Screening Mammografico a Brescia: Informazioni e Modalità di Accesso

La mammografia è uno strumento cruciale nella prevenzione e diagnosi precoce del tumore al seno. A Brescia, diverse opzioni sono disponibili per effettuare questo esame gratuitamente. Questa guida dettagliata fornirà informazioni complete su come e dove prenotare una mammografia gratuita, esplorando le diverse opportunità offerte dal sistema sanitario locale, dalle iniziative regionali e da altre risorse.

L'Importanza della Mammografia nella Diagnosi Precoce

Il tumore al seno è una delle principali cause di mortalità femminile. La diagnosi precoce, attraverso la mammografia, aumenta significativamente le possibilità di successo del trattamento. La mammografia è un esame radiologico che permette di individuare anomalie nel tessuto mammario, anche in fase iniziale, quando il tumore è ancora piccolo e non palpabile. Questo consente un intervento terapeutico tempestivo, migliorando le prognosi a lungo termine.

È fondamentale comprendere che la mammografia non è infallibile. Può produrre falsi positivi (indicando la presenza di un tumore quando non c'è) o falsi negativi (non rilevando un tumore presente). Per questo motivo, è spesso integrata con altri esami diagnostici, come l'ecografia mammaria o la risonanza magnetica, a seconda delle specifiche esigenze e della storia clinica della paziente.

Come funziona la mammografia?

Durante una Mammografia, il seno della paziente viene compresso tra due piastre di un’apposita macchina radiologica, mentre vengono acquisite immagini a raggi X del tessuto mammario. Si tratta dell’evoluzione della mammografia digitale tradizionale che, utilizzando un dosaggio di raggi x estremamente basso ed innocuo, produce immagini che vengono poi elaborate da un software, fino ad ottenere una rappresentazione del seno tridimensionale.

La durata di una Mammografia dipende dalla complessità del caso e dalla necessità di acquisire immagini aggiuntive. In genere, l’esame completo può durare da 15 a 30 minuti.

La Mammografia è fondamentale per la diagnosi precoce del cancro al seno, il quale ha maggiori probabilità di guarigione se individuato nelle fasi iniziali. Questo esame permette di identificare lesioni sospette anche prima che si manifestino sintomi evidenti, consentendo interventi tempestivi e trattamenti mirati.

Chi Può Accedere alla Mammografia Gratuita a Brescia?

Generalmente, i programmi di screening mammografico gratuiti sono rivolti a donne in una specifica fascia d'età, considerata a maggior rischio di sviluppare tumore al seno. A Brescia, come in altre regioni italiane, l'accesso gratuito alla mammografia è solitamente garantito alle donne tra i 45 e i 74 anni. Tuttavia, è importante verificare i criteri specifici del programma di screening attivo al momento della prenotazione, in quanto potrebbero esserci variazioni o estensioni a fasce d'età diverse.

Al di fuori dei programmi di screening, alcune donne possono avere diritto alla mammografia gratuita in base a specifiche condizioni mediche o fattori di rischio. Ad esempio, donne con una storia familiare di tumore al seno, portatrici di mutazioni genetiche predisponenti (come BRCA1 e BRCA2), o con una storia di pregressa patologia mammaria benigna potrebbero rientrare in programmi di sorveglianza più intensivi che includono la mammografia gratuita. In questi casi, è necessario consultare il proprio medico curante o uno specialista senologo per valutare la propria situazione specifica e ricevere le indicazioni necessarie.

Come Prenotare una Mammografia Gratuita a Brescia: Opzioni e Procedure

Esistono diverse modalità per prenotare una mammografia gratuita a Brescia. È fondamentale conoscere le diverse opzioni per scegliere quella più adatta alle proprie esigenze e disponibilità.

1. Programma di Screening Mammografico Regionale

La Regione Lombardia offre un programma di screening mammografico gratuito rivolto alle donne residenti nella regione. A Brescia, questo programma è gestito dall'ATS (Agenzia di Tutela della Salute) di Brescia. Le donne che rientrano nella fascia d'età prevista dal programma ricevono una lettera di invito a partecipare allo screening. La lettera contiene le istruzioni per prenotare l'esame, solitamente tramite un numero di telefono dedicato o un portale online.

Se non si è ricevuto l'invito ma si rientra nella fascia d'età prevista, è possibile contattare direttamente l'ATS di Brescia per verificare la propria idoneità e richiedere la prenotazione. È importante avere a portata di mano la propria tessera sanitaria e un documento di identità.

Il portale "Prenota Salute" della Regione Lombardia (prenotasalute.regione.lombardia.it) è un'altra risorsa utile per prenotare la mammografia di screening. Attraverso questo portale, è possibile verificare la propria idoneità al programma e scegliere la struttura sanitaria più comoda per effettuare l'esame.

2. Prenotazione Tramite ASST (Azienda Socio Sanitaria Territoriale)

Le ASST di Brescia offrono servizi di screening mammografico gratuiti. Dopo aver inserito la richiesta di prenotazione, si verrà contattati telefonicamente per comunicare la data e l'ora dell'appuntamento.

  • Telefono: È possibile prenotare telefonicamente chiamando il numero 030/224466, attivo dal lunedì al sabato dalle ore 7.30 alle ore 13.00.

È importante avere a portata di mano la propria tessera sanitaria e la prescrizione medica (se necessaria) al momento della prenotazione.

3. Iniziative Speciali e Campagne di Prevenzione

Periodicamente, diverse istituzioni sanitarie e associazioni no-profit organizzano iniziative speciali e campagne di prevenzione che offrono mammografie gratuite a specifiche categorie di donne. È importante rimanere informati su queste opportunità attraverso i canali di comunicazione locali, come i siti web delle ASST, i giornali locali e i social media.

Ad esempio, l'Istituto Clinico Città di Brescia ha offerto in passato mammografie gratuite in date specifiche. È consigliabile monitorare il sito web dell'istituto per verificare se sono previste nuove iniziative simili in futuro.

4. Consultazione con il Medico Curante

Il medico curante è una figura chiave per la prevenzione del tumore al seno. È importante consultare il proprio medico per discutere dei propri fattori di rischio individuali e ricevere indicazioni personalizzate sulla frequenza e le modalità di screening più appropriate. Il medico curante può prescrivere la mammografia e indirizzare la paziente verso le strutture sanitarie convenzionate con il Servizio Sanitario Nazionale, garantendo l'accesso gratuito all'esame.

Cosa Aspettarsi Durante la Mammografia

È utile sapere cosa aspettarsi durante la mammografia per affrontare l'esame con maggiore serenità e consapevolezza.

Durante l'esame, la paziente viene posizionata in piedi di fronte all'apparecchiatura mammografica. Il seno viene posizionato tra due piastre che lo comprimono leggermente per ottenere immagini chiare e dettagliate. La compressione può causare un leggero fastidio, ma è necessaria per ridurre la dose di radiazioni e migliorare la qualità delle immagini.

Vengono solitamente eseguite due proiezioni per ciascun seno: una dall'alto verso il basso (cranio-caudale) e una obliqua (medio-laterale obliqua). L'esame dura pochi minuti e non è doloroso, anche se alcune donne possono avvertire un senso di pressione.

È importante comunicare al tecnico radiologo eventuali dolori o fastidi durante l'esame. Inoltre, è consigliabile evitare di indossare lozioni, creme o talco sul seno il giorno dell'esame, in quanto potrebbero interferire con la qualità delle immagini.

Dopo la Mammografia: Interpretazione dei Risultati e Passaggi Successivi

Dopo la mammografia, le immagini vengono analizzate da un radiologo specializzato in senologia. Il radiologo redige un referto che viene inviato alla paziente e al suo medico curante. Il referto indica se sono state riscontrate anomalie e, in caso affermativo, quali sono i passaggi successivi consigliati.

È importante non allarmarsi se il referto indica la necessità di ulteriori accertamenti. Spesso, le anomalie riscontrate alla mammografia sono benigne e non richiedono alcun trattamento. Tuttavia, è fondamentale seguire le indicazioni del radiologo e del medico curante per escludere la presenza di un tumore o per monitorare l'evoluzione dell'anomalia nel tempo.

Gli accertamenti successivi alla mammografia possono includere:

  • Ecografia Mammaria: Un esame non invasivo che utilizza gli ultrasuoni per visualizzare il tessuto mammario.
  • Risonanza Magnetica Mammaria: Un esame più dettagliato che utilizza un campo magnetico e onde radio per creare immagini del seno.
  • Biopsia: Un prelievo di tessuto mammario per l'analisi al microscopio.

La scelta degli accertamenti successivi dipende dalla specifica anomalia riscontrata alla mammografia e dalle caratteristiche individuali della paziente.

I risultati dello screening mammografico

L’esame è negativo quando entrambi i radiologi non riscontrano alterazioni. In questo caso si riceve una lettera, che riporta l’esito normale.

Se anche solo uno dei due radiologi ritiene ci siano dubbi, si riceve una telefonata dal servizio di radiologia presso cui si è eseguito l’esame con la proposta di un appuntamento per eseguire ulteriori accertamenti. Tutti questi esami sono gratuiti.

Se la mammografia è positiva

La mammografia non è sempre sufficiente per una diagnosi definitiva. In caso si sospetti la presenza di un tumore, vengono proposti ulteriori esami di approfondimento: mammografie con diverse proiezioni, ecografia mammaria, agoaspirato per esame delle cellule, biopsie, risonanza magnetica. È il medico radiologo che valuta, in ogni singola situazione, quali esami è opportuno eseguire. Solo in circa il 15% delle donne che vengono richiamate dopo la mammografia viene riscontrato un tumore che tre volte su quattro è in una fase iniziale e quindi guaribile.

Il percorso di approfondimento della diagnosi può concludersi con un risultato rassicurante per la donna e un richiamo dopo uno o due anni a seconda dell'età. In alcuni casi, per un certo periodo, si rendono necessari controlli ravvicinati, sempre gratuiti, prima di rientrare nel routinario percorso di screening. Se invece i risultati degli esami eseguiti confermano il sospetto iniziale della presenza di una lesione tumorale, il medico del Servizio di radiologia indirizzerà la donna al percorso successivo.

Quando non è indicato eseguire il test di screening

La mammografia di screening non è indicato nelle donne che hanno già eseguito un intervento per un tumore della mammella e stanno eseguendo periodici controlli oncologici.

La mammografia di screening non è indicata se ne è stata recentemente eseguita una per proprio conto.

Programmi di screening organizzati

Il programma di screening organizzato è un percorso di prevenzione oncologica che invita la popolazione target (che si trova in una fascia d’età in cui è più alto il rischio di sviluppare un determinato tumore) ad eseguire accertamenti periodici. Lo scopo è individuare precocemente la malattia permettendo di intervenire tempestivamente, con maggiori probabilità di guarigione e migliore qualità della vita.

L’obiettivo di un programma di screening organizzato è quello di ridurre la mortalità e/o l’incidenza (il numero dei nuovi casi) di un tumore identificandolo precocemente e individuando lesioni pre-tumorali che ne precedono l’insorgenza.

I programmi di screening si sono dimostrati efficaci per i tumori:

  • Della mammella: rivolto alle donne di età compresa tra i 45 e i 74 anni
  • Del collo dell’utero: rivolto alle donne di età compresa tra i 25 ed i 64 anni
  • Del colon-retto: rivolto alle donne e agli uomini di età compresa fra i 50 ed i 74 anni

I test di screening sono gratuiti e non serve l’impegnativa del medico. L’ATS di Brescia trasmette gli inviti per posta ordinaria all’indirizzo di residenza.

I test di screening proposti hanno un ruolo orientativo: servono ad identificare, nella popolazione che aderisce all’invito, le persone con esame negativo, che verranno invitate alla ripetizione periodica del test, e le persone con esito positivo che necessitano di esami di approfondimento.

Tumore della mammella: dati importanti

Il tumore della mammella rappresenta il tumore più frequente nella popolazione femminile, sia per incidenza sia per mortalità. Rappresenta circa un terzo del totale di tutti i tumori delle donne. Oggi in Italia vengono diagnosticati più di 53.000 nuovi casi di tumore della mammella ogni anno.

La mortalità per cancro della mammella, pur essendo i casi in aumento, si è ridotta di circa il 16,2% per le giovani adulte. Il merito è in parte attribuibile ai progressi nei metodi di prevenzione primaria e diagnosi precoce e nel miglioramento delle cure che nell’insieme hanno portato all’aumento della sopravvivenza a 5 anni dalla diagnosi.

La mammografia è l’esame più efficace attualmente disponibile per la diagnosi precoce dei tumori al seno, anche quando non ci sono sintomi o il tumore non è palpabile.

E’ stato dimostrato che i programmi di screening organizzati diminuiscono la mortalità specifica per tumore della mammella nella popolazione che effettua i controlli periodici con regolarità. Attraverso lo screening, la diagnosi dei tumori è più precoce e si possono ridurre i casi di malattia diagnosticata in fase avanzata. Di conseguenza si può migliorare la qualità di vita delle donne favorendo terapie di tipo conservativo.

Come si può partecipare al programma di screening

La lettera di invito viene recapitata a domicilio alle donne di età compresa fra 45 e 74 anni, residenti nel territorio di ATS Brescia: riporta sede, data e ora dell’appuntamento per la mammografia.

Sia data e orario sia sede possono essere modificati: è sufficiente chiamare il numero verde per avere altre opzioni.

Come si esegue la mammografia

La mammografia è un esame radiologico che viene eseguito presso uno dei servizi di radiologia distribuiti nella provincia di Brescia e appartenenti ad una delle aziende ospedaliere pubbliche o private accreditate convenzionate con ATS per lo screening. L’esecuzione richiede pochi minuti, anche se è ritenuta fastidiosa da alcune donne. L’esame viene eseguito da operatori specializzati, i tecnici di radiologia, tramite il mammografo.

La peculiarità dei programmi di screening consiste nella doppia lettura: ogni mammografia viene valutata separatamente da due medici radiologi con esperienza di senologia.

Vaccinazione HPV e screening cervicale

Per la prevenzione dell’infezione HPV è disponibile un vaccino sicuro ed efficace, che previene oltre il 90% delle forme tumorali associate all’HPV ed è stato somministrato in sicurezza a milioni di ragazze e ragazzi in tutto il mondo. La vaccinazione è offerta gratuitamente a partire dagli 11 anni di età, per le femmine fino a 25 anni compiuti e per i maschi fino a 18 anni compiuti.

Per tutte le donne a partire dai 25 anni di età, anche se vaccinate, è inoltre fondamentale aderire ai programmi gratuiti di screening cervicale proposti da ATS Brescia mediante invito attivo alle donne 25-64 anni, con offerta differenziata per età e tipo di test (Pap-test, ogni tre anni dai 25 ai 29 anni o il test per la ricerca del HPV, ogni cinque anni dai 30 ai 64 anni).

Consigli Utili per la Prevenzione del Tumore al Seno

Oltre alla mammografia, è importante adottare uno stile di vita sano per ridurre il rischio di sviluppare tumore al seno.

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