La Risonanza Magnetica (RM) è una tecnica diagnostica non invasiva che fornisce immagini dettagliate del corpo umano. Essa utilizza campi magnetici, prodotti da un grande magnete, senza esporre il paziente a radiazioni ionizzanti, come invece avviene con la TC (Tomografia Computerizzata). La RM è in grado di fornire un’immagine tridimensionale delle parti interne del corpo e viene utilizzata per la diagnosi di una grande varietà di condizioni patologiche, visualizzando soprattutto gli organi interni, insieme allo scheletro e alle articolazioni.
In oncologia, la risonanza magnetica viene utilizzata per la diagnosi, la stadiazione e la valutazione della risposta al trattamento di diversi tipi di cancro. Ciò fa si che la risonanza magnetica venga sfruttata in numerosi campi di studio, come la neurologia, la neurochirurgia, l’urologia, la traumatologia, l’ortopedia, la gastroenterologia, la cardiologia e l’oncologia.
Tipologie di Macchinari per Risonanza Magnetica
Esistono diverse tipologie di macchinari per la risonanza magnetica, tra cui:
- Risonanza Magnetica ad Alto Campo 1.5 Tesla: sfrutta i vantaggi della tecnologia digitale in termini di qualità e velocità. Si caratterizza per un’elevata qualità delle immagini e per la velocità di esecuzione degli esami. L'assenza di radiazioni ionizzanti la rende particolarmente adatta anche per la ripetizione di esami a breve distanza di tempo.
- Risonanza Magnetica Aperta ad Alto Campo 1.2 Tesla: A differenza della classica Risonanza Magnetica, composta da un “tubo”, nella Risonanza Magnetica Aperta la macchina è composta due magneti piatti posti uno sopra all’altro. Questi magneti superconduttivi aperti, ad alto campo, con bobine dedicate ai vari distretti corporei, sono in grado di effettuare tutte le indagini diagnostiche di Risonanza magnetica, anche quelli che prima richiedevano l’utilizzo di macchinari ad alto campo tradizionali, mantenendo la stessa qualità diagnostica.
- Risonanza Magnetica ad Alto Campo 3 Tesla: è una delle apparecchiature più performanti nel campo della diagnostica ad alta specializzazione. E’ un’apparecchiatura di ultima generazione che, oltre ad avere un altissimo campo magnetico (3 Tesla), ha una tecnologia di acquisizione delle immagini completamente digitalizzata, con un software di ottimizzazione delle immagini che ne accrescono l’accuratezza.
- Risonanza Magnetica O-Scan: è il nuovo sistema di Risonanza Magnetica per la diagnosi degli arti. È costituito da un magnete molto compatto e da una seduta ergonomica per il paziente in grado di assicurargli un’esperienza ottimale.
Sequenze a Soppressione di Grasso: STIR e SPIR
Le sequenze a soppressione di grasso, come la Short TI Inversion Recovery (STIR) e la Selective Partial Inversion Recovery (SPIR), sono tecniche avanzate utilizzate per migliorare la visualizzazione delle lesioni in RM. Rispetto alle tradizionali tecniche Spin Echo T1 e T2-pesate, queste sequenze riducono il segnale proveniente dalle strutture adiacenti le lesioni, consentendo una migliore identificazione delle dimensioni, dei margini e del coinvolgimento delle strutture più profonde.
Short TI Inversion Recovery (STIR)
La tecnica Short Time Inversion Recovery (STIR) possiede un tempo di inversione (TI) molto breve che consente di annullare il segnale proveniente dai tessuti con tempi di rilassamento longitudinale (T1) corti quale appunto il grasso e, grazie all'utilizzo di sequenze selettive in frequenza, migliora la omogeneità di campo e quindi la capacità e omogeneità di soppressione. Ha inoltre il vantaggio di ridurre gli artefatti dovuti ad impianti metallici, mentre non risente dell'utilizzo del mezzo di contrasto paramagnetico poiché questo ha un T1 simile a quello del grasso ed il suo segnale viene annullato.
Selective Partial Inversion Recovery (SPIR)
Le tecniche Selective Partial Inversion Recovery (SPIR) sopprimono esclusivamente il segnale del grasso lasciando invariate le caratteristiche di segnale delle restanti strutture. Possono essere pesate in T2 ma anche in T1, nel qual caso l'utilizzo del mezzo di contrasto paramagnetico endovena fornisce ulteriori informazioni sulle caratteristiche della lesione in esame. Va comunque sottolineato che la loro resa è tanto maggiore quanto più alto è il campo del sistema operante e che la loro capacità di annullare il segnale del grasso è proporzionale all'omogeneità del campo in esame.
Applicazioni Cliniche delle Sequenze a Soppressione di Grasso
Le sequenze a soppressione di grasso sono particolarmente utili in diverse applicazioni cliniche, tra cui:
- Patologia Tumorale del Cavo Orale: Nella valutazione con Risonanza Magnetica delle patologia tumorale non odontogena del cavo orale le tecniche a soppressione del segnale del grasso, per la loro intrinseca capacità di esaltare il contrasto tra strutture contigue, sono in grado di definire meglio la lesione in esame rispetto alle tradizionali tecniche Spin Echo T1 e T2 pesate.
- Valutazione delle Stazioni Linfonodali: Si ricordi inoltre la miglior valutazione che le tecniche a soppressione del segnale del grasso consentono nello studio delle stazioni linfonodali sottomandibolari e laterocervicali rispetto alle comuni sequenze Spin Echo T1 e T2-pesate.
- Identificazione di Strutture con Aspetto Iperintenso in T1: La tecnica di saturazione spettrale può anche essere utilizzata per eliminare il segnale di sostanze con una frequenza specifica: ad esempio il silicone delle protesi mammarie.
Risonanza Magnetica STIR: Parametri Tecnici e Considerazioni
La scelta del TE (Tempo di Eco) influenza le caratteristiche T2 dell’immagine: con TE corti (20ms) l’immagine è relativamente piatta con buona visuazione delle lesioni parenchimali, con TE lunghi (70-80ms) l’immaginè è molto contrastata con aspetto simil-scintigrafia.
-Essendo una T1 invertita non può essere ripetuta (ad esempio in caso di sequenza mossa) dopo mdc: questo perché i tessuti che sono iper-T2-stir e che subiscono un enhancement dopo mdc, in una eventuale T1 invertita eseguita dopo mdc diventerebbero ipointensi.
Nella tecnica di saturazione del grasso (Fat Sat):
- Il segnale RM è composto generalmente da 2 picchi in corrispondenza della frequenza dell’acqua e del grasso.
- La differenza di frequenza tra i due picchi diminuisce con il diminuire del campo magnetico.
- A 0,2T la differenza è minima, i picchi sono quasi sovrapposti, e l’applicazione dell’impulso di saturazione è quesi impossibile perchè andrebbe ad influire anche sul picco dell’acqua.
- Può essere applicato alle pesature T1, DP, T2 e T2*.
- Generalmente nelle macchine il Fat Sat è un semplice selettore che viene attivato oppure disattivato.
- Generalmente implica una diminuzione degli strati possibili nel TR, quindi generalmente si ha un allungamento della sequenza (questo effetto si sente maggiormente nelle sequenze GRE e nelle TSE T1).
Tabella Comparativa delle Tecniche di Soppressione del Grasso
| Tecnica | Vantaggi | Svantaggi | Applicazioni |
|---|---|---|---|
| STIR | Riduce artefatti da impianti metallici, non risente del mezzo di contrasto | Nessuno specificato nel testo | Valutazione delle stazioni linfonodali, patologie con elevato contenuto di acqua |
| SPIR | Possibilità di pesatura T1 e T2, utilizzo del mezzo di contrasto | Sensibile all'omogeneità del campo magnetico | Caratterizzazione delle lesioni con mezzo di contrasto |
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