Cosa Mangiare e Non Prima delle Analisi del Sangue: Guida Completa

Prepararsi correttamente per le analisi del sangue è fondamentale per garantire l'accuratezza dei risultati. Un corretto comportamento del paziente prima di un prelievo ematico contribuisce in modo rilevante all'accuratezza diagnostica della procedura.

Digiuno: Quanto Tempo e Cosa Significa

Nella maggior parte dei casi è necessario sottoporsi agli esami del sangue dopo un periodo di digiuno, che può variare tra le 8 e le 14 ore. Talvolta, prima del prelievo ematico è richiesto un periodo di digiuno variabile tra le 8 e le 14 ore, durante il quale è consentito assumere soltanto modiche quantità di acqua.

Cosa Evitare Durante il Digiuno

  • Caffè e Tè: Va pure evitato al mattino prima del prelievo sia il caffè che il tè, specie se diabetici.
  • Alcool: Non assumere alcool nelle 12 ore precedenti, specie per il dosaggio degli enzimi epatici.
  • Fumo: Non si deve fumare da almeno 6 ore e nell’intervallo tra i prelievi seriati. È bene astenersi completamente dal fumo nelle ore che precedono i prelievi ematici.
  • Eccessivo Digiuno: Anche l’eccessivo digiuno oltre le 24 ore è sbagliato, esso crea abbassamenti di glicemia, colesterolo, trigliceridi, proteine, di t3, t4, ft3, ft4. Il digiuno prolungato di contro crea aumento di bilirubina, di acidi urici e di creatinina.

Cosa è Concesso

E’ concesso al mattino appena alzati un bicchiere di acqua. Anche il consumo di acqua non deve essere eccessivo per evitare la diluizione delle sostante circolanti e mantenerne una certa concentrazione.

Alimentazione nei Giorni Precedenti

Nei giorni precedenti è opportuno seguire la propria dieta abituale, limitando però l’apporto di grassi e zuccheri semplici, nel caso in cui si debbano rilevare trigliceridemia e glicemia. «Nei giorni precedenti, è bene mantenere la dieta abituale ed evitare brusche variazioni dell’apporto calorico, sia in eccesso sia in difetto», raccomanda il dottor Francesco Milone. La stessa indicazione vale per il pasto che precede l’esame, in genere la cena.

Anche mangiare tanta carne può risultare problematico, causando un rialzo di azotemia e creatininemia. Durante il digiuno viene richiesta anche l'astensione dalle sostanze voluttuarie (fumo, caffè, tè, alcool ecc.); inoltre, nei giorni precedenti può essere importante seguire un'alimentazione sobria evitando gli eccessi, soprattutto di alimenti grassi (che possono aumentare notevolmente la trigliceridemia e la torbidità del plasma) e zuccheri semplici (tendono ad elevare la glicemia, anche nel lungo periodo in presenza di diabete più o meno grave).

Farmaci e Integratori: Cosa Sospendere

Non assumere farmaci (specie se si deve dosare aldosterone, renina, acth oppure non assumere antistaminici e cortisonici prima del dosaggio delle allergie o intolleranze, o antibiotici prima di un esame colturale, ecc). Va fatta eccezione per quelli di assoluta necessità, tipo antiipertensivi o ipocolesterolemizzanti. Gli altri farmaci vanno sempre segnalati al medico o all’analista.

Anche altri tipi di terapia non farmacologica, come le iniezioni intramuscolari e gli integratori (compresi rimedi erboristici e prodotti dimagranti) possono interferire con i risultati dei prelievi e vanno perciò sospesi almeno per qualche giorno prima degli esami del sangue. Se si assumono farmaci su prescrizione occorrerà discutere la strada da intraprendere con il medico curante.

Prima dell'esame del sangue il paziente dovrebbe discutere preventivamente con il proprio medico l'opportunità di sospendere, per un periodo più o meno lungo, l'assunzione di eventuali medicinali; in genere quest'opzione è consigliabile ma non sempre percorribile (ad esempio nella terapia di malattie croniche, uso di farmaci salvavita ecc.).

Attività Fisica e Condizioni Particolari

Non si devono sostenere sforzi fisici intensi nelle 12 ore prima del prelievo (diversi esami quali il cpk, la prl, gli enzimi epatici ecc. potrebbero risultare sfalsati). Evitare l’attività fisica intensa nelle 24 ore prima del prelievo.

Anche attività rilassanti come la sauna o il bagno turco possono determinare delle variazioni dei risultati, relative all’emoconcentrazione. Il giorno prima dell'esame, vanno evitati gli sforzi fisici strenui, mentre una leggera attività fisica non determina alterazioni significative degli analiti (come creatinchinasi e lattato-deidrogenasi, che tendono invece ad aumentare se l'esercizio fisico è intenso).

Anche alcune condizioni particolari, sia di carattere fisico come febbre, vomito o diarrea, o di carattere nervoso come ansia o stress, possono influire negativamente sui parametri ematici. È importante dunque comunicare eventuali stati anormali all’infermiere prima del prelievo.

Se i prelievi non sono urgenti e indispensabili, è bene rimandare le analisi del sangue in caso di malattia acuta, come influenza, febbre alta oppure disturbi gastro-intestinali, come vomito o diarrea. «Tutte le condizioni che comportano disidratazione possono alterare il valore dell’ematocrito, un esame che esprime il rapporto fra la parte liquida del sangue e quella corpuscolata, come piastrine, globuli bianchi e globuli rossi», chiarisce il dottor Milone.

Consigli Aggiuntivi

  • Stato Mestruale: Va segnalato pure lo stato mestruale. È consigliabile effettuare il prelievo dall’11° al 15° giorno dall’inizio delle mestruazioni. L’esame deve essere eseguito preferibilmente tra il 11° ed il 18° giorno del ciclo mestruale.
  • Stress: Alti livelli di stress possono innalzare la pressione sanguigna, riducendo il calibro delle vene e complicando la procedura.
  • Posizione: Un prelievo all’in piedi (posizione ortostatica) va fatto solo quando è richiesto il dosaggio dell’aldosterone o della renina o angiotensina.

Tabella Riepilogativa: Cosa Fare e Cosa Evitare

Azione Cosa Fare Cosa Evitare
Alimentazione Dieta abituale nei giorni precedenti, limitando grassi e zuccheri Eccessi alimentari, alcool
Digiuno 8-14 ore, consentita modica quantità di acqua Caffè, tè zuccherato, fumo
Farmaci Segnalare farmaci necessari al medico Sospendere farmaci non essenziali (previa consultazione)
Attività Fisica Leggera attività fisica Sforzi fisici intensi
Condizioni Particolari Comunicare febbre, stress, ecc. -

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