Di che cosa si tratta una radiografia?
La radiografia (RX), o esame radiologico, è un’indagine diagnostica che prevede l’utilizzo di particolari onde elettromagnetiche, i raggi X. In particolare, la radiografia del torace (o RX Torace) è un esame radiologico non invasivo e non doloroso che utilizza i raggi X per indagare eventuali patologie a carico dei polmoni o delle strutture del mediastino, l’area anatomica posta al centro del torace.
L’immagine che si ottiene evidenzia le varie strutture toraciche in modo differente a seconda della loro composizione e della relativa interferenza di tale composizione coi raggi X. Le ossa risultano bianche, mentre le altre strutture, come polmone e tessuti molli, appaiono scure.
Nel linguaggio comune si parla spesso ancora di “lastra”, in riferimento al vetro trasparente su una faccia del quale era steso uno strato di emulsione sensibile per lo sviluppo dei negativi della pellicola radiografica. Da tempo la lastra non è più in uso e le tecniche attuali producono un’immagine digitale, visualizzata al computer e fornita al paziente in formato digitale su CD, DVD o consultabile in remoto.
Quando è prescritta una radiografia?
Viene prescritta di routine in caso di infezione delle basse vie aeree, come per esempio, polmoniti, broncopolmoniti e pleuriti, oppure in caso di infezioni resistenti ai farmaci, ascessi, interstiziopatie, versamenti pleurici, pneumotorace e tumori del polmone. Altre indicazioni all’esame sono le lesioni traumatiche toraciche con sospette fratture di coste, sterno o parti della colonna vertebrale; patologie a carico del cuore (per esempio cardiomegalie) o dei grossi vasi arteriosi e venosi e sospette patologie dell’esofago (tumori, fistole, corpi estranei).
Chi può fare una radiografia?
Poiché la radiografia impiega raggi X, è un esame controindicato in gravidanza, soprattutto nei primi mesi, e va eseguito soltanto se realmente necessario. L'esame può essere eseguito anche da portatori di pacemaker poiché non interferisce con il funzionamento di questi apparecchi.
Preparazione all'esame radiografico
Preparazione generale
La radiografia generalmente non richiede alcuna preparazione specifica. Non è necessario il digiuno, si può bere acqua e assumere eventuali farmaci in terapia. Nel caso della radiografia addome e radiografia reni è consigliabile non ingerire, nelle 24 ore precedenti l’esame, cibi che fermentano nell’intestino.
L’eccessiva presenza di aria nell’intestino, infatti, rende maggiormente difficoltoso lo studio dell’addome e la sua refertazione. Prediligere pesce e carni bianche dal giorno prima. Non è necessario il digiuno.
Cosa indossare e cosa evitare
Alla paziente viene chiesto di togliere ogni oggetto metallico presente sulla regione toracica come catenine, piercing o ferretti del reggiseno, che possono interferire con i raggi X e alterare, quindi, l’immagine radiografica. Il paziente può tenere indossati indumenti intimi come slip e maglietta, priva di eccessivo pizzo o strass. Gli altri indumenti vanno rimossi, reggiseno compreso.
Documentazione utile
È molto utile portare con sé eventuali referti di esami radiografici eseguiti in precedenza, soprattutto se recenti.
Come si svolge l'esame
L'esame dura qualche minuto e richiede l’immobilità del paziente soltanto per pochi secondi. L’esame viene eseguito ponendo l’area sottoposta a esame e il paziente in corrispondenza dell’apparecchiatura radiografica in una saletta protetta. Per alcuni tipi di radiografie, come quella al torace, può essere necessario trattenere il respiro per alcuni secondi durante l’esame, come indicato dal tecnico. In questo modo, il cuore e i polmoni saranno più definiti nelle immagini radiografiche.
Dopo l'esame
Una volta eseguito l’esame, alla paziente viene chiesto di attendere qualche minuto per dare modo al medico radiologo di valutare la qualità delle immagini. L'esecuzione della radiografia del torace non ha alcun impatto sulla capacità di guidare veicoli. Non c’è alcun rischio immediato connesso all’esecuzione della radiografia.
Rischi a lungo termine
Sono noti da tempo gli effetti dell’esposizione ai raggi X e il loro ruolo nell’aumentare il rischio di tumori e leucemie in relazione alla dose, soprattutto nei bambini e nei giovani. Oggi, però, la diminuzione dei tempi di esposizione alle radiazioni e l’uso di apparecchiature di ultima generazione e di opportune schermature per proteggere gli organi più radiosensibili hanno contribuito a ridurre notevolmente questo rischio.
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