Lo screening mammografico è un programma di prevenzione secondaria offerto gratuitamente alle donne in specifiche fasce d'età, con l'obiettivo di individuare precocemente il tumore al seno o i suoi precursori.
A chi è rivolto lo screening?
L’invito a partecipare allo screening è rivolto alle donne con un’età compresa fra 45 anni e 74 anni. In particolare, si realizza attraverso chiamata diretta a cadenza annuale per le donne tra i 45 e 49 anni e biennale per le donne d’età fra 50 e i 74 anni. Il Ministero della Salute ha ritenuto opportuno scegliere queste fasce di età per uno screening di popolazione.
Come si aderisce allo screening mammografico?
Ogni donna riceverà al proprio indirizzo di residenza, una lettera d’invito con le indicazioni del giorno, ora e sede dell’appuntamento dove verrà effettuata la mammografia. Nella lettera, la donna, troverà anche il numero di telefono da contattare nel caso in cui fosse impossibilitata a presentarsi all’appuntamento o qualora avesse la necessità di cambiare data e rinviare l’appuntamento. Da qualche anno è possibile anche prenotarsi online tramite il portale regionale Prenota Salute.
Nel 2023, l'adesione corretta, ottenuta escludendo dal denominatore gli inviti inesitati e le donne che si sono sottoposte a una mammografia negli ultimi 12 mesi, si assesta al 55,4%, in aumento rispetto al 2022.
Documenti necessari:
- Lettera d’invito ricevuta
- Tessera sanitaria
- Ultima mammografia effettuata (se si è già fatto questo esame in passato)
No, basterà recarsi all’appuntamento con la lettera d’invito ricevuta, la tessera sanitaria e l’ultima mammografia effettuata (se si è già fatto questo esame in passato).
Perché la mammografia?
La mammografia è un esame radiografico che può individuare un tumore al seno prima ancora che questo diventi palpabile o si evidenzi con dei sintomi. Si possono individuare alterazioni della mammella anche molto piccole, spesso non palpabili, su cui è possibile intervenire tempestivamente, prima che determinino conseguenze gravi.
Come si esegue il test?
L’esame viene eseguito da tecnici radiologi specializzati con esperienza nel settore. L’esame, eseguito da un Tecnico Sanitario di Radiologia Medica specificamente addestrato, dura circa 15 minuti. La compressione su entrambe le mammelle può risultare fastidiosa, ma si rende necessaria per ottenere un buon risultato d’immagine. La dose di radiazioni erogata dalle moderne apparecchiature è molto bassa ed è considerata sicura. Si raccomanda di fornire al Tecnico Sanitario di Radiologia Medica che La sottoporrà a mammografia tutte le informazioni cliniche utili a completare la valutazione. Alcune donne provano un leggero fastidio dovuto al fatto che la mammella deve essere leggermente schiacciata dallo strumento che si usa per l’esame. Può essere più fastidioso in fase premestruale, periodo in cui la tensione mammaria è aumentata. Prima dell’esame le faranno alcune domande sul suo stato di salute e le spiegheranno la procedura.
È importante portare con sé la lettera d’invito, la tessera sanitaria e l’ultima mammografia eseguita fuori dal programma di screening (se ci si è già sottoposti a questo esame in precedenza).
Precauzioni prima dell'esame: Prima di eseguire la mammografia non applicare sul seno o alle ascelle deodoranti, polveri, creme e soprattutto talco. Nonostante la mammografia impieghi bassissime dosi di raggi X è opportuno evitare l’esame se non è possibile escludere con sicurezza un’eventuale gravidanza.
Risultati e referto
Non è possibile avere una risposta immediata perchè l'osservazione delle lastre e la formulazione del referto avvengono in un secondo momento. L’esito di norma sarà spedito per posta entro 3 settimane. La risposta viene comunicata sempre direttamente all’interessata. Lo screening, in tutte le fasi del suo percorso, è un servizio completamente gratuito.
- Se il risultato dell’esame è normale viene inviata una lettera al domicilio.
- Se la mammografia non è chiaramente interpretabile o si rilevano alterazioni meritevoli di altre indagini, l’interessata viene contattata telefonicamente per ripetere l’esame o per eseguire ulteriori accertamenti diagnostici.
- Quando vi sono dubbi o si evidenziano alterazioni anche minime, oppure la mammografia non è riuscita perfettamente, si riceve una chiamata per programmare altri accertamenti finalizzati a definire meglio la natura di eventuali alterazioni (ulteriori mammografie, esame ecografico e visita specialistica).
Gli eventuali esami di approfondimento vengono decisi in base all’esito della mammografia. Potrebbero proporle di ripetere la mammografia, di sottoporsi ad un’ecografia e ad una visita specialistica.
Cosa succede se vengono rilevate anomalie?
Talvolta, a seguito della valutazione diagnostica della mammografia eseguita in modo indipendente da due medici radiologi esperti, potrebbero essere richieste delle indagini mammografiche di dettaglio, un’ecografia mammaria, una visita specialistica senologica ed un eventuale piccolo prelievo di cellule (ago aspirato) o di tessuto mammario (biopsia) per acquisire una maggior certezza diagnostica. Per questo non deve allarmarsi nel caso in cui, dopo l’esame di screening, ricevesse una comunicazione telefonica dalla Struttura per ripresentarsi, ove potrà ricevere spiegazioni cliniche dal medico specialista e verrà consigliata di completare l’iter diagnostico. Si precisa che per telefono non si rilasciano informazioni cliniche, in conformità alla vigente normativa di tutela dei dati sensibili.
Nel 2023, come negli anni precedenti, ogni 100 donne esaminate, 6,2 vengono chiamate a effettuare un supplemento di indagine, solitamente un approfondimento radiologico, un’ecografia, una visita clinica e più raramente un prelievo bioptico. Il numero di carcinomi diagnosticati allo screening è pari a 10.305 unità nel 2023 (contro 1.013 lesioni benigne), con un tasso di identificazione di 5,0 casi ogni 1.000 donne sottoposte a screening.
Limiti della mammografia: La mammografia non è sempre in grado di evidenziare la malattia alla mammella (tumore) anche se è presente. Questo si può verificare o per difficoltà di interpretazione (come nelle mammelle dense, cioè con ricca componente ghiandolare) o perché il tumore si sviluppa tra una mammografia di controllo e la successiva (i cosiddetti tumori intervallo). Per questi motivi, anche nel caso in cui la mammografia precedente non abbia evidenziato delle anomalie, è importante prestare attenzione ad eventuali cambiamenti del seno (comparsa di noduli, secrezioni ematiche del capezzolo, retrazioni della cute della mammella, rientranza del capezzolo), nell’intervallo di tempo che passa tra due controlli mammografici. Va pertanto sempre informato il medico di famiglia se compaiono sintomi/segni rilevabili con la regolare autopalpazione del seno.
Frequenza dello screening
L’invito a sottoporsi alla mammografia viene rinnovato ogni due anni per le donne di età compresa tra 50 e 74 anni e ogni anno per le donne di età compresa tra 45 e 49 anni. L’esame di screening garantisce migliori risultati in termini di prevenzione se viene ripetuto regolarmente negli anni, fino al compimento del 74esimo anno d’età.
Il successivo controllo viene prenotato direttamente dagli operatori del Centro Screening. L’interessata riceve una lettera al domicilio nella quale sono contenute tutte le indicazioni per l’esame successivo.
Se non ha ancora ricevuto l’invito nella tempistica prevista, può prenotare direttamente l’esame sul portale facendo click QUI.
Considerazioni importanti
- Donne con disturbi al seno: Se ha dei disturbi al seno (per esempio: fuoriuscita di sangue o altri liquidi dal capezzolo, sensazione di avvertire una massa di consistenza più dura nella mammella, modificazioni dell’aspetto del capezzolo), contatti il suo medico curante.
- Donne con protesi mammarie: Sì, lo screening è consigliato anche alle donne con protesi mammarie, che non costituiscono una controindicazione all’esecuzione della mammografia. È opportuno tuttavia informare il personale che eseguirà l’esame affinché utilizzi accorgimenti particolari.
- Mammografia recente: Si consiglia di evitare la ripetizione se l’ultima mammografia è stata eseguita nei 12 mesi precedenti l’appuntamento.
- Età al di fuori della fascia di screening: Se ha un’età al di fuori della fascia cui è rivolto lo screening ed è preoccupata per il suo stato di salute, non esiti a contattare il suo medico curante.
Misure di sicurezza
L’esecuzione degli esami previsti dal percorso di screening viene garantita nel rispetto di tutte le misure di sicurezza volte ad evitare la diffusione del contagio. Gli appuntamenti sono stati maggiormente distanziati per evitare affollamenti e i locali vengono regolarmente sanificati.
Altre informazioni utili
Le donne che hanno avuto un tumore in genere sono seguite da un centro oncologico di riferimento e rientrano in percorsi specialistici. Se il tumore non riguarda il seno in genere non ci sono problemi. In caso di presenza in famiglia di casi di tumore al seno che possano far sospettare un rischio aumentato, il tuo medico di fiducia valuterà il tipo di rischio e i controlli necessari.
Sì, non vi sono controindicazioni. Sì, non ci sono controindicazioni. Sì, non ci sono controindicazioni. Sì, a richiesta dell’interessata. Sì, non ci sono controindicazioni.
Tabella dati nazionali attività di screening mammografico, fascia 50-69 anni
| Indicatore | Valore 2023 |
|---|---|
| Adesione corretta | 55,4% |
| Donne richiamate per approfondimento (ogni 100 esaminate) | 6,2 |
| Carcinomi diagnosticati | 10.305 |
| Tasso identificazione carcinomi (ogni 1000 donne) | 5,0 |
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