Scintigrafia con Leucociti Marcati: Procedura e Utilizzo

La scintigrafia globale corporea con leucociti radiomarcati è una tecnica di imaging medico altamente specializzata utilizzata per identificare e localizzare infezioni e infiammazioni nel corpo umano.

La scintigrafia ossea è un esame di medicina nucleare che permette di studiare l’apparato scheletrico e valutarne il metabolismo.

Come Funziona la Scintigrafia con Leucociti Marcati?

La metodica di imaging radionuclidico di prima scelta in caso di sospetta osteomielite è la scintigrafia trifasica con 99mTc-MDP.

La scintigrafia globale corporea con leucociti radiomarcati rappresenta una tecnica diagnostica avanzata e preziosa per la detection e localizzazione di infezioni e infiammazioni corporee.

L'accurato processo di preparazione, combinato con l'elevata capacità di rilevazione, ne fa uno strumento insostituibile in numerosi contesti clinici.

Passaggi Chiave della Procedura

  1. Il primo passo è prelevare un campione di sangue dal paziente.
  2. I leucociti isolati vengono quindi marcati con un tracciante radioattivo, solitamente 99mTc (tecnezio-99m) o In-111 (indio-111).
  3. Dopo un periodo di tempo sufficiente per permettere ai leucociti radiomarcati di accumularsi nei siti di infezione o infiammazione, il paziente viene sottoposto a scansione con una gamma camera.

Quando è Indicata la Scintigrafia Ossea?

L’esame scintigrafico permette, dunque, di diagnosticare tumori benigni o maligni delle ossa, metastasi (cioè lesioni tumorali secondarie determinate da tumori localizzati in altri organi), patologie infiammatorie articolari, infezioni ossee.

Può essere utile, inoltre, nel caso di Malattia di Paget e nella valutazione di sospetta amiloidosi cardiaca.

Radiofarmaci Utilizzati

Nei casi in cui la scintigrafia scheletrica trifasica risulti non conclusiva, in un paziente con un quadro clinico suggestivo per osteomielite, possono essere usati con successo altri radiofarmaci quali il 67Gallio, i leucociti marcati con 111In o con 99mTc-HMPAO, e gli anticorpi antigranulociti marcati.

  • 67Gallio: Si localizza nelle aree di osteomielite per incorporazione batterica o granulocitaria e per legame con la transferrina e la lattoferrina nei siti di infezione.
  • Leucociti marcati con 111In o 99mTc-HMPAO: Migrano spontaneamente verso le aree di infezione.
  • Anticorpi antigranulociti marcati: Sembrano promettenti e in studi preliminari presentano elevata sensibilità (> 95%) con una specificità dell'85% circa.

La marcatura di leucociti (con 111In o 99mTc-HMPAO) è un procedimento laborioso, da eseguirsi in condizioni di sterilità, con particolare cura perchè le cellule non vengano danneggiate.

Se ben preparati, i leucociti marcati possiedono una sensibilità del 90% e una specificità dell'85% circa, nel riconoscimento di una osteomielite.

Scintigrafia con Leucociti Marcati vs Altre Tecniche

La Risonanza Magnetica Nucleare ha il vantaggio di un miglior potere risolutivo delle immagini e meglio evidenzia il coinvolgimento dei tessuti molli.

Molti studi indicano che la sensibilità e la specificità di questa metodica sono elevate e possono a volte essere maggiori di quelle della scintigrafia; tuttavia, qualsiasi processo che provochi sostituzione di midollo osseo o che causi un aumento dell'acqua nei tessuti, come fratture, alterazioni metaboliche e tumori, può risultare difficilmente differenziabile da una osteomielite.

Non va, infine, trascurato che la RMN è considerevolmente più costosa di un approccio diagnostico scintigrafico.

In caso di sospetta osteomielite la metodica di imaging radionuclidico di prima scelta é la scintigrafia trifasica con 99mTc-MDP.

Osteomielite: Un Focus

L'osteomielite acuta é tuttora un importante problema diagnostico nella pratica clinica.

Una diagnosi e un trattamento precoci sono essenziali per ottenere la guarigione.

Un ritardo di 2 - 3 giorni dall'inizio della patologia riduce significativamente l'efficacia della terapia ed aumenta le possibilità che l'estensione della necrosi ossea produca una patologia cronica.

I segni clinici possono essere poco chiari e anche indagini di laboratorio, come leucocitosi e VES, benchè solitamente alterate, sono spesso di poca utilità in quanto del tutto aspecifiche.

L'emocoltura è positiva solo nel 50% circa dei casi.

Scintigrafia Trifasica e Osteomielite

Nel caso non siano presenti lesioni ossee concomitanti la scintigrafia trifasica presenta sensibilità e specificità pari a circa l'85-95%.

La scintigrafia scheletrica trifasica risulta, inoltre, poco utile nello studio del piede diabetico con ulcere e cellulite, nel quale la diagnosi differenziale è tra osteomielite e osteopatia neuropatica, che alla scintigrafia trifasica presenta un quadro di ipercaptazione indistinguibile all'osteomielite.

In questo caso la sensibilità della metodica diminuisce al 70% e la specificità al 50% circa.

Considerazioni sulla Sicurezza

Rischi Immediati

La sostanza radioattiva iniettata è marcata con un radioisotopo a breve emivita e a bassa energia, l’iniezione è sicura, ben tollerata e non esistono descrizioni di gravi allergie o di altre preoccupanti reazioni avverse.

Rischi a Lungo Termine

Il radiofarmaco iniettato emette radiazioni, ma in dosi molto basse.

L’organo che nel corso dell’esame risulta essere il più esposto alle radiazioni è la vescica, ma è possibile ridurre al minimo i rischi bevendo abbondantemente e urinando dopo l’esame.

La scintigrafia non deve essere effettuata in gravidanza perché le radiazioni, per quanto in piccole dosi, possono nuocere all’embrione.

Inoltre, dal momento che le sostanze radioattive vengono escrete attraverso il latte materno, nelle donne che allattano l’esame non è indicato se non dopo aver interrotto temporaneamente l’allattamento.

Preparazione all'Esame

Per eseguire una scintigrafia ossea non serve una preparazione particolare, non occorre essere a digiuno, né interrompere eventuali terapie in corso.

Una buona idratazione, però, può favorire la rapida eliminazione del radiofarmaco e migliorare la qualità dell’immagine.

Per questo, dopo la somministrazione del radiofarmaco, che precede di circa tre ore l’esecuzione dell'esame vero e proprio, si consiglia alla paziente di assumere liquidi in abbondanza (acqua).

Prima di eseguire l'indagine, inoltre, occorre rimuovere oggetti metallici che possono modificare la rilevazione delle radiazioni, come collane, spille, orecchini e piercing.

Cosa Aspettarsi Durante e Dopo l'Esame

La scintigrafia ossea è una tecnica indolore.

L'unico modesto fastidio può essere legato alla puntura dell’ago usato per la somministrazione endovenosa del farmaco.

Non c’è da attendersi alcun disagio dalla scintigrafia, né effetti collaterali.

La durata dell’indagine vera e propria è di circa 20 minuti.

In questo tempo si chiede alla paziente di stare immobile mentre il dispositivo rivelatore acquisisce le radiazioni emesse dal corpo, che vengono convertite in immagini da un computer.

Il radiofarmaco deve essere iniettato circa tre ore prima dell’esame, per dare tempo al tracciante di accumularsi nello scheletro e di localizzarsi in corrispondenza delle eventuali lesioni.

Al termine della scintigrafia ossea è opportuno osservare alcuni piccoli accorgimenti: innanzitutto, per facilitare l’eliminazione del radiofarmaco, occorre bere abbondantemente e urinare spesso.

Dopo l'Esame

  • Non è necessario nessun periodo di osservazione dopo l’esame.
  • Non è necessario farsi accompagnare e alla fine dell'esame si può tranquillamente guidare.

Tabella Comparativa dei Radiofarmaci

Radiofarmaco Meccanismo di Localizzazione Vantaggi Svantaggi
67Gallio Incorporazione batterica/granulocitaria, legame con transferrina/lattoferrina Utile in osteomielite cronica, distingue da osteopatia neuropatica Immagini di qualità inferiore, dosimetria sfavorevole
111In o 99mTc-HMPAO leucociti marcati Migrazione verso aree di infezione Alta sensibilità e specificità, immagini significative in 6-8 ore Procedimento laborioso, specificità ridotta in aree con midollo osseo
Anticorpi antigranulociti marcati Legame specifico con granulociti Elevata sensibilità Specificità dell'85% circa

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