Quali Esami del Sangue Fare in Caso di Sinusite: Una Guida Dettagliata

La sinusite, o più correttamente rinosinusite, è un'infiammazione dei seni paranasali, cavità situate nello spessore delle ossa del volto che comunicano con le fosse nasali. Questa condizione può manifestarsi in diverse forme, richiedendo un approccio diagnostico accurato per identificare le cause sottostanti e definire il trattamento più appropriato.

Le Diverse Forme di Sinusite

Non tutte le sinusiti sono uguali, e la loro classificazione è fondamentale per una corretta gestione clinica:

  • Acuta: con una durata inferiore alle 2-3 settimane.
  • Cronica: con una durata superiore ai 3 mesi, spesso caratterizzata da riacutizzazioni ricorrenti.
  • Rinogena: causata dalla riduzione o dal blocco dell'ingresso d'aria nella cavità nasale.

Sinusite Cronica e Poliposi Nasale

Una sottocategoria particolare è rappresentata dai pazienti con rinosinusite cronica associata a poliposi nasale. I casi più gravi di rinosinusite cronica sono quelli associati a polipi nasali (poliposi). Le conseguenze sono alterazione dell'olfatto (fino alla perdita totale) e del gusto, secrezioni continue dal naso, dolore al volto, fino ad arrivare a deformità estetiche della radice del naso.

Inoltre i pazienti soffrono di disturbi respiratori notturni, come russamento e apnee, e in alcuni casi il muco ostruisce anche le orecchie, provocando un calo dell'udito. In chi soffre di sinusite cronica questi problemi tipicamente «invernali» (come la secrezione dal naso) non sono legati alla stagione fredda, ma si presentano tutto l'anno.

Infiammazione di Tipo 2 e Comorbidità

Esiste una sottocategoria di pazienti particolare dal punto di vista clinico, ovvero quelli con rinosinusite cronica, poliposi nasale e infiammazione di tipo 2, correlata ad asma e allergia ai Fans (farmaci antinfiammatori non steroidei). Si tratta quindi di persone che soffrono di più patologie (comorbidità).

«In questi casi la sintomatologia è particolarmente pesante - sottolinea Maggiore - ed è importante intervenire quanto prima con le terapie, che possono includere irrigazioni nasali, cortisonici topici (spray nasali, aerosol) o sistemici, chirurgia endoscopica e anticorpi monoclonali.

Diagnosi: Esami del Sangue e Altre Indagini

Oltre alla descrizione anamnestica della sintomatologia e dalla obiettività clinica che viene eseguita sotto visione endoscopica nasale (rinoscopia con fibre ottiche rigide), gli esami del sangue rivestono un ruolo cruciale nella diagnosi della sinusite, soprattutto per identificare l'infiammazione di tipo 2. Tramite un semplice esame del sangue si misura il livello di eosinofili, un particolare tipo di globuli bianchi, e di anticorpi IgE (immunoglobuline E).

Per giungere alla diagnosi servono una videoendoscopia, per valutare le dimensioni dei polipi e in quali aree anatomiche si trovino, e una Tac dei seni paranasali senza mezzo di contrasto. A questo punto al paziente viene assegnato un punteggio (score) di gravità della malattia.

Gli esami strumentali previsti sono una radiografia dei seni nasali e dentale, un’eventuale videoendoscopia nasale o una tomografia computerizzata (TC) che interessi il massiccio facciale.

Nel caso della sinusite di origine allergica, il medico allergologo, oltre all’anamnesi del paziente, prescriverà esami del sangue ed eseguirà test cutanei con lo scopo di individuare l’allergene responsabile della reazione allergica scatenante la sinusite.

Esami del sangue specifici per la sinusite:

  • Emocromo: Per valutare lo stato generale di salute e la presenza di infezioni.
  • Elettroforesi delle proteine: Per identificare anomalie nelle proteine del siero che potrebbero indicare infiammazione cronica o altre condizioni sottostanti.
  • Immunoglobuline (IgE, IgG, IgM, IgA): Per valutare la risposta immunitaria e identificare eventuali allergie. In particolare, il dosaggio delle IgE è utile per individuare reazioni allergiche.
  • Dosaggio degli eosinofili: Un aumento degli eosinofili può indicare un'infiammazione di tipo 2, spesso associata ad asma e poliposi nasale.
  • Immunoglobuline leggere Kappa e Lambda su sangue e urine: Per escludere patologie linfoproliferative.
  • Proteinuria di Bence Jones: Per escludere mieloma multiplo.

Approccio Multidisciplinare

Dato che la sinusite con poliposi si associa spesso all'asma (quest'ultima non sempre grave, può essere anche lieve o moderata) è necessario che il paziente sia seguito con un approccio multidisciplinare (otorinolaringoiatra, immunoallergologo, pneumologo). Nel fare la diagnosi la prima cosa da verificare è se esiste un coinvolgimento del sistema immunitario, la famosa infiammazione di tipo 2.

Terapia

La terapia medica più indicata è basata su l’utilizzo di antibiotici e cortisonici sia per uso locale che generale. Nel caso di una sinusite cronica, accertata radiologicamente e quando la terapia medica risulta resistente è sicuramente indicata una terapia chirurgica endoscopica mini invasiva chiamata F.E.S.S. (funzional endoscopic sinus surgery).

Oggi si tende ad alternare le terapie farmacologiche classiche (cortisonici topici e orali, irrigazioni nasali, antibiotici) con la chirurgia e gli anticorpi monoclonali, ma servono altri studi per giungere a conclusioni certe: la risposta immunologica del singolo paziente può modificarsi nel tempo ed è necessario capire quanto dura la remissione dopo la sospensione dei monoclonali.

Prevenzione

Per prevenire la sinusite è importante evitare l’insorgenza di infiammazione delle vie prime vie aeree. La prima regola è quella di non sottovalutare riniti e raffreddori sia di origine allergica che batterica. Evitare gli sbalzi di temperatura improvvisi specialmente sul viso e mantenere un ambiente correttamente umidificato nella abitazione in cui si vive.

Mantenere naso e seni paranasali puliti e funzionanti è importante per evitare che anche un semplice raffreddore possa sfociare in una rinosinusite. La pratica più utile, sia per adulti che per bambini, è senza dubbio eseguire lavaggi quotidiani del naso con soluzione fisiologica (evitare altro tipo di liquido o acqua del rubinetto).

Tabella: Esami del Sangue Utili nella Diagnosi della Sinusite

Esame del Sangue Utilità Note
Emocromo Valutazione generale dello stato di salute, infezioni Utile per identificare infezioni batteriche o virali
Elettroforesi delle proteine Identificazione di anomalie proteiche Può indicare infiammazione cronica
Immunoglobuline (IgE, IgG, IgM, IgA) Valutazione della risposta immunitaria IgE elevate possono indicare allergie
Eosinofili Identificazione di infiammazione di tipo 2 Spesso associata ad asma e poliposi nasale

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