RX e Radiografia: Comprendere le Differenze

Si sente spesso parlare di radiografia e risonanza magnetica ma non sempre si conoscono le differenze tra questi due esami. Malgrado per caratteristiche possano apparire non troppo difformi, tra le due esistono tuttavia differenze sostanziali. Si è infatti in presenza di due tecnologie diagnostiche che differiscono non soltanto nelle fasi di esecuzione, ma anche per il genere di informazioni che danno modo di ottenere. In cosa consistono? Quando è necessario effettuarli?

Principi di Funzionamento

Radiografia (RX)

La radiografia (RX) è un esame diagnostico che, attraverso l’uso di radiazioni elettromagnetiche (note anche come raggi X), analizza parti specifiche dell’apparato scheletrico individuando eventuali problematiche. Messa a punto tra la fine dell’Ottocento ed i primi anni del Novecento, la radiografia (o RX) rappresenta una tecnica di tipo diagnostico che funziona per via dell’azione dei raggi X.

I raggi X sono detti anche raggi röntgen, dal nome del fisico tedesco Konrad Wilhelm Röntgen che li scoprì nel lontano 1895, dimostrandone l'esistenza mediante un radiogramma della mano della consorte. I raggi X hanno la capacità di penetrare attraverso i tessuti biologici opachi alle radiazioni luminose, risultandone solo parzialmente assorbiti.

Nella sua variante classica, il corpo di colui che vi si sottopone viene esposto alle radiazioni generate da un macchinario. Ciò che ne risulterà sarà un’immagine nella quale emergerà la differente capacità dei tessuti di lasciar penetrare questi raggi. Quindi, l'immagine che ne deriva risulta una mappa delle differenze di attenuazione del fascio di fotoni incidente, che a sua volta dipende dalla struttura disomogenea, quindi dalla radiopacità della sezione corporea esaminata.

Il differente grado di attenuazione del fascio radiante nei vari tessuti ci permette di ottenere immagini del corpo umano, sia dello scheletro sia dei tessuti molli. Sulla pellicola dei raggi X le ossa appaiono bianche a contrasto con lo sfondo nero del resto del corpo e dei tessuti molli. Questo permette quindi allo specialista di individuare eventuali problematiche.

Quindi, per radiopacità del mezzo materiale si intende la capacità di assorbire fotoni X e per radiotrasparenza si intende la capacità di lasciarli passare. Il numero di fotoni che possono attraversare lo spessore di un soggetto dipende dall'energia dei fotoni stessi, dal numero atomico e dalla densità dei mezzi che lo compongono.

Risonanza Magnetica (RM)

La risonanza magnetica (RM) è invece un’esame basato sull’utilizzo di campi magnetici che non espone quindi il paziente a nessun tipo di radiazioni ionizzanti. La risonanza magnetica costituisce una metodologia diagnostica che si avvale delle proprietà magnetiche dei nuclei di alcuni elementi chimici. Essa si caratterizza per un grado di invasività piuttosto basso, dato che non si serve di alcuna radiazione ionizzante.

La risonanza magnetica è una delle tecnologie più avanzate della radiologia moderna, l’esame di risonanza magnetica consente di creare immagini dettagliate e precise e di guardare il corpo da quasi ogni punto di vista, sia come un volume, sia come un singolo strato di una parte del corpo. Con queste immagini cerchiamo di capire ciò che appartiene e ciò che non appartiene al corpo umano complessivamente.

La risonanza magnetica si basa sull’elettromagnetismo, possiamo dire che, di base, la risonanza è un potente magnete. Diversi studi condotti di recente sono giunti alla conclusione che la risonanza magnetica, per via del proprio funzionamento, non sortisce alcun tipo di danno per la salute del paziente.

La risonanza magnetica basa il proprio funzionamento sulla presenza di grossi magneti. Questi ultimi avranno il compito di dar vita a dei campi magnetici che modificheranno l’orientamento degli atomi di idrogeno presenti nelle cellule dei tessuti che si andranno ad analizzare. L’immagine che ne risulterà sarà di tipo tridimensionale.

Applicazioni

Radiografia (RX)

L’RX è una tecnica le cui fasi sono perfezionabili nel giro di davvero poco tempo. Nelle strutture ossee, la radiografia è ad esempio capace di risaltare la presenza d’una frattura. A livello polmonare, la radiografia è invece in grado di evidenziare formazioni cancerose.

Permette di diagnosticare facilmente traumi e patologie ossee ed è uno strumento fondamentale per una prima valutazione degli organi interni del torace e dell’addome, anche in Pronto Soccorso.

La Radiografia a Raggi X è un esame indolore e non invasivo che viene utilizzato per lo studio di:

  • patologie osteoarticolari degenerative (artrosi);
  • patologie osteoarticolari traumatiche (fratture);
  • malattie a carico della colonna vertebrale (spondilolistesi, spondiloartrosi, scoliosi);
  • dismetria degli arti inferiori;
  • calcolo dell´età ossea;
  • diagnosi di patologie polmonari (polmoniti, versamenti pleurici e lesioni tumorali);
  • studio dell´addome (calcoli renali, occlusioni e perforazioni intestinali).

Risonanza Magnetica (RM)

Il suo campo di azione è essenzialmente circoscritto a quelli che vengono chiamati tessuti molli. Come la TC, ha un vasto campo di applicazione: viene impiegata in neurologia per evidenziare patologie oncologiche, infettive o degenerative dell’encefalo o del midollo, ma è molto utile anche in oncologia nelle fasi di diagnosi di alcuni tipi di tumore, in ortopedia per lo studio soprattutto delle componenti tendinee, legamentose, muscolari e in cardiologia per valutare la funzione cardiaca.

Durata dell'Esame

La radiografia ha una durata solitamente molto breve (sono sufficienti al massimo 10 minuti) ed è necessario rimanere quanto più fermi possibile per permettere al macchinario di effettuare l’esame in modo preciso.

Invasività e Rischi

Poiché le radiazioni, seppur in modo limitato, sono dannose per il corpo umano l’esame è da effettuarsi solo quando il beneficio previsto sia superiore al rischio biologico. Visto tuttavia l’uso dei raggi X, non è possibile sostenere che la radiografia rappresenti un esame non invasivo. Alcune controindicazioni della radiografia possono essere costituite dagli effetti potenzialmente dannosi che i raggi X causerebbero nei confronti di alcune parti del corpo, come i testicoli. Per tale motivo, attualmente l’RX viene prescritta con molta cautela.

È possibile sottoporsi più volte, anche a intervalli ravvicinati, alla risonanza magnetica in quanto non utilizza radiazioni ma campi magnetici.

Considerazioni Speciali

Durante la gravidanza l’esame non è controindicato ma è caldamente sconsigliato effettuarlo durante le prime 12 settimane se non in presenza di urgenze. Tutte le pazienti in età fertile vengono “esaminate” come se fossero potenzialmente in gravidanza. Tutte le pazienti che sospettano di essere in stato di gravidanza devono comunicarlo al personale tecnico prima di sottoporsi all’esame radiologico. Per quanto con la Radiografia Digitale Diretta (DR) di ultima generazione l´esposizione alle radiazioni ionizzanti sia molto bassa, l´esame non deve essere effettuato se si è in stato di gravidanza certo o presunto.

È fondamentale comunicare la presenza di pacemaker, protesi ed eventuale materiale metallico nel proprio corpo. Al momento dell'esame non devono essere presenti oggetti metallici nell´area di scansione: orecchini; catenine; piercing labiali o linguali; reggiseno con ferretto; cinture e bottoni metallici.

Costi

Il primo elemento differenziante concerne i costi. La radiografia comporta infatti una spesa decisamente più contenuta.

Preparazione

Una volta accertata l’idoneità, sul paziente non grava alcun obbligo alimentare. Egli non sarà infatti tenuto nè a seguire una particolare dieta nè a rimanere a digiuno. L’esecuzione di una radiografia (o RX) non richiede preparazioni particolari. L'esame viene effettuato in pochi minuti e non è necessaria alcuna preparazione né essere a digiuno, salvo particolari casi che saranno indicati dal medico prescrittore.

Tabella Comparativa

Caratteristica Radiografia (RX) Risonanza Magnetica (RM)
Radiazioni Raggi X (radiazioni ionizzanti) Campi magnetici (nessuna radiazione ionizzante)
Tessuti Visualizzati Principalmente ossa, utile per organi interni Tessuti molli (tendini, muscoli, legamenti)
Durata Breve (circa 10 minuti) Più lunga
Invasività Minimamente invasiva (radiazioni) Non invasiva
Costo Inferiore Superiore

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