Interpretazione dei Risultati degli Esami del Sangue AVIS

La donazione del sangue e degli emocomponenti è disciplinata dalla Legge 107 del 4 maggio 1990 e dalla legge 219 del 27/10/2005, oltre che dal DM del 03/03/2005 che ne disciplina le caratteristiche e le modalità. Ad ogni donazione di sangue, di plasma o multicomponent, vengono effettuate dal Servizio Trasfusionale varie analisi sul sangue prelevato.

Perché si effettuano questi esami?

La risposta è semplice: sono degli esami di controllo, obbligatori per legge, necessari per la tutela della salute del ricevente e per la garanzia della buona salute del donatore. Ciò permette al donatore un continuomo monitoraggio gratuito della propria salute. Qualora ritenuto necessario, è possibile effettuare un check-up, sempre gratuito, comprendente le analisi del sangue, le analisi delle urine ed un elettrocardiogramma con visita cardiologica, semplicemente richiedendo l’impegnativa all’AVIS nei giorni di prelievo.

Capire e interpretare gli esami di laboratorio è compito del medico. I valori dei test ematici, infatti, molto raramente dicono qualcosa presi singolarmente. Possono assumere un vero (e attendibile) significato solo se visti nel loro insieme e associati alle condizioni per le quali sono stati richiesti, e alle caratteristiche del paziente, coi suoi sintomi, la sua età, le sue caratteristiche.

Esami eseguiti ad ogni donazione

Ad ogni donazione vengono effettuate le analisi del sangue dal Centro Trasfusionale e inviate direttamente al domicilio del donatore entro un mese. Le provette sempre associate alla donazione sono 5 e si chiamano provette pilota.

  • Esame emocromocitometrico completo (emocromo)
  • HBsAg
  • Anticorpi anti HCV
  • Test sierologico per la ricerca combinata di anticorpo anti HIV 1-2 e antigene HIV 1-2
  • Anticorpi anti Treponema Pallidum (TP) con metodo immunometrico
  • HCV NAT
  • HBV NAT
  • HIV 1 NAT
  • Gruppo sanguigno ABO, Rh e Kell

Controlli annuali per il donatore periodico

Il donatore periodico viene inoltre sottoposto ai seguenti controlli annuali:

  • Glicemia
  • Creatininemia
  • Alanin-amino-transferasi (ALT)
  • Colesterolemia totale
  • HDL
  • Trigliceridemia
  • Protidemia totale
  • Ferritinemia

Analisi Dettagliate

Esame Emocromocitometrico

L'emocromo descrive la composizione del sangue nelle sue componenti cellulari e non. E' un insieme di parametri tendenti a valutare la parte cellulare del sangue: comprende il conteggio dei globuli bianchi ed i rapporti percentuali fra i vari tipi di leucociti “WBC” (granulociti neutrofili “neu”, eosinofili “eos” e basofili “bas”; linfociti “lyn” e monociti “mon”), il conteggio dei globuli rossi “RBC”, il valore dell’emoglobina “Hb” e dell’ ematocrito “Hct”, il volume dei globuli rossi “MCV”, la concentrazione della emoglobina negli eritrociti “MCH, MCHC” ed il conteggio delle piastrine “PLT”.

Consente di determinare il numero delle cellule del sangue cioè Globuli Rossi (eritrociti o emazie), Globuli Bianchi (leucociti) e Piastrine (trombociti).

  • Globuli Rossi (eritrociti o emazie): Indispensabili per il trasporto di Ossigeno dai polmoni ai tessuti e Anidride Carbonica dai tessuti ai polmoni.
  • Globuli Bianchi (leucociti): Fondamentali per la difesa da agenti estranei (batteri, virus, protozoi). Si dividono in cinque classi: neutrofili- basofili- eosinofili- linfociti- monociti. Sono cellule che partecipano alla difesa dell’organismo.
  • Piastrine (trombociti): Frammenti di cellule privi di nucleo, che derivano dalla frammentazione dei megacariociti del midollo osseo. La loro funzione è quella di formare un tappo emostatico, in grado cioè di fermare il sangue nelle emorragie.

La formula leucocitaria è la percentuale di ciascun tipo dei Globuli Bianchi: Leucociti Neutrofili, Eosinofili, Basofili; Monociti; Linfociti. I neutrofili inglobano e distruggono le particelle estranee; gli eosinofili difendono l’organismo dall’attacco dei parassiti, come i vermi intestinali; i basofili sono invece associati alle risposte alle allergie e ad alcuni parassiti; i monociti sono anch’essi legati alle allergie e ai parassiti e intervengono tramite fagocitosi: come i neutrofili (ma in misura maggiore) “divorano” agenti infettivi (batterici, micotici, virali) o anche residui di cellule morte o danneggiate; i linfociti sono deputati alle risposte immuni specifiche, umorale con le cellule B e gli anticorpi o tissutale con le cellule T di memoria.

La concentrazione dell’Emoglobina (Hb) è una proteina contenete ferro (Fe) che trasporta ossigeno (O2) dai polmoni ai tessuti e anidride carbonica (CO2) dai tessuti ai polmoni. In genere si parla di “anemia” quando il livello di emoglobina nel sangue è inferiore ai limiti di norma perché non sempre nell’anemia è presente un basso numero di Globuli Rossi: per esempio in casi in cui per difetti congeniti (talassemia) o acquisiti (carenza di ferro), l’organismo cerca di compensare l’insufficiente ossigenazione con un aumento della produzione di globuli rossi nel midollo osseo, ma questi globuli conterranno meno ferro del normale; saranno molti, ma più piccoli (da qui anemie microcitiche : numero di globuli rossi normale ma emoglobina bassa).

L’Ematocrito (HCT): rapporto tra parte corpuscolata (in massima parte globuli rossi) e parte liquida (plasma) del sangue; in pratica percentuale dei Globuli Rossi in 100 ml di sangue. In caso di anemia il suo valore risulta diminuito.

Esami Virologici

  • RICERCA DELL’HBsAg: E’ questa una proteina della superficie esterna del virus dell’epatite di tipo B e la sua presenza è la spia della presenza del virus e per tutto il periodo in cui si rinviene tale test positivo il soggetto va considerato infettivo per l’epatite B. La varia combinazione dei risultati di questi esami dice se il soggetto è stato vaccinato o ha contratto l’infezione del virus dell’epatite B e, in quest’ultimo caso, se l’ha superata o no. Dopo il contatto con il virus si sviluppa una infezione frequentemente clinicamente inapparente (ma talora grave ed in alcuni casi mortale) nel corso della quale questo antigene lascia il posto agli anticorpi (soprattutto all’anti HBsAg).
  • ANTICORPI ANTI HCV: Il virus della epatite C è responsabile di un gran numero di epatiti post trasfusionali.
  • ANTICORPI ANTI HIV I e 2: Quando un soggetto viene contagiato dai virus responsabili dell’A.I.D.S., il sistema immunitario produce anticorpi diretti contro i virus stessi. Dal momento della infezione (e quindi della infettività) a quello della comparsa di questi anticorpi (sieroconversione) trascorre sempre un lasso di tempo che normalmente varia da un minimo di 15 - 20 giorni ad un massimo di 6 - 8 mesi.

Glicemia

La glicemia è il dosaggio del glucosio nel sangue. Il glucosio a livelli adeguati è indispensabile per il normale funzionamento di tutte le cellule dell’organismo. E’ il principale carburante utilizzato dall’organismo per fornire l’energia alle funzioni vitali. Il suo livello è mantenuto costante entro i livelli fisiologici dall’azione bilanciata di alcuni ormoni quali ad es. l’insulina (il più importante), il glucagone, l’ormone tiroideo, gli ormoni surrenalici, gli ormoni ipofisari, ecc.

Creatininemia

La creatininemia è il dosaggio della creatinina nel sangue. La creatinina è una sostanza che deriva da una proteina, la creatina, presente soprattutto nelle cellule muscolari come riserva di energia chimica. Viene liberata nel sangue in seguito a lavoro muscolare ed è eliminata dai reni; il suo valore nel sangue è indice del funzionamento della filtrazione renale.

Alanin-amino-transferasi (ALT)

L'Alanin-amino-transferasi (ALT) è il dosaggio dell’enzima Alanin-amono-transferasi nel sangue. È un enzima (chiamato anche GPT : transaminasi glutammico-piruvica) presente soprattutto all’interno delle cellule del fegato, ma anche dei muscoli, fondamentale per il metabolismo delle proteine e degli zuccheri. In caso di danno cellulare l’enzima tende a fuoriuscire dalle cellule e a riversarsi nel circolo sanguigno aumentando la sua concentrazione nel sangue. E’ un importante e affidabile indice di sofferenza epatica.

E’ molto elevata nell’alcoolismo, nelle metastasi epatiche, nell’ascesso epatico, nel granuloma epatico nella patologia biliare ostruttiva (es. calcoli della colicisti). Nota come transaminasi. E’ molto elevata nella epatite acuta e nella necrosi epatica.

Colesterolemia

La colesterolemia è il dosaggio del colesterolo nel sangue. Il colesterolo presente nel sangue è in parte prodotto dall’organismo (fegato, corteccia surrenale, cute, intestino e gonadi) in parte di origine alimentare. Si calcola che il colesterolo prodotto dall’organismo ammonti a circa un grammo al dì e quello di origine alimentare ammonti a circa 300- 600 gr. al dì.

La ipercolesterolemia è un fattore predisponente alla ateromatosi delle arterie con tutte le note conseguenze per la circolazione sanguigna. La forma eredofamiliare è piuttosto frequente sia nella forma omozigote (colesterolemia > di 650 mg/dl) che eterozigote (colesterolemia totale di 270-550 mg/dl). Il 70% del colesterolo è presente come lipoprotiene a bassa densità (LDL). Nelle ipercolesterolemie è importante la determinazione del colesterolo HDL (lipoprotiene ad alta densità). Il rapporto tra colesterolo totale e colesterolo HDL è un ottimo indice prognostico e non dovrebbe superare il valore di 4.5.

E’ basso nella epatite acuta, nell’ipertiroidismo, nelle infezioni acute, nella uremia e nella malnutrizione.

Trigliceridemia

La trigliceridemia è il dosaggio dei trigliceridi nel sangue. I trigliceridi sono presenti nelle lipoprotiene a bassissima densità. Essi aumentano nella ipertrigliceridemia familiare, nel diabete, ed in altri disturbi dei metabolismo, nella smodata assunzione di alcool e nelle diete ricche di grassi e glucidi.

Protidemia totale

Rileva la quantità di proteine (albumina, alfa1 globuline, alfa2 globuline, beta globuline e gamma globuline o immunoglobuline o ancora anticorpi) nel plasma. Le proteine hanno funzioni di trasporto, di protezione immunitaria, intervengono nel processo di coagulazione, favorendola in caso di emorragia o contrastandola per evitare la trombosi, intervengono nei processi infiammatori.

Ferritinemia

La ferritinemia è il dosaggio della ferritina (proteina di deposito e riserva del ferro) nel sangue. E’ una misurazione sensibile del ferro corporeo totale. Il ferro è essenziale per la formazione dell’emoglobina. Nei donatori di sangue molte volte il valore di questi esami è basso perché la donazione comporta la perdita di ferro contenuta nei globuli rossi.

Importanza del Questionario Pre-Donazione

Prima di ciascuna donazione o della visita di idoneità, al donatore viene consegnato un questionario per accertarne le condizioni di salute, ossia le informazioni anamnestiche ed eventuali fattori di rischio. La compilazione del questionario raccoglie informazioni relative allo stato di salute e ad eventuali comportamenti che possono avere rilevanza per la sicurezza del sangue e degli emocomponenti, per la tutela della salute del ricevente e del donatore stesso.

Particolare attenzione deve essere posta alle domande relative ad eventuali fattori di rischio per la trasmissione di infezioni virali: le risposte sincere alle domande del questionario e l’approfondimento di qualsiasi dubbio con il medico selezionatore sono fondamentali per escludere dalla donazione coloro il cui stato infettivo è nel cosiddetto “periodo finestra”, cioè quel periodo in cui i test eseguiti sulle unità donate non sono in grado di individuare le malattie infettive (AIDS, epatite B, epatite C, Sifilide, eccetera), ma in cui il sangue donato è in grado di contagiare il paziente.

Nel caso in cui il donatore ha un minimo dubbio sul suo stato di salute può autoescludersi dalla donazione in qualsiasi momento della procedura e non è tenuto a dare spiegazioni. L’autoesclusione viene gestita dallo stesso donatore.

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