Risonanza Magnetica e Trucco Semipermanente: Rischi e Precauzioni

La risonanza magnetica (RM) è un esame diagnostico non invasivo e sicuro, utilizzato per ottenere immagini dettagliate del corpo.

Tuttavia, per le persone con tatuaggi, l’esame può suscitare preoccupazioni: il campo magnetico generato dall’apparecchiatura potrebbe interagire con i pigmenti usati nei tatuaggi, causando effetti indesiderati. Spesso l’eventualità di possibili eventi collaterali ha scoraggiato i pazienti con tatuaggi cosmetici a sottoporsi all’esame con questa importante tecnica diagnostica di imaging.

Pigmenti dei Tatuaggi e Risonanza Magnetica

La principale fonte di preoccupazione riguarda i pigmenti utilizzati per i tatuaggi. Alcuni inchiostri contengono tracce di metalli, come ferro, nichel o titanio, che possono interagire con il campo magnetico della RM.

  • Ferro: Può causare riscaldamento e ustioni, soprattutto se il tatuaggio è vecchio e realizzato con pigmenti profondi.
  • Nichel e Titanio: Meno problematici, ma possono comunque interagire con il campo magnetico.

Al contrario, secondo quanto affermato da Ratnapalan (2004), gli altri pigmenti usati nei tatuaggi, solitamente indicati col nome di carbone (nero), diossido di titanio (bianco), Ftalocianina di rame (“copper phthalocyanine”, pigmenti blu e verdi) e indigoide (rosso) mostrano effetti ferromagnetici decisamente più lievi se non addirittura assenti.

Effetti Collaterali e Rischi

La buona notizia è che gli effetti collaterali della RM per le persone con tatuaggi sono estremamente rari. Studi scientifici e esperienze cliniche indicano che la maggior parte dei pazienti tatuati non presenta alcun disagio durante l’esame.

Tra le migliaia di domande che mi sono state poste dai miei clienti ce n’è una che mi ha sempre costretto a dare una risposta molto generica ed approssimativa, cosa che odio.

Ad ogni modo, prima di eseguire l’esame, è buona norma chiedere al paziente se ha su di sé tatuaggi di qualunque tipo.

In merito appunto ad un tatuaggio decorativo, una lettera all’editore della rivista (Medical Device Reports) riferiva di un’ustione di secondo grado sul deltoide del paziente. L’autore suggeriva che il surriscaldamento poteva essere causato sia dalle oscillazioni dei gradienti o, più probabilmente, dalle correnti elettriche “parassite” indotte dagli impulsi a radiofrequenza”. Il gonfiore e l’eritema sono scomparsi entro le successive 12 ore e non vi sono state conseguenze successive permanenti.

Offret (2009) riporta il caso di una giovane 24-enne con trucco permanente (eyeliner) realizzato cinque mesi prima di una risonanza magnetica alla testa per motivi di emicrania. Dopo appena un minuto dall’inizio dell’esame la paziente ha lamentato una sensazione di bruciore associata ad eritema delle palpebre.

Ross (2011) presenta il caso di un giocatore di calcio professionista, che denuncia un’immediata e prolungata reazione cutanea di “bruciore” in corrispondenza del tatuaggio durante una risonanza della zona pelvica.

Di essi, solo due individui (l’1.5%) accusò problemi associati all’esame. Uno dei soggetti parlò di un “leggero formicolio”, l’altro di una sensazione di bruciore. Sulla base di tali risultati e di ulteriori informazioni nella letteratura recente, sembra che l’imaging con risonanza magnetica possa essere eseguito su pazienti con trucco permanente senza che subentrino gravi reazioni cutanee o altri effetti dannosi.

Come Prepararsi alla Risonanza Magnetica con Tatuaggi

Per la maggior parte delle persone con tatuaggi, la risonanza magnetica è un esame sicuro e privo di rischi significativi. Tuttavia, è essenziale comunicare apertamente con il personale sanitario e prestare attenzione durante l’esame.

Ecco alcuni consigli:

  1. Comunicare con il personale sanitario: Informare sempre il medico e il tecnico di radiologia della presenza di tatuaggi, specificando la loro posizione e, se possibile, la composizione degli inchiostri.
  2. Fornire dettagli sul tatuaggio: Se possibile, cerca di sapere quando e dove è stato fatto il tatuaggio.
  3. Monitorare le sensazioni: Durante l’esame, prestare attenzione a qualsiasi sensazione di calore, formicolio o bruciore nella zona del tatuaggio e segnalarla immediatamente al personale.

Trucco e Risonanza Magnetica: Cosa Sapere

Il trucco, i cosmetici e i tatuaggi permanenti sono un argomento relativamente dibattuto dell'ambito radiologico, in particolare in risonanza magnetica. Parliamo di RM, un’apparecchiatura che genera un forte campo magnetico ed invia delle onde di radiofrequenza: qualsiasi oggetto metallico o materiale contenente particelle metalliche può creare interferenza o porre problematiche di sicurezza.

E’ quindi facile comprendere che anche le polveri utilizzate nei trucchi, se contenenti particelle metalliche, possono creare dei problemi, ma non esiste una vera criticità o un vero pericolo come molti pensano. Basti pensare che, in maniera assolutamente ingiustificata, in alcuni casi sono stati addirittura negati degli esami ai pazienti benché non sussistesse nessun reale pericolo (mentre poteva essere molto più grave la mancanza di una diagnosi precisa nel percorso clinico del paziente).

Come comportarsi quindi di fronte casi di questo tipo che sono frequentissimi soprattutto in un contesto ambulatoriale? E’ molto semplice. Rimuovere il più possibile le parti di trucco applicate: è necessario anche specificare che queste problematiche sussistono solo nel caso in cui l’esame RM venga effettuato su zone limitrofe alla parte anatomica interessata dal trucco (per trucco sugli occhi, esami testa collo).

  • IL PAZIENTE evitando di applicare trucchi il giorno di uno studio di risonanza magnetica e nel caso rimuoverli prima di effettuare l’esame.
  • L’OPERATORE da parte sua deve saper distinguere le differenti situazioni, per assicurare l’assenza di artefatti sulle immagini e per portare al massimo livello la sicurezza del paziente senza creare limitazioni nell’iter diagnostico di una possibile malattia.

Artefatti nelle Immagini

Molti sono gli artefatti dell’immagine associati al trucco permanente (ma anche ad alcuni cosmetici semplici) documentati in letteratura. Essi sono principalmente dovuti alla presenza di pigmenti che contengono ossidi di ferro o altri metalli e sono evidenti solo nelle immediate vicinanze dell’area interessata.

Proprio data la loro ristrettezza, gli artefatti non dovrebbero impedire o scoraggiare lo svolgimento di una procedura diagnostica così efficace e poco invasiva come la risonanza magnetica. L’unica possibile eccezione a questo discorso si ha se la parte anatomica d’interesse coincide pressoché esattamente con l’area in cui si trova il tatuaggio contenente pigmenti a base di ossidi di ferro.

Ad esempio, in un report di Weiss si afferma che le particelle di metallo pesante usate nel pigmento-base del mascara e dell’eyeliner (tatuati) hanno un effetto paramagnetico in grado di alterare il campo magnetico locale dei tessuti adiacenti. Ciò risulta in una distorsione dell’immagine in prossimità dei globi oculari.

Conclusioni

In conclusione i pazienti che devono sottoporsi ad esame RM non devono avere timore della procedura, sapendo che è buona pratica la rimozione preventiva del trucco e che in caso di trucco permanente la sorveglianza sarà aumentata con bassissimo rischio di vero surriscaldamento.

“Il rischio che si corre non effettuando un esame di risonanza magnetica raccomandato dal proprio medico è molto probabilmente più alto dei rischi di complicazione derivanti dall’interazione tra la risonanza ed un tatuaggio (decorativo o estetico).

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