Risonanza Magnetica Sella Turcica con Contrasto: Indicazioni e Dettagli

La risonanza magnetica (RM) della sella turcica, sia senza che con mezzo di contrasto (MDC), è una procedura diagnostica avanzata utilizzata per ottenere immagini dettagliate della sella turcica, una piccola struttura ossea situata alla base del cranio. La sella turcica è una piccola depressione situata nella base del cranio, all'interno dell'osso sfenoide.

La RM della sella turcica è una tecnica di imaging medico non invasiva che utilizza campi magnetici potenti e onde radio per produrre immagini ad alta risoluzione delle strutture interne del corpo. La RM è un esame non invasivo che utilizza campi magnetici e onde radio, senza l'uso di radiazioni ionizzanti. Attraverso l’utilizzo di campi magnetici e onde radio, questo test consente di ottenere immagini tridimensionali della ghiandola e delle strutture vicine.

Indicazioni per la Risonanza Magnetica della Sella Turcica

La RM della sella turcica è utilizzata principalmente per valutare e diagnosticare condizioni patologiche che interessano la ghiandola pituitaria e le strutture circostanti. Trattasi dello studio dell’ipofisi, ovvero di una ghiandola che si trova nel cervello adagiata in una struttura ossea, nota come sella turcica. La risonanza magnetica della sella turcica (a volte sintentizzata con la sigla RMN sella turcica) è un esame indicato per lo studio dell’ipofisi, una piccola ghiandola che è deputata alla produzione di ormoni fondamentali per la regolazione di diversi organi, come ad esempio la tiroide, le ovaie, i testicoli e le ghiandole surrenali.

La RM della sella turcica è un esame fondamentale per la diagnosi e il monitoraggio delle patologie legate alla ghiandola pituitaria. La metodica più appropriata per studiare l’ipofisi è certamente la risonanza magnetica. Quando non è possibile effettuarla causa la presenza di controindicazioni assolute, è possibile ripiegare su una TAC multistrato.

Come si svolge l'esame

La procedura è piuttosto semplice. Per eseguire la risonanza magnetica ipofisi il paziente viene posizionato supino sul lettino della risonanza col capo appoggiato in apposito supporto e circondato da una bobina ricetrasmittente. Per eseguire l’esame il paziente viene posizionato supino sul lettino della risonanza e il capo adagiato in apposito supporto e circondato da una bobina ricetrasmittente.

Il paziente viene aiutato a distendersi correttamente sul lettino (solitamente a pancia in giù) e attorno al suo capo viene posizionato un apposito macchinario, simile ad un casco. Il paziente viene adagiato sul lettino e a seconda della sezione da studiare sono posizionate all’esterno del corpo le cosiddette “bobine” (fasce, casco, etc.), non fastidiose o dolorose e sagomate in modo da adattarsi alla regione anatomica da studiare.

Nella maggior parte dei casi viene quindi somministrato un mezzo di contrasto per via endovenosa per migliorare la precisione dell’esame. A discrezione del Medico Radiologo e in relazione al tipo di patologia da studiare, può essere somministrato un mezzo di contrasto per via endovenosa che migliora il potere diagnostico della metodica.

La scansione può durare dai 30 ai 45 minuti e non provoca alcun fastidio, ad eccezione del rumore. L’esame ha una durata che va dai 25 ai 35 minuti. Per la buona riuscita dell’esame il paziente deve rimanere immobile durante l’acquisizione delle immagini. Durante l’esame sono udibili dei rumori ritmici di intensità variabile provocati dal normale funzionamento dell’apparecchio.

Per alleviare il disturbo provocato dal rumore vengono in genere fornite delle cuffie. La conformazione dell'apparecchio ed il tempo necessario all'esecuzione dell'esame possono indurre nel paziente sottoposto all'indagine RMN una sensazione di "claustrofobia". La RM aperta esclude i possibili effetti collaterali legati alla claustrofobia, ma in generale questo tipo di sistema risulta più tollerato anche dalle persone che non ne soffrono, grazie al maggior comfort percepito durante l’esecuzione.

Nella maggior parte delle volte l’esame viene eseguito col mezzo di contrasto che è fondamentale per individuare piccole lesioni (microadenomi) dell’ipofisi. Il mezzo di contrasto è una sostanza (che contiene elementi come ad es. lo iodio, in grado di assorbire le radiazioni ) che consente di creare un contrasto tra organi e strutture di densità uniforme, così da modificare il modo in cui una regione analizzata appare in una immagine medica.

Preparazione all'esame

  • La prescrizione medica cartacea è obbligatoria (validità 3 mesi).
  • Porta con te gli esami del sangue di CREATININA e FILTRATO GLOMERULARE (max 1 mese).
  • Il giorno dell'esame osserva digiuno (da solidi e liquidi) da 6 ore prima dell'esame. Se l’esame prevede l’utilizzo del mezzo di contrasto è necessario essere a digiuno da almeno 6 ore. I farmaci normalmente assunti possono essere ingeriti con acqua.
  • E' necessario portare esami precedenti se presenti.
  • Non puoi fare l'esame se ha subìto un intervento di cataratta negli ultimi 3 mesi.
  • Mantieniti idratato il giorno prima e il giorno dopo l'esame: bevi molta acqua fino alla mezzanotte prima dell'esame, orario in cui inizierà il digiuno da solidi e liquidi.

Moduli da compilare

  • Consenso informato: clicca qui.
  • Se soffri di DIABETE o INSUFFICIENZA RENALE o se stai assumendo METFORMINA: clicca qui.
  • Se presenti ALLERGIE GRAVI O ALLERGIE AI FARMACI: clicca qui.

Controindicazioni

La principale controindicazione riguarda la funzionalità renale legata all’utilizzo del mezzo di contrasto. Tuttavia, la risonanza magnetica aperta, a differenza di quella chiusa, non può essere utilizzata in ogni parte del corpo a causa della minor risoluzione e della minor qualità delle immagini. Anche la presenza di alcuni dispositivi intrauterini o protesi interne e l’anemia falciforme possono costituire delle controindicazioni all’esame.

Informazioni aggiuntive

Il pagamento dell’esame con mezzo di contrasto è anticipato e avverrà al momento della prenotazione. Puoi disdire l’appuntamento entro il 4° giorno precedente (compreso). In caso di assenza, disdetta oltre il termine o di condizioni che non consentono di effettuare l’esame, la prestazione non sarà rimborsata.

Per questa prestazione, il CD con le immagini non viene rilasciato al momento dell'esame, ma è necessario prenotare la voce "Ritiro CD In Sede" una volta ricevuto il referto.

Le immagini ottenute dalla RM della sella turcica vengono analizzate da un radiologo specialista. Interpretazione dei Risultati: le immagini vengono inviate a un radiologo specializzato che le interpreta e redige un report per il medico curante.

Il referto è disponibile 4 giorni lavorativi dopo l'esecuzione dell'esame. Per visite specialistiche o ulteriori approfondimenti è necessario presentare il referto che troverai sul dossier clinico online.

La RM della sella turcica senza e con MDC è uno strumento diagnostico fondamentale nella valutazione delle patologie ipofisarie e delle anomalie della base del cranio.

L’esame di per sé non è pericoloso. Raramente possono insorgere lievi disturbi (calore, prurito, affanno, palpitazioni etc.) o sensazione di malessere, ma in questo caso è possibile comunque avvertire gli operatori. A differenza degli esami che utilizzano radiazioni ionizzanti e che comportano un, seppur minimo, danno biologico, la risonanza magnetica non comporta direttamente alcun danno permanente.

non è necessario sospendere l’assunzione di farmaci in uso (es. La risonanza magnetica encefalo è una tecnica di diagnostica per immagini non invasiva. Con l’utilizzo di un campo magnetico di elevata intensità e onde di radiofrequenza, si acquisiscono immagini tridimensionali delle strutture anatomiche e si sfruttano processi biochimici.

I mezzi di contrasto, in particolare quelli iodati, possono causare reazioni avverse od effetti collaterali di vario tipo e di diversa gravità.

Prestazioni S.S.N.: l’assenza dell’impegnativa preclude l’esecuzione della prestazione.

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