Sigla Glicemia Analisi del Sangue: Significato e Interpretazione

La glicemia, termine derivante dal greco antico (γλυκύς, glykýs, "dolce" e αἷμα, haîma, "sangue"), indica la concentrazione di glucosio presente nel sangue. Questa misurazione è fondamentale per valutare il metabolismo dei carboidrati e diagnosticare condizioni come il diabete mellito. Comprendere il significato della sigla e dei valori associati agli esami del sangue è cruciale per monitorare la propria salute e prevenire complicazioni.

Cosa è il Glucosio e Perché è Importante?

Il glucosio è uno zucchero semplice, la principale fonte di energia per le cellule del nostro corpo. Lo otteniamo principalmente attraverso l'alimentazione, in particolare dai carboidrati. Dopo essere stato assorbito dall'intestino tenue, il glucosio entra nel circolo sanguigno, pronto per essere utilizzato dalle cellule per produrre energia.

L'insulina, un ormone prodotto dal pancreas, svolge un ruolo chiave nel facilitare l'ingresso del glucosio nelle cellule. Quando mangiamo, il pancreas rilascia insulina in risposta all'aumento della glicemia, permettendo al glucosio di essere utilizzato o immagazzinato per un uso futuro. Un equilibrio preciso tra insulina e glucosio è essenziale per mantenere la glicemia entro un intervallo normale.

È fondamentale mantenere i livelli di glucosio circolante entro i limiti di normalità per evitare situazioni di ipoglicemia o iperglicemia. Attraverso un meccanismo di regolazione molto complesso i livelli di glucosio sono controllati dall'insulina che ne permette l'ingresso nelle cellule e quindi ne riduce i livelli nel sangue e dal glucagone che, invece, ne stimola il rilascio nel torrente circolatorio.

Come si Misura la Glicemia: Gli Esami del Sangue

La glicemia viene misurata attraverso un esame del sangue, che può essere eseguito in diverse modalità. I risultati sono espressi in milligrammi per decilitro (mg/dL) o in millimoli per litro (mmol/L). La conversione tra le due unità di misura è la seguente: 1 mmol/L = 18 mg/dL.

Tipi di Esami della Glicemia

Esistono diversi tipi di esami per misurare la glicemia, ognuno con uno scopo specifico:

  • Glicemia a Digiuno: Questo test viene eseguito dopo almeno 8 ore di digiuno. Fornisce una misura del livello di glucosio nel sangue quando non è influenzato dall'assunzione di cibo. È un test di screening fondamentale per il diabete.
  • Glicemia Postprandiale: Questo test misura la glicemia due ore dopo l'inizio di un pasto. Valuta come il corpo reagisce all'assunzione di carboidrati. È utile per diagnosticare il diabete gestazionale e valutare l'efficacia dei trattamenti per il diabete.
  • Curva da Carico di Glucosio (OGTT - Oral Glucose Tolerance Test): Questo test consiste nella misurazione della glicemia a digiuno, seguita dall'assunzione di una soluzione glucosata (generalmente 75 grammi di glucosio) e da misurazioni successive della glicemia a intervalli regolari (solitamente ogni 30 minuti per 2 ore). È il test di riferimento per la diagnosi di diabete gestazionale e per valutare la tolleranza al glucosio.
  • Emoglobina Glicata (HbA1c): L'emoglobina glicata misura la percentuale di emoglobina (la proteina presente nei globuli rossi che trasporta l'ossigeno) a cui è legato il glucosio. Fornisce una stima della glicemia media degli ultimi 2-3 mesi. Non richiede il digiuno e viene utilizzato per monitorare il controllo glicemico a lungo termine nei pazienti diabetici e per diagnosticare il diabete. L’emoglobina glicata (HbA1c) non è un esame del sangue di routine, ma un test specialistico che si effettua in laboratorio e si prescrive sia in caso di pre diabete che di diabete effettivo.
  • Glicemia Random: Questo test misura la glicemia in qualsiasi momento della giornata, indipendentemente dall'assunzione di cibo. Viene utilizzato per diagnosticare il diabete in pazienti con sintomi come sete eccessiva, minzione frequente e perdita di peso inspiegabile.

Valori Normali della Glicemia

I valori normali della glicemia variano a seconda del tipo di test eseguito. Tuttavia, in generale, si considerano i seguenti intervalli:

  • Glicemia a digiuno: 70-99 mg/dL (3.9-5.5 mmol/L)
  • Glicemia postprandiale (2 ore dopo il pasto): Inferiore a 140 mg/dL (7.8 mmol/L)
  • Emoglobina glicata (HbA1c): Inferiore a 5.7%

È importante notare che questi sono solo valori di riferimento e che il medico curante è la figura più indicata per interpretare i risultati degli esami del sangue in base al quadro clinico individuale.

Interpretazione dei Risultati: Cosa Significano Valori Alti o Bassi?

Valori di glicemia al di fuori dell'intervallo normale possono indicare diverse condizioni:

Iperglicemia (Glicemia Alta)

L'iperglicemia, ovvero un livello di glucosio nel sangue superiore alla norma, può essere causata da diverse condizioni, tra cui:

  • Diabete mellito: La causa più comune di iperglicemia cronica.
  • Sindrome di Cushing
  • Feocromocitoma
  • Terapia con corticosteroidi
  • Traumi
  • Infezioni
  • Infarto

Livelli alti di glucosio si riscontrano in casi di di diabete, sindrome di Cushing, Feocromocitoma, terapia con corticosteroidi, traumi, infezioni, infarto. L’iperglicemia però può essere provocata anche da un periodo di stress severo, come quello imposto all’organismo da un intervento chirurgico, da un infarto o da un’infezione. Anche alcuni farmaci, come il cortisone o i beta-bloccanti, possono provocare un aumento della glicemia. Anche una dieta eccessivamente ricca in cibi con alto indice glicemico e la mancanza di esercizio fisico, protratti per lungo tempo, possono portare ad un aumento dei livelli di glicemia.

Per valori di glicemia superiori a 110 mg/dL si parla di iperglicemia, ma ovviamente i livelli di allarme cambiano all’aumentare dei valori rilevati. In particolare, per valori compresi tra 110 e 125 mg/dL (per le linee guida dell’ADA American Diabetes Association, già da 100 mg/dL) si parla di alterata glicemia a digiuno. Questa condizione non è indicativa di diabete ma di un’alterazione in atto dell’organismo nei meccanismi di regolazione del glucosio nel sangue. Se rilevata, deve indurre immediatamente ad una correzione dello stile di vita e dell’alimentazione. Se invece i livelli di glicemia a digiuno superano i 125 mg/dL, si inizia a sospettare il diabete.

I sintomi iniziali dell’iperglicemia sono: aumento della sete; aumento della fame; aumento della quantità di urina escreta. Con l’avanzare della problematica possono insorgere: confusione; annebbiamento della vista; vomito; disidratazione. Nei casi più gravi e non trattati, si può arrivare fino al coma e alla morte.

Ipoglicemia (Glicemia Bassa)

Quando i valori nel sangue scendono al di sotto di 60 mg/dL, la glicemia è troppo bassa e si parla di ipoglicemia. I sintomi dell’iperglicemia sono: tremori; palpitazioni; fame intensa; pallore; convulsioni; sudorazione; scarsa lucidità.

Nei casi più gravi e non trattati, si può arrivare alla perdita di coscienza con coma ipoglicemico e morte. Le cause dell’ipoglicemia sono da ricercare nei soggetti sani in una cattiva alimentazione, come ad esempio una dieta troppo ferrea ed eccessivamente povera in carboidrati. Anche un pasto troppo ricco in carboidrati, che provoca un aumento repentino della glicemia (definito picco glicemico), può essere seguito da una crisi ipoglicemica, dovuta al rilascio improvviso di molta insulina.

Le crisi ipoglicemiche sono provocate anche da alcune patologie a carico di pancreas, fegato e ghiandole surrenali. Nei pazienti diabetici, invece, l’ipoglicemia si verifica in seguito ad errori nell’assunzione di farmaci o di insulina.

Glicemia e Diabete: Un Approfondimento

Il diabete mellito è una malattia cronica caratterizzata da iperglicemia. La glicemia, ovvero il valore della concentrazione di glucosio nel sangue, è tra gli esami di laboratorio richiesti di routine. Un valore sempre richiesto negli esami di laboratorio di routine è la glicemia (o glucosio). La glicemia può essere dosata attraverso il prelievo venoso, ma anche attraverso l’emogasanalisi e il prelievo ematico capillare. La glicemia può essere rilevata nei diversi momenti della giornata, per valutare la sua fluttuazione prima o dopo i pasti.

L’emoglobina glicata (HbA1c) o emoglobina glicosilata è invece un valore che va a monitorare l’andamento della glicemia in un arco di tempo. L’HbA1c va a valutare l’andamento della glicemia negli ultimi 3- 4 mesi in relazione alla vita dei globuli rossi (che trasportano l’emoglobina) che è di circa 90-120 giorni.

Tabella di Rapporto fra Valore di Hb Glicata e Glicemia Media

HbA1c (%) Glicemia Media (mg/dL)
6 126
7 154
8 183
9 212
10 240
11 269
12 298

Come Misurare la Glicemia Autonomamente

Il monitoraggio della glicemia è indispensabile in chi soffre di diabete. Lo schema di misurazione è prescritto dal medico, per valutare l’andamento della malattia e l’efficacia della terapia. In generale però ha senso misurare la glicemia a digiuno: prima di colazione, pranzo e cena. Se si vuole valutare la risposta dell’organismo al pasto, si può effettuare una misurazione due ore dopo aver terminato di mangiare. Se non si è al corrente di soffrire di diabete o altre patologie, ma si riscontrano i sintomi dell’ipoglicemia o dell’iperglicemia già descritti, è bene effettuare una misurazione di controllo.

L’auto-misurazione della glicemia è semplicissima, grazie ai glucometri in commercio. Questi strumenti sono auto-calibranti e in grado di dare risultati attendibili nel giro di pochi secondi. Per misurare la glicemia è necessario:

  • il glucometro, strumento che misura la glicemia
  • le striscette reattive, che vengono inserite nel glucometro e sulle quali si deposita il sangue
  • la penna pungidito, strumento che permette di effettuare una piccola puntura
  • le lancette sterili, che vengono messe nella penna per effettuare la puntura.

Le operazioni da compiere per misurare autonomamente la glicemia sono:

  1. lavare le mani con acqua e sapone, risciacquare ed asciugare accuratamente
  2. inserire la lancetta sterile nella penna pungidito e caricarla (molti dispositivi pungidito permettono di regolare la profondità dell’iniezione, che è da aggiustare in base alle caratteristiche personali)
  3. inserire la striscetta nel glucometro
  4. pungere un polpastrello delle due dita centrali, preferibilmente sul lato, zona meno sensibile e con maggiore irrorazione (è importante ruotare sempre il punto di iniezione, evitando di utilizzare due volte di seguito lo stesso punto per non traumatizzare la parte)
  5. far fuoriuscire una goccia di sangue e depositarla sulla striscetta reattiva
  6. attendere ed effettuare la lettura del risultato
  7. gettare via striscetta e lancetta utilizzate (non riutilizzare mai le lancette, perché c’è rischio di infezione e la perdita dell’affilatura dell’ago può aumentare il dolore)

Quasi tutti i misuratori moderni hanno la possibilità di memorizzare un gran numero di risultati ed alcuni permettono l’analisi dell’andamento tramite delle app su smartphone, al quale si collegano. Se non si è abbastanza tecnologici poco importa, basterà utilizzare un normale misuratore glicemia e segnare il risultato su un diario delle misurazioni.

Altri Esami per Diagnosticare e Monitorare il Diabete

Oltre alla glicemia a digiuno e all'emoglobina glicata, esistono altri esami utili per diagnosticare e monitorare il diabete:

  • Curva da Carico Orale di Glucosio (OGTT): Questa analisi misura la quantità di glucosio nel sangue sia a digiuno che dopo l’assunzione di una certa quantità di zuccheri. Si effettua attraverso due prelievi ematici, il secondo dei quali due ore dopo aver assunto 75 g di zucchero disciolto in acqua. Il risultato del test può essere sintomatico sia di un diabete conclamato - se i valori glicemici sono uguali o superiori ai 200 ml/dl - oppure attestare una condizione pre diabetica qualora i valori si situino tra i 140 e 199 ml/dl. In questo caso è ancora possibile evitare l’ingresso nel diabete con una dieta mirata che riporti la glicemia a livelli non pericolosi. Il test della curva da carico orale di glucosio viene prescritta di routine anche in gravidanza, allo scopo di diagnosticare un diabete gestazionale.
  • Ricerca di Glucosio nelle Urine (Glicosuria): Di norma nelle nostre urine non sono presenti tracce di glucosio. Urine “dolci” (glicosuria), anche scoperte casualmente, possono pertanto essere un sintomo di pre diabete o di diabete effettivo. La presenza di questa sostanza in un campione urinario può indicare livelli elevati nel sangue. In questo caso sono necessari ulteriori test di approfondimento per individuarne le cause.

leggi anche: