La valutazione della funzionalità tiroidea si avvale di una serie di test che possono essere richiesti al fine di valutare la funzionalità della tiroide e quindi di diagnosticare eventuali disordini tiroidei. Essa produce gli ormoni tiroxina (T4) e triiodiotironina (T3), implicati nella regolazione del consumo energetico da parte dell’organismo (metabolismo).
La Tiroide e i suoi Ormoni
La tiroide è una ghiandola a forma di farfalla posta anteriormente alla trachea, alla base della gola. Essi attaccano un enzima usato per sintetizzare gli ormoni tiroidei e sono in genere elevati sia in pazienti affetti da tiroidite di Hashimoto che da morbo di Graves-Basedow.
Quasi la totalità dei T3 e T4 circolanti sono legati a proteine, ma la forma biologicamente attiva di questi ormoni è però rappresentata da una piccola quota libera, ossia non legata alle proteine di trasporto.
Esami Ematochimici per la Tiroide
Pertanto capita frequentemente che il nostro medico richieda degli esami per vedere se la nostra tiroide sia in salute o meno. Cercherò di fare chiarezza elencando e spiegando uno ad uno i principali esami del sangue (ematochimici) e strumentali che indagano la tiroide.
TSH - L’Ormone Stimolante la Tiroide
Il TSH o tireotropina (in inglese thyroid stimulating hormone, da qui la sigla TSH) è un ormone prodotto dall’ipofisi, una ghiandola situata al centro del cranio. Il suo ruolo è quello di regolare la funzionalità della tiroide la quale produce gli ormoni tiroidei (T3 e T4).
Il TSH è sintetizzato e secreto nell’ipofisi sotto il controllo di un duplice meccanismo: il TRH (l’ormone di rilascio del TSH o thyrotropin releasing hormone) prodotto dall’ipotalamo, stimola la sintesi e la secrezione del TSH, mentre gli ormoni tiroidei la inibiscono direttamente. Gli ormoni tiroidei esercitano, inoltre, un feedback negativo sull’ipotalamo anche se meno marcato.
Quando si osservano alterazioni nei suoi valori, che risultano troppo alti o troppo bassi, la causa è probabilmente una delle patologie della ghiandola tiroidea. Se il TSH è normale ovvero cade nell’intervallo di riferimento normale, ciò potrebbe indicare che non hai disfunzioni della tiroide tuttavia se sei in gravidanza o stai cercandone una o devi sottoporti a PMA (procreazione medicalmente assistita) i valori di riferimento sono diversi e devono essere personalizzati in base alla tua condizione e ad eventuali patologie.
TSH Alto
Se il TSH è alto stai producendo meno ormoni del necessario ed è indice di ipotiroidismo, questo può comportare la riduzione della velocità delle reazioni metaboliche, un aumento di peso, cute secca, stanchezza e stitichezza. Potresti quindi soffrire di tiroidite di Hashimoto (la causa più comune di ipotiroidismo) o avere gli esiti di una tiroidite non autoimmune, oppure stai assumendo dei farmaci che interferiscono con la tua funzione tiroidea (es. amiodarone, litio, citochine) o la tua terapia sostitutiva con levotiroxina non è adeguata.
TSH Basso
Se il TSH è basso probabilmente stai producendo troppi ormoni tiroidei e ciò comporta un quadro di ipertiroidismo. L’ipertiroidismo può dare sintomi quali ansia, tremori alle mani, perdita di peso, insonnia, gonfiore, irritazione degli occhi e, in alcuni casi, esoftalmo (occhi sporgenti). E’ la conseguenza di alcune patologie quali il gozzo multinodulare tossico, l’adenoma tiroideo tossico, la fase di tireotossicosi di alcune tiroiditi ma soprattutto il morbo di Graves-Basedow; Il TSH può anche abbassarsi se il dosaggio della terapia sostitutiva con levotiroxina è troppo alto oppure se assumi dei farmaci che interferiscono con la tua funzione tiroidea (es. amiodarone, interferone).
FT3 ed FT4
La T4 (tetraiodotironina o tiroxina) presente in circolo deriva esclusivamente dalla tiroide mentre la maggior parte della T3 (triiodiotironina) è di origine extratiroidea, derivando dalla rimozione di un atomo di iodio dalla T4 (desiodazione ad opera di enzimi che appartengono alla famiglia delle selenoproteine) nei tessuti periferici. La T4 è infatti in realtà è un pre-ormone, una sorta di stoccaggio; essa viene immessa in circolo e immagazzinata nei tessuti in modo che sia disponibile quando necessaria e deve essere convertita in forma attiva (T3) per poter svolgere le proprie azioni.
Nel plasma T3 e T4 circolano in gran parte legati a proteine, solo una piccola parte circola come frazione libera ovvero sotto forma di FT3 ed FT4 (ove F sta per free, cioè libera in inglese). Solo la frazione libera degli ormoni tiroidei è biologicamente attiva in quanto può entrare nelle cellule bersaglio e svolgere il proprio compito.
Negli esami del sangue noi misuriamo infatti FT3 ed FT4 in quanto non legati a proteine ed in grado di agire nel corpo:
- se FT3 e/o FT4 sono alti può indicare una tiroide che funziona molto (ipertiroidismo);
- se FT3 e/o FT4 sono bassi può indicare una tiroide che funziona poco (ipotiroidismo);
- se FT3 è basso ma il TSH e l’FT4 sono nella norma, potrebbe esserci un problema di conversione di T4 in FT3 con la conseguenza che potresti avere i sintomi dell’ipotiroidismo. Spesso tale condizione si verifica in caso di steatosi epatica, alcol, disbiosi intestinale, carenza di elementi quali ferro, selenio e zinco e la vitamina B.
Anticorpi Antitiroidei
A completamento degli esami del sangue possono venirti richiesti gli anticorpi anti tiroide che sono frequentemente presenti in soggetti con patologie autoimmuni quali la tiroidite di Hashimoto o il morbo di Graves-Basedow. L’autoimmunità è una reazione del sistema di difesa del nostro corpo (sistema immunitario) che non riconoscendo più come propri i tessuti e le cellule di cui è composto l’organismo, li aggredisce.
Vediamo quali sono gli autoanticorpi che, se elevati, stanno attaccando la tua tiroide.
- Anticorpi anti tireoperossidasi (Ab anti TPO, chiamati anche antimicrosomiali): essi attaccano un enzima usato per sintetizzare gli ormoni tiroidei e sono in genere elevati sia in pazienti affetti da tiroidite di Hashimoto che da morbo di Graves-Basedow.
- Anticorpi anti tireoglobuina (ab anti TG): essi attaccano la tireoglobulina la quale è necessaria per produrre gli ormoni tiroidei, sono tipicamente elevati nei pazienti con tiroidite di Hashimoto.
- Anticorpi anti recettore del TSH (TRAb): essi si legano al recettore tiroideo del TSH sovrastimolando la produzione di ormoni tiroidei, sono tipici del morbo di Graves-Basedow, più raramenti li ritroviamo delle fasi iniziali della tiroidite di Hashimoto.
E’ importante sapere se i nostri autoanticorpi sono elevati perché una volta sviluppata una malattia autoimmune, triplica la possibilità di svilupparne un’altra e le malattie causate da una risposta autoimmune sono più di ottanta e possono interessare quasi ogni parte del corpo!
Tireoglobulina
La tireoglobulina aumenta in proporzione alla quantità di tessuto tiroideo presente e all’attività della ghiandola tiroidea (gozzo, gozzo tossico, carcinomi tiroidei differenziati e loro metastasi). Nei pazienti sottoposti a tiroidectomia per carcinoma assume un valore importante perché la sua presenza in circolo indica la persistenza di tessuto tumorale (metastasi).
Reverse T3 (RT3)
La reverse T3 (RT3 o REVT3) è una forma inattiva di T3 che tuttavia ne occupa gli stessi recettori, impedendo un corretto funzionamento degli organi bersaglio. La conversione di T4 in T3 nel fegato e nei reni, genera una certa percentuale di RT3.
Se RT3 è alto la tua T4 si converte troppo in RT3 e non sufficientemente in FT3 con la conseguenza che avverti i sintomi dell’ipotiroidismo nonostante i tuoi valori di FT4 e TSH siano nella norma.
Esami Strumentali per la Tiroide
Ecografia della Tiroide
L’ecografia della tiroide, è un esame indolore che permette di studiare le dimensioni e la struttura della ghiandola, di evidenziare eventuali segni di processi infiammatori della ghiandola (tiroiditi) e rilevare la presenza di noduli, definirne morfologia, dimensione ed eventuali segni di sospetto di malignità, selezionando, se necessario, quali di essi sottoporre ad agoaspirato mirato mediante ago sottile.
L’esame è molto semplice e non è richiesta alcuna preparazione; devi sdraiarti su un lettino in posizione supina, con il collo in iperestensione, viene cosparsa sulla parte anteriore e laterale del collo del gel per favorire la trasmissione degli ultrasuoni; non è pericoloso dal momento che si basa su ultrasuoni e non su radiazioni e può essere effettuato a tutte le età e in qualsiasi momento della vita, anche in gravidanza.
Agoaspirato
L’esame citologico del materiale aspirato con ago sottile (fine needle aspiration, FNA) può venire richiesto in seguito al riscontro all’ecografia o alla scintigrafia di noduli con caratteristiche sospette, per definire la natura di un nodulo tiroideo ed escludere tumori.
Il medico, dopo che ti ha fatto sdraiare supino sul lettino col collo iperesteso, puntando sotto guida ecografica il nodulo da esaminare, introduce un ago nella regione anteriore del collo e procede all’aspirazione del materiale cellulare. Il materiale prelevato viene poi fissato su un vetrino ed inviato per una successiva analisi citologica presso un centro di anatomia patologica.
Il risultato dell’esame citologico è fornito secondo la classificazione delle Società Italiane di Endocrinologia (AIT, AME e SIE) e di Anatomia Patologica e Citologia (SIAPEC-IAP) e prevede 5 classi di rischio da TIR 1 a TIR 5 (vedi Tabella 1).
Sulla base del grado di rischio del nodulo all’esame citologico, del quadro di laboratorio, delle caratteristiche ecografiche del nodulo e sulla storia clinica del paziente, l’endocrinologo decide se proporre la soluzione chirurgica, l’osservazione clinica ed ecografica nel tempo o la ripetizione dell’agoaspirato a distanza.
| Codice | Categoria diagnostica | Rischio di malignità atteso (%) | Azione clinica suggerita |
|---|---|---|---|
| TIR1 | Non diagnostico | Non definito | Ripetere FNA con guida ecografica |
| TIR1C | Non diagnostico cistico | Basso, variabile in base al quadro clinico | Valutare nel contesto clinico eventualmente ripetere FNA |
| TIR2 | Non maligno/benigno | < 3 | Follow up |
| TIR3A | Lesione indeterminata a basso rischio | < 10 | Ripetere FNA/follow up |
| TIR3B | Lesione indeterminata ad alto rischio | 15-30 | Exeresi chirurgica |
| TIR4 | Sospetto di malignità | 60-80 | Exeresi chirurgica con eventuale esame intraoperatorio |
| TIR5 | Maligno | 95 | Exeresi chirurgica |
Tabella 1 - Classificazione italiana 2014 della citologia tiroidea
Scintigrafia della Tiroide
Con questo esame di medicina nucleare si valuta la morfologia e la funzione della ghiandola tiroidea mediante la somministrazione endovenosa di isotopi radioattivi. Dopo circa 20 minuti dalla somministrazione, ti viene richiesto di posizionarti sul lettino di un’apparecchiatura (chiamata gamma-camera) che rileva il segnale emesso.
Questo consente di localizzare il tessuto fissante, valutare la presenza di tessuto tiroideo in sedi anomale e le caratteristiche dei noduli (caldi o freddi).
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