La scintigrafia polmonare perfusoria è una tecnica di imaging nucleare utilizzata per valutare la perfusione del sangue nei polmoni. Per scintigrafia polmonare si intende una procedura diagnostica effettuata nell’ambito della medicina nucleare per ricercare possibili anomalie nel rapporto ventilazione/perfusione, ovvero nella ventilazione o nella circolazione polmonare.
Anatomia e Fisiologia Polmonare
La vascolarizzazione e la ventilazione polmonare seguono la divisione dell'albero bronchiale, che determina la formazione di 10 segmenti nel polmone destro e 8 segmenti in quello sinistro. I segmenti bronco-polmonari non sono del tutto funzionalmente indipendenti.
Nel polmone ci sono 250-300 milioni di alveoli, raggruppati in lobuli e separati tra loro dai setti alveolari, riccamente vascolarizzati. Nell'adulto ci sono circa 280 milioni di arteriole polmonari; nel neonato ce ne sono significativamente meno. In ogni regione polmonare, l'entità del flusso sanguigno è determinata dalle pressioni alveolare, arteriosa polmonare, venosa polmonare e interstiziale.
In caso di ostruzione ventilatoria, l'atelettasia è prevenuta dalla presenza dei Pori di Kohn (tra alveoli contigui) e dai Canali di Lambert (tra bronchioli respiratori e tra dotti alveolari contigui), che permettono all'aria di raggiungere le regioni a valle dell'ostruzione. In caso di riduzione della ventilazione di una regione polmonare, come in presenza di broncospasmo o bronchite cronica, la perfusione si riduce al fine di evitare l'ipoossigenazione del sangue.
Come Funziona la Scintigrafia Perfusionale
La scintigrafia perfusionale è un esame che si basa sull’iniezione di un radiofarmaco e sul successivo studio della sua distribuzione all’interno del circolo capillare polmonare. Questo esame viene solitamente effettuato al fine di verificare la presenza di anomalie del flusso del sangue all’interno dei polmoni, come nel caso della tromboembolia polmonare. Altra indicazione all’uso della scintigrafia al posto dell’angio TAC è la gravidanza in atto, in quanto la dose di radiazioni a cui questa espone il nascituro è minore.
Durante la procedura, un radioisotopo, spesso il Tecnezio-99m legato a macroaggregati di albumina (Tc-99m MAA), viene iniettato in una vena del braccio. Il tracciante in questione consiste in una piccola quantità di radioisotopo legato a magroaggregati di albumina 99mTc (Tecnezio)-MAA, e la sua distribuzione viene analizzata attraverso l’impiego di un apposito macchinario (la gamma camera).
Procedura
- Il radioisotopo Tc-99m MAA viene iniettato per via endovenosa. In riferimento alla metodologia di somministrazione, l’iniezione va di norma eseguita previa agitazione della siringa al fine di mantenere le particelle disaggregate. La velocità di infusione deve essere lenta e la stessa deve preferibilmente essere effettuata senza usare cateteri alle cui pareti potrebbero aderire i macroaggregati.
- Il tracciante viene somministrato per via endovenosa alcuni minuti prima dell’inizio dell’esame vero e proprio.
- Subito dopo l'iniezione, il paziente viene posizionato sotto la gamma camera. Il paziente viene fatto stendere sul lettino della gamma camera per l’acquisizione delle immagini del torace: tale apparecchiatura è in grado di rilevare i segnali emessi dal radiofarmaco, e permette quindi di valutare la distribuzione del tracciante all’interno del circolo polmonare.
- In riferimento all’acquisizione delle immagini, questo processo può essere eseguito sia con tecnica SPECT, sia mediante plurime acquisizioni planari (solitamente anteriore, posteriore, laterali destra e sinistra ed oblique posteriori destra e sinistra).
Mediamente l’indagine si conclude in una ventina di minuti.
Preparazione e Precauzioni
Non sono previste norme di preparazione particolari, ma è necessario portare all’appuntamento tutta la documentazione medica. Non sono richiesti preparativi significativi.
Dopo l'esame:
- Al termine della scintigrafia il paziente può riprendere le normali attività della vita quotidiana.
- Per facilitare l’eliminazione del radiofarmaco occorre bere abbondantemente e andare spesso in bagno.
- Dopo l’utilizzo del wc è opportuno far scorrere abbondantemente l’acqua e lavare le mani con particolare attenzione.
- Per motivi di prudenza è consigliabile non sostare a lungo nei luoghi pubblici ed evitare per 48 ore successive il contatto stretto con bambini piccoli e donne in gravidanza.
Sicurezza e Tollerabilità
La scintigrafia perfusionale non è dolorosa né pericolosa. Questa indagine è priva di significativi effetti collaterali e risulta ben tollerata anche in pazienti affetti da gravi malattie polmonari o cardiache. La scintigrafia polmonare perfusionale è generalmente sicura. La quantità di radioattività iniettata, infatti, è molto piccola e proporzionale al peso del paziente.
Particolare attenzione va poi posta al numero di particelle da somministrare al paziente, specie nei casi dove sia presente ipertensione polmonare grave o shunt fra il circolo destro e quello sinistro. Nel secondo caso le particelle potrebbero andare ad embolizzare capillari sistemici provocando micro eventi ischemici. In condizioni normali, invece, il numero di particelle iniettato non provoca alterazioni emodinamicamente significative in quanto queste occludono solo lo 0,1% dei capillari polmonari.
Valutazione della Ventilazione Polmonare
Al fine di valutare la ventilazione polmonare, i radiofarmaci utilizzabili in questa metodica possono essere dei gas oppure degli aerosol. L’esame e la sua analisi si basano sul fatto che le alterazioni del diametro delle vie aeree sono in grado di alterare la distribuzione delle particelle.
Ad esempio, nella bronchite asmatica è presente una riduzione di calibro delle vie aeree prossimali, con conseguente aumentato deposito "centrale" per aumento della componente da impatto. Questa indagine è del tutto scevra di rischi per il paziente, in quanto per eseguirla è sufficiente che il paziente respiri all’interno di una mascherina. La dose di radiazioni assorbita dai polmoni è bassa, mentre la dose di radiazioni assorbita dalle gonadi e dal corpo intero è molto bassa.
Importanza Diagnostica
La scintigrafia perfusionale permette di valutare la pervietà del circolo capillare polmonare. La scintigrafia polmonare perfusionale è uno strumento diagnostico prezioso per l'analisi dettagliata della perfusione polmonare. Fornisce informazioni cruciali per la diagnosi e la gestione di diverse malattie e condizioni polmonari, contribuendo alla pianificazione di interventi terapeutici e chirurgici.
Il potenziamento quantitativo della scintigrafia polmonare perfusionale prevede un'analisi dettagliatadella distribuzione del radioisotopo nei polmoni.
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