Sindrome Nefritica e Proteinuria: Cause, Sintomi e Trattamenti

La sindrome nefritica è un sintomo di flogosi glomerulare (glomerulonefrite). All’esame microscopico del sedimento urinario, la sindrome nefritica è definita dalla presenza di ematuria, cilindri eritrocitari ed emazie dismorfiche. Segni concomitanti di frequente riscontro comprendono anche: proteinuria lieve-moderata, edema, ipertensione, creatinina sierica elevata ed oliguria.

Cause della Sindrome Nefritica

Le cause scatenanti variano a seconda dell’età, così come i meccanismi che ne determinano l’esordio. La sindrome nefritica può essere primaria (idiopatica) o secondaria. Tra le forme primarie rientrano la nefropatia da IgA e la glomerulonefrite fibrillare.

  • Parassitarie: malaria, schistosomiasi e toxoplasmosi.
  • Inoltre, possono provocare sindrome nefritica le infezioni da Candida albicans e da rickettsie.
  • La glomerulonefrite può essere provocata anche da altre nefropatie e da malattie sistemiche, quali patologie del tessuto connettivo (es. granulomatosi di Wegener e lupus eritematoso sistemico) ed alcune discrasie ematologiche (es.

Proteinuria: Definizione e Classificazione

Per proteinuria si intende la presenza di quantità superiori a 150 mg/die di proteine nelle urine. Le cause possono essere classificate in base al meccanismo di insorgenza. Nella maggior parte dei casi, la proteinuria è la conseguenza di glomerulopatie, che in genere si manifestano come sindrome nefrosica. Quest'ultima è caratterizzata da un quadro clinico di proteinuria severa (>3,5 g/die) con edema, ipoalbuminemia, iperlipidemia e lipiduria. L'alta concentrazione di proteine determina la produzione di urine schiumose, più o meno dense. La proteinuria è presente in molti disturbi renali e si associa ad altre anomalie urinarie (es. ematuria). La forma isolata si manifesta, invece, senza altri sintomi.

Tipi di Proteinuria

  • Proteinuria Funzionale: La proteinuria funzionale è un aumento temporaneo dell'escrezione di proteine nelle urine, causata da modificazioni emodinamiche glomerulari.
  • Proteinuria Ortostatica: Un particolare tipo di proteinuria funzionale, relativamente comune, è detta ortostatica o posturale.
  • Proteinuria Glomerulare: La proteinuria glomerulare deriva da malattie del glomerulo renale, che di solito implicano un aumento della permeabilità a tale livello; questa permette ad una maggiore quantità di proteine plasmatiche di passare nel filtrato.
  • Proteinuria Tubulare: La proteinuria tubulare deriva da anomalie renali tubulo-interstiziali che impediscono il riassorbimento delle proteine da parte del tubulo prossimale.
  • Proteinuria da Iperafflusso: La proteinuria da iperafflusso si verifica quando una quantità eccessiva di piccole proteine plasmatiche (es. catene leggere delle immunoglobuline prodotte nel mieloma multiplo) supera la capacità di riassorbimento dei tubuli prossimali.

Glomerulonefrite: Una Panoramica

Per glomerulonefrite si intende una malattia infiammatoria che coinvolge i glomeruli renali, compromettendone la capacità filtrante. A causa del processo infiammatorio che colpisce i reni, meccanismo alla base della glomerulonefrite, la loro capacità filtrante si riduce, rilasciando così nelle urine alcune componenti ematiche che normalmente vengono trattenute (es.

Tipi di Glomerulonefrite

  • Glomerulonefrite acuta post-infettiva: provocata da streptococchi B-emolitici di gruppo A o da altri agenti batterici o protozoi.
  • Glomerulonefrite rapidamente progressiva (GNRP): caratterizzata dall’incremento rapido e progressivo dei valori di creatinina plasmatica, espressione di un rapido (pochi giorni) deterioramento della funzione renale.
  • Glomerulonefrite a depositi mesangiali di IgA (morbo o malattia di Berger): è la forma più frequente di glomerulonefrite primitiva, spesso caratterizzata da ipertensione arteriosa e da alterazioni patologiche a livello urinario.
  • Glomerulonefrite membrano-proliferativa (mesangio-capillare): caratterizzata dall’ispessimento della membrana basale per la proliferazione delle cellule mesangiali.
  • Glomerulonefrite cronica: riduzione della funzione renale lenta e progressiva, con ematuria e proteinuria, che evolve lentamente verso la sindrome uremica.
  • Glomerulonefrite associata a sindrome nefritica: caratterizzata da proteinuria, ematuria associata a cilindri ematici, ipertensione arteriosa, edemi da ritenzione di sodio ed acqua, funzione renale normale o ridotta.
  • Glomerulonefrite associata a sindrome nefrosica: caratterizzata da proteinuria senza ematuria, da ipoalbuminemia ed edemi, da iperlipidimia e lipiduria.

Molto spesso le glomerulonefriti possiedono una genesi autoimmune, la quale è spesso indotta da una malattia infettiva. Spesso si presenta come conseguenza di patologie sistemiche, quali il LES, la porpora di Schonlein-Henoch, la sindrome di Goodpasture. Si apprezzano depositi mesangiali di IgA a livello glomerulare, in assenza di malattie sistemiche, epatiche o affezioni delle basse vie urinarie.

Nefrite: Panoramica e Tipi

Che cos’è la nefrite? Nefrite acuta da malattia da siero, nefrite acuta che insorge nel corso di una malattia da siero. È caratterizzata, clinicamente, da una sindrome nefritica acuta con oliguria ed ematuria e, anatomopatologicamente, da una glomerulonefrite acuta proliferativa diffusa, con una patogenesi da immunocomplessi rilevabile con tecniche di immunofluorescenza e con la microscopia elettronica.

Tipi di Nefrite

  • cronica, nefrite lentamente progressiva con persistente proteinuria e, spesso, ematuria microscopica.
  • cronica interstiziale, infiltrazione cellulare nell’interstizio renale, fibrosi e danno tubulare.
  • interstiziale, caratterizzata dalla presenza di granulomi nell’interstizio renale.

L’insufficienza renale può essere complicata da ipertensione, edema, uremia e disturbi visivi. Le funzioni renali sono diminuite e, anatomicamente, i reni si presentano generalmente piccoli con una superficie granulare. Microscopicamente, i glomeruli ialinizzati sono associati con sclerosi vascolare, fibrosi interstiziale e degenerazione tubulare. Il coinvolgimento del glomerulo interviene solo negli stadi più avanzati. Le manifestazioni cliniche prevedono poca o assente proteinuria, minima piuria, diminuita capacità di concentrazione renale e una lenta ma progressiva insufficienza renale con acidosi e incapacità di riassorbimento del sodio. Può essere causata da diverse infezioni croniche, quali brucellosi, micosi, sifilide o tubercolosi, dall’accumulo di cristalli di urato nei tubuli distali, come nel mieloma multiplo.

Diagnosi

Per una diagnosi di nefrite è necessario rivolgersi al medico specialista, il nefrologo, che di fronte al quadro clinico del paziente e dopo avere fatto una serie di test, sarà in grado di diagnosticare o meno questa condizione. La diagnosi è basata sull’anamnesi ed esame obiettivo, coadiuvati dagli esami di laboratorio. Per la conferma diagnostica definitiva è necessaria una biopsia renale (eseguita dal medico specialista nefrologo); con questa procedura si preleva mediante una siringa un frustolo di cellule a livello renale. Questo campione viene colorato e fissato su un vetrino e letto al microscopio ad alto ingrandimento. Sono utili anche esami di diagnostica per immagini dei reni: ecografia o tomografia computerizzata (TC), per approfondimento nel sospetto di anomalie strutturali o altro. La diagnosi definitiva, tuttavia, richiede una biopsia renale. Questa procedura consiste nel prelevare, in anestesia locale e con guida ecografica, un piccolo campione di tessuto renale per l’analisi al microscopio ottico, immunofluorescente e talvolta elettronico.

Tra gli esami ematici prescritti per valutare la funzionalità dei reni c’è sicuramente il dosaggio degli elettroliti. Attraverso gli elettroliti - che rivestono anche un importante ruolo per quanto riguarda le funzionalità della pompa cardiaca - si può verificare lo stato di idratazione o disidratazione del paziente.

Trattamento

La scelta della terapia si basa sulla patologia di cui la glomerulonefrite è conseguenza ed espressione. Ad esempio, la glomerulonefrite post-streptococcica viene trattata con antibiotici, come penicillina, amoxicillina ed eritromicina.

Come si cura la sindrome nefrosica?

  • corticosteroidi: sono la prima linea di trattamento per la maggior parte dei tipi di sindrome nefrosica.
  • altri immunosoppressori: utilizzati in casi specifici, talora in aggiunta ai corticosteroidi.

Ai precedenti farmaci viene spesso associato l’impiego di Inibitori dell’Enzima di Conversione dell’Angiotensina (ACE) o Antagonisti del Recettore dell’Angiotensina II (ARB). Come detto nei paragrafi precedenti, in alcuni casi, la sindrome può essere causata da malattie come, come diabete, infezioni, neoplasie.

  • diuretici: utilizzati per controllare l’edema.

Inoltre, le modifiche allo stile di vita possono anche svolgere un ruolo importante nel gestire la sindrome nefrosica.

Sindrome Nefrosica

Come si manifesta la sindrome nefrosica? I glomeruli renali sono sono strutture microscopiche presenti nei reni che svolgono un ruolo cruciale nel processo di filtrazione del sangue per formare l’urina. L’edema è spesso presente intorno agli occhi, su piedi e caviglie, e in altre parti del corpo come la cavità addominale o il cavo pleurico (stato anasarcatico). L’edema è la conseguenza di una marcata proteinuria. La normale perdita di proteine con le urine è di150 mg in 24 ore. La proteinuria nefrosica supera talora valori di 3,5 g in 24 ore.

Sintomi aggiuntivi

  • riduzione delle proteine nel sangue, principalmente albumina da cui deriva ipoalbuminemia.
  • ipercoagulabilità da cause non meglio identificate, ma con riduzione di fattori anticoagulanti e di attivazione piastrinica, aumento del fibrinogeno.
  • suscettibilità alle infezioni (delle vie respiratorie, delle vie urinarie, talvolta peritoniti o sepsi, in particolare, da Pneumococco).

Nella forma secondaria, le cause possono essere molteplici.

Dieta e Reni

La protezione dei reni parte senza dubbio dalla dieta.

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