La mortadella è uno dei salumi più amati, ma anche uno tra quelli più temuti. Molti la considerano un alimento da concedersi raramente, durante uno sgarro alla dieta, a causa dell'alta quantità di grassi che la rende apparentemente proibita nei regimi alimentari ipocalorici.
In questo articolo, esploreremo gli effetti del consumo di mortadella su individui che soffrono di colesterolo alto e glicemia alta, fornendo informazioni utili per una dieta più consapevole. Per chiarire subito quanto possa influire il consumo della mortadella sui valori di colesterolo riscontrati tramite le analisi del sangue, andiamo a conoscere gli esatti valori nutrizionali della mortadella.
Cos'è la Mortadella?
La mortadella è un insaccato originario dell’Italia, in particolare di Bologna, fatto principalmente con carne di maiale, spezie e cubetti di grasso. Si tratta di un alimento ad alto contenuto calorico e ricco di grassi, spesso utilizzato in panini, antipasti e piatti regionali.
Anche se il suo sapore è irresistibile per molti, il suo profilo nutrizionale la rende un alimento da consumare con moderazione, soprattutto per chi ha problemi di salute come il colesterolo alto o la glicemia fuori controllo.
Mortadella e Colesterolo: Ci Sono Controindicazioni?
Come sostengono gli esperti di nutrizionismo, la mortadella può sostituire di tanto in tanto la carne rossa, perché contiene meno lipidi e colesterolo. Rimane il fatto che si tratta di un alimento altamente energetico con una buona quantità di grassi e una percentuale di colesterolo non indifferente.
Infatti, possiamo vedere che in 100 gr di mortadella, ci sono solamente 56 mg di colesterolo. Va da sé che chi è affetto da ipercolesterolemia dovrebbe limitarne l’assunzione. Nello stesso modo, le persone che sono in sovrappeso o hanno un problema di obesità dovrebbero evitare di mangiarla regolarmente.
Può rappresentare uno sgarro quando capita, all’interno di un regime alimentare equilibrato e di uno stile di vita attivo. Meglio distribuire il suo consumo nel tempo, concedendosi uno strappo alla regola ogni tanto da vivere con serenità. I nutrizionisti suggeriscono di consumare delle porzioni tra i 60 e gli 80 grammi.
Colesterolo e Cuore: Perché Fare Attenzione?
Il consumo frequente di alimenti ricchi di grassi saturi, come la mortadella, può portare a un rapido aumento dei livelli di colesterolo nel sangue. Questo, a sua volta, favorisce l’aterosclerosi, una condizione in cui le arterie diventano più rigide e strette a causa dell’accumulo di placca.
L’aterosclerosi riduce il flusso sanguigno e aumenta il rischio di sviluppare malattie cardiovascolari. Chi ha già il colesterolo alto dovrebbe quindi limitare fortemente il consumo di mortadella e preferire alimenti più leggeri e salutari per il cuore, come verdure, pesce e oli insaturi.
Grassi Saturi e Colesterolo
Un etto di mortadella contiene circa 30 grammi di grasso, di cui una buona parte è costituita da grassi saturi. Questi grassi, oltre ad essere responsabili dell’aumento del colesterolo LDL, riducono i livelli di HDL, il “colesterolo buono”.
L’HDL è fondamentale perché aiuta a rimuovere il colesterolo LDL dalle arterie, proteggendo il cuore e le arterie stesse. Quando i livelli di HDL diminuiscono, si riducono anche le difese naturali contro le malattie cardiache.
Glicemia Alta e Mortadella: Quali Rischi?
Le persone con glicemia alta, come quelle affette da diabete, devono fare molta attenzione all’indice glicemico e alla quantità di zuccheri e carboidrati nella loro dieta. Anche se la mortadella è un alimento povero di carboidrati, ciò non significa che sia sicuro per chi soffre di glicemia alta. Il problema principale sta nel contenuto di grassi e sale.
Grassi e Resistenza all'Insulina
Gli alimenti ricchi di grassi, come la mortadella, possono contribuire a una condizione chiamata resistenza all’insulina. La resistenza all’insulina si verifica quando le cellule del corpo non rispondono più adeguatamente all’insulina, l’ormone che regola i livelli di zucchero nel sangue.
Di conseguenza, il pancreas deve produrre più insulina per mantenere la glicemia sotto controllo, portando, nel tempo, a un aumento dei livelli di glucosio nel sangue.
Per chi ha già problemi di glicemia alta o diabete, la resistenza all’insulina rappresenta un ulteriore rischio per la salute. In questi casi, il consumo di cibi grassi può peggiorare la condizione, complicando la gestione del diabete e aumentando il rischio di complicazioni a lungo termine, come danni ai reni, agli occhi e ai nervi.
Sale e Pressione Alta
Un altro problema legato alla mortadella è il suo alto contenuto di sodio. Un etto di mortadella contiene circa 1.200 milligrammi di sodio, una quantità significativa considerando che la raccomandazione giornaliera per gli adulti è di circa 2.300 milligrammi.
L’eccesso di sodio può aumentare la pressione sanguigna, un problema particolarmente pericoloso per chi soffre di diabete, poiché l’ipertensione è spesso associata a questa condizione. Un consumo elevato di sale, oltre a danneggiare i reni, può anche peggiorare il controllo della glicemia.
Valori Nutrizionali della Mortadella
Ecco i valori nutrizionali contenuti in 100 grammi di mortadella:
- Calorie: 288 kcal
- Proteine: 15,7 g
- Grassi: 25 g
- Colesterolo: 72 mg
- Sodio: 960 mg
Nonostante la presenza di grassi e di colesterolo, la mortadella non è un alimento da demonizzare. Come accade spesso nell’alimentazione, sono gli eccessi a fare male e non l’alimento in sé. Se mangiata frequentemente e in abbondanza da chi segue una dieta ricca di grassi e di calorie può avere delle controindicazioni.
Questo salume rimane comunque una fonte ricca di proteine di qualità, di vitamine del gruppo B e di sali minerali, fra i quali lo zinco, il ferro e il selenio.
Alternative Più Salutari
Fortunatamente, esistono alternative più sane alla mortadella per chi deve tenere sotto controllo il colesterolo e la glicemia. Ecco alcuni consigli:
- Carni magre: Optare per tagli di carne magra, come pollo o tacchino senza pelle, può aiutare a ridurre l’assunzione di grassi saturi.
- Affettati a basso contenuto di grassi: Esistono versioni di affettati, come bresaola o prosciutto cotto magro, che contengono meno grassi e sono più indicati per chi ha il colesterolo alto.
- Pesce azzurro: Alimenti ricchi di grassi insaturi, come il salmone o le sardine, possono aiutare a migliorare i livelli di colesterolo HDL e proteggere il cuore.
- Legumi e verdure: Aggiungere più legumi e verdure alla dieta aiuta a ridurre l’apporto di grassi saturi e a migliorare il controllo della glicemia.
Mortadella Bologna IGP: Un Mito da Sfatare?
Buona, gustosa, dal profumo inconfondibile, la Mortadella Bologna Igp è un grande classico della salumeria italiana, conosciuta in tutto il mondo. Come altri insaccati soffre la nomea di essere grassa e ricca di colesterolo dannoso per il sistema cardiovascolare, ma si tratta di un mito da sfatare.
Infatti 100 grammi di mortadella hanno lo stesso contenuto di colesterolo di 100 grammi di spigola o di pollo senza pelle e meno di un formaggio fresco. Merito dell’evoluzione delle tecniche di produzione e della scelta di carni di prima scelta, che hanno saputo cogliere le esigenze nutrizionali della moderna società senza allontanarsi dalla tradizione.
Grazie al miglioramento delle tecniche di allevamento e di alimentazione dei suini, nel giro di una quarantina di anni la Mortadella Bologna Igp, in base al rapporto tra proteine e grassi nelle carni ha visto ridursi il proprio contenuto di grassi dal 40% degli anni ‘70, al 28% del 1993, al 25% del 2011.
I grassi insaturi (comunemente definiti buoni) sono ora pari al 67% del totale e una porzione da 50 grammi copre il 17% di un adeguato apporto giornaliero di omega3. Nel tempo anche le calorie si sono ridotte, di circa il 10%, arrivando a 288 per 100 grammi. Interessante pure il contenuto di vitamine, specialmente quelle del gruppo B, e di sali minerali quali fosforo, potassio, ferro, zinco e magnesio.
La Vera Mortadella Bologna IGP
La vera Mortadella Bologna IGP è senza polifosfati. Gli unici ingredienti che dovrebbero costituire una mortadella di buona qualità sono la carne di suino, meglio se italiano poiché gli allevamenti del nostro paese sono sottoposti a normative sicure, gli aromi e le spezie naturali.
Per avere un prodotto con queste caratteristiche il disciplinare di produzione prevede, tra l’altro, che vengano utilizzate, per l’impasto (di colore rosa), solo le parti magre del suino, ottenute per lo più dalla spalla; per i lardelli (di colore bianco), che conferiscono la caratteristica dolcezza, invece, si devono utilizzare solo le parti grasse più consistenti e pregiate del maiale, in particolare quelle della gola.
Dopo essere stato insaccato, il salume subisce una delicata cottura in apposite stufe ad aria secca. Le mortadelle devono raggiungere al centro almeno i 70°C, con tempi di cottura che oscillano tra le 8 e le 26 ore.
Consigli Extra
Una bella michetta milanese, croccante fuori e morbida dentro, e qualche fetta di Mortadella è una merenda sana e buona. L’hai mai servita come antipasto? Un accostamento originale? Prova la Mortadella con le pere, sia intere che ridotte a mousse, con un’insalata di patate o con la glassa di Aceto Balsamico: basta tagliare delle fette di salume, alte un centimetro circa, farle dorare sulla griglia, o in una padella antiaderente per pochi minuti, e cospargerle di glassa.
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