Come interpretare i risultati di uno spermiogramma

Lo spermiogramma è un esame di laboratorio utilizzato per valutare la capacità riproduttiva di un paziente. Uno spermiogramma è un esame di laboratorio che analizza il liquido seminale di un uomo per valutare vari parametri vitali per la fertilità. Tramite questo esame viene valutata la qualità dello sperma rapportandosi ai valori stabiliti dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS). Se vuoi sapere come leggere uno spermiogramma, sei nel posto giusto! In questo articolo ti spieghiamo come eseguire correttamente questo esame di laboratorio rivolto allo studio del liquido seminale e quali sono i parametri presi in esame.

In una coppia che inizia il percorso della Procreazione Medicalmente Assistita, lo stato di salute del partner maschile è di fondamentale importanza. Quando una coppia si rivolge a uno specialista in Procreazione Medicalmente Assistita (PMA), il primo passo è ottenere una diagnosi precisa della sua fertilità. Spesso sorgono nell’uomo domande, dubbi e conseguenti preoccupazioni che non aiutano né lui né la coppia ad affrontare al meglio la procreazione assistita. Il consiglio che viene dato è quello di comunicare le proprie perplessità e di non temere di chiedere informazioni agli operatori dei Centri.

L’interpretazione dello spermiogramma richiede una conoscenza approfondita dei valori di riferimento e dei parametri valutati. Un urologo esperto sarà in grado di interpretare correttamente i risultati e fornire informazioni chiave sulla fertilità maschile. Questi parametri includono il volume del liquido seminale, il conteggio degli spermatozoi, la motilità, la morfologia e altre caratteristiche fisiche e chimiche.

Parametri Chiave dello Spermiogramma

Una volta prelevato il campione di sperma, questo viene esaminato in laboratorio. Per l’esame dello spermiogramma vengono presi in considerazione diversi parametri attraverso un’analisi microscopica.

  • Volume del liquido seminale: Il volume normale del liquido seminale è compreso tra 1,5 e 5 millilitri.
  • pH: misura l’acidità o alcalinità del campione e dovrebbe essere uguale o superiore a 7,2. Il liquido seminale è una sostanza generalmente basica, 7,5-8 di pH.
  • Numero totale di spermatozoi: in un campione normale ci sono almeno 39 milioni di spermatozoi. Un valore legato alla concentrazione spermatica è quello relativo al numero totale di spermatozoi (anche se la concentrazione è un parametro più significativo).
  • Concentrazione degli spermatozoi: La concentrazione normale di spermatozoi è superiore a 15 milioni per millilitro.
  • Motilità degli spermatozoi: La motilità degli spermatozoi è divisa in quattro categorie: progressiva (movimento diretto e veloce), non progressiva (movimenti non diretti o lenti), lenta (movimenti limitati) o immobile. La motilità serve a studiare, appunto, il grado di motilità degli spermatozoi (a distinguere gli spermatozoi dalle altre cellule è proprio la presenza di un flagello che ne consente il movimento). Gli spermatozoi con motilità non progressiva non sono in grado di avanzare e si muovono in tondo. Gli spermatozoi immobili sono invece proprio incapaci di spostarsi dalla propria posizione.
  • Morfologia degli spermatozoi: La morfologia degli spermatozoi valuta la forma e la struttura degli stessi. Infine, l’analisi morfologica valuta forma, dimensione e aspetto delle cellule spermatiche. Maggiore è la quantità di spermatozoi anomali, minore sarà la probabilità che questi siano fertili. Si definisce normale uno spermatozoo con testa liscia e ovale, larghezza compresa tra i 2 e i 3 micromillimetri e lunghezza tra i 3 e i 5.
  • Leucociti: un campione considerato normale non dovrebbe contenere più di un milione di leucociti o globuli bianchi per millilitro.
  • Vitalità: è un valore che indica la percentuale di spermatozoi vivi per ogni eiaculazione.

Condizioni Rilevate dallo Spermiogramma

  • Azoospermia: nel liquido seminale mancano gli spermatozoi.
  • Astenozoospermia: indica la mancanza di “forza” degli spermatozoi che hanno una motilità ridotta. Pertanto, difficilmente riusciranno a risalire tutto l’utero e ad arrivare alle tube di Falloppio per fecondare l’ovulo.
  • Teratozoospermia: la morfologia degli spermatozoi risulta alterata.
  • Iperposia: volume eiaculato è in eccesso, potrebbe dipendere da alcune patologie infiammatorie in corso.

Importanza della Conferma dei Risultati

Per prima cosa, c’è da sapere che i risultati possono variare da un esame a un altro. Un solo esame non basta per avere un quadro completo della fertilità maschile, pertanto è bene ripetere lo spermiogramma una seconda volta dopo 1/3 mesi dal primo. Per questo motivo, da uno a tre mesi dopo la prima analisi si consiglia di realizzarne una seconda.

Quando Consultare un Urologo

Se i risultati dello spermiogramma rivelano valori al di fuori del normale, è importante consultare un urologo esperto. L’urologo sarà in grado di determinare la causa dei risultati anomali e raccomandare trattamenti o misure correttive appropriate per migliorare la fertilità.

È importante ricordare che anche se i risultati non sono pienamente soddisfacenti, ci sono comunque possibilità, sebbene più ridotte, di ottenere una gravidanza. “In qualsiasi caso -sottolinea la Dott.ssa Trullenque-, la probabilità di ottenere la gravidanza non dipende esclusivamente dai risultati dello spermiogramma, che si basa su valori di riferimento non necessariamente definitivi”.

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