Risonanza Magnetica Torace con Contrasto: Preparazione e Informazioni Utili

La risonanza magnetica (RM) è una tecnica di imaging avanzata che si basa su campi magnetici e onde radio per visualizzare gli organi interni e lo scheletro, evitando l’esposizione a raggi X. Utilizzata a partire dai primi anni ’80, la risonanza magnetica fornisce immagini tridimensionali chiare e dettagliate dei tessuti molli (nervi, muscoli, legamenti, adipe, vasi sanguigni ecc.) e dei tessuti duri (ossa e cartilagini).

Praticamente priva di effetti collaterali e con pochissime controindicazioni, la risonanza magnetica è particolarmente utile per lo studio della patologia muscolo-scheletrica e del sistema nervoso (cervello, midollo spinale e nervi periferici). L’introduzione dei recenti sviluppi della risonanza ha anche permesso di rendere la diagnostica di alcune patologie meno invasiva.

Nel suo percorso, il campo magnetico allinea gli atomi sensibili al suo effetto. Gli spostamenti indotti dal campo magnetico e dalle onde a radiofrequenza usati per eseguire l’esame fanno sì che gli atomi emettano deboli segnali di risonanza, che vengono captati, registrati e trasformati in segnale digitale.

Alcune strutture dispongono di apparecchiature per risonanza aperte sui lati. Questi dispositivi riducono il senso di claustrofobia e di ansia generato in alcune persone.

Risonanza Magnetica del Torace e Mediastino

La risonanza magnetica del torace e del mediastino è un esame diagnostico non invasivo e ad alta risoluzione che permette di ottenere immagini dettagliate delle strutture presenti nella cavità toracica, senza l'utilizzo di radiazioni ionizzanti. Viene utilizzata per studiare il cuore, i vasi sanguigni, i linfonodi, il timo, la trachea, i bronchi e le altre strutture mediastiniche.

L'esame consente di visualizzare con grande precisione:

  • Cuore e grandi vasi sanguigni toracici
  • Trachea e bronchi principali
  • Linfonodi e tessuti del mediastino
  • Timo e strutture vascolari anomale
  • Pericardio e altre componenti del torace centrale

Quando viene prescritta la RMN torace-mediastino

La risonanza magnetica del torace può essere prescritta per diverse indicazioni cliniche, tra cui:

  • Studio di masse mediastiniche
  • Valutazione di tumori e linfonodi sospetti
  • Analisi di anomalie vascolari
  • Patologie cardiache congenite o acquisite
  • Studio dettagliato del pericardio
  • Follow-up post-chirurgico o post-terapeutico

Risonanza Magnetica con Contrasto

L’utilizzo del mezzo di contrasto a base di gadolinio migliora la visibilità di lesioni, tumori, infiammazioni e vasi sanguigni. Esistono diversi tipi di mezzo di contrasto, lineari o macrociclici, a seconda del complesso chelante. Tuttavia, l’Agenzia Europea dei Medicinali ha vietato l’uso di quelli lineari, in via precauzionale nonostante non vi siano stati segni clinici di tossicità ma solo problemi di stabilità.

I mezzi di contrasto più noti e utilizzati sono quelli a base di gadolinio, un metallo delle terre rare, disciolto in una soluzione acquosa. Tra i meno usati e conosciuti, si segnalano quelli a base di ossido di ferro e quelli a base di manganese.

Il gadolinio:

  • Non contiene iodio;
  • È generalmente ben tollerato;
  • È somministrato per via endovenosa solo quando il medico lo ritiene necessario.

Preparazione all'Esame

Non è indispensabile una preparazione specifica per l’esecuzione della risonanza con mezzo di contrasto.

Cosa fare prima dell'esame

  • Digiuno: Osservare un digiuno completo nelle ultime 6 ore che precedono l'esame, se è previsto l'utilizzo del mezzo di contrasto.
  • Esami del sangue: Tutti coloro che devono sottoporsi alla risonanza con mezzo di contrasto devono eseguire un dosaggio della creatinina nel sangue prima dell’esame. Questo parametro è un indicatore dell’efficienza della funzione renale, dato che il gadolinio può avere azione nefrotossica nei pazienti con insufficienza renale.
  • Comunicazioni importanti: Prima dell’esame, è fondamentale comunicare al personale sanitario:
    • Presenza di impianti metallici, pacemaker, valvole cardiache artificiali;
    • Eventuali allergie note;
    • Stato di gravidanza o sospetta tale;
    • Claustrofobia o ansia.
  • Abbigliamento: Generalmente le persone che devono sottoporsi alla risonanza magnetica vengono invitate a spogliarsi per indossare un camice e dei calzari monouso forniti dalla struttura sanitaria. È consigliabile indossare indumenti comodi, camicia o maglietta con maniche larghe, che si possano alzare facilmente in caso debba essere fatta un’iniezione con il mezzo di contrasto. Si consiglia di indossare indumenti senza bottoni automatici, chiusure lampo o altre parti metalliche.
  • Oggetti metallici: Prima di fare l’esame occorre togliere gioielli, reggiseno, piercing, fermagli per capelli, cinture, occhiali, orologio, apparecchi per l'udito, protesi dentarie mobili, cinti sanitari, busti. Inoltre, non si possono portare nel macchinario cellulari, carte di credito o altre tessere magnetiche. Tutto ciò che è metallico e ferromagnetico non può entrare nella risonanza magnetica perché si può riscaldare, si può dislocare, cioè può spostarsi perché attratto dal magnete dell’apparecchiatura, oppure può interferire con l'acquisizione delle immagini impedendo alle onde a radiofrequenza di penetrare nell’area del corpo da esaminare.
  • Trucco e tatuaggi: E’ possibile che venga richiesto anche di rimuovere i cosmetici dal viso e dagli occhi, perché alcuni trucchi potrebbero contenere metallo. La presenza di tatuaggi estesi può essere valutata dal medico, per la possibile presenza di sostanze metalliche.

Come si Svolge l'Esame

Dopo essersi privato di qualsiasi oggetto e indumento con parti metalliche e aver risposto alle ultime domande pre-esame, il paziente deve stendersi, in posizione supina, su un apposito lettino scorrevole, che servirà a immetterlo all'interno dell'apparecchiatura diagnostica.

A guidare e assistere il paziente durante l'accomodamento sul lettino, è un tecnico di radiologia, il quale, subito dopo, provvede anche a fornirgli tutte le possibili comodità (es: cuscini, coperte, tappi per le orecchie ecc.) e a dargli le ultime istruzioni fondamentali al corretto svolgimento dell'esame.

La presenza di un sistema di comunicazione garantisce un controllo completo della situazione e la possibilità, a chi si sta sottoponendo alla procedura, di riferire eventuali malesseri o problematiche.

Di norma, l'iniezione del mezzo di contrasto avviene in una vena del braccio, mediante siringa, e ha una durata compresa tra i 10 e i 30 secondi. Come una risonanza magnetica convenzionale, anche la risonanza magnetica con contrasto è rumorosa.

Durante l’esame si sentiranno rumori forti: verranno fornite cuffie o tappi auricolari. Il paziente deve rimanere immobile durante l’acquisizione delle immagini. L'esame può durare da 30 minuti a un’ora circa, a seconda della zona interessata, del macchinario, delle procedure previste dal centro.

Ecco i passaggi principali:

  • Accoglienza e compilazione di un questionario di sicurezza;
  • Posizionamento del paziente sul lettino dell’apparecchiatura;
  • Inserimento nel gantry (tubo della risonanza);
  • Somministrazione del mezzo di contrasto, se previsto, tramite accesso venoso.

Dopo l'Esame

Una volta terminata la risonanza magnetica con contrasto, un incaricato del personale medico aiuta il paziente a scendere dal lettino e a rimettersi in piedi; dopodiché, lo invita a rivestirsi e a seguirlo in un'apposita sala d'attesa dell'ospedale (o della clinica), dotata di ogni comfort.

Dopo l’esame:

  • Se senza contrasto, si può riprendere immediatamente le attività quotidiane
  • Se con contrasto, è consigliabile bere abbondantemente per favorire l’eliminazione del gadolinio

Possibili Effetti Collaterali

Per la maggior parte dei pazienti, l'iniezione del mezzo di contrasto è indolore e non provoca alcun tipo di malessere particolare; per una minoranza dei pazienti, invece, è associata a sensazioni/disturbi temporanei, come per esempio: brividi di freddo, nausea, mal di testa e/o vomito. Gli effetti più consistenti del mezzo di contrasto sono in atto nelle prime ore che seguono l'iniezione; dopodiché si assiste a una loro graduale attenuazione.

La risonanza magnetica con contrasto è una procedura diagnostica sicura per la maggior parte delle persone. Tra gli effetti avversi lievi - che sono, fortunatamente, i più comuni - si registrano principalmente: mal di testa, nausea e/o vertigini.

Gli effetti collaterali sono rari e generalmente lievi (nausea, sensazione di calore). In caso di sintomi insoliti, è bene contattare il medico.

Reazioni Avverse Rare

Il rischio di reazione al gadolinio dipende da una predisposizione personale del soggetto. In passato sono state emesse rarissime segnalazioni di farmacovigilanza relativamente ad una malattia, la fibrosi nefrogenica sistemica, in persone con grave insufficienza renale in seguito all’uso di alcuni mezzi di contrasto con gadolinio.

  • Moderata reazione allergica al gadolinio.
  • Severa reazione allergica al gadolinio.
  • Fibrosi nefrogenica sistemica: È una rara condizione morbosa altamente debilitante, che risulta dalla formazione di tessuto cicatriziale sulla cute, sulle articolazioni, sugli occhi e sugli organi interni.
  • Ritenzione di gadolinio nei tessuti: È un fenomeno che, secondo alcune ricerche, riguarderebbe un 1% della dose di gadolinio iniettata. Sempre in base alle medesime ricerche, i tessuti più colpiti sarebbero il tessuto osseo e il tessuto cerebrale.

Controindicazioni

La principale controindicazione riguarda la funzionalità renale legata all’utilizzo del mezzo di contrasto.

Ci sono condizioni in cui la risonanza magnetica non si può fare, in particolare se si ha:

  • Pace maker o defibrillatore interno: Il macchinario della risonanza magnetica può interferire con il pace maker o il defibrillatore interno e può bloccarne il funzionamento. Esistono pace maker compatibili che funzionano anche in risonanza magnetica, ma il parere deve essere dato dal cardiologo.
  • Protesi oculari magnetiche
  • Stimolanti di crescita ossea (dispositivi che stimolano l’accrescimento del tessuto osseo o la calcificazione): Possono interferire con l'acquisizione delle immagini

Esistono altre condizioni (per esempio presenza di clips vascolari o schegge in materiale ferromagnetico) in cui la risonanza magnetica non viene fatta.

La gravidanza rappresenta una controindicazione relativa alla risonanza magnetica con contrasto. In genere è quindi preferibile non fare la risonanza magnetica a donne incinta soprattutto nei primi mesi, a meno che ci siano situazioni di pericolo per la vita della madre (per esempio se è necessaria la risonanza magnetica per fare una diagnosi differenziale con malattie gravi, come tumore o encefalite).

Sulla base di attendibili ricerche scientifiche, i medici affermano che l'allattamento al seno non rappresenta in alcun modo una controindicazione alla risonanza magnetica con mezzo di contrasto al gadolinio. Per le donne che allattano è consigliabile raccogliere e conservare il proprio latte prima dell’esame, e sospendere l’allattamento al seno nelle 24 ore successive all’esame. Il mezzo di contrasto potrebbe infatti passare nel latte, in piccole quantità.

Quando può essere eseguita solo dopo la valutazione del medico radiologo

Se si soffre di claustrofobia, se si è portatori di:

  • protesi auricolari o nell’orecchio interno
  • valvole cardiache, cateteri cardiaci
  • protesi cardio-vascolari
  • protesi ortopediche
  • neurostimolatori
  • pompe per infusione di farmaci
  • protesi dentarie fisse o mobili

Se si è stati vittime di incidenti stradali o di caccia per cui nel corpo potrebbero essere presenti schegge metalliche, se si lavora o si è lavorato come fabbro, tornitore, carrozziere...per cui nel corpo potrebbero essere presenti schegge metalliche, se si è in gravidanza, o si allatta al seno, se si ha un dispositivo intrauterino (spirale).

Referto

Il referto radiologico è disponibile generalmente entro 24-72 ore. In caso di urgenza clinica, può essere redatto anche in giornata. Il referto sarà interpretato dal medico curante o dallo specialista che ha richiesto l’esame, che fornirà le spiegazioni necessarie.

Domande Frequenti

  • La risonanza magnetica del torace è dolorosa? No, è un esame completamente indolore.
  • L’esame fa rumore? Sì, l’apparecchiatura emette rumori ripetitivi e intensi, ma ti verranno fornite cuffie o tappi per ridurli.
  • È un esame sicuro? Sì, è sicuro anche per controlli ripetuti perché non utilizza radiazioni.
  • Chi ha un pacemaker può farla? Solo se il pacemaker è compatibile con la risonanza magnetica. Va sempre comunicato in anticipo.
  • Si può fare in gravidanza? In genere è sconsigliata nei primi tre mesi, ma può essere eseguita se strettamente necessario e su indicazione del medico.
  • Quanto dura l’esame? Circa 30-45 minuti, a seconda del tipo di indagine richiesta.
  • Si può mangiare prima? Sì, salvo diversa indicazione in caso di somministrazione del contrasto.
  • Il contrasto è pericoloso? Il gadolinio è sicuro, ma non viene somministrato a chi ha problemi renali gravi.
  • Posso guidare dopo l’esame? Sì, salvo diversa indicazione medica.
  • È come la TAC? No, la RMN non usa radiazioni e offre una visualizzazione più dettagliata dei tessuti molli.

leggi anche: