Screening Mammografico: Raccomandazioni e Frequenza

Il cancro al seno è un nemico che può essere affrontato giocando d’anticipo con stili di vita sani e senza abbassare la guardia grazie allo screening. La principale arma a disposizione degli specialisti per combattere i tumori sono gli esami di screening e il tumore della mammella non fa eccezione. È necessario ricordare che il tumore della mammella non si ferma e va diagnosticato ancor prima che esso diventi clinicamente evidente. Lo screening per il cancro del seno è rivolto alle donne di età compresa tra i 50 e i 69 anni e prevede l’esecuzione gratuita della mammografia ogni due anni secondo le indicazioni del Ministero della Salute italiano.

La mammografia è fondamentale nella prevenzione del tumore al seno, che risulta essere la patologia oncologica più diffusa nella popolazione femminile (834.154 casi nel 2021 secondo i dati Aiom), includendo quasi la metà (43%) di tutte le donne che vivono dopo una diagnosi di tumore. Per ridurre la mortalità per tumore mammario è fondamentale riuscire a individuare il tumore quando questo è ancora in fase iniziale (ovvero non si manifesta con dei sintomi), fase nella quale le possibilità di cura sono molto alte.

Cos'è lo Screening Mammografico?

Lo screening mammografico è un programma di screening di popolazione che prevede test raccomandati per la diagnosi precoce della malattia, prima che si manifesti a livello clinico (prevenzione secondaria). Il SSN offre gratuitamente un programma di screening dedicato, organizzato dalle ASL, che non si limita alla singola offerta di un test di screening, ma prevede anche richiami periodici che seguono la persona nel tempo. In generale uno screening deve rispondere al requisito di ridurre la mortalità della popolazione a causa di una determinata patologia.

Come Funziona?

Come test di screening si utilizza la mammografia che è in grado di individuare il tumore anche nella fase asintomatica. L'obiettivo è individuare una eventuale presenza di neoplasie in una fase precoce quando non danno nessun disturbo. In questo modo aumentano le possibilità di cure efficaci, meno aggressive per la donna e con una maggiore possibilità di guarigione. Il programma di screening è offerto gratuitamente, tutte le prestazioni previste di diagnosi, terapia ed eventuale ricostruzione della mammella sono a carico del SSN, non richiedono il pagamento di alcun ticket e non è necessaria l’impegnativa del medico curante. Tutte le procedure seguono le linee guida nazionali ed europee e sono sottoposte a controlli di qualità.

Raccomandazioni Attuali

Rientrando nei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) l’esame mammografico è garantito a tutte le donne di età compresa tra i 50 e i 59 anni che sono invitate, ogni due anni, a effettuare gratuitamente una mammografia. Superati i 40 anni è dunque consigliabile un controllo senologico periodico, mentre dai 45-50 anni è importante aderire alla lettera di invito ai programmi organizzati di screening.

Proprio questi programmi organizzati di screening prevedono che l’esame venga eseguito visualizzando la mammella sia dall’alto verso il basso che lateralmente. Per questo motivo, in caso di un sospetto, al primo esame seguono ulteriori accertamenti diagnostici che, sempre all’interno dei programmi organizzati di screening, consistono in una seconda mammografia, in un’ecografia e in una visita clinica. A questi esami può far seguito anche una biopsia per valutare le caratteristiche delle eventuali cellule tumorali.

Nel dicembre 2022, il Consiglio dell’Unione europea ha aggiornato le Raccomandazioni sugli screening oncologici a più di 20 anni di distanza dalle prime, che risalivano all’ormai lontano 2003. Come in passato, le Raccomandazioni fanno riferimento alla necessità che gli screening siano offerti attraverso programmi organizzati di popolazione per garantire un accesso adeguato, tempestivo e di alta qualità, così come per fornire un percorso diagnostico e di trattamento centrato sulla persona, ma evitando l’approccio opportunistico. Le nuove Raccomandazioni, quindi, in un certo senso sono anche figlie della nuova epoca che lo screening mammografico sta vivendo, una fase iniziata nel 2019 e che ha seguito l’era dell’avvio (1990-2000) e quella delle controversie (2001-2018): l’era delle grandi innovazioni.

Cosa è cambiato con le nuove raccomandazioni europee?

Le nuove raccomandazioni ampliano il numero di siti tumorali per cui è appropriato implementare i programmi organizzati (si aggiungono, infatti, polmone, prostata e stomaco nelle aree ad alta incidenza) e aggiorna le indicazioni per mammella, colon retto e cervice uterina. L’aggiornamento delle Raccomandazioni è stato supportato dal complesso meccanismo europeo dello scientific advisory, che ha visto per prima cosa l’attivazione di un panel composto da scienziati di fama internazionale tra cui alcuni premi Nobel: il Group of Chief Scientific Advisors.

Molta acqua è passata sotto i ponti dei fiumi europei dal 2003, anno in cui per la prima volta ci trovavamo a vivere un’estate di cambiamento climatico e giocavamo a Snake con i vecchi Nokia, all’oggi che ci vede consultare le app meteo dei nostri smartphone per vedere quando finalmente pioverà. Non sono cambiate solo le tecnologie delle telecomunicazioni, ma anche quelle dell’imaging mammografico; più di tutto, a essere mutato è lo zeitgeist (spirito del tempo): il confronto semantico tra i due testi 2003 e 2022 ci direbbe ancora di più di quanto non traspaia a una prima lettura.

Il numero e la varietà degli esperti responsabili della stesura delle Raccomandazioni, così come l’apporto dei diversi Paesi europei che hanno lavorato sulla prima versione, suggeriscono che le novità che traspaiono dal testo sono più la concretizzazione in un atto formale dello zeitgeist collettivo che la fuga in avanti di un gruppo di visionari. Questo grande movimento che pervade lo screening mammografico trova risonanza anche nelle altre due linee di screening, come rappresentanto dall’unitarietà di approccio allo screening impostata dalle Raccomandazioni e con perfetto tempismo espresso dalla fondazione a fine 2021 dell’italiana Federazione delle associazioni degli screening oncologici (FASO) - GISMa, GISCoR, GISCi - che si è presentata al pubblico proprio nelle scorse settimane con un convegno sulle Raccomandazioni del Consiglio.

Tabella 1. Raccomandazioni del Consiglio dell’Unione europea 2003 vs. 2022: un confronto.

In tabella 1, sono riportate le principali differenze tra la Raccomandazione 2003 e la Raccomandazione 2022 per lo screening mammografico.

Mammografia: Tecnica e Innovazioni

La mammografia, da un punto di vista tecnico, è un esame radiologico della mammella che permette di identificare precocemente i tumori in quella parte del corpo perché è in grado di individuare i noduli, anche di piccole dimensioni, non ancora percepibili al tatto. All’inizio degli anni 2000 vi è stato l’introduzione dei mammografi digitali che ha comportato una prima rivoluzione nella diagnosi. Rispetto alla tecnica tradizionale che acquisisce un’unica immagine della mammella compressa, la Tomosintesi scompone, grazie a un’innovazione tecnologica, lo spessore della mammella in multipli strati millimetrici evidenziando, per ogni singolo strato le eventuali lesioni presenti.

Screening e COVID-19

La pandemia COVID-19, ha portato a un calo significativo degli esami di screening: secondo dati dell’Osservatorio Nazionale Screening (ONS), che ha confrontato gli esami effettuati nel periodo compreso tra il 1 gennaio e il 30 settembre del 2020 con i corrispettivi del 2019, in seguito alla pandemia COVID nei soli primi nove mesi del 2020 sono stati effettuati oltre 2.000.000 di esami di screening in meno, 600.000 dei quali mammografici. Nonostante il tentativo di recuperare il ritardo accumulato garantendo nel contempo l’esecuzione dell’esame in piena sicurezza, il protrarsi della pandemia non ha consentito il totale recupero degli esami persi.

Informazioni Utili

Le donne dai 50 ai 74 anni, ogni due anni, vengono invitate con una lettera personalizzata a un appuntamento prefissato per effettuare il test di screening. Chi, pur rientrando nella fascia d’età indicata, non ha mai ricevuto una lettera d'invito dalla propria ASL o non ha mai aderito al programma può: utilizzare il sistema di prenotazione online Screening Prenota Smart o telefonare al Numero Verde della ASL di appartenenza per concordare un appuntamento (è possibile anche chiedere informazioni o spostare un appuntamento).

Le donne tra i 45 e i 49 anni non sono escluse dalla prevenzione, possono fare una mammografia gratuita ogni due anni: non ricevono una lettera di invito ma possono chiedere al loro medico curante una specifica impegnativa con esenzione. In caso di esito nella norma il centro di screening invia la comunicazione del risultato negativo direttamente a casa con una lettera e dopo due anni provvede a inviare un nuovo invito per effettuare una nuova mammografia.

Nel caso in cui la mammografia presenti delle inadeguatezze tecniche o rilevi una anomalia o una lesione del tessuto mammario, la donna è contattata telefonicamente per concordare un appuntamento presso un centro di II livello del programma di screening. Verranno quindi effettuate le indagini necessarie per ottenere la diagnosi (visita senologica, ecografia, ulteriori proiezioni mammografiche, ago aspirato, etc.).

Dubbi e Risposte Comuni

  • La mammografia è dolorosa? No, tutt’al più in alcune donne la necessaria compressione della mammella può dare fastidio per qualche minuto.
  • Ci sono rischi? Attualmente la mammografia è l’indagine più efficace e specifica per individuare precocemente i tumori della mammella, ma come tutti gli esami diagnostici ha dei limiti dovuti a la densità del tessuto mammario e/o alle caratteristiche di alcuni tipi di tumori che possono manifestarsi in forma subdola.
  • Cosa succede se l'esito è dubbio? Nel caso in cui la mammografia presenti delle inadeguatezze tecniche o rilevi una anomalia o una lesione del tessuto mammario, la donna è contattata telefonicamente per concordare un appuntamento presso un centro di II livello del programma di screening.

Per altre informazioni o per spostare un appuntamento chiama il numero verde della tua Asl Lo screening dei tumori della mammella, in tutte le fasi del suo percorso, è un servizio completamente gratuito. Tutti i dati personali raccolti sono sottoposti alle norme sulla riservatezza e protezione dei dati. Per chi ne ha necessità, il giorno dell’esame verrà rilasciato un certificato giustificativo per l’assenza dal lavoro.

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