Risultati Analisi Donazione Sangue: Guida ai Valori Normali

Quando riceviamo i risultati delle nostre analisi del sangue, è normale provare un po' di apprensione se qualche valore si discosta dai parametri standard. Decidere di donare il sangue è una scelta di grande valore che può salvare vite umane, garantendo al contempo un monitoraggio costante del nostro stato di salute.

L'Azienda USL di riferimento fornisce a ogni donatore i risultati degli esami del sangue eseguiti, che variano in base al tipo di prelievo:

  • Durante il primo prelievo e la visita di idoneità, e poi una volta all'anno a partire dalla prima donazione, vengono eseguiti gli esami del sangue completi.
  • A ogni donazione, invece, vengono eseguiti gli esami base relativi all'emocromo e i test sierologici.

Questa guida ha lo scopo di fornire una panoramica dei sei profili indagati attraverso gli esami per i donatori di sangue e plasma. Ricorda, però, che solo un medico può interpretare correttamente i risultati, valutando il quadro clinico complessivo e la storia del paziente.

Perché Devo Compilare il Questionario e Sottopormi al Colloquio con il Medico?

Le domande del questionario sono pensate per valutare lo stato di salute, lo stile di vita, i farmaci e i viaggi dalla Sua ultima presentazione. Sulla base delle risposte fornite, il medico deciderà se Lei potrà donare in tutta sicurezza per sé e per i pazienti. Il questionario è previsto nell’ambito della normativa nazionale ed europea.

Il sangue trasfuso ha attualmente alti standard di sicurezza e il Servizio trasfusionale ha bisogno del Suo aiuto per mantenere e migliorare questi standard. Tutte le donazioni di sangue vengono testate per il virus compreso l'HIV, l'epatite B e C e sifilide, ma c'è un periodo di tempo, in cui nei test eseguiti su una persona appena infettata da un virus, tale l'infezione può non essere rilevabile (spesso indicato come il 'periodo finestra'). Così, il sangue, se trasfuso ad un paziente, può trasmettere la malattia, anche se i test sono negativi e non vi era alcun segno di infezione al momento della donazione.

Una componente importante della selezione è stato progettata per identificare le persone che hanno un maggior rischio di trasmissione di infezioni trasmesse con il sangue. Al fine di salvaguardare la sicurezza trasfusionale è necessario che queste persone non donino il proprio sangue. Tali verifiche sono previste dai requisiti normativi. Talora la selezione può sembrare un processo lungo ed invadente, ma è assolutamente necessario per salvaguardare la sicurezza trasfusionale.

Il donatore di sangue e di emocomponenti deve essere adeguatamente valutato prima di ogni donazione, a tutela della salute del donatore stesso e a protezione della salute e sicurezza dei pazienti riceventi.

Test di Laboratorio: Quali Esami Vengono Eseguiti?

Su ogni unità donata vengono eseguiti: il gruppo sanguigno, l’emocromo, il test per la sifilide, per l’epatite B, l’epatite C, e l’Hiv, e i test Nat per verificare la presenza dei virus.

Una volta l’anno vengono eseguiti gli esami per l’idoneità al donatore; glicemia, creatinemia, trigliceridi, colesterolo, ferritina, elettroforesi proteica.

Al donatore vengono comunicati i risultati degli esami di laboratorio tramite invio postale entro un mese dalla donazione. Si consiglia di far visionare i referti al medico curante.

I Sei Profili Analizzati negli Esami del Sangue

Emocromo Completo

È l'esame del sangue per eccellenza, utile per valutare lo stato di salute generale e individuare la presenza di alcune malattie, soprattutto anemie e infezioni. Comprende:

  • Conteggio dei globuli bianchi "WBC" (numero dei globuli bianchi) ed i rapporti percentuali fra i vari tipi di leucociti, (granulociti neutrofili "neu", eosinofili "eos" e basofili "bas", linfociti "lyn" e monociti "mon").
  • Conteggio dei globuli rossi "RBC".
  • Valore dell'emoglobina "Hb".
  • Valore dell'ematocrito "Hct".
  • Volume dei globuli rossi "MCV".
  • Concentrazione della emoglobina negli eritrociti, "MCH, MHC".
  • Conteggio delle piastrine "PLT".

Ad alterazione di uno di questi parametri corrispondono varie situazioni patologiche che vanno valutate dal medico.

Esami Sierologici

Sono utili per rilevare la presenza di anticorpi specifici di una data malattia infettiva, indicando se il sistema immunitario è entrato in contatto con l'agente patogeno. I test eseguiti includono:

  • HBsAg
  • Anti HCV
  • Anti HIV
  • Sierodiagnosi LUE (VDRL e TPHA)

Profilo Epatico

Diversi test ematici possono fornire indicazioni sullo stato di salute del fegato. È importante valutarli nel loro insieme per ottenere un quadro completo. Gli esami includono:

  • Transaminasi AST e ALT (GPT)
  • Gamma GT
  • Fosfatasi alcalina
  • Bilirubina
  • Trigliceridi

Profilo Renale

Questo gruppo di analisi serve per verificare se i reni funzionano nella maniera ottimale. I reni filtrano il sangue eliminando, attraverso le urine, le sostanze di scarto e preservano l’equilibrio idrosalino nel nostro corpo. Gli esami principali sono azotemia e creatininemia.

Profilo Metabolico

Consente di valutare lo stato di benessere generale del nostro corpo e stabilire l’eventuale presenza di alterazioni metaboliche (diabete, dislipidemia, iperuricemia). Include:

  • Glicemia
  • Colesterolo totale e frazionato HDL e LDL
  • Trigliceridi
  • Uricemia

Esami per l'Anemia

Questo profilo comprende un insieme di esami utili per valutare i parametri da considerare per un giusto inquadramento diagnostico dell’anemia. Questo termine, infatti, è generico e comprende condizioni che possono essere molto diverse tra loro, con in comune solo la riduzione della quantità di emoglobina all’interno dei globuli rossi.

Valori Normali e Loro Significato

Di seguito, una panoramica dei principali valori ematici e del loro significato, con i range di normalità:

Emoglobina (HGB)

Valori normali: maschi 13,5-16 g/dl - femmine 12,5-15 g/dl

L'emoglobina, contenuta nei globuli rossi, è una proteina essenziale per il trasporto dell'ossigeno ai tessuti.

Carenza di emoglobina (anemia): può essere provocata da perdite di sangue, ridotta produzione di globuli rossi, eccessiva distruzione, anomalie dell'emoglobina, malattie renali, epatopatie, morbo celiaco, malattie della tiroide, malattie croniche, neoplasie.

Aumento di emoglobina (policitemia): può essere ad insorgenza spontanea oppure secondaria a malattie cardiache o polmonari, a situazioni particolari (soggiorno in alta quota), stimolazione di sostanze chimiche o farmaci.

Ematocrito (HCT)

Valori normali: maschi 40-50% - femmine 36-47%

L'ematocrito definisce il rapporto fra parte cellulare (globuli rossi, globuli bianchi, piastrine) e parte liquida (plasma) del sangue.

Ematocrito basso: nelle anemie ed in tutte quelle condizioni in cui c'è una riduzione dei globuli rossi.

Ematocrito elevato: nella policitemia vera e nella disidratazione.

ALT (GPT) per il controllo del FEGATO(alanina amino - transferasi)

Valori normali: 3-40* UI/L (* in alcuni laboratori può arrivare fino a 60 UI/L)

Si tratta di una proteina (enzima) contenuta nelle cellule ed utilizzata per la trasformazione degli zuccheri in energia. Sono particolarmente ricche di questo enzima le cellule del fegato, del cuore, del rene e del muscolo.

ALT elevata: nell'epatite acuta. Svariate sono le situazioni patologiche che provocano un aumento delle ALT: nell'ittero ostruttivo, nella epatite cronica, nella neoplasia epatica, nella cirrosi, nell'infarto del miocardio, nella mononucleosi infettiva, nell'ittero emolitico e nella epatopatia alcolica.

ALT diminuita: nell'insufficienza renale, nella carenza di B6.

PAO (pressione arteriosa omerale)

Valori normali: sistolica 105-140 - diastolica 60-85

La pressione massima è detta sistolica mentre quella minima è detta diastolica.

Ipertensione: la costante presenza dei valori pressori elevati è detta ipertensione. L'ipertensione è considerata una malattia in quanto causa di danno agli organi corporei (specie a vasi sanguigni, cuore, reni, retina). L'ipertensione può essere secondaria ad altre malattie o a insorgenza spontanea (ipertensione primitiva).

Ipotensione: Valori pressori costantemente bassi si indicano come ipotensione; questa situazione di norma non è considerata una malattia.

COLESTEROLEMIA

Valori normali: 150-200 mg/100ml

Il colesterolo è il principale grasso presente nell'organismo; esso è utilizzato per la produzione di energia, come supporto per la produzione di ormoni e ricostituzione di tessuti, come deposito di materiale al alto contenuto energetico e la ricostruzione.

Colesterolo elevato: nella ipercolesterolemia familiare, nell'ipotiroidismo, nel diabete mellito, nella sindrome nefrosica, nella epatite cronica nell'iperlipemie familiari. l'eccesso di colesterolo nell'organismo (ipercolesterolemia) è una causa di danno alle pareti della arterie e di rischio per la comparsa di arteriosclerosi, malattie cardiache e cerebrali.

Colesterolo basso: nella epatite acuta, nell'ipertiroidismo, nelle infezioni acute, nella uremia e nella malnutrizione.

TRIGLICERIDEMIA

Valori normali: meno di 150 mg/100 ml

I trigliceridi sono un altro tipo di grassi presenti nell'organismo e più precisamente nelle lipoproteine a bassissima densità. Essi sono principalmente di origine alimentare.

Trigliceridi aumentati: nella obesità, nella sindrome nefrosica, nella insufficienza renale cronica e nella alimentazione errata, nella iperlipemia familiare, nella pancreatite.

FERRITINEMIA

Valori normali: 10-260 mcg/l

È la determinazione del ferro corporeo totale. È normalmente più bassa nella donna che nell'uomo.

Ferritina elevata: nell'emocromatosi, nei politrasfusi, nelle infiammazioni croniche, malattie reumatiche e nell'insufficienza renale.

Domande Frequenti dei Donatori

Ecco alcune risposte a domande frequenti dei donatori:

  • Aborto: Dopo un aborto, una interruzione volontaria di gravidanza, è necessario attendere un periodo prima di poter donare.
  • Agopuntura: Si può donare se è stata utilizzata attrezzatura sterile monouso.
  • Alcool: L’abuso cronico di alcool è causa di non idoneità permanente. L’eventuale consumo di bevande alcoliche nelle ore prima della donazione, oltre che ad limitare la comprensione delle domande e la tolleranza alla donazione, rende maggiormente possibile l’eliminazione della donazione per esami alterati.
  • Allattamento al seno: Non è consigliabile donare il sangue durante l'allattamento, perchè alcuni elementi essenziali per la formazione degli elementi del sangue sono essenziali anche per l’alimentazione del bambino (ad esempio il ferro).
  • Allergie: Si se non sono presenti sintomi dell’allergia; no nei periodi in cui l’allergia provoca manifestazioni (ad esempio durante le manifestazioni del c.d. Angina.
  • Antibiotici: Se si stanno prendendo degli antibiotici, è necessario attendere un periodo prima di donare.
  • Antidepressivi: L'assunzione di un antidepressivo maggiore è generalmente un motivo di sospensione . Se si assumono sporadicamente ansiolitici o ipnotici e si sta bene fisicamente ,generalmente si può donare.
  • Attività sessuale: Se si pensa che si possa aver acquisito qualche infezione attraverso rapporti sessuali non protetti, non si deve donare. Pratiche di sesso sicuro sono vitali per la prevenzione dell’infezione da virus HIV e altre malattie sessualmente trasmissibili.
  • Chirurgia: Dopo un intervento chirurgico, il periodo di sospensione dipende da una serie di fattori.
  • Colesterolo: Si può donare se si assumono farmaci per la riduzione del colesterolo.
  • Cure dentarie: Per i trattamenti come la pulizia, otturazioni , si può donare 48-72 h dopo il trattamento. In caso di estrazione dentaria o impianto, si può donare 7 gg dopo l’estrazione, se non è stata assunta terapia antibiotica, caso in cui è bene lasciar passare due settimane dalla fine della terapia.
  • Diarrea: Abitualmente bisogna aspettare almeno 15 gg dopo il recupero.
  • Droghe: Dipende dal tipo di droga e la sua somministrazione. Se ha usato per via endovenosa (IV) farmaci non prescritti da un medico, anche una sola volta, risulta non idoneo definitivamente. In caso di uso sporadico di “spinello”, può donare 10 gg dopo.
  • Epatite: In caso di una pregressa epatite, anche se guarita, si prega di parlare con il medico selezionatore, che eseguirà alcune indagini supplementari, per valutare l’idoneità alla donazione.
  • Età: Si può donare dai 18 ai 65 anni; se si è in buona salute, non si prendono farmaci e l’elettrocardiogramma è nella norma si può donare fino a 70 anni (3 donazioni anno).
  • Ferro (valori bassi): Se avete un basso contenuto di ferro (con o senza l'emoglobina bassa) è opportuno studiare la causa per trattarla e correggerla.
  • Gastroscopia: Si , ma devono passare 4 mesi dalla gastroscopia.
  • Gravidanza: Le donne incinte sono temporaneamente sospese dalla donazione per evitare qualsiasi stress sulla madre e sulla circolazione del feto. Dopo il parto, c'è un ulteriore periodo di sospensione di 6 mesi dalla data del parto, al fine di consentire un tempo adeguato per il ripristino delle riserve di ferro.
  • Herpes labiale: No, durante un episodio in corso.
  • Malaria: Soggetti che hanno vissuto per un periodo di 6 mesi o più continuativi in zona endemica in qualsiasi momento della loro vita: possono donare plasma per uso industriale. No sangue intero o piastrine.
  • Mestruazioni: Durante il ciclo mestruale si può donare, ma è importante valutare i livelli di ferro.
  • Parto: Dopo il parto, c'è un periodo di sospensione di 6 mesi dalla data del parto, al fine di consentire un tempo adeguato per il ripristino delle riserve di ferro.
  • Pillola contraccettiva: Sì.
  • Pressione arteriosa: Si può dare assumendo farmaci per il controllo della pressione sanguigna, se la pressione del sangue è adeguatamente controllata e stabile e non si verificano effetti collaterali legati al farmaco.
  • Raffreddore: Per la sicurezza del ricevente, non si deve donare finché non si è in buona salute.
  • Tattoo: Idoneo 4 mesi dopo il tatuaggio.

Per diventare donatore è necessario collegarsi al sito avis.it, cercare la sede AVIS più vicina alla propria abitazione e telefonare per fissare un appuntamento.

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