La tomoscintigrafia miocardica (SPET) di perfusione è un esame diagnostico non invasivo utilizzato per valutare l’esistenza o l’estensione di un danno al miocardio e il suo impatto funzionale. Questo esame permette di evidenziare e quantificare le regioni del cuore che presentano un ridotto apporto di sangue (ischemia) quando sono sottoposte a uno sforzo, o quelle regioni di cuore che sono già andate incontro a un episodio ischemico severo e prolungato (infarto miocardico).
Come Funziona la Scintigrafia Miocardica di Perfusione
La scintigrafia miocardica di perfusione è caratterizzata da due fasi: una dopo stress ed una a riposo.
Fase di Stress
La prima parte, eseguita alla presenza di un cardiologo, prevede l’esecuzione di un test da sforzo con cyclette (test da sforzo) o, in alternativa, in base alle condizioni cliniche del paziente, la somministrazione di un farmaco che simula lo sforzo (stress farmacologico). Successivamente al colloquio preliminare con il medico nucleare, il paziente verrà sottoposto ad un test ergometrico su tappeto rotante, in presenza di un medico cardiologo e di un’infermiera oppure, qualora fosse controindicato, ad un test farmacologico che fornirà le stesse informazioni cliniche. La scelta del test è vincolata a procedure ben standardizzate. All’apice dello sforzo fisico o farmacologico al paziente verrà somministrata per via endovenosa una sostanza debolmente radioattiva che, non essendo un mezzo di contrasto iodato, non darà alcun disturbo né causerà fenomeni allergici.
Fase di Riposo
A distanza di 3/4 ore dalla prima somministrazione, il radiofarmaco viene iniettato in condizione di riposo. Dopo circa un’ora dalla somministrazione, il paziente viene posizionato sotto una apparecchiatura detta gamma-camera che rileva il segnale emesso.
Preparazione all'Esame
Non sono previste norme particolari di preparazione alla Tomoscintigrafia miocardica di perfusione. Prima di eseguire la tomoscintigrafia, il paziente dovrà attendere circa 30-60 minuti presso la sala di attesa dedicata del Servizio di Medicina Nucleare. Durante questo periodo dovrà sforzarsi di bere almeno 1/2 litro di acqua o altro liquido per facilitare la diuresi, onde favorire l’eliminazione del radiofarmaco inutile ai fini diagnostici, utilizzando l’apposito bagno situato all’interno del Servizio di Medicina Nucleare. Durante il periodo di attesa, invitiamo il paziente a non allontanarsi dal Servizio senza avvertire il Personale e previo consenso da parte dello stesso. È necessario togliere gli oggetti metallici (es. collane, spille, monili) dal campo di rilevazione per non alterare la qualità delle immagini.
Esecuzione dell'Esame
Trascorso il periodo di attesa, il paziente verrà accompagnato nella stanza per l’esecuzione della Tomoscintigrafia miocardica di perfusione e il personale tecnico provvederà a posizionarlo supino su un lettino sotto la gamma camera - un’apparecchiatura composta da due teste che ruotano attorno al torace senza alcun contatto con esso -, iniziando quindi l’esame. Dopo alcune ore dalla prova dopo stimolo, si effettua la seconda parte dell’esame a riposo. Una volta terminato l’esame, il paziente potrà riprendere le normali occupazioni e la terapia eventualmente interrotta. È altamente consigliato bere molta acqua o liquidi per eliminare rapidamente il radiofarmaco nelle 24 ore successive all’esame.
Informazioni Aggiuntive e Precauzioni
- Gravidanza e Allattamento: Controindicazioni alla somministrazione di sostanze radioattive sono rappresentate dalla gravidanza in atto o presunta e dall’allattamento. Nel caso di presunta o accertata gravidanza, prima dell’inizio dell’esame la paziente è tenuta a informare il medico nucleare del suo stato. Se la paziente allatta, potrebbe essere necessaria una temporanea sospensione dell’allattamento. Per motivi di radioprotezione, è sconsigliato essere accompagnati da persone minorenni (sotto i 18 anni) e da donne in età fertile, in particolare se in gravidanza.
- Sicurezza: La tomoscintigrafia miocardia non è né dolorosa né pericolosa. Il radiofarmaco utilizzato per l’esame non ha effetti collaterali, non è un mezzo di contrasto e non causa reazioni allergiche. La quantità di radiofarmaco iniettato è minima e l’esposizione del paziente alle radiazioni ionizzanti è sovrapponibile ad altri esami simili.
- Possibili Reazioni Avverse: Non sono descritte complicanze specifiche associate alla Tomoscintigrafia miocardica di perfusione. Le reazioni avverse sono per lo più manifestazioni cutanee, nessuna fatale e senza necessità di ricorrere all’ospedalizzazione del paziente. Le reazioni avverse più comuni sono le manifestazioni cutanee, assolutamente non fatali e che non richiedono l’ospedalizzazione.
- Dolore Toracico: Poiché lo scopo della prova da sforzo è quello di provocare la sintomatologia anginosa, si può manifestare un dolore toracico. Ricordiamo che è una sintomatologia reversibile e controllabile farmacologicamente mediante assunzione di nitroderivati.
Ruolo della Gated SPECT
La scintigrafia miocardica con tecnica gated consente di valutare simultaneamente la perfusione, la funzione contrattile regionale (cinetica parietale ed ispessimento sistolico) e la funzione globale del ventricolo sinistro (volumi e frazione di eiezione ventricolare sinistra- FEVS). I parametri funzionali ottenuti con la gated SPECT (tomografia computerizzata ad emissione di fotone singolo) sono risultati ben correlati con quelli rilevati da altre tecniche. Le informazioni sullo stato della funzione contrattile regionale e globale ottenute sia in condizioni basali che dopo stress hanno migliorato l’accuratezza diagnostica delle immagini perfusionali nella definizione della presenza e della gravità della malattia coronarica. Molto importante è il contributo offerto dalla gated SPECT nella stratificazione prognostica dei pazienti con malattia coronarica. Infatti, mentre l’entità dell’ischemia inducibile è il più potente predittore di infarto non fatale, il valore della FEVS post-stress è il più potente predittore di morte per cause cardiache. Di conseguenza la combinazione di parametri funzionali e perfusionali consente un corretto inquadramento dei pazienti in categorie a differente rischio di eventi cardiaci.
Recentemente questa tecnica è stata proposta per la ricerca della vitalità miocardica nei pazienti con disfunzione ventricolare sinistra di origine ischemica. In questo campo la gated SPECT appare una tecnica molto promettente perché consente in un unico studio di identificare i segmenti miocardici asinergici, di distinguerli in relazione al grado di asinergia regionale, di misurare direttamente la quantità di radiotracciante captato dal segmento disfunzionante, di rilevare durante stimolazione inotropa la presenza di riserva contrattile e di calcolare le modificazioni della FEVS. La possibilità di utilizzare come indicatori di vitalità miocardica differenti soglie di attività del radionuclide in relazione al differente grado di asinergia regionale basale oppure un doppio segnale rappresentato dall’integrità delle membrane cellulari e dalla riserva contrattile, aumenta l’accuratezza della scintigrafia di perfusione nella previsione del recupero della funzione contrattile regionale dopo rivascolarizzazione. Inoltre, le variazioni della FEVS indotte dalla stimolazione inotropa sono risultate correlate alle variazioni della funzione globale di pompa dopo rivascolarizzazione.
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