Scintigrafia del Nodulo Sentinella: Procedura e Importanza

La linfoscintigrafia è un esame diagnostico non invasivo utile per lo studio del sistema linfatico e per la visualizzazione dei linfonodi. La metodica è basata sulla somministrazione sottocutanea di un radiofarmaco debolmente radioattivo; esso si distribuisce lungo il sistema linfatico, fermandosi a livello del primo linfonodo che drena l’area della cute dove è avvenuta l’iniezione. Questo linfonodo si chiama linfonodo sentinella.

Scopo e Applicazioni della Linfoscintigrafia

La linfoscintigrafia è utilizzata principalmente nei pazienti che devono sottoporsi a interventi chirurgici per neoplasie (es. tumore della mammella, melanoma) e serve per la visualizzazione del linfonodo sentinella, il primo linfonodo che drena l’area cutanea (corrispondente alla sede del tumore) dove viene somministrato il radiofarmaco.

Inoltre, la linfoscintigrafia è utile per:

  • Identificare la sede di interruzione delle vie linfatiche superficiali e profonde che sono causa di edema degli arti.
  • Ricerca della causa di Linfedema degli arti superiori ed inferiori: il radiofarmaco verrà somministrato tramite due iniezioni nelle prima piega interdigitale di entrambe le mani o piedi, a seconda della localizzazione dell’edema, mentre il paziente si trova in posizione supina su di un lettino posto direttamente sotto la gamma camera.
  • La localizzazione del linfonodo “sentinella” vale a dire la prima stazione linfonodale interessata da un eventuale processo metastatico (tumore della mammella, melanoma, ecc.).

Il Ruolo del Linfonodo Sentinella

In caso di tumore al seno, attraverso queste vie le cellule tumorali possono diffondersi ad altri organi. Per farlo, tuttavia, devono attraversare, uno dopo l’altro, diversi linfonodi.

Il linfonodo sentinella viene asportato chirurgicamente ed esaminato dall’anatomopatologo per la ricerca di eventuali cellule metastatiche. Se il referto dell’esame è negativo si sa che quella stazione è indenne e si possono escludere con buone probabilità il rischio di metastasi. Se è positivo bisogna invece sottoporre il paziente ad un nuovo intervento. A questo punto si vanno a togliere tutti gli altri linfonodi che compongono quella stazione.

Rispetto a 20 anni fa la biopsia del linfonodo sentinella consente un approccio più preciso e meno aggressivo. Prima infatti in caso di melanoma o anche di tumore alla mammella, si toglievano comunque tutti i linfonodi della stazione più vicina. Non tutti i pazienti comunque si sottopongo alla biopsia: ci sono dei parametri che sono oggetto di continua revisione e dibatto a livello internazionale. Serve soprattutto per i tumori che si presumano essere in una fase iniziale. Uno dei parametri più significativi in questo senso è lo spessore del melanoma.

La tecnica del linfonodo sentinella è una procedura che consente di sapere, con un esame poco invasivo, se il tumore originato nel seno ha iniziato a diffondersi ad altri organi.

Il sistema linfatico è un sistema di drenaggio diffuso in tutto l’organismo che raccoglie i fluidi presenti nei tessuti e li cede al sistema circolatorio. I linfonodi costituiscono delle stazioni lungo questa rete e svolgono un importante ruolo nel funzionamento del sistema immunitario. L’ascella rappresenta uno degli snodi cruciali di questa rete: vi sono presenti diversi raggruppamenti di linfonodi ed è qui che giungono le vie di drenaggio che partono dal seno.

Come si Svolge la Linfoscintigrafia

La Linfoscintigrafia si suddivide in più fasi consecutive: somministrazione di un radiofarmaco, attesa, acquisizione delle immagini e interpretazione del risultato.

  1. Somministrazione del Radiofarmaco: Il radiofarmaco debolmente radioattivo viene somministrato al paziente mediante iniezione sottocutanea. Il medico nucleare, a termine del colloquio, somministrerà al paziente una sostanza debolmente radioattiva (radiofarmaco) che, non essendo un mezzo di contrasto iodato, non darà alcun disturbo né causerà fenomeni allergici. La sede di somministrazione viene massaggiata.
  2. Attesa: Il paziente viene invitato ad aspettare in un’apposita sala d’attesa all’interno del reparto di medicina nucleare. Il radiofarmaco ha bisogno di tempo per distribuirsi lungo i vasi linfatici e arrivare al linfonodo sentinella. L’intervallo di attesa dipende dalla sede d’iniezione e può variare da decine di minuti a un paio di ore. Dopo la somministrazione del radiofarmaco, il paziente verrà fatto accomodare, per circa 5-15 minuti nella sala di attesa dedicata del Servizio di Medicina Nucleare.
  3. Acquisizione delle Immagini: Le immagini della linfoscintigrafia vengono acquisite mediante un’apparecchiatura chiamata gamma-camera. Le immagini vengono acquisite dalla gamma camera, con il paziente sdraiato sul lettino della macchina. È necessario togliere gli oggetti metallici. Le radiazioni emesse dal radiofarmaco pur essendo invisibili, sono rilevate dalla gamma camera e trasformate in immagini.

Il linfonodo, una volta identificato, verrà segnalato esteriormente con un segno sulla superficie cutanea corrispondente, mediante penna dermografica, e non dovrà essere cancellato.

Considerazioni Importanti

Ogni persona può essere sottoposta a questo tipo di indagine, su richiesta da parte del medico curante, valutata successivamente dallo specialista di medicina nucleare. Nel caso di presunta o accertata gravidanza, prima dell’inizio dell’esame la paziente è tenuta a informare il medico nucleare del suo stato. Il medico valuta se per motivi clinici sia indispensabile procedere con l’esame e in tal caso fornisce alla paziente tutte le spiegazioni insieme alla stima della dose di radiazioni somministrata al feto. Se la paziente allatta, potrebbe essere necessaria una temporanea sospensione dell’allattamento.

Sicurezza e Effetti Collaterali

La linfoscintigrafia non è né dolorosa né pericolosa. Il radiofarmaco utilizzato per l’esame non ha effetti collaterali, non è un mezzo di contrasto e non causa reazioni allergiche. La quantità del radiofarmaco iniettato è minima e l’esposizione del paziente alle radiazioni ionizzanti è molto bassa. Il paziente potrà riprendere le normali occupazioni.

Identificazione del Linfonodo Sentinella nel Melanoma

Per esempio nel caso di un melanoma sull’arto superiore destro la stazione ghiandolare interessata, che a sua volta è composta da più linfonodi, si trova sotto l’ascella di destra. Nel caso della gamba sinistra la stazione è nella regione inguinale sinistra. Una volta individuato il melanoma questo viene asportato chirurgicamente. Si invia il campione all’anatomia patologica che lo analizza e ci fornisce le caratteristiche del caso.

Nel giro di poco tempo il paziente viene portato in sala operatoria. Il chirurgo grazie a una sonda per la chirurgia radioguidata raggiunge il punto indicato e procede con l’asportazione del linfonodo. E’ un’operazione molto semplice. Si esegue in pochi minuti e si può fare anche con una semplice anestesia locale.

Per quanto concerne l’individuazione del “linfonodo sentinella” non ci sono alternative diagnostiche.

leggi anche: