La simvastatina, una delle prime statine immesse in commercio e sicuramente la più nota e largamente utilizzata, è indicata in aggiunta alla dieta e all’attività motoria quando la risposta al solo cambiamento dello stile di vita è inadeguato. La Simvastatina è impiegata nel trattamento di infarto e ictus, in caso di disturbi cardiaci o rischio di malattie cardiovascolari dal momento che riduce sia il rischio di queste patologie, che la probabilità di dover affrontare interventi al cuore in caso di disturbi cardiaci. La Simvastatina agisce riducendo la produzione di colesterolo da parte dell’organismo. Il farmaco riduce la concentrazione di colesterolo-LDL (una forma di colesterolo dannosa quando troppo elevata) aumentando la velocità con cui l'organismo lo elimina dal sangue e riducendone la produzione.
Come funziona la Simvastatina?
Alla stregua di tutte le altre statine, anche la simvastatina espleta la sua azione terapeutica inibendo l'enzima HMG-CoA reduttasi (idrossi-metilglutaril-coenzima A reduttasi). Quest'ultimo è implicato nelle prime fasi della sintesi del colesterolo endogeno ed è deputato alla conversione del 3-idrossi-3-metilglutaril coenzima A in mevalonato. L’enzima HMG-CoA reduttasi è responsabile della conversione di HMG-CoA in mevalonato, un passaggio essenziale nella sintesi del colesterolo. La simvastatina, trasformata nel corpo nella sua forma attiva, compete con il substrato naturale dell’enzima per ridurne l’attività, abbassando così i livelli di colesterolo nel sangue.
La simvastatina non solo abbassa il colesterolo LDL ma riduce anche le lipoproteine a bassissima densità (VLDL) e i trigliceridi. Inoltre, può essere utilizzato per abbassare i trigliceridi e incrementare il colesterolo HDL, il colesterolo “buono”.
Indicazioni Terapeutiche
La simvastatina è indicata principalmente per la riduzione dei livelli elevati di colesterolo totale, colesterolo LDL, e trigliceridi nei pazienti con iperlipidemia primaria e per la prevenzione di eventi cardiovascolari in pazienti ad alto rischio.
Modalità di Assunzione
La Simvastatina va assunta sotto forma di compresse, per via orale, che sono somministrate preferibilmente alla sera, una volta al giorno. La simvastatina è disponibile in forma di compresse per uso orale all'interno delle quali può trovarsi in diverse concentrazioni (10 mg, 20 mg o 40 mg per compressa). Le compresse devono essere deglutite intere con un po' d'acqua, preferibilmente la sera e indipendentemente dai pasti.
- Adulti dai 18 anni di età in poi: la dose iniziale di simvastatina, solitamente, è di 10-20 mg al giorno, anche se in alcuni casi la terapia può essere iniziata somministrando 40 mg al dì.
- Bambini e adolescenti dai 10 ai 17 anni di età: la dose iniziale solitamente impiegata è di 10 mg di simvastatina al giorno, da assumersi in dose unica la sera.
La durata del trattamento verrà stabilita dal medico. È fondamentale che la simvastatina venga assunta regolarmente e secondo le indicazioni mediche, senza interruzioni improvvise che potrebbero compromettere l’efficacia del trattamento.
Se ci si dimentica di assumere una dose di simvastatina, tale dose deve essere saltata e si deve prendere quella successiva come di consueto. Dimenticare una singola dose non determina perdita di efficacia della cura.
Precauzioni Prima del Trattamento
Prima di iniziare il trattamento con la simvastatina, è bene informare il medico della presenza di disturbi o malattie di qualsiasi tipo. Prima e durante il trattamento con simvastatina, il medico dovrà far eseguire al paziente opportune analisi per controllare e monitorare regolarmente la funzionalità epatica. Prima di iniziare il trattamento è necessario eseguire alcuni esami clinici per valutare la presenza di un eventuale ipotiroidismo (da correggere) e la funzionalità del fegato.
Controindicazioni
Nonostante i benefici per molti pazienti, la simvastatina non è adatta a tutti:
- Allergia alla simvastatina o a uno qualsiasi degli eccipienti contenuti nel farmaco.
- Problemi epatici attivi, come epatite o cirrosi.
- La simvastatina è controindicata durante la gravidanza.
Le statine possono influenzare lo sviluppo del feto, poiché il colesterolo è essenziale per la formazione delle membrane cellulari e degli ormoni steroidei. Non è noto se la simvastatina venga escreta nel latte materno; tuttavia, poiché molte statine lo sono, si sconsiglia l’uso della simvastatina durante l’allattamento.
L'uso delle statine è controindicato nelle persone con gravi malattie del fegato, o nel caso in cui si sospetti un problema al fegato per il riscontro di valori alterati delle analisi del sangue. L'assunzione delle statine è controindicata durante la gravidanza e l'allattamento perché non sono disponibili dati certi sulla loro sicurezza.
Interazioni Farmacologiche
La simvastatina può interagire con un certo numero di farmaci, aumentando il rischio di effetti collaterali come la rabdomiolisi.
- Inibitori potenti del CYP3A4: L’assunzione di simvastatina con questi farmaci deve essere evitata, poiché possono incrementare la concentrazione di simvastatina nel sangue e aumentare il rischio di miopatia.
- Anticoagulanti: Simvastatina può potenziare l’effetto degli anticoagulanti cumarinici.
E’ necessario porre cautela nell’associare il trattamento con simvastatina a quello con anticoagulanti orali (Coumadin®, Sintrom®) perché, seppure raramente, è stato riportato un aumentato rischio di sanguinamento per il prolungamento del tempo di protrombina (PT o T. es.). Inibitori delle proteasi dell'HIV come ritonavir, indinavir, saquinavir, ecc.
L'interazione con altri farmaci è uno degli aspetti più critici della terapia con le statine. Le persone che assumono statine, prendono spesso anche altri farmaci che possono modificare l'effetto o la sicurezza delle statine, ad esempio riducendone l'efficacia o aumentando la possibilità di sviluppare effetti collaterali, come la miopatia. È importante sapere che se durante la terapia con le statine dovesse essere necessario prendere anche uno di questi farmaci, il medico potrebbe prescrivere un medicinale alternativo alle statine oppure potrebbe abbassarne il dosaggio.
Effetti Collaterali
Anche se molti pazienti tollerano bene la simvastatina, è possibile che si verifichino effetti collaterali. In seguito all'assunzione di simvastatina possono comparire diversi effetti indesiderati, benché non tutti i pazienti li manifestino o li manifestino nello stesso modo.
La simvastatina può provocare raramente dolori, crampi e debolezza muscolari, ed eccezionalmente quadri di vero e proprio danno muscolare (miopatia). Le statine vanno prese con cautela da tutte le persone che hanno un rischio più alto di sviluppare effetti collaterali quali la miopatia (malattia dei muscoli) o la rabdomiolisi (rottura delle fibre muscolari). È inoltre importante segnalare che la simvastatina può favorire la comparsa di gravi lesioni muscolari con conseguente danno ai reni e pericolo per la vita del paziente.
- Disturbi del sonno, tra cui insonnia o sogni vividi.
- Reazioni allergiche: anche se meno comuni, possono verificarsi reazioni allergiche gravi come gonfiore del volto o difficoltà respiratorie.
Anche le transaminasi possono aumentare durante il trattamento con simvastatina. La simvastatina come la gran parte dei farmaci può occasionalmente dare disturbi gastro-intestinali come nausea, vomito e meteorismo. L’allergia al farmaco, seppur rara, può manifestarsi con prurito ed eruzioni cutanee. Questo farmaco è in genere ben tollerato; talora però possono comparire disturbi quali: nausea, vomito, diarrea, mal di stomaco, stitichezza. Più raramente si possono avere: mal di testa, insonnia, eruzioni cutanee, dolore o debolezza muscolare, queste ultime da segnalare al medico.
Consigli aggiuntivi
I pazienti in trattamento con simvastatina dovrebbero effettuare controlli periodici del loro stato di salute generale, inclusi esami del fegato e rilevazioni dei livelli di colesterolo per garantire che il farmaco stia producendo i risultati desiderati senza provocare effetti avversi significativi. Durante il trattamento con simvastatina potrebbero manifestarsi effetti indesiderati (capogiri) in grado di alterare la capacità di guidare veicoli e/o di utilizzare macchinari.
Seguire una dieta bilanciata è essenziale per massimizzare gli effetti benefici del farmaco. Il pompelmo, il suo succo e i suoi derivati contengono sostanze che possono alterare il metabolismo della simvastatina. Evitare il succo di pompelmo può aumentare il livello di simvastatina nel sangue, incrementando il rischio di effetti collaterali. Il medico può consigliare di evitarne l'uso oppure di consumarne in quantità limitate.
Sovradosaggio
I casi di sovradosaggio da simvastatina finora segnalati sono stati rari. Non esiste un antidoto specifico, il trattamento è solo sintomatico e di supporto.
Nomi Commerciali
- Alpheus (Bioethical)
- Krustat (Krugher Pharma)
- Lipenil (Proge Farm)
- Liponorm (Ist. Gentili)
- Medipo (Mediolanum Farmaceutici)
- Omistat (Agips Farmaceutici)
- Quibus (Pharmitalia)
- Setorilin (La Farmochimica Italiana)
- Simbatrix (S.F. Group)
- Simvastatina Actav (Actavis Italy)
- Simvastatina Almus (Almus)
- Simvastatina Alter (Lab. Alter)
- Simvastatina Ang. (Mylan)
- Simvastatina Mon. (Monteresearch)
- Simvastatina Pensa (Pensa Pharma)
- Simvastatina Ran. (Ranbaxy Italia)
- Simvastatina Ratio (Ratiopharm Italia)
- Simvastatina San. (Sandoz)
- Simvastatina Teva (Teva Italia)
- Simvastatina Winth (Winthrop Pharm. Italia)
- Sincol (Benedetti)
- Sinvacor (Merck Sharp & Dohme)
- Sinvat (Crinos)
- Sivastin (Sigma Tau)
- Turistat (Kiropharma)
- Vastin (S.F. Group)
- Xipocol (So. Se
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