La glicemia alta, o iperglicemia, è un termine medico utilizzato per indicare la presenza di elevati livelli di zucchero (glucosio) nel sangue rispetto ai valori normali. Per glicemia si intende la quantità di glucosio presente nel sangue, ovvero la concentrazione di zuccheri che sono la principale fonte di energia delle nostre cellule. Un aumento significativo dei livelli di glucosio nel sangue indica quindi la presenza di iperglicemia.
L’iperglicemia, più esattamente, è un difetto metabolico che si verifica quando si superano i valori normali di glicemia, compresi tra i 70 e i 100 milligrammi per decilitro se la misurazione avviene a digiuno. Durante la giornata oscillazioni che vanno dai 60 ad 140 mg/dl sono considerate normali.
Cos'è il Diabete?
Il diabete è una condizione in cui non c'è abbastanza insulina per soddisfare il fabbisogno del corpo, perché il corpo non produce insulina o perché non usa come dovrebbe l'insulina che produce. L'insulina può essere considerata come la chiave che apre le porte delle cellule per far entrare il glucosio (zucchero) nelle cellule per usarlo come energia. Senza insulina, le cellule non producono sufficiente energia ed una quantità eccessiva di glucosio rimane nel flusso sanguigno, dove nel tempo può causare seri problemi di salute.
Ci sono 3 tipi principali di diabete: tipo 1, tipo 2 e diabete gestazionale.
- Diabete di tipo 1: rappresenta circa il 5%-10% dei casi di diabete e si pensa che sia causato da una risposta autoimmune, in cui il sistema immunitario del corpo attacca le proprie cellule produttrici di insulina nel pancreas. Poiché questo porta a una mancanza di insulina, le persone con diabete di tipo 1 richiedono trattamenti con insulina.
- Diabete di tipo 2: rappresenta il 90%-95% dei casi di diabete ed è il risultato di un funzionamento anomalo di diversi sistemi del corpo. Una caratteristica importante del diabete di tipo 2 è l’insulino-resistenza, il che significa che il corpo produce insulina - e talvolta anche più del necessario - ma le cellule del corpo non rispondono normalmente ad essa.
- Diabete gestazionale: è il diabete che si sviluppa tipicamente nel secondo trimestre di gravidanza. Dopo il parto, le letture glicemiche di solito tornano alla normalità. Le donne che hanno avuto il diabete gestazionale hanno un rischio maggiore di sviluppare il diabete di tipo 2 in seguito.
Oltre ai tre tipi principali di diabete, esiste anche il prediabete. Il prediabete si verifica quando le letture glicemiche sono più alte di quanto dovrebbero essere, ma non sono sufficienti per la diagnosi di diabete. Le persone con diabete di tipo 2 spesso sperimentano prima il prediabete. Il prediabete in genere non causa alcun sintomo, ma indica un rischio molto elevato di sviluppare il diabete di tipo 2.
Segnali e Sintomi della Glicemia Alta
È frequente che l’iperglicemia sia asintomatica, infatti spesso i sintomi si manifestano quando il paziente presenta questa condizione ormai da anni. I sintomi della glicemia alta (iperglicemia) possono variare da lievi a gravi e possono includere:
- Sete eccessiva
- Urinazione frequente (poliuria)
- Affaticamento
- Visione offuscata
- Mal di testa
Questi segnali sono causati dall’eccesso di glucosio nel sangue, che il corpo cerca di eliminare attraverso l’urina, un processo che richiede grandi quantità di liquidi, risultando in disidratazione e un frequente bisogno di urinare.
Altri sintomi comuni in condizioni di iperglicemia sono la perdita di peso (quando la condizione cronicizza), l'annebbiamento della vista, la facile affaticabilità, la nausea ed il vomito, la sonnolenza, l'arrossamento e la disidratazione cutanea, la xerostomia (scarsa ed alterata secrezione salivare), l'alito acetonemico (odore di frutta matura) e le infezioni da candida. Quest'ultimo sintomo è dovuto alla perdita di glucosio con le urine (glicosuria), che favorisce la colonizzazione batterica delle vie urinarie.
Altri Segnali di Glicemia Alta
- Fame eccessiva: Avere sempre fame, indipendentemente dall’aver mangiato o meno, potrebbe essere un segnale di elevati livelli di glucosio nel sangue.
- Dimagrimento: Per lo stesso meccanismo appena descritto, nonostante la grande disponibilità di zucchero, si può andare incontro ad un rapido deperimento.
- Stanchezza cronica, confusione e mal di testa: La stanchezza cronica è la diretta conseguenza della fame di energia di tutto l’organismo.
- Formicolio a mani e piedi: Purtroppo, nel lungo periodo, anche i nervi periferici vengono danneggiati da troppo zucchero nel sangue. La conseguenza è un formicolio e intorpidimento di mani e piedi.
- Lenta guarigione delle ferite: L’iperglicemia può essere responsabile anche di un processo di lento rimarginamento delle ferite (anche un semplice taglio).
- Candida ricorrente: L’iperglicemia si manifesta spesso con ricorrenti infezioni genitali da Candida.
- Gengivite o parodontite: Frequenti gengiviti o parodontiti sono conseguenza dell’iperglicemia.
Cause e Fattori di Rischio della Glicemia Alta
La causa più conosciuta di iperglicemia è senza dubbio il diabete mellito, malattia caratterizzata da un difetto di secrezione e/o di azione dell'insulina. L’iperglicemia è l’elemento caratteristico del diabete mellito: in questo caso l’iperglicemia deve essere adeguatamente trattata, perché, se non si ripristinano i valori normali, il paziente può sviluppare complicanze croniche al sistema cardiovascolare, a quello nervoso, ai reni e agli occhi.
I fattori che possono portare a un aumento della glicemia sono numerosi e complessi. L’iperglicemia è spesso associata a condizioni di salute preesistenti, come il diabete di tipo 1 e di tipo 2, ma non solo. Uno dei principali fattori è la produzione insufficiente di insulina da parte del pancreas, l’ormone essenziale per permettere alle cellule di assorbire il glucosio dal sangue. Quando il corpo non produce abbastanza insulina, o le cellule diventano resistenti all’azione dell’insulina, il glucosio si accumula nel flusso sanguigno, provocando glicemia alta.
Nel diabetico in terapia ipoglicemizzante, l'iperglicemia deriva molto spesso dall'insufficiente somministrazione di insulina o di farmaci ipoglicemizzanti. I cortisonici, mimando l'azione del cortisolo, aumentano le concentrazioni sieriche di glucosio al pari dell'epinefrina (adrenalina). ridurre bruscamente il livello di attività fisica o consumare un pasto ricco di carboidrati contribuisce, soprattutto nel paziente diabetico, ad elevare significativamente i livelli glicemici.
Fattori di Rischio per il Diabete di Tipo 2
Sei a rischio di sviluppare il diabete di tipo 2 nelle seguenti situazioni:
- Se sei in sovrappeso
- Se hai 45 anni o di più
- Se hai un genitore, un fratello o una sorella con diabete di tipo 2
- Se svolgi attività fisica meno di tre volte a settimana
- Anche se hai una steatosi epatica non alcolica potresti essere a rischio di diabete di tipo 2.
La glicemia alta è favorita da una dieta poco equilibrata, con un consumo eccessivo di zuccheri, grassi saturi e trans, e carboidrati raffinati. Anche una mancanza di attività fisica contribuisce all’aumento della glicemia, poiché il glucosio non viene utilizzato come fonte di energia e si accumula. Altri fattori che possono influenzare i livelli di glicemia sono lo stress cronico, che aumenta i livelli di cortisolo, e alcuni farmaci, come i corticosteroidi, che possono elevare la glicemia.
Diagnosi della Glicemia Alta
Come primo screening per monitorare i livelli di glucosio si effettua un prelievo ematico a digiuno. Il valore normale di riferimento della glicemia a digiuno è compreso tra 70 e 100mg/dl. Nei soggetti con valori di glicemia compresi tra 110-125 mg/dl e parenti di primo grado, genitori e nonni, affetti da diabete, si consiglia l’esecuzione del Carico Orale di Glucosio, un esame che valuta i livelli glicemia a digiuno e a due ore dall’assunzione orale di 75g di glucosio, sempre mediante prelievo ematico.
Si fa diagnosi di diabete quando i livelli di glucosio nel sangue a digiuno sono superiori a 126 mg/dl per almeno due volte. Nelle persone con glicemia a digiuno tra 101 e 125 mg/dl si parla di “prediabete”. La diagnosi di diabete mellito scatta a precisi valori glicemici, ovvero quando si attestano uguali o superiori a 126 mg/dl.
Al dosaggio del glucosio può essere affiancata la ricerca di corpi chetonici, associati alla chetoacidosi diabetica, nel sangue e nelle urine.
Come Abbassare la Glicemia Alta
I rimedi per l’iperglicemia sono legati alla gravità della condizione e alla causa sottostante. Per quanto riguarda i pazienti diabetici, il trattamento implica sia cambiamenti nello stile di vita sia una terapia farmacologica. Per abbassare la glicemia alta, è fondamentale adottare alcune abitudini sane. Pratica regolare attività fisica, come camminare o fare esercizi aerobici, poiché aiuta le cellule a usare meglio il glucosio nel sangue. Mangiare porzioni controllate di cibi ricchi di fibre, come verdure, legumi e cereali integrali, è essenziale per mantenere stabili i livelli di zucchero.
Va poi ridotta l’assunzione di cibi troppo calorici e seguito un regime ipoglicemico. Evitare i carboidrati raffinati, che andranno sostituiti con cereali integrali. Importante è anche ridurre il consumo di carne, da sostituire con altre fonti di proteine, quali i legumi e il pesce. Anche la quantità di tutte le pietanze deve essere contenuta per evitare picchi glicemici.
Strategie di Riduzione della Glicemia
Per abbassare la glicemia alta, è fondamentale combinare diverse strategie. Queste includono l’adozione di una dieta equilibrata, ricca di fibre e povera di carboidrati semplici e zuccheri, incremento dell’attività fisica e, se necessario, l’uso di farmaci antidiabetici o insulina. La consultazione con un nutrizionista può essere estremamente utile per personalizzare un piano alimentare che supporti la riduzione della glicemia senza sacrificare il nutrimento.
Fondamentale è inoltre l’idratazione: bere molto consente di rimanere idratati e permette di eliminare il glucosio in eccesso, tramite le urine.
Prevenzione del Diabete di Tipo 2
Il diabete di tipo 2 può essere prevenuto con semplici cambiamenti nello stile di vita, come perdere peso se si è in sovrappeso, mangiare in modo più sano e fare regolare attività fisica. È stato dimostrato che interventi intensivi sullo stile di vita aiutano a prevenire o ritardare l’insorgere di diabete di tipo 2. Il Diabetes Prevention Program (DPP) è un programma strutturato incentrato su un'alimentazione sana, su un obiettivo di una perdita di peso del 7% o superiore e su 150 minuti di attività fisica di intensità moderata a settimana.
Il DPP ha dimostrato che un intervento intensivo sullo stile di vita potrebbe ridurre l'incidenza del diabete di tipo 2 del 58% in 3 anni nelle persone con prediabete. Il diabete di tipo 2 è considerato una condizione cronica. I cambiamenti dello stile di vita come la perdita di peso, l'attività fisica e l’assunzione moderata di carboidrati, insieme all'educazione e al supporto all'autogestione del diabete, hanno il potenziale per aiutare a gestire tale condizione.
Complicazioni a Lungo Termine dell'Iperglicemia
L’iperglicemia, ovvero l’eccesso di zucchero nel sangue, è una condizione che, se persistente, può portare a complicanze gravi e irreversibili. La diagnosi precoce dell’iperglicemia può essere determinante per prevenire le gravi complicanze microvascolari (retinopatia, nefropatia, neuropatia) e macrovascolari (infarto, ictus) associate al diabete mellito.
La glicemia alta non gestita può causare danni a lungo termine a diversi organi e sistemi nel corpo, inclusi i vasi sanguigni, i nervi, i reni e gli occhi. Queste complicazioni possono evolvere in condizioni gravi come neuropatia diabetica, retinopatia, nefropatia e malattie cardiovascolari, che possono deteriorare significativamente la qualità della vita.
Quando Rivolgersi ad un Medico
Ogni persona con diabete dovrebbe essere seguita da un medico e programmare controlli regolari almeno ogni 3-6 mesi. Oltre ai controlli si dovrebbe contattare il proprio medico quando i livelli di glicemia sono costantemente al di sopra o al di sotto degli obiettivi. Se non si è sicuri dei propri obiettivi, è necessario rivolgersi al proprio medico.
All'appuntamento con il proprio medico, portare tutti gli esami di laboratorio recenti da visionare, soprattutto se sono stati eseguiti in un laboratorio al di fuori del proprio sistema sanitario. Portare con sé il diario glicemico cartaceo e tutti i dispositivi correlati al diabete che vengono utilizzati, come il glucometro o il CGM, nonché tutte le informazioni archiviate in mobile app come diari glicemici e diari alimentari. È anche utile portare un elenco aggiornato dei farmaci o le confezioni dei farmaci per una visita completa.
Di seguito è riportato un elenco di domande utili sul diabete da porre al medico o al team di cura:
- La mia HbA1c è in linea con il mio obiettivo?
- Quali sono i miei obiettivi glicemici?
- Qual è la percentuale delle mie misurazioni glicemiche nell'intervallo e come posso migliorarla?
- Con quale frequenza devo monitorare la mia glicemia?
- Come devo trattare un livello di glicemia alto o basso?
- Ci sono nuovi farmaci o tecnologie che possono aiutarmi a gestire meglio il mio diabete?
- C'è un particolare programma alimentare per il diabete che dovrei seguire?
- Quanto spesso dovrei fare attività fisica?
- Come funzionano i miei farmaci per il diabete?
- Sto assumendo altri farmaci che potrebbero influenzare i miei livelli di glicemia o il mio peso?
- Ci sono app, siti Web o gruppi di supporto per il diabete consigliati?
Tabella: Valori Glicemici di Riferimento
| Condizione | Valore Glicemico (mg/dL) |
|---|---|
| A digiuno (normale) | 70 - 100 |
| Prediabete | 101 - 125 |
| Diabete | ≥ 126 |
| 2 ore dopo i pasti (normale) | Inferiore a 140 |
Ogni persona con diabete dovrebbe avere un team sanitario che la supporti. Mettiti in contatto con uno specialista della cura e dell'educazione sul diabete che può rispondere alle tue domande, indirizzarti e metterti in contatto con risorse come farmacisti, esperti dell'attività fisica, assistenti sociali, dietisti e psicologi.
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