Scabbia: Diagnosi ed Esami

La scabbia è un'infestazione della pelle causata da un parassita microscopico chiamato Sarcoptes scabiei, noto anche come acaro della scabbia. Questo acaro si scava sotto la pelle e provoca un intenso prurito.

Cos'è la Scabbia?

La scabbia è una malattia infettiva della pelle causata dall’acaro parassita Sarcoptes scabiei. Questi parassiti sono microscopici e possono essere trasmessi attraverso il contatto diretto con una persona infetta o con oggetti infetti come vestiti, biancheria da letto o asciugamani. La scabbia si trasmette facilmente attraverso il contatto interpersonale diretto, ravvicinato e prolungato.

Una volta che l’acaro arriva sulla pelle, inizia a scavare gallerie superficiali sotto lo strato esterno della pelle, dove depone le uova e si riproduce. Il processo provoca prurito intenso e fastidio, che può essere particolarmente intenso durante la notte. Il fastidio peggiora tipicamente di notte ed è correlato essenzialmente ad un'ipersensibilità ai prodotti proteici dell'acaro Sarcoptes scabiei.

La scabbia può colpire chiunque, ma si verifica più comunemente nelle persone che vivono in condizioni sovraffollate o poco igieniche, come i senzatetto o le persone che vivono in campi per rifugiati, e in generale nei luoghi in cui le persone condividono abiti o biancheria da letto. Inoltre, è possibile contrarre la scabbia anche in ambienti affollati, come ospedali, case di riposo e asili, dove il contatto fisico è più frequente.

Un mito comune è che la scabbia colpisca solo chi non ha cura dell'igiene. Tuttavia, questo non è vero. La scabbia può infestare chiunque, indipendentemente dal livello di pulizia personale. Le persone pulite sono comunque a rischio, specialmente se entrano in contatto con una persona infetta.

Sintomi della Scabbia

Il primo segno della scabbia è solitamente un prurito intenso, che peggiora di notte. Questo fastidio è causato dalla reazione della pelle all'infestazione dell'acaro. Il sintomo più distintivo della scabbia è un prurito intenso e persistente, spesso descritto come una sensazione di formicolio o di pizzicore sottocutaneo.

I sintomi della scabbia possono includere:

  • Prurito intenso: è il sintomo più comune della scabbia ed è causato dalla risposta allergica del corpo al parassita e alle sue feci. Può essere particolarmente intenso durante la notte, quando il parassita è più attivo. Il prurito tende a peggiorare durante la notte, disturbando il sonno e causando disagio significativo.
  • Eruzioni cutanee: spesso presenti nei polsi, nelle dita, nei gomiti, nelle ascelle, nei genitali e nelle caviglie, possono assumere diverse forme a seconda della gravità dell’infezione.Le lesioni cutanee causate dalla scabbia si presentano tipicamente come papule eritematose, piccoli rilievi rossi e pruriginosi che possono evolversi in vescicole o pustole. Queste eruzioni si manifestano solitamente nelle aree di pelle sottile e calda, come gli spazi interdigitali delle mani, i polsi, i gomiti, le ascelle, i capezzoli e i genitali esterni.
  • Croste o grumi sulla pelle: sono spesso il risultato di graffi e infezioni batteriche secondarie, che possono verificarsi se l’infezione non viene trattata correttamente.

Se noti un prurito persistente, specialmente di notte, insieme alla comparsa di piccole vesciche, macchie rosse o linfe infiammate, potresti essere affetto da scabbia. Se sospetti di avere la scabbia, o altre infezioni della pelle, contatta il tuo medico per una valutazione e per un trattamento adeguato. I sintomi possono manifestarsi da 2 a 6 settimane dopo l’infestazione iniziale nei casi di prima esposizione all’acaro. Nelle persone che hanno già avuto la scabbia in passato, i sintomi possono comparire più rapidamente, entro 1-4 giorni dal contatto con il parassita.

Un segno patognomonico della scabbia sono i cunicoli o tunnel sottocutanei creati dalle femmine dell’acaro per deporre le uova. Questi solchi lineari, lunghi pochi millimetri, appaiono come sottili linee grigio-biancastre sulla superficie cutanea. Tuttavia, non sono sempre visibili, in quanto il grattamento può creare lesioni che mascherano o distruggono i cunicoli.

L’intenso prurito associato alla scabbia porta spesso a grattamento incontrollabile, causando escoriazioni e lesioni secondarie sulla pelle. Queste abrasioni possono sovrainfettarsi con batteri, aggravando il quadro clinico. Il prurito può persistere per alcune settimane dopo il trattamento, anche se l’infestazione è stata debellata.

Diagnosi della Scabbia

La diagnosi della scabbia in genere viene posta da un medico di medicina generale, o uno specialista dermatologo. La diagnosi della scabbia non può essere fatta esclusivamente osservando i sintomi, poiché alcuni di questi possono essere simili a quelli di altre infezioni cutanee. Nei primi stadi della scabbia, i sintomi possono essere sottili e facili da confondere con altre condizioni della pelle. Se sospetti di avere la scabbia, è fondamentale eseguire un test accurato per confermare la diagnosi.

Per giungere alla diagnosi, il medico procederà ad un colloquio, una visita medica e la prescrizione di esami specifici per la conferma della malattia e l’esclusione di malattie simili.

Anamnesi

La diagnosi della scabbia inizia con l’anamnesi, cioè una raccolta di informazioni dettagliate sulla storia del paziente, i suoi sintomi e il suo ambiente. Questa può aiutare il medico a identificare i fattori di rischio della scabbia e ad escludere altre malattie della pelle che possono presentare sintomi simili.

Durante l’anamnesi il medico può porre domande come:

  • Da quanto tempo ha prurito?
  • Ha notato delle eruzioni cutanee o delle macchie sulla pelle?
  • Di recente ha viaggiato o è stato in contatto con qualcuno che ha la scabbia?
  • Ha condiviso abiti, biancheria da letto o asciugamani con qualcuno che ha la scabbia?
  • Ha altri sintomi come febbre o dolori articolari?

In seguito all’anamnesi, il medico può esaminare la pelle alla ricerca di segni di gallerie o eruzioni cutanee caratteristiche della scabbia.

Esame Obiettivo

La visita medica per la scabbia consiste in un’analisi visiva e tattile della pelle per individuare i segni e i sintomi della malattia:

  • Gallerie sulla pelle: il medico può cercare le gallerie che il parassita scava sulla superficie della pelle. Queste appaiono come righe sottili e ondulate, che possono avere una lunghezza di 2-10 mm, e possono essere più evidenti in alcune parti del corpo come le dita, i polsi, le ascelle, le aree genitali o i piedi.
  • Eruzioni cutanee: vengono ricercate eruzioni cutanee o macchie sulla pelle. Le eruzioni cutanee della scabbia possono apparire come piccoli puntini rossi, bolle, croste o grumi e sono spesso localizzate in specifiche parti del corpo, come le dita delle mani, i polsi, le ascelle, i genitali e i piedi.
  • Lesioni secondarie: vengono ricercate lesioni cutanee secondarie, come croste, grumi, arrossamenti o infezioni batteriche. Queste possono verificarsi a causa del grattarsi eccessivo della pelle infetta.

In genere l’esame obiettivo della pelle e l’anamnesi del paziente sono sufficienti a porre la diagnosi. Tuttavia in alcuni casi possono essere utili anche esami strumentali.

Esami Strumentali

Uno dei metodi diagnostici più comuni per la scabbia è il prelievo di un campione di pelle o di un frammento di galleria sospetto e la sua analisi al microscopio. Questo test, chiamato “grattaggio cutaneo“, può rivelare la presenza di acari, uova o feci di acari sulla pelle.

Un altro test utilizzato per diagnosticare la scabbia è la dermatoscopia, che utilizza una piccola telecamera per ingrandire la pelle e permettere al medico di esaminare in dettaglio le lesioni sulla superficie: può aiutare a identificare le gallerie della scabbia.

In alcuni casi, l’esame del sangue può essere utile per confermare la diagnosi di scabbia. Il test del sangue può rilevare la presenza di anticorpi contro il parassita che causa la scabbia, indicando se il paziente sia stato esposto all’infezione.

Diagnosi Differenziale

La diagnosi differenziale consiste nell’identificazione delle malattie o condizioni che possono presentare sintomi simili alla scabbia. Molte malattie della pelle possono, infatti, causare prurito e lesioni cutanee simili alla scabbia, rendendo la diagnosi più difficile.

Tra queste ricordiamo:

  • Dermatite da contatto: è una reazione allergica o irritativa della pelle causata da contatto con sostanze irritanti come il nichel, i profumi, le piante o i detersivi. Può causare prurito, eruzioni cutanee e bolle.
  • Psoriasi: è una malattia autoimmune della pelle che causa lesioni cutanee squamose e pruriginose. Può essere confusa con la scabbia a causa del prurito e delle eruzioni cutanee, ma le lesioni della psoriasi hanno spesso una disposizione simmetrica e sono più diffuse rispetto alle eruzioni cutanee localizzate della scabbia.
  • Pitiriasi rosea: è una malattia della pelle comune che causa eruzioni cutanee scagliose, di solito sul tronco. Queste sono spesso a forma di anello e possono essere pruriginose, ma non sono causate da acari.
  • Infezioni fungine della pelle: come la tinea corporis (conosciuta anche come “tigna”), possono causare eruzioni cutanee pruriginose e squamose.
  • Eczema: è una malattia infiammatoria della pelle che può causare eruzioni cutanee pruriginose e lesioni cutanee che possono essere confuse con quelle della scabbia, ma l’eczema è spesso più diffuso sul corpo rispetto alle eruzioni cutanee localizzate provocate dagli acari.

Trattamenti per la Scabbia

Il trattamento della scabbia prevede l’eliminazione del parassita che causa la malattia e la riduzione dei sintomi associati.

I trattamenti per la scabbia includono:

  • Lozioni o creme scabicidi: sono prodotti topici che contengono sostanze chimiche in grado di uccidere gli acari della scabbia. Questi prodotti vengono applicati sulla pelle infetta e lasciati in sede per un determinato periodo di tempo prima di essere risciacquati.
  • Farmaci antiprurito: sono utilizzati per ridurre il prurito associato alla scabbia, uno dei sintomi più fastidiosi: può persistere per alcune settimane anche dopo il trattamento con i farmaci scabicidi.
  • Antibiotici: possono essere utilizzati solo se si verifica un’infezione batterica secondaria della pelle.

Il trattamento della scabbia è mirato all’eliminazione dei parassiti utilizzando medicinali sotto forma di creme o lozioni. I trattamenti topici di prima linea sono la permetrina in crema al 5% e il benzoato di benzile (10-30%). In genere, il medicinale deve essere applicato su tutto il corpo la sera e lasciato agire per almeno 8 ore.

È molto importante applicare questi prodotti su tutto il corpo, dal collo in giù, dopo un bagno caldo e prolungato seguito da un'energica frizione della pelle (scrub), specie nelle sedi dove sono presenti le lesioni cunicolari; tale accortezza ha lo scopo di esporre gli acari e le uova contenute nei cunicoli al principio attivo.

Igienizzazione Ambientale

Per prevenire la diffusione della malattia, è importante adottare alcune misure igieniche:

  • Lavaggio di vestiti e biancheria da letto: gli abiti, la biancheria da letto e gli asciugamani dovrebbero essere lavati a temperature elevate per uccidere eventuali acari.
  • Isolamento di oggetti non lavabili: Gli oggetti non lavabili, come i peluche, dovrebbero essere sigillati in un sacchetto di plastica per almeno una settimana per uccidere per fame eventuali parassiti.
  • Aspirazione polveri in casa: l’aspirazione della casa può aiutare a rimuovere gli acari presenti sui tappeti e sulle superfici dure.
  • Disinfestazione: in alcuni casi può essere necessario disinfestare la casa. Ciò può essere fatto attraverso il trattamento di superfici e oggetti con prodotti specifici.

Prevenzione della Scabbia

La prevenzione della scabbia si attua rispettando le comuni norme igieniche, evitando per quanto possibile il sovraffollamento e l'utilizzo di asciugamani o biancheria in comune, specie nelle scuole, nei collegi e nelle comunità.

Per prevenire il contagio in casa è importante lavare tutti i capi d’abbigliamento, ma anche la biancheria e gli asciugamani che potrebbero essere contaminati, a temperature alte (almeno 60 °C), ciò che non può essere lavato in casa deve essere pulito a secco.Impostare un trattamento tempestivo è fondamentale, in modo da evitare che si diffonda all’intero nucleo familiare di chi ne è affetto o fra le persone con cui entra in contatto quotidianamente.

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