Scintigrafia Paratiroidea: Informazioni Utili

La scintigrafia paratiroidea è un esame che permette di visualizzare sia la tiroide che le paratiroidi, fornendo informazioni sia funzionali che anatomiche su queste ghiandole. Questo particolare tipo di scintigrafia permette di visualizzare e valutare le condizioni e la funzionalità della tiroide e delle paratiroidi, ghiandole endocrine responsabili della produzione di ormoni molto importanti.

Come Funziona la Scintigrafia Paratiroidea

La scintigrafia delle paratiroidi è un esame che si basa sull’iniezione per via endovenosa di un radiofarmaco e sul successivo studio della sua distribuzione, condotto per mezzo dell’ausilio di un apposito macchinario (la gamma camera). Il paziente viene convocato con largo anticipo per permettere la somministrazione del radiofarmaco (il MIBI marcato con 99Tc).

Successivamente il paziente verrà accompagnato dal Personale del Servizio di Medicina Nucleare e fatto distendere su di un lettino, in posizione supina, sotto la gamma camera, un’apparecchiatura aperta dotata di due testate una delle quali gli sarà avvicinata il più possibile al collo senza che ci sia contatto con essa. Durante l’acquisizione delle immagini, della durata di 5 minuti circa, è necessario che resti immobile, per aiutarlo verrà immobilizzata la testa in un apposito poggia-testa.

Al termine dell’acquisizione, rimanendo sempre sul lettino dell’apparecchiatura, sarà somministrato, tramite ago-cannula, un secondo radiofarmaco (99mTc-MIBI), che si andrà a distribuire anche nelle paratiroidi. A distanza di 10 minuti sarà eseguita un seconda acquisizione della durata di circa 10 minuti.

Durata e Svolgimento dell'Esame

L’esame dura all’incirca tre ore e prevede l’esecuzione di più scansioni nell’arco di una stessa giornata. A distanza di pochi minuti dalla somministrazione del tracciante, infatti, il paziente viene fatto distendere una prima volta sul lettino della gamma camera per un’acquisizione delle immagini della tiroide e della paratiroide. La seconda registrazione, poi, viene eseguita a distanza di circa due ore con le stesse modalità.

Dopo circa 20 minuti dalla somministrazione, il paziente viene posizionato sul lettino di un’apparecchiatura, la gamma-camera, che rileva il segnale emesso. Dopo 2 o 3 ore dalla prima acquisizione, in base al quadro clinico, il paziente viene nuovamente posizionato sotto la gamma-camera per effettuare un secondo rilevamento tardivo allargato anche alla regione mediastinica.

Preparazione all'Esame

Non sono previste norme di preparazione particolari, ma è necessario portare all’appuntamento tutta la documentazione medica.

È richiesta la presenza di un accompagnatore nel caso il paziente soffra di claustrofobia, condizione che richiede l’assunzione di ansiolitici da parte del paziente. In questo caso, dopo l’esame, è sconsigliabile la guida di veicoli.

Sicurezza e Precauzioni

La scintigrafia delle paratiroidi non è dolorosa né pericolosa: la quantità di radioattività iniettata è molto ridotta e proporzionale al peso del paziente. Il Medico Nucleare, a termine del colloquio, somministrerà per via endovenosa una sostanza debolmente radioattiva (radiofarmaco) che ha la particolare caratteristica di essere captato dalla tiroide e dalle paratiroidi e che, non essendo un mezzo di contrasto iodato, non darà alcun disturbo né causerà fenomeni allergici.

Al termine della scintigrafia il paziente può riprendere le normali attività della vita quotidiana. Per motivi di prudenza è consigliabile non sostare a lungo nei luoghi pubblici ed evitare fino al giorno successivo la vicinanza con donne e bambini.

Controindicazioni

Le controindicazioni sono rappresentate dalla gravidanza in atto o presunta e dall’allattamento in atto. L’esame non può essere eseguito nel caso in cui Lei sia in gravidanza e/o stia allattando.

Cosa Fare Dopo l'Esame

Il paziente potrà riprendere le normali occupazioni. Evitare il contatto con bambini piccoli e donne in gravidanza per 24 ore.

Rischi e Complicanze

L’esame è indolore e non sono descritte complicanze specifiche. L’esame è indolore ed è praticamente privo di qualsiasi effetto collaterale.

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