Cosa Evitare Prima degli Esami del Sangue: Guida Completa

Una delle domande più frequenti è: "Cosa devo fare prima del prelievo di sangue?". Per evitare che gli esami vengano falsati da comportamenti errati, è consigliabile rispettare alcune semplici regole. In questo articolo, spiegheremo cosa fare prima degli esami del sangue per non sbagliare e per quale motivo è meglio seguire queste indicazioni.

Digiuno: Quando è Necessario?

La verità è che il digiuno non è indicato per tutti gli esami, ma per molti analiti come glicemia, trigliceridi, colesterolo, azotemia ed elettroliti è necessario osservare il digiuno prima del prelievo venoso. L'accordo unanime di tutta la comunità clinica è che, prima di fare il prelievo bisogna rimanere a digiuno per almeno 8-12 ore. Questo evita che il paziente debba decidere se deve rimanere o meno a digiuno o che medici e infermieri vengano tartassati di richieste difficili da gestire o, peggio, che alcuni esami vengano alterati con gravi rischi per le persone.

Tuttavia, è concesso bere acqua anche cinque minuti prima del prelievo! A differenza degli alimenti solidi, bere moderatamente e soltanto acqua (non tè, caffè o altre bevande) non modifica né altera il metabolismo.

Alimentazione nei Giorni Precedenti

A meno che non vi sia stato raccomandato dal vostro medico di evitare grassi, zuccheri semplici e carni rosse nei giorni precedenti, sapere cosa mangiare prima delle analisi per prepararsi agli esami del sangue è una questione fondamentale per ottenere risultati attendibili. È importante mantenere una dieta il più possibile abituale, evitando eccessi o carenze. Spesso la tentazione è quella di ridurre la dieta e “fare i bravi” solo qualche giorno prima degli esami, ma questo comportamento non porterà lontano.

Il consiglio è questo: nei giorni precedenti e la sera prima delle analisi del sangue, mangiate ciò che è abituale per voi, assicurandovi che tra la fine del pasto serale e il prelievo trascorrano almeno 8 ore, preferibilmente 12. Adeguati apporti di acqua sono consentiti.

Cosa Mangiare Dopo il Prelievo

Dopo il prelievo, spesso il primo desiderio è andare al bar a fare colazione. In realtà, il miglior consiglio su cosa mangiare dopo le analisi del sangue è consumare cibi facilmente digeribili, soprattutto se il numero di provette prelevate è stato elevato. Alcuni alimenti consigliati potrebbero essere: frutta ricca di acqua ed elettroliti come l’anguria, snack naturali a base di cereali e frutta secca, yogurt greco, e alimenti ricchi in ferro nel resto della giornata come verdure a foglie verde, carni rosse e legumi. È opportuno bere almeno un bicchiere d’acqua per recuperare la volemia persa con il prelievo e aiutare la pressione a risalire (soprattutto nelle persone ipotese).

Attività Fisica e Sport

L’attività fisica intensa, invece, è sempre sconsigliata, che sia sport o un lavoro fisico importante ed è fondamentale ricordarsi di non fare sforzi intensi prima di un prelievo. E in ogni caso, è tassativo non fare sport o sforzi fisici nelle 24 ore precedenti il prelievo! Se si è persone sportive, un giorno senza fare sport è davvero una grossa seccatura. Purtroppo, in caso di sforzi intensi e prolungati, alcuni analiti potrebbero essere rilasciati nel sangue, aumentandone i valori il giorno successivo, come nel caso della creatinina. Pertanto, si può affermare che una leggera attività fisica il giorno prima non è raccomandata ma nemmeno sconsigliata se proprio non se ne può fare a mano (al massimo attività rilassanti come una passeggiata con il cane).

Assunzione di Farmaci

Le alterazioni dei valori del sangue durante l’assunzione di una terapia sono comprovate da numerosi studi scientifici, ma non è possibile prevedere con precisione come questi possano influire, a causa di una serie innumerevole di fattori. Inoltre, le linee guida internazionali raccomandano che l’assunzione di farmaci venga sospesa solo su indicazione medica, perché molti farmaci alterano i risultati degli esami del sangue, ma sospenderli arbitrariamente può mettere a rischio la salute del paziente.

La migliore preparazione prevede teoricamente di non assumere farmaci di alcun tipo prima del prelievo venoso. Il consiglio è quindi di parlarne direttamente con il proprio medico, che deciderà, in base alla situazione clinica, quali farmaci dovranno essere sospesi, quali rimandati a dopo il prelievo e quali, invece, dovranno essere assolutamente assunti e a che orario.

Ansia e Stress

Ansia e stress: elevati livelli di ansia e stress possono modificare alcuni valori del sangue, come la conta leucocitaria, e alcuni ormoni presenti nel sangue, come adrenalina, noradrenalina, prolattina e cortisolo.

Altri Fattori da Considerare

  • Fumo: È bene astenersi completamente dal fumo nelle ore che precedono i prelievi ematici.
  • Malattia acuta: Se i prelievi non sono urgenti e indispensabili, è bene rimandare le analisi del sangue in caso di malattia acuta, come influenza, febbre alta oppure disturbi gastro-intestinali, come vomito o diarrea.
  • Stato mestruale: Va segnalato pure lo stato mestruale.

Tabella Riepilogativa

Fattore Cosa Evitare Motivazione
Digiuno Cibo e bevande zuccherate Alterazione dei valori di glicemia, trigliceridi, ecc.
Dieta Brusche variazioni dell'apporto calorico Alterazione dei risultati degli esami
Attività fisica Sforzi intensi nelle 24 ore precedenti Aumento dei valori di creatinina e altri analiti
Farmaci Assunzione non concordata con il medico Interferenza con i risultati degli esami
Fumo Fumare nelle ore precedenti Aumento delle concentrazioni ematiche di glucosio, adrenalina, ecc.

Tipi Specifici di Esami e Precauzioni Aggiuntive

Esami delle Urine

  • Urine delle 24 ore: Al mattino appena alzati eliminare le urine della prima minzione e annotare l’ora, cominciare a raccogliere tutta l’urina che si farà da questo momento sino all’indomani alla stessa ora. Bere qualche bicchiere di acqua in più se non si è soliti bere molta acqua.
  • Urinocoltura: Lavare bene i genitali esterni, eliminare il primo tratto di urina e raccogliere l’urina del tratto intermedio direttamente nel contenitore sterile.

Esami delle Feci

  • Feci sangue occulto: Le feci vanno raccolte con l’apposito contenitore per feci in vendita presso le farmacie o fornito dal laboratorio.
  • Ricerca degli “ossiuri” (scotch-test): Il test prevede l’applicazione di un pezzo di nastro adesivo trasparente sull’orifizio anale durante la notte o al risveglio.

Spermiogramma e Spermiocoltura

  • Rispettare almeno tre giorni di astinenza, lavare le parti intime con un sapone detergente, sciacquare con acqua distillata, urinare se in contemporanea è richiesta l’urinocoltura, nel contenitore sterile e successivamente raccogliere il liquido seminale per masturbazione in altro contenitore sterile, anch’esso fornito dal laboratorio.

Tampone Vaginale

  • Lavarsi prima del tampone le parti intime, solo con acqua.

Tampone Congiuntivale

  • Sospendere l’uso di colliri e non utilizzare gocce di alcun tipo.

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