La scintigrafia è un esame che permette di visualizzare in maniera non invasiva come il cuore è irrorato dal sangue e in alcuni casi fornisce anche informazioni su come il cuore stesso funziona. Consiste infatti nell’iniettare in una vena una piccola quantità di materiale radioattivo detto tracciante radioattivo e misurare poi come e quanto sia captato dal cuore.
Tipi di Scintigrafia Miocardica
Può essere eseguita a riposo, sotto sforzo, in entrambe le situazioni e con diverse caratteristiche che ne spiegano i molti nomi con cui può essere chiamata: scintigrafia perfusionale, angiocardioscintigrafia al primo passaggio o all'equilibrio, scintigrafia miocardica con tallio o con tecnezio 99m sestamibi, scintigrafia a riposo e/o dopo sforzo, scintigrafia dopo stress farmacologico.
Quel che cambia non è la sostanza dell’esame, ma il tipo di tracciante utilizzato, il metodo con cui si raccolgono i rilevamenti o il modo con cui viene messo sotto stress il cuore, attraverso uno sforzo fisico o utilizzando un farmaco.
Sarà il cardiologo a decidere quale modalità è più opportuna nel singolo paziente. Non sempre per esempio è possibile sottoporre il malato a uno sforzo, perché alcuni non sono in grado di affrontarlo. In questi casi, invece di utilizzare l'attività fisica per identificare la presenza della malattia delle coronarie, si può infondere prima dell'esame un farmaco che fa lavorare di più il cuore o che modifica le modalità con cui riceve il sangue.
Quando è Necessaria la Scintigrafia?
La scintigrafia serve essenzialmente per indagare malati in cui si sospetta o si conosce l’esistenza di una cardiopatia ischemica.
Come si Esegue la Scintigrafia Miocardica?
Il paziente deve essere a digiuno da circa dieci ore e, a seconda del metodo utilizzato, deve anche aver sospeso, se possibile, alcuni dei farmaci con cui è in cura. Sarà il medico di ognuno a stabilire quali medicinali smettere e quanti giorni od ore prima del test. Se si prevede di usare un farmaco chiamato dipiridamolo per mimare lo stress, alla persona può anche essere chiesto di evitare tè, caffè, coca-cola e farmaci contenenti caffeina e aminofillina nelle 24 ore precedenti l’esame.
In caso contrario al malato viene fatto compiere uno sforzo pedalando su una cyclette. Nel momento in cui lo sforzo è massimo, si inietta nella vena del braccio il tracciante radioattivo: questo sarà catturato molto bene nelle regioni più irrorate del cuore e meno bene nelle regioni mal irrorate. Dove è avvenuto un infarto, poi, la sostanza non arriverà per nulla. Dopo un certo periodo di tempo, in genere almeno 4 ore, mentre il paziente è a riposo, si esegue una seconda misurazione della captazione del tracciante da parte del cuore. A volte, al contrario, la misurazione può essere fatta prima a riposo e poi sotto sforzo. Se esistono differenze tra le due immagini si può diagnosticare una ischemia da sforzo.
Per misurare quanto tracciante radioattivo arriva alle diverse parti del cuore si usa uno strumento chiamato gamma camera. Si tratta in sostanza di un cilindro che viene avvicinato al torace e che raccoglie i fotoni emessi dalla sostanza iniettata nel paziente e catturata, in varia misura, dal cuore.
Cosa si Prova Durante l'Esame?
A parte la fatica dallo sforzo di pedalare o eventuali disturbi indotti dai farmaci (vedi elettrocardiogramma da sforzo) l’esame è indolore, non provoca particolari disturbi e richiede solo l’iniezione necessaria a infondere il tracciante radioattivo.
Vantaggi e Rischi della Scintigrafia
All’idea di sottoporsi a questo esame, molti temono di essere esposti alla radioattività. In realtà si tratta di quantità molto piccole, che non sono pericolose per il paziente, soprattutto alla luce dei benefici che se ne possono trarre per chiarire le condizioni del suo cuore.
L’unica precauzione che si raccomanda è di non avvicinarsi a bambini e donne in gravidanza per un giorno o due dopo aver eseguito l’esame, che per le stesse ragioni è bene non fare in queste categorie di persone e anche nelle donne che allattano. Per il resto la prova da sforzo, così come l’uso dei farmaci per mimarne l’effetto, hanno le stesse controindicazioni che nell’elettrocardiogramma da sforzo.
Importanza della Scintigrafia Miocardica
Si stima che nel nostro Paese più di un milione di persone l’anno sia colpito da infarto o da angina pectoris. Questo numero è destinato a crescere a seguito dell’aumento dell’aspettativa di vita. “La scintigrafia miocardica di perfusione è un metodo che assume una grande importanza nella diagnosi tempestiva e nel follow up della coronaropatia”, spiega l’esperta.
“La scintigrafia è estremamente precisa nel diagnosticare l’eventuale presenza di difetti di perfusione, ovvero aree di ischemia (mancanza di ossigeno) e, soprattutto, la loro posizione ed entità”, spiega la dottoressa. E aggiunge: “Le informazioni fornite da questo strumento sono nettamente più specifiche rispetto a quelle di altre metodiche che associano immagini a un test da sforzo, come l’elettrocardiogramma e la risonanza magnetica cardiaca da stress.
Medicina Nucleare: Sicurezza e Ambiente
La medicina nucleare è in generale una metodica sicura e sotto il costante controllo di medici e fisici esperti. Partendo dal presupposto prudenziale che le radiazioni siano sempre potenzialmente dannose, sono state emanate norme e linee guida internazionali e nazionali, a salvaguarda del paziente, del lavoratore e dell'ambiente, che devono essere scrupolosamente eseguite.
La stragrande maggioranza dei radiofarmaci attualmente utilizzati cessa spontaneamente e totalmente di essere radioattiva entro 2-3 giorni dal loro impiego. Se consideriamo poi i nuovi radiofarmaci che vengono impiegati per la PET, che rappresenta la tecnologia medico-nucleare più all'avanguardia, questi cessano di essere radioattivi addirittura entro poche ore dall'impiego.
Controindicazioni
Data per scontata la regola generale che tutte le indagini radiologiche vanno richieste ed eseguite solo quando si presume che siano in grado di fornire informazioni utili per il paziente, esiste una sola controindicazione assoluta: la gravidanza, ed una relativa: l'allattamento. In caso di gravidanza accertata non si deve eseguire alcuna indagine radiologica, e quindi anche di medicina nucleare, a meno che le informazioni ottenibili non siano ritenute essenziali per la vita della paziente.
Dopo l'Esame
Come già detto l'esecuzione di indagini scintigrafiche consiste per lo più nella somministrazione endovenosa di una sostanza debolmente radioattiva, sciolta in un liquido fisiologico privo di qualunque effetto collaterale sull'organismo del paziente. Al proprio domicilio non è richiesta alcuna modifica delle normali abitudini di vita e di coabitazione con i familiari. Diversa è la situazione quando invece viene somministrato un radiofarmaco a scopo terapeutico.
Applicazioni della Scintigrafia
Ad esempio, la scintigrafia miocardica visualizza la distribuzione del sangue nel muscolo cardiaco. In presenza di una malattia delle arterie coronarie si può determinare, con una semplice iniezione, l'ampiezza della zona di muscolo sofferente. Nello studio dei reni la scintigrafia permette di misurare la funzione dei reni in maniera semplice, senza ricorrere a cateterismi o ad altre manovre invasive.
Scintigrafia nei Bambini
Nei bambini la medicina nucleare trova un campo di applicazione ideale, perchè fornisce, in maniera non invasiva e con una bassa esposizione a radiazioni ionizzanti, proprio quelle informazioni funzionali che sono essenziali per prevenire l'insorgenza di un danno nell'organismo in via di sviluppo.
Ripetibilità dell'Esame
Nella maggior parte dei casi la scintigrafia può essere ripetuta anche nella giornata successiva. Infatti, i moderni radiofarmaci non emettono più radiazioni già nell'arco di 24-48 ore. I rari casi in cui la scintigrafia non deve essere ripetuta a breve distanza di tempo vengono sempre segnalati al paziente dal medico nucleare, quando si esegue l'indagine.
Costi
E` sempre difficile esprimere un giudizio sul costo di un'indagine diagnostica. In termini puramente monetari, che comunque hanno il loro rilievo, si può dire che mediamente le scintigrafie si collocano in una fascia di costo medio-bassa. Fanno eccezione alcune indagini che impiegano radiofarmaci costosi, come la PET oppure le scintigrafie che studiano alcuni recettori del cervello o in alcune ghiandole endocrine.
PET e PET-CT
La PET è un'indagine scintigrafica particolare, basata sull'uso di radiofarmaci con speciali caratteristiche. Questi radiofarmaci da un lato consentono di ottenere immagini migliori, più definite, dall'altro sono traccianti più "naturali", rispetto ai radiofarmaci tradizionali. Questi "super-radiofarmaci" richiedono però apparecchiature speciali per essere rilevati e sono utilizzabili solo nelle vicinanze di un ciclotrone, l'apparecchiatura che li produce.
La PET-CT rappresenta, semplificando, la "fusione" fra un tomografo PET e un tomografo TAC.
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