La colposcopia è un esame che consente una visualizzazione accurata della cute della vulva, della mucosa della vagina e del collo dell'utero.
Quando è Necessaria la Colposcopia?
La colposcopia viene richiesta di solito per esaminare in maniera approfondita la vagina e il collo dell'utero in presenza di un Pap-test risultato anomalo, allo scopo di esaminare attentamente la mucosa del collo dell'utero alla ricerca di eventuali aree anomale.
Serve anche a indagare la causa di dolori pelvici o di sanguinamenti anomali dalla vagina, per esempio dopo i rapporti sessuali, e può essere indicata per il follow-up dopo trattamenti per lesioni di alto grado o in presenza di lesioni visibili della vulva o della vagina.
Come Viene Eseguita la Colposcopia?
Per eseguire la colposcopia, il ginecologo si serve di uno strumento di ingrandimento chiamato “colposcopio”, che assomiglia ad un binocolo. Il colposcopio amplifica la visione da 2 a 60 volte, consentendo al medico di rilevare delle anomalie che sarebbero sfuggite ad una visione ad occhio nudo.
L’indagine colposcopica viene condotta, così come avviene durante il Pap test, attraverso la dilatazione del canale vaginale tramite uno speculum. A questo punto, egli introdurrà uno strumento in vagina chiamato speculum, allo scopo di allontanare fra loro le pareti vaginali e di consentire così la visualizzazione dell'interno della vagina e del collo dell'utero.
Le superfici da esaminare verranno quindi delicatamente tamponate con un batuffolo di cotone imbevuto di acido acetico e, talvolta, di una soluzione iodata (soluzione di Lugol). Il medico può applicare alla cervice alcuni liquidi (acido acetico al 5% e soluzione iodio-iodurata) che permettono di differenziare le zone anormali da quelle normali.
Inoltre, il colposcopio permette di eseguire fotografie da utilizzare a scopo di documentazione clinica per la paziente. Oggi l’uso della colposcopia digitale ad alta definizione permette di realizzare una documentazione fotografica accurata che può essere confrontata per valutare la presenza di eventuali cambiamenti nel tempo.
Biopsia Durante la Colposcopia
Qualora l'esame abbia rivelato la presenza di una o più aree anomale, verranno quindi effettuate una o più biopsie in corrispondenza di queste aree, in modo che l'analisi al microscopio del tessuto prelevato possa dare un giudizio finale: dire cioè se si tratta di cellule infiammatorie, di cellule precancerose o cancerose.
Qualora il prelievo di tessuto debba essere eseguito all'interno del canale endocervicale, verrà invece effettuata una procedura nota come curettage endocervicale (ECC) e/o una endocervicoscopia. Dal momento che questa zona non può essere visualizzata mediante il colposcopio, in questo caso il ginecologo introdurrà delicatamente nel canale endocervicale un piccolo strumento dai margini taglienti chiamato “curette” con il quale gratterà una piccola porzione di tessuto.
Il curettage endocervicale richiede meno di un minuto e può determinare la comparsa di leggeri crampi durante la sua esecuzione.
Preparazione all'Esame
Non vi è una particolare preparazione per la colposcopia, basta osservare alcuni piccoli accorgimenti. Non bisogna ad esempio utilizzare tamponi vaginali e creme vaginali nelle 48 ore precedenti l’esame e sarebbe preferibile astenersi dall’avere rapporti sessuali. Sarebbe preferibile inoltre evitare rapporti sessuali in questo lasso di tempo.
È necessario effettuare la Colposcopia in un periodo del ciclo in cui non vi siano mestruazioni né perdite ematiche, in quanto la presenza di sangue potrebbe interferire con una buona visualizzazione delle caratteristiche della mucosa in esame. Il momento migliore è quindi 10-20 giorni dopo la comparsa delle mestruazioni.
È necessario non utilizzare lavande, creme vaginali, ovuli o tamponi nelle 24-48 ore che precedono l’esame. Se nel corso dell’esame è prevista l’asportazione di un contraccettivo intrauterino (IUD o spirale), è bene astenersi dai rapporti sessuali o usare il profilattico per almeno 5 giorni prima dell'indagine.
Prima della Colposcopia, alla paziente sarà chiesto di firmare un consenso all'esame con il quale ella dichiari di essere stata informata dei rischi correlati all'esame ed acconsenta alla sua esecuzione.
In primo luogo è necessario che la paziente svuoti la vescica, che tolga tutti gli abiti al di sotto del punto vita e che si distenda sul lettino ginecologico appoggiando la schiena e posizionando i piedi negli appositi supporti metallici.
Prima della Colposcopia, il medico potrebbe chiedere informazioni riguardanti:
- l'epoca del menarca (la prima mestruazione)
- i caratteri del ciclo mestruale
- la data dell'ultima mestruazione
- eventuali infezioni vaginali, cervicali o pelviche presenti o precedenti e la relativa eventuale effettuazione di terapie sistemiche e/o topiche
Colposcopia in caso di amenorrea
In presenza di amenorrea può essere utile che la paziente esegua prima dell'esame un test di gravidanza o un prelievo di sangue per escludere una gravidanza. È essenziale infatti che il medico escluda la presenza di una gravidanza prima di eseguire l'esame.
Colposcopia e Gravidanza
La Colposcopia può essere eseguita senza alcun rischio in corso di gravidanza. È possibile effettuare una colposcopia in gravidanza: l’esame può essere eseguito in modo sicuro, ma lo specialista deve essere informato prima in modo corretto dello stato della paziente. L’esame può tranquillamente essere eseguito in gravidanza.
Di per sé è un test sicuro durante la gravidanza e affidabile, ma è preferibile svolgerlo nella prima metà della gestazione perché dopo il primo trimestre è maggiore il rischio di sanguinamento.
Al contrario, una biopsia cervicale dovrebbe essere effettuata in gravidanza solo nel caso in cui sussista un fondato sospetto che vi sia un cancro. In gravidanza la colposcopia dovrebbe essere impiegata solamente per accertare o escludere la presenza di un cancro cervicale invasivo, il più grave e urgente da gestire.
Va comunque precisato che la colposcopia in gravidanza risulta una maggiore difficoltà diagnostica in quanto i cambiamenti fisiologici della cervice sono difficili da distinguere rispetto a quelli anomali legati alla presenza di un tumore.
La Colposcopia è Dolorosa?
È importante rassicurare le donne a cui viene prescritto il ricorso alla colposcopia in gravidanza o in qualsiasi momento della loro vita che il controllo non è assolutamente doloroso. La colposcopia non fa male e dura circa 20 minuti. L'esame in genere non è doloroso.
È possibile che la paziente avverta una sensazione di fastidio all'introduzione dello speculum, specialmente nel caso in cui la vagina sia irritata, scarsamente lubrificata o stretta. È possibile avvertire un senso di formicolio o un lieve bruciore al momento dell'applicazione dell'acido acetico o delle soluzioni iodate, oppure si può percepire una piccola puntura se viene effettuata la biopsia.
Una sensazione di pizzichìo o dei lievi crampi possono invece comparire quando viene effettuata la biopsia cervicale. Queste sensazioni spiacevoli possono comunque essere minimizzate, se non abolite del tutto, se la paziente si rilassa, respirando profondamente durante l'esecuzione dell'esame.
Colposcopia e biopsia richiedono in genere circa 15 minuti. L'esame dura circa 20-30 minuti.
Dopo la Biopsia
È possibile che dopo la biopsia la paziente abbia delle piccole perdite di sangue e una vaga sensazione di fastidio anche per una settimana. È possibile che all’esame seguano perdite vaginali scure che non devono preoccupare. Può essere utile pertanto indossare un assorbente igienico o una garzina sterile per proteggere gli abiti.
È bene inoltre evitare i rapporti sessuali, bagni caldi ed assorbenti interni per almeno una settimana dopo la biopsia, al fine di consentire la guarigione del collo dell'utero. In genere si raccomanda di attendere la fine delle perdite prima di avere rapporti sessuali o di usare tamponi e creme vaginali.
È bene invece rivolgersi al medico nel caso in cui si verificassero perdite di sangue importanti, febbre alta con brividi o forti dolori addominali.
Rischi della Colposcopia
Che rischi comporta effettuare l'esame della colposcopia? Molto raramente, la colposcopia può causare un'infezione o un sanguinamento prolungato. L'esame comporta dei rischi a lungo termine?
Dopo l'Esame
Il ginecologo rilascerà alla paziente il referto iniziale della colposcopia immediatamente, cioè al termine dell'esame. Già al termine della colposcopia il medico che l’ha eseguita è in grado di fornire i risultati confermando o meno i sospetti che hanno portato al suo svolgimento.
Subito dopo l'esame è possibile tornare a casa o al lavoro. Non occorre farsi accompagnare anche perché di solito non vengono usati farmaci che controindicano la guida di veicoli.
In caso di colposcopia negativa è possibile ripeterla in un secondo momento o sottoporsi a un nuovo Pap test.
Interpretazione dei Risultati
La Colposcopia non è un'indagine da eseguire di routine, cioè come test di screening per il cancro del collo dell'utero. La conferma diagnostica a un Pap-test positivo circa la presenza di possibili lesioni pre-cancerose o cancerose spetta ad altri esami, primo fra tutti la colposcopia.
Come detto, la colposcopia rappresenta l'esame di screening di secondo livello, eseguito per accertare o meno la presenza della lesione pre-tumorale e determinarne sede e gravità; ma non è tutto: l'esame colposcopico, infatti, consente anche la raccolta mirata di un campione di tessuto cervicale sospetto, da sottoporre successivamente a specifiche analisi microscopiche di laboratorio (vedi biopsia cervicale).
Qualora i risultati di una colposcopia con biopsia siano in disaccordo con quelli di un Pap-test recente (es. Pap-test positivo - Colposcopia e biopsia normale - nuovamente Pap-test positivo), può essere necessario ripetere la biopsia o, talora, eseguire un tipo di biopsia un po' più esteso, eseguito in regime di day-hospital in anestesia locale, regionale o generale, come la LASER-conizzazione o la LEEP.
Una colposcopia con biopsia positiva per la presenza di cellule cancerose sono in genere sufficienti a fare diagnosi di cancro del collo dell'utero.
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