Sangue nello Sperma Dopo Biopsia Prostatica: Cause e Durata

La biopsia prostatica è un esame diagnostico fondamentale per prelevare campioni di tessuto prostatico. La prostata è una ghiandola che produce una parte consistente del liquido seminale. Nella maggior parte dei casi, la biopsia è eseguita da un urologo, specialista delle patologie dell'apparato genitourinario maschile.

Indicazioni per la Biopsia Prostatica

Solitamente, la biopsia della prostata viene effettuata in presenza di un'elevazione dei livelli di PSA (Antigene prostatico specifico) o in caso di sospetto alla palpazione prostatica mediante esplorazione rettale. I campioni prelevati vengono esaminati al microscopio da un anatomo-patologo, che fornisce all'urologo l'esame istologico.

L' urologo che indica una biopsia prostatica solitamente richiede i seguenti esami propedeutici:

  • Esame delle urine e del sedimento urinario
  • Urinocoltura per escludere una infezione urinaria. La presenza di una infezione in genere rende necessario rimandare la biopsia alla prostata ed instaurare subito una terapia antibiotica mirata
  • Sospensione di una eventuale terapia in corso con anticoagulanti quali warfarin o aspirina
  • Esecuzione di un clistere per pulire il retto
  • Profilassi antibiotica allo scopo di ridurre il rischio di infezioni.

Come Viene Eseguita la Biopsia Prostatica

Biopsia prostatica transperineale: l’ago viene fatto passare attraverso il perineo (la zona compresa tra l’ano e lo scroto). Il retto viene sterilizzato tramite una soluzione di iodopovidone. Dopodiché viene eseguita una anestesia tramite pomata anestetica e/o mediante infiltrazione diretta dell’anestetico con una siringa. L’ecografo utilizza gli ultrasuoni per ricostruire sul monitor le immagini della prostata. Tali immagini fornite in tempo reale aiutano l’urologo a svolgere la procedura. L’ago utilizzato per una biopsia alla prostata ha solitamente il calibro di 24 Ch. Tramite questo ago l’urologo preleva frammenti di tessuto prostatico dalla forma di piccoli cilindri denominati frustoli. Generalmente, almeno alla prima biopsia della prostata, vengono prelevati 12 frustoli dalla zona periferica della ghiandola, quella dove con maggiore frequenza può insorgere un tumore. In altre circostanze sarà possibile prelevare un numero maggiore di frustoli provenienti anche dalla zona di transizione della prostata introdotta nel retto.

Sangue nello Sperma (Emospermia) Dopo Biopsia: Cause e Durata

L'emospermia consiste nella presenza di sangue nello sperma. L'emospermia si riscontra frequentemente in seguito a biopsia prostatica. L'emospermia o sangue nello sperma si riferisce al sangue visibile nell'eiaculato (sperma); questo può variare da un aspetto completamente rosso a un aspetto venato di sangue.

La presenza di sangue nello sperma (in gergo medico: emospermia) è un evento raro associato alla rottura di alcuni vasi sanguigni lungo il tragitto percorso dallo sperma prima di essere eiaculato. Lo sperma è composto dagli spermatozoi provenienti nei testicoli e dal liquido prodotto da vescichette seminali, prostata, vie spermatiche e ghiandole di Cowper (o bulbo-uretrali). Pertanto, il sangue nell'eiaculato può provenire da qualsiasi punto lungo questo percorso.

Altre Cause di Emospermia

  • Iperplasia prostatica benigna
  • Infezioni delle vie urinarie (es. uretrite), della prostata (prostatite) o dei testicoli (es. epididimite). Infiammazioni delle vie urinarie o della prostata (es.
  • Ostruzione o traumi in ogni parte del sistema riproduttivo (es.
  • Malattie che influenzano la coagulazione del sangue (es.
  • La schistosomiasi causata da Schistosoma haematobium, parassita diffuso soprattutto in Africa, può invadere il tratto urinario, causando ematuria e emospermia. La schistosomiasi (causata da Schistosoma haematobium, parassita diffuso soprattutto in Africa) può invadere il tratto urinario, causando ematuria ed emospermia. Tale evenienza, però, è da prendere in considerazione solo negli uomini che si sono recati in aree dove la malattia è endemica.
  • Quando la comparsa di sangue nel liquido seminale è associata a secrezione uretrale e dolorabilità all'epididimo, invece, può essere sospettata una malattia a trasmissione sessuale.
  • Altre cause comprendono disturbi della coagulazione sanguigna (es. emofilia e malattie croniche del fegato) e terapie con farmaci che favoriscono il sanguinamento (tra cui anticoagulanti o antiaggreganti piastrinici).

Durata

Il più delle volte, si tratta di una manifestazione idiopatica e benigna, che si risolve spontaneamente entro pochi giorni o mesi. Nella maggior parte dei casi il sangue nello sperma scompare da solo.

Cosa Fare Dopo una Biopsia Prostatica

Dopo una biopsia prostatica è opportuno astenersi dall’attività sessuale per almeno uno o due giorni. notare tracce di sangue o grumi di sangue coagulato nello sperma.

Interpretazione dei Risultati della Biopsia

La biopsia prostatica viene esaminata dal medico specializzato nella diagnosi del tumore e delle altre malattie della prostata: l’anatomopatologo, più comunemente denominato patologo. La presenza di cellule tumorali viene indicata dal patologo come “adenocarcinoma”.Un Gleason score elevato sta a significare che le cellule prostatiche tumorali sono molto differenti dalla loro controparte normale ed hanno una elevata aggressività.

Importanza della Diagnosi Precoce

Come già scritto, la biopsia prostatica è un esame fondamentale e imprescindibile per la diagnosi del tumore alla prostata. L’ introduzione del PSA (Antigene Prostatico Specifico) ha notevolmente migliorato la diagnosi precoce del tumore alla prostata. Difatti, il PSA, non aumenta solo nei casi di tumore alla prostata, ma anche nei casi di ipertrofia prostatica benigna (IPB) e/o di infiammazione della prostata (prostatite). La scarsa accuratezza della biopsia prostatica nella diagnosi del tumore alla prostata è dovuta alla mancanza di specificità del PSA. Sfortunatamente, molti pazienti vengono sottoposti a svariate biopsie successive per la persistenza di un PSA alto.

Il Dr. Luigi Gallo, grazie ad uno studio pubblicato su Urology, ha dimostrato che in molti casi è possibile evitare una seconda biopsia alla prostata. Non è stato trovato un tumore alla prostata alla seconda biopsia alla prostata in nessuno dei pazienti il cui livello di PSA era sceso sotto i 4 ng/ml dopo la terapia.

Quando Consultare un Medico

Nei casi in cui si notasse del sangue nel liquido seminale, anche qualora fosse un evento occasionale, è sempre consigliabile consultare il medico di base, l'andrologo o l'urologo di riferimento per un esame fisico e semplici test per escludere cause come un'infiammazione o un'infezione a trasmissione sessuale. Se si hanno determinati fattori di rischio e sintomi, potrebbero essere necessari ulteriori test per escludere un disturbo sottostante più grave. Negli uomini di età superiore ai 50 anni, il sangue nello sperma può essere un segno precoce di problemi alla prostata.

Al contrario, quando l’emospermia si presenta in modo recidivante o continuo e/o colpisce pazienti più anziani e con sintomi associati è sempre importante approfondire la situazione mediante esami diagnostici mirati.

Un esame rettale digitale, durante il quale il medico inserisce un dito protetto da guanti nel retto per controllare dimensioni, forma e consistenza della prostata, e un esame del sangue detto PSA (dall’inglese Prostate Specific Antigen, ossia, antigene prostatico specifico) sono necessari per completare il quadro.

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