Sensore Glicemia per Cani: Come Funziona e i Vantaggi

Il diabete mellito è una delle malattie endocrine più frequenti nei cani. Fortunatamente, un animale con diabete può condurre una vita normale con terapia insulinica e una dieta appropriata. Il monitoraggio della glicemia è cruciale per la gestione di questa patologia.

Cos'è il Diabete nel Cane?

Il diabete nel cane è dovuto a un deficit nella produzione e/o nell’azione di insulina da parte delle cellule ß del pancreas. La funzione principale dell’insulina è quella di mantenere entro valori normali la concentrazione di glucosio nel sangue; pertanto, un suo deficit comporta iperglicemia persistente.

Cause e Tipologie di Diabete nel Cane

Le cause del diabete nel cane sono molteplici, tra cui:

  • Predisposizione genetica e di razza
  • Malattie autoimmuni
  • Iperadrenocorticismo (sindrome di Cushing)
  • Infezioni croniche
  • Tumori pancreatici
  • Pancreatite
  • Somministrazione protratta di alcuni farmaci (corticosteroidi, progestinici)

Esistono varie forme di diabete nel cane:

  • Tipo I (il più frequente)
  • Tipo 2
  • Diabete indotto da progesterone
  • Diabete indotto da farmaci

Nel cane prevale la forma di tipo I, caratterizzata da una ridotta produzione di insulina a seguito della distruzione delle cellule-beta.

Sintomi del Diabete nel Cane

È fondamentale che i proprietari siano attenti ai sintomi del diabete, spesso chiamati le "quattro P":

  • Poliuria (aumento delle urine)
  • Polidipsia (aumento della sete)
  • Polifagia (aumento della fame)
  • Perdita di peso

Nelle forme avanzate possono comparire cataratta e neuropatia diabetica.

  • Perdita di peso: Gli zuccheri assunti non riescono ad essere utilizzati e stoccati sotto forma di energia o grasso, rimangono costantemente nel circolo sanguigno.
  • Poliuria e polidipsia: Il fatto di avere tanti zuccheri nel sangue provoca uno squilibrio nel rene che deciderà di far produrre una maggior quantità di urina (poliuria) per diluire il glucosio filtrato dal sangue e ordinando al cervello di aumentare la sete (polidipsia).
  • Polifagia: La mancanza di energia derivata dalla ridotta assimilazione degli zuccheri e maggior consumo di grassi e proteine, aumenta anche il senso della fame.
  • Cataratta: La cataratta si forma in quanto le cellule del cristallino usano il glucosio come fonte di energia, l’eccesso di glucosio viene convertito in sorbitolo che si accumula nella lente dell’occhio.
  • Neuropatia diabetica: In alcuni casi presentano un’andatura plantigrada (camminano appoggiando l’arto posteriore fino al garretto) causata dalla neuropatia diabetica.

Diagnosi del Diabete nel Cane

La diagnosi di diabete nel cane si conferma mediante il riscontro dell’iperglicemia (aumento degli zuccheri nel sangue), della perdita di glucosio nelle urine (glicosuria), e dell’aumento delle fruttosamine (proteine che si legano in modo irreversibile al glucosio) nel sangue.

Per facilitare la diagnosi, gli esperti hanno redatto delle linee guida (criteri ALIVE 2022):

  • Cane con glicemia > 200 mg/dl con o senza segni clinici da iperglicemia
  • Cane con glicemia a digiuno > 126 mg/dl e < 200 mg/dl con o senza segni clinici da iperglicemia, nel quale viene esclusa una iperglicemia da stress.

Sensori di Glicemia: Un Aiuto Innovativo

Un sensore per migliorare il monitoraggio dei pazienti diabetici. Grande come una moneta da due euro e con un ago di circa mezzo centimetro questo piccolo strumento consente di monitorare la glicemia in modo molto più agevole rispetto al passato, semplificando il lavoro di veterinari e proprietari.

Come Funziona il Sensore?

“Senza questo dispositivo la curva glicemica andrebbe tracciata mantenendo l’animale in struttura per 12 ore analizzando una goccia di sangue prelevata dall’orecchio ogni due ore” spiegano le dottoresse Giorgia Gentile e Silvia Spinelli del team di medicina interna della clinica veterinaria Città di Bolzano. “Il sensore, invece, procede in modo automatizzato rendendo necessaria solo la prima applicazione in ambulatorio: semplice e non dolorosa. Sia al cane sia al gatto, infatti, può essere applicato dietro il collo".

Una volta installato il sensore diventa importante anche il ruolo del proprietario. “Scaricando semplicemente un’applicazione si può controllare in qualsiasi istante la glicemia con registrazione automatica in-app del valore. Il dispositivo, in ogni caso, mantiene una memoria puntuale dei valori delle otto ore precedenti. Incrociando questi dati è possibile avere sempre una curva glicemica live molto precisa. Si neutralizza anche la difficoltà rappresentata dallo stress. Pensiamo ai gatti: restare in clinica causa loro molto stress e questo altera i valori reali della glicemia.

“Anzitutto - continuano Gentile e Spinelli - di norma viene tenuto una settimana. In alcuni casi particolari due settimane. Permette sia a noi sia al proprietario di calibrare esattamente le dosi di insulina in rapporto alle necessità reali del paziente. Il tutto equilibrandola con l’alimentazione e l’attività fisica. Di fatto è un’indicazione molto precisa per aiutarci a trovare l’armonia giusta tra gli elementi garantendo il giusto valore di glicemia al paziente.

Alternative ai Metodi Tradizionali

Recentemente abbiamo sperimentato un nuovo metodo per il monitoraggio della glicemia nel gatto e nel cane, utilizzato sempre con maggiore frequenza nell'uomo. La metodica consiste nell'applicare un sensore con microago sulla pelle dell'animale in grado di monitorare la glicemia interstiziale durante tutto il giorno e tutta la notte per un massimo di 15 giorni. Il sensore è stato applicato a un gatto che nonostante le dosi di insulina fossero corrette continuava ad avere iperglicemia ai prelievi di controllo. Sapendo che il gatto stressato dalla visita-prelievo può manifestare iperglicemia abbiamo deciso di valutare se anche a casa il gatto continuasse ad avere iperglicemia.

Monitoraggio Continuo del Glucosio (CGMS)

Ricercatori del College of Veterinary Medicine della Università del Missouri hanno valutato la possibilità di utilizzare, nel cane, nel gatto e nel cavallo, un sistema di monitoraggio continuo del glucosio (CGMS). Il sistema è dotato di un sensore posto all'interno di un piccolo ago flessibile che viene inserito nel sottocute dell'animale. Il sensore è unito, mediante un cavo, a un dispositivo di registrazione e rileva continuamente il livello di glucosio nei fluidi sottocutanei, parametro che riflette a sua volta il valore della glicemia. I vantaggi derivanti dall'utilizzo di questo sistema nell'animale sono vari: consente di evitare ripetuti prelievi ematici, di effettuare ...

Il Sensore Non Invasivo Sokru

Un'azienda finlandese chiamata Lakka Health sta lavorando da tempo al sensore di glucosio non invasivo Sokru. Il fondatore dell'azienda (Sami Lakka) ha dichiarato che il dispositivo avrebbe portato "un'innovazione dirompente per il monitoraggio del diabete" nel 2021 che il dispositivo avrebbe portato "un'innovazione dirompente per il monitoraggio del diabete". Utilizzando un ciclo di funzionamento a temperatura (TCO), il sensore di glucosio non invasivo Sokru è in grado di rilevare i cali di zucchero nel sangue.

Il dispositivo è stato presumibilmente ispirato dai cani da ipo-allerta, che sono in grado di fiutare i composti organici volatili e di avvertire i loro proprietari di potenziali episodi di ipoglicemia.

Trattamento del Diabete nel Cane

Una volta stabilito che il cane è diabetico, è fondamentale affrontare un protocollo terapeutico rigoroso e preciso. La terapia del diabete nel cane ha tre punti focali:

  • La gestione dell’alimentazione
  • La gestione della terapia medica: come e quando somministrare l’insulina
  • Il controllo delle complicanze (chetoacidosi e ipoglicemia, cataratta e infezioni delle vie urinarie)

Terapia Insulinica e Monitoraggio

La terapia d’elezione del diabete consiste nella somministrazione di insulina. Farmaci alternativi all’insulina, quali alcuni ipoglicemizzanti orali, hanno dimostrato scarsa o nulla efficacia nel cane diabetico, pertanto non sono consigliati. Lo scopo principale è quello di stabilizzare la glicemia del paziente entro un range che va dai 90 ai 250 mg/dl. Il nadir del glucosio (valore minimo registrato durante la curva glicemica) dovrebbe essere compreso tra 90 e 150 mg/dl.

Le curve glicemiche servono al veterinario per capire se la dose di insulina prescritta nell’animale diabetico sia corretta. Possono essere effettuate presso le strutture veterinarie o a casa. In quest’ultimo caso la curva è fatta dal proprietario mediante l’impiego di un glucometro portatile o più modernamente tramite il sensore freestyle libre. Il freestyle libre è un dispositivo cutaneo che si applica facilmente ed in modo indolore che permette di rilevare per 14 giorni, in continuo e senza la necessita di prelievi ripetuti, la glicemia del tuo cane tramite.

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