TAC e Risonanza Magnetica all'Ospedale San Camillo di Roma anche nel Weekend

Da oggi, al San Camillo Forlanini, le TAC e le risonanze magnetiche si faranno anche il sabato e la domenica. Nel Lazio, è il primo ospedale ad attivare questo servizio, grazie all'arrivo di nuovi macchinari e soprattutto ad assunzioni e stabilizzazioni a tempo indeterminato.

L'iniziativa della Regione Lazio per ridurre le liste d'attesa

La svolta arriva dalla Regione dopo l’arrivo di nuovi macchinari e l’assunzione di nuovo personale. E l’obiettivo è quello di ridurre le liste d’attesa. Per il presidente della Regione, Francesco Rocca, questi sono i «primi segnali positivi».

Dice Rocca: «Il cambiamento del Servizio sanitario regionale passa anche attraverso le attività ambulatoriali garantite nei weekend, con l’obiettivo di ridurre le liste d’attesa e di assicurare dei tempi dignitosi ai cittadini in ogni Azienda sanitaria. Ora assistiamo ai primi segnali positivi delle nostre scelte coraggiose, partendo dall’azienda ospedaliera San Camillo-Forlanini: 27 milioni di euro investiti per il nuovo personale sanitario, pari a 461 operatori, su una spesa complessiva di 209,5 milioni di euro, a fronte di 4.289 autorizzazioni nei primi 11 mesi di governo.

Infatti, dal primo gennaio 2024 l’unico punto di accesso alle prestazioni sanitarie è il Recup, nel quale stiamo integrando le agende delle singole strutture private accreditate con quelle pubbliche, per ridurre i tempi d’attesa: parliamo di oltre 4,8 milioni di prestazioni del privato convenzionato. C’è una netta inversione di tendenza rispetto al passato, ma non siamo ancora soddisfatti. La strada è ancora lunga, ma la direzione è quella giusta».

Dettagli sull'implementazione e personale coinvolto

Insieme con la messa a terra della Missione 6 del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr), la Regione Lazio e l’azienda San Camillo-Forlanini implementano i servizi sanitari nei weekend, con le nuove apparecchiature di ultima generazione e i nuovi professionisti, a partire dai 235 operatori autorizzati nel gennaio scorso e, in particolare, 12 radiologi, 12 tecnici di radiologia, 129 infermieri e 36 operatori sociosanitari.

Ventiquattro assunzioni «importanti» come spiega il direttore generale del San Camillo, Narciso Mostarda: «sono in arrivo anche infermieri, neurologi e anestesisti per terapia intensiva. Sono tutte assunzioni sbloccate dalla Regione Lazio che ha accolto le nostre richieste di fabbisogno. Un passo molto importante e atteso da tempo, che ci ha consentito di potenziare l’organico e allo stesso tempo di allungare la nostra agenda che potrà contare su due turni aggiuntivi, con conseguente sfoltimento delle liste di attesa».

Lo scorso 12 gennaio scorso, il direttore regionale della Sanità, Andrea Urbani, ha firmato l’ok all’assunzione al San Camillo di 235 professionisti sanitari a tempo indeterminato, tra cui i 12 radiologi e 12 tecnici di radiologia grazie ai quali gli ambulatori erogheranno prestazioni anche nei fine settimana. Oltre questi 24, ci sono anche 35 anestesisti, 4 neurologi, 129 infermieri, 36 operatori sociosanitari e 4 amministrativi.

Questi 235 neo assunti vanno poi sommati agli altri ingressi di personale varati nel 2023 per 226 contratti di lavoro: 131 unità a tempo indeterminato, 32 a tempo determinato e 63 stabilizzazioni. Di questi 226, 25 sono infermieri, 90 i medici, 2 ostetriche, 48 tecnici, 38 tecnici delle professioni sanitarie, 18 amministrativi e 5 dirigenti sanitari non medici.

Investimenti totali e personale assunto

In totale, quindi, fra 2023 e 2024, al San Camillo sono stati assunte o stabilizzate in totale 461 persone per un investimento complessivo di 26,9 milioni di euro, di cui 12,9 milioni di euro nel 2023 e 14 milioni di euro nel 2024.

Un investimento di 14 milioni di euro provenienti dal Piano nazionale di ripresa e resilienza, che si aggiungono ai quasi 13 stanziati lo scorso anno.

Orari e funzionamento degli ambulatori

Gli ambulatori del San Camillo saranno aperti ogni week end dalle ore 8 alle ore 20 il sabato e dalle ore 8 alle ore 14 la domenica. Questo incremento delle prestazioni è stato reso possibile dall’arrivo, poche settimane fa, di due nuovi macchinari per tac e risonanze di ultima generazione e dalle assunzioni di 12 radiologi e 12 tecnici di radiologia che, così, possono coprire i turni aggiuntivi.

Nel weekend gli ambulatori del San Camillo sono aperti il sabato dalle 8 alle 20, la domenica dalle 8 alle14.

Impatto sulla riduzione delle liste d'attesa

Sanità nel Lazio, attese giù del 30% grazie al patto con i privati. Il sistema convenzionato si è fatto carico di 1,5 milioni di prestazioni. A fine marzo scorso, l’inserimento nell’agenda Recup di oltre 1,2 milioni di prestazioni da parte di 221 strutture private convenzionate, il 26% del totale, aveva prodotto una riduzione delle liste d’attesa stimata in un -30%.

Mentre si completa la procedura di inserimento nell’agenda Recup anche delle prestazioni fornite dalla grandi strutture private convenzionate, procedura per la quale occorre un tempo maggiore, la Regione allarga anche la piattaforma degli esami erogati dal pubblico.

Benefici aggiuntivi per i pazienti e il sistema sanitario

Tac e risonanze magnetiche erogate anche nei fine settimana possono consentire di dimettere pazienti dall’ospedale anche nei weekend rendendo quindi libero un maggior numero di posti letto. Anche perché Tac e risonanze rimangono esami fondamentali che non hanno ancora raggiunto standard positivi di evasione delle prestazioni richieste. Nell’ultima settimana, nelle tre Asl di Roma (Rm1, Rm2 e Rm3), sono state prescritte quasi 12mila Tac e altrettante risonanze. Delle Tac è stato effettuato il 61% delle prenotazioni, ma delle risonanze siamo solo al 48,5%.

Innovazioni tecnologiche e qualità dell'assistenza

Con queste innovazioni "in piena pandemia il San Camillo fa un salto nel futuro", ha detto il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti. "Queste tecnologie migliorano di molto la qualità dell'intervento sanitario e in parte contribuiranno ad abbattere le liste d'attesa, perché ci sarà una velocità maggiore. E' molto importante dare questo segnale nelle ore in cui siamo impegnati nella pandemia, perché la costruzione della sanità del futuro non si ferma".

L'assessore D'Amato ha invece detto: "E' un salto di qualità nell'innovazione tecnologica, sono operative due strumentazioni importanti per migliorare la qualità dell'assistenza nelle cure. Una risonanza magnetica di 3 tesla e una sala angiografia di ultima generazione. Il sistema sanitario è impegnato nel contrasto al Covid ma anche nel garantire le cure quotidiane anche a tutte le patologie non Covid".

La UOSD eroga prestazioni diagnostiche nell'ambito delle patologie del sistema nervoso centrale, delle patologie del massiccio facciale, di otorinolaringoiatria, del rachide vertebrale, mediante studi di Tomografia Computerizzata, Risonanza Magnetica, angiografia. Eroga prestazioni terapeutiche endovascolari nelle patologie vascolari malformative dell'encefalo e del midollo ( aneurismi cerebrali, malformazioni-artero-venose cerebrali e midollari) in acuto ed in elezione.

Trattamenti steno occlusivi delle carotidi e delle vertebrali. Trattamenti dell'ictus cerebrale in acuto mediante trombectomia meccanica e tromboaspirazione. Studi di spettroscopia e di perfusione delle patologia occupanti spazio dell'encefalo.

Informazioni aggiuntive su TC e RM

La Tomografia Assiale Computerizzata (T.C.) consente di ottenere immagini di organi e strutture anatomiche di tutto il corpo con radiazioni ionizzanti e con tecnica tomografica; le attrezzature moderne dotate di detettori a 64-128 strati acquisiscono in pochi secondi ampi volumi corporei permettendo ricostruzioni in tutti i piani dello spazio. Le macchine più moderne sono dotate inoltre di programmi che riducono fino al 40% la dose radiante necessaria a produrre le immagini.

Risonanza Magnetica (R.M.) è la tecnica che consente di analizzare il corpo umano utilizzando magneti di elevata intensità e radioonde. Questa metodica permette anche di valutare la funzionalità di organi e tessuti, fornendo al medico indicazioni precise sulla natura delle malattie. Nelle macchine più performanti l’elemento centrale e il tunnel del magnete in cui si viene posizionati per l’indagine. I pazienti portatori di Pace Maker non possono eseguire l’esame; sono tuttavia oggi impiantati pace-maker compatibili con la RM CHE POSSONO CONSENTIRE l’indagine ma con precauzioni da concordare con il Cardiologo.

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