Le piastrine, note anche come trombociti, sono piccole cellule del sangue fondamentali per il processo di coagulazione. Derivano da cellule del midollo osseo chiamate megacariociti e vengono rilasciate nel circolo sanguigno.
Cosa significa PLT nell'emocromo?
PLT è l'acronimo di "Platelet", termine inglese per "piastrine". Nell'emocromo, PLT indica il numero di piastrine per volume di sangue.
In un individuo adulto sano, il numero di piastrine si aggira tra le 150.000 e le 450.000 unità per microlitro di sangue.
Valori normali dell'emocromo
I valori normali dell’emocromo si differenziano in base al sesso, all’età e alla strumentazione usata. I risultati dell’esame devono essere sempre valutati dal medico curante poiché qualsiasi valore, anche anomalo, deve essere interpretato in base allo stato di salute generale di ogni persona.
Di seguito una tabella riassuntiva dei valori normali di riferimento per l'emocromo:
| Parametro | Valore Normale |
|---|---|
| Piastrine (PLT) | 150.000 - 450.000 unità/µl |
| Volume piastrinico medio (MPV) | 7.0 - 11.1 fL |
| Ampiezza di distribuzione piastrinica (PDW) | 15-72% |
| Piastrinocrito (PCT) | 0.10-0.40% |
Cosa significa avere le piastrine alte (trombocitosi)?
L'aumento del numero di piastrine circolanti rispetto al tasso normale (trombocitosi) si può osservare in corso di sindromi mieloproliferative (policitemia vera e trombocitopenia essenziale) e varie patologie ematologiche (tra cui leucemia mieloide cronica, anemia sideropenica e mielodisplasia).
La trombocitosi si può riscontrare anche in presenza di neoplasie (come linfomi, mesoteliomi e carcinomi del polmone, dello stomaco, della mammella e dell'ovaio), disordini infiammatori acuti.
La trombocitosi si può riscontrare anche in certi stati fisiopatologici, come ipossia, esercizio fisico intenso, stress post-operatorio, ovulazione, gravidanza e puerperio.
In presenza di trombocitosi, la funzione piastrinica è generalmente normale e non aumenta il rischio di complicanze trombotiche e/o emorragiche, salvo nei casi in cui i pazienti non abbiano una grave patologia arteriosa o si trovino in uno stato di immobilità prolungata.
TROMBOCITOSI PRIMARIA: disordine mieloproliferativo, caratterizzato da conta piastrinica PLT persistentemente superiore a 600.000/mL. Le MANIFESTAZIONI EMORRAGICHE sono simili a quelle che si osservano nei pazienti con piastrinopenie: epistassi, gengivorragie, ecchimosi.
TROMBOCITOSI SECONDARIA: conseguente a stati infiammatori acuti, cronici, emorragia acuta, carenza marziale, stati postoperatori, farmaci, esercizio fisico, ecc.
Cosa significa avere le piastrine basse (piastrinopenia)?
Una diminuzione delle piastrine (piastrinopenia o trombocitopenia) può essere dovuta a svariati motivi. Un PLT basso si può osservare nel corso di malattie infettive (es. epatite, rosolia, mononucleosi e infezione da HIV), patologie autoimmuni (es.
Altre possibili cause comprendono: cirrosi epatica (con ipertensione portale e aumento di volume della milza), problemi di sanguinamento cronico (es. ulcere allo stomaco), ustioni e sepsi.
Un PLT basso può essere la conseguenza dell'azione di varie sostanze tossiche (es. L'aumento del numero di piastrine circolanti rispetto al tasso normale (trombocitosi) si può osservare in corso di sindromi mieloproliferative (policitemia vera e trombocitopenia essenziale) e varie patologie ematologiche (tra cui leucemia mieloide cronica, anemia sideropenica e mielodisplasia).
Quando il loro numero è particolarmente ridotto, possono manifestarsi delle emorragie spontanee o in seguito a traumi anche minimi. Di solito, il rischio di emorragia spontanea è molto contenuto se il numero delle piastrine è superiore a 40.000 piastrine per microlitro di sangue; è frequente, ma non costante, per valori inferiori, e diviene costante, e piuttosto grave, quando le piastrine scendono sotto le 10.000 per microlitro. In alcuni casi è necessario trasfondere le piastrine.
Altri parametri piastrinici
Oltre al numero totale di piastrine (PLT), l'emocromo fornisce anche altre informazioni utili, tra cui:
- MPV (Mean Platelet Volume): volume medio delle piastrine.
- PDW (Platelet Distribution Width): ampiezza di distribuzione delle piastrine, che indica la variabilità delle dimensioni delle piastrine.
- PCT (Plateletcrit): piastrinocrito, che rappresenta la frazione percentuale della massa di sangue intero occupata dalle piastrine.
MPV (Mean Platelet Volume) è il volume medio delle piastrine misurato direttamente dallo strumento. Va sottolineato che la maggior parte degli analizzatori di ematologia non può misurare accuratamente tale indice, per intrinsechi limiti tecnici. L'ADVIA 2120 che utilizziamo nel nostro laboratorio riesce invece a determinare l'MPV in maniera accettabile. Da punto di vista clinico, l'MPV non è particolarmente utile, ci dice semplicemente quanto sono mediamente grandi le piastrine di quel paziente.
Il PCT rappresenta per le piastrine quello che l'HCT è per gli eritrociti, per cui è un indicatore della massa piastrinica circolante. Il PCT può essere utile specialmente in quei cani che hanno una piastrinopenia con macropiastrine, fisiologica (es. i cavalier King Charles spaniels) o patologica. Un valore di PCT normale esclude quindi una piastrinoipenia reale, anche se la conta piastrinica risultasse bassa.
Il PDW esprime la distribuzione volumetrica delle piastrine (anisocitosi piastrinica); un aumento del PDW è l’espressione di una grande differenza tra i volumi delle piastrine, mentre un PDW basso è dato dalla presenza di piastrine di dimensioni uniformi.
Come si esegue l'esame per la valutazione delle piastrine?
Per la valutazione del numero di piastrine per volume di sangue, basta sottoporsi a un esame emocromocitometrico completo (emocromo). Al paziente viene prelevato, quindi, un campione di sangue da una vena del braccio, in genere al mattino ed a digiuno.
Il conteggio può essere effettuato automaticamente dai contatori elettronici o mediante l'osservazione al microscopio ottico (striscio di sangue). Per sottoposi al prelievo di sangue, è necessario astenersi da cibi e bevande per almeno 8-10 ore.
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