La Tomoscintigrafia miocardica di perfusione (o scintigrafia miocardica di perfusione) è un esame che permette di evidenziare e quantificare le regioni del cuore che presentano un ridotto apporto di sangue (ischemia) quando sono sottoposte a uno sforzo, o quelle regioni di cuore che sono già andate incontro a un episodio ischemico severo e prolungato (infarto miocardico). È un'indagine diagnostica non invasiva, indicata per lo studio della perfusione delle pareti del cuore (miocardio). Può evidenziare la presenza di possibili aree di ischemia (ridotta perfusione sotto sforzo) o di pregressi infarti, conseguenze di patologie vascolari. L’esame consente, inoltre, di fornire informazioni sulle dimensioni e la funzionalità del cuore.
Durata dell'esame
La durata dell’esame completo è di circa 5-6 ore.
Come si svolge la Tomoscintigrafia miocardica di perfusione?
Non sono previste norme particolari di preparazione alla Tomoscintigrafia miocardica di perfusione. Si. presentarsi a digiuno da almeno 5 ore.
Dopo il colloquio preliminare con il medico nucleare, il paziente verrà sottoposto ad un test ergometrico su tappeto rotante, in presenza di un medico cardiologo e di un’infermiera o, qualora fosse controindicato, ad un test farmacologico che fornirà le stesse informazioni cliniche. La scelta del test è vincolata a procedure ben standardizzate.
Dopo il colloquio preliminare con il Medico Nucleare, il paziente verrà sottoposto ad un normale Test Ergometrico su cicloergometro in presenza di un Medico Cardiologo, o qualora fosse controindicato, ad un Test Farmacologico che fornirà le stesse informazioni cliniche.
All’apice dello sforzo fisico o farmacologico verrà somministrata per via endovenosa una sostanza debolmente radioattiva che, non essendo un mezzo di contrasto iodato, non darà alcun disturbo né causerà fenomeni allergici. All’apice dello sforzo fisico o farmacologico al paziente verrà somministrata per via endovenosa una sostanza debolmente radioattiva che, non essendo un mezzo di contrasto iodato, non darà alcun disturbo né causerà fenomeni allergici.
Prima di eseguire la tomoscintigrafia, il paziente dovrà attendere circa 30-60 minuti presso la sala di attesa dedicata del Servizio di Medicina Nucleare. Prima di eseguire l’esame Tomoscintigrafico dovrà attendere circa 30/60 minuti presso la sala di attesa dedicata del Servizio di Medicina Nucleare. Durante questo periodo dovrà sforzarsi di bere almeno 1/2 litro di acqua o altro liquido per facilitare la diuresi, onde favorire l’eliminazione del radiofarmaco inutile ai fini diagnostici, utilizzando l’apposito bagno situato all’interno del Servizio di Medicina Nucleare. Durante il periodo di attesa, invitiamo il paziente a non allontanarsi dal Servizio senza avvertire il Personale e previo consenso da parte dello stesso.
Trascorso il periodo di attesa, il paziente verrà accompagnato nella stanza per l’esecuzione della Tomoscintigrafia miocardica di perfusione e il personale tecnico provvederà a posizionarlo supino su un lettino sotto la gamma camera - un’apparecchiatura composta da due teste che ruotano attorno al torace senza alcun contatto con esso -, iniziando quindi l’esame. Trascorso il periodo di attesa, il Paziente verrà accompagnato nella stanza per l’esecuzione della Tomoscintigrafia miocardica di perfusione, il Personale tecnico provvederà a posizionarLa supina su un lettino sotto la gamma camera - un’apparecchiatura molto simile alla Tomografia Computerizzata (TC) più aperta, composta da due teste che ruotano attorno al torace senza alcun contatto con esso - iniziando l’esame.
L’esame prevede due somministrazioni in vena di una sostanza radioattiva, una per prova a riposo e una per la prova dopo sforzo; la dose di sostanza radioattiva somministrata è una dose bassa, non pericolosa.
Dopo la somministrazione del radiofarmaco, il paziente si accomoda in un’apposita sala d’attesa all’interno del reparto di medicina nucleare, dove mangia un pasto grasso in attesa dell’acquisizione delle immagini.
Le immagini vengono acquisite dalla gamma camera, con il paziente sdraiato sul lettino dell’apparecchiatura. È necessario togliere gli oggetti metallici (es. collane, spille, monili) dal campo di rilevazione per non alterare la qualità delle immagini.
Dopo alcune ore dalla prova dopo stimolo, si effettua la seconda parte dell’esame a riposo.
Dopo l'esame
Dopo l’esame, il paziente potrà riprendere le normali occupazioni e la terapia eventualmente interrotta. Il paziente potrà riprendere le normali occupazioni e la terapia, eventualmente interrotta.
Per motivi di radioprotezione, è sconsigliato essere accompagnati da persone minorenni (sotto i 18 anni) e da donne in età fertile, in particolare se in gravidanza.
Importante
Va sottolineato che l’esame non studia l’anatomia delle coronarie ma la riduzione del flusso coronarico (ischemia) in presenza di una sospetta o nota stenosi coronarica. Va ricordato che spesso non c’è correlazione tra anatomia e funzione: in altre parole stenosi critiche possono non causare ischemia o viceversa.
La sospensione della terapia seguita è a discrezione del cardiologo prescrivente.
L’esame permette uno studio della perfusione e della funzionalità cardiaca.
Può dare indicazioni per eseguire successivamente esami diagnostici più invasivi (per es.
Controindicazioni e precauzioni
Controindicazioni alla somministrazione di sostanze radioattive sono rappresentate dalla gravidanza in atto o presunta e dall’allattamento. Sono rappresentate dalla gravidanza in atto o presunta e dall’allattamento in atto.
Nel caso di presunta o accertata gravidanza, prima dell’inizio dell’esame la paziente è tenuta a informare il medico nucleare del suo stato. Se la paziente allatta, potrebbe essere necessaria una temporanea sospensione dell’allattamento.
Rischi e complicanze
Non sono descritte complicanze specifiche associate alla Tomoscintigrafia miocardica di perfusione. Quali sono i principali rischi e complicanze che si corrono nell’esecuzione dell’esame? Non sono descritte complicanze specifiche. La tomoscintigrafia miocardia non è né dolorosa né pericolosa.
Le reazioni avverse sono per lo più manifestazioni cutanee, nessuna fatale e senza necessità di ricorrere all’ospedalizzazione del paziente. La non invasività e la bassa dose di irradiazione, accanto alle caratteristiche sopra descritte, rendono l'indagine ripetibile, se necessario, anche entro brevi periodi di tempo.
Il radiofarmaco utilizzato per l’esame non ha effetti collaterali, non è un mezzo di contrasto e non causa reazioni allergiche. La quantità di radiofarmaco iniettato è minima e l’esposizione del paziente alle radiazioni ionizzanti è sovrapponibile ad altri esami simili.
E' un esame innocuo, molto sensibile ed accurato che permette di evidenziare e quantificare le regioni del cuore che presentano un ridotto apporto di sangue quando sono sottoposte ad uno sforzo (ischemia) o quelle regioni di cuore che siano già andate incontro ad un episodio ischemico severo e prolungato (infarto miocardico).
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