Le patologie della colonna vertebrale sono diffuse nei Paesi occidentali, colpendo tra il 60% e l’80% degli adulti. Tra le cause principali dell’insorgenza del dolore, con relative conseguenze psico-fisiche, rientra l’attività lavorativa. Una delle più diffuse e invalidanti patologie della colonna vertebrale è il mal di schiena, un dolore persistente e fisso che può avere ripercussioni sia sulla vita privata che su quella produttiva. Grazie all’innovazione tecnologica, è possibile effettuare attività di screening che consentono di diagnosticare i problemi, ottenendo immagini dettagliate con pratiche non invasive e una visualizzazione dell’interno dei diversi distretti corporei.
Cos'è la Risonanza Magnetica alla Schiena?
La risonanza magnetica (RM) alla schiena è una procedura diagnostica sicura e indolore, ottimale per indagare le patologie che interessano vertebre, muscoli, legamenti e il midollo spinale. Risulta differente dalle altre procedure diagnostiche in quanto non fa uso di radiazioni, riducendo i rischi per i pazienti.
Quando è Consigliata la Risonanza Magnetica della Colonna Vertebrale?
Questo esame serve principalmente per diagnosticare o escludere patologie che possono riguardare il tratto cervicale, dorsale, lombare e sacrale. La risonanza magnetica alla colonna vertebrale viene utilizzata per la diagnosi di sospette alterazioni a carico dei dischi intervertebrali (protrusioni ed ernie), del tessuto osseo e del midollo spinale.Si consiglia di effettuarla quando si sospetta di essere soggetti a un’ernia del disco, lesioni neoplastiche della colonna vertebrale, del midollo, delle radici nervose, oppure traumi vertebrali o disturbi agli arti superiori ed inferiori. La risonanza magnetica della colonna vertebrale può essere utile a seguito dell’insorgenza di sintomi quali intorpidimento, formicolio, debolezza, problemi di controllo della vescica e dell’intestino.La risonanza magnetica lombo sacrale trova impiego, soprattutto, in ambito diagnostico per risalire all'origine di sintomi alle gambe, quali debolezza muscolare, intorpidimento, formicolio e mancanza di controllo motorio, associati a lombalgia.Si prescrive la risonanza magnetica solitamente per risalire all’origine di disturbi per cui altri esami diagnostici non hanno dato esiti.
La risonanza magnetica della colonna vertebrale è utile a diagnosticare alcune patologie o problematiche, quali:
- tumori ossei
- tumori del midollo
- infiammazioni
- infezioni
- malattie degenerative
- metastasi
Come Funziona l'Esame?
La risonanza magnetica nucleare (Rmn) è una tecnica diagnostica basata sull’applicazione di un campo magnetico di elevata intensità e onde di radiofrequenza (simili alle onde radio) al distretto corporeo da esaminare. Il paziente entra nel tubo dell’apposito macchinario sdraiato su un lettino.Verrai fatto accomodare sul lettino, in posizione supina, invitato a rimanere immobile nel corso della procedura dell’esame. Nello specifico, sarai posizionato su un tavolo che scorre all’interno del tunnel, utile a raccogliere le immagini restituite a un computer predisposto.
Una volta conclusa questa primissima parte, il paziente deve accomodarsi sul sopraccitato lettino scorrevole, che in questo momento dell'esame, è ancora al di fuori del macchinario a ciambella. Nell'accomodarsi sul lettino, il paziente riceve l'aiuto del (solito) tecnico radiologo, il quale, nel frattempo o subito dopo, si occupa anche di fornirgli tutte le comodità necessarie (es: cuscini, coperte, tappi per le orecchie, cuffie ecc.) e di dargli le ultime istruzioni fondamentali al corretto svolgimento dell'esame.
Si ricorda che le moderne apparecchiature per la risonanza magnetica sono fornite di altoparlanti e telecamere per la comunicazione con il personale medico, il quale, di norma, una volta iniziato l'esame, prende posto in una stanza adiacente a dove risiede il paziente.
Risonanza Magnetica Aperta
Se soffri di claustrofobia, oppure devi sottoporre il tuo bambino alla risonanza magnetica alla schiena, esistono soluzioni con la risonanza magnetica aperta.
Risonanza Magnetica con e senza Mezzo di Contrasto
La risonanza magnetica lombosacrale senza contrasto utilizza solo campi magnetici e onde radio per creare immagini dettagliate della colonna vertebrale, risultando ideale per esaminare dischi vertebrali, vertebre e midollo spinale senza introdurre sostanze esterne. È indicata per valutare ernie, degenerazioni discali e fratture. Al contrario, la risonanza magnetica con contrasto implica l'iniezione di un mezzo di contrasto che migliora la visibilità di strutture specifiche, utile per rilevare infiammazioni, tumori, infezioni e patologie vascolari.
Come ogni tipo di risonanza magnetica, anche la risonanza magnetica lombo sacrale è rumorosa. In aggiunta a quanto riportato in precedenza, la risonanza magnetica lombo sacrale con mezzo di contrasto include l'iniezione del mezzo di contrasto. Nell'eventualità in cui sia stato impiegato il mezzo di contrasto, il rientro a casa può avvenire solo dopo 1-2 ore dal termine della procedura.
Ciò è necessario poiché l’uso del mezzo di contrasto è sconsigliato in alcuni soggetti, come diabetici, donne in gravidanza o per chi soffre di malattia renali.
Quando la Risonanza Magnetica non è Raccomandata?
Non possono sottoporsi a questo tipo di esame i portatori di pacemaker o di dispositivi ad attivazione magnetica - come elettrodi e neurostimolatori - e i portatori di protesi di non accertabile compatibilità con i campi magnetici. Questo esame non può essere svolto da persone che presentano pacemaker, protesi metalliche, frammenti o schegge metalliche in sede intracranica, viscerale, oculare.
Inoltre, nel caso non fosse certa la presenza nel corpo del paziente di parti metalliche, come punti di sutura, clip, placche metalliche o protesi, si dovrà informarne il personale medico e paramedico, che potrà disporre l’esecuzione preliminare di radiogrammi che consentano di verificarne l’effettiva presenza. Infine, è un esame in generale sconsigliato nel primo bimestre di gravidanza.
La Risonanza Magnetica è Dolorosa o Pericolosa?
L’esame non risulta né doloroso, né pericoloso. Nessun rischio per la salute è stato associato al campo magnetico o alle onde radio a bassa energia utilizzate per il test. La procedura può essere ripetuta senza effetti collaterali. Anche la risonanza magnetica per il mal di schiena non ha assolutamente nessun rischio. L’unico fastidio può essere causato dal rumore del macchinario in funzione. Raramente possono insorgere lievi disturbi (calore, prurito, affanno, palpitazioni etc.) o sensazione di malessere, ma in questo caso è possibile comunque avvertire gli operatori.
Quando è Utile la Risonanza Magnetica per il Mal di Schiena?
La risonanza magnetica per il mal di schiena viene prescritta abitualmente al primo mal di schiena o sciatalgia (dolore irradiato lungo la gamba), spesso in assenza di un trattamento fisico e medico per attenuare il dolore. Se non sono presenti gravi sintomi di tipo neurologico o sistemico, la risonanza magnetica lombosacrale in caso di lombalgia e sciatalgia sia acuta sia cronica non è indicata di routine, ma deve essere presa in considerazione solo in caso di sintomi resistenti a terapia fisica e medica per almeno 6 settimane.Gli esperti si sono resi conto ormai da tempo che fare una diagnosi di lombalgia attraverso Raggi X e la stessa Risonanza Magnetica non è un metodo affidabile, anzi.Appare chiaro come avere un falso-positivo, con relative preoccupazioni, è qualcosa che tutti vogliamo evitare. Non tutti amano fare i Raggi X o anche la Risonanza magnetica. Sono diagnosi strumentali che spaventano moltissimo perché avvalorano l’idea che ci possa essere qualcosa di molto grave.
C’è una mole incredibile di documenti e studi scientifici che asseriscono senza ombra di dubbio quanto il mal di schiena sia diagnosticabile con questi strumenti. Sono frequenti casi di persone che sembravano avere tutti i segnali “negativi” pur essendo in salute! Ovviamente ci sono anche delle rare situazioni in cui l’immagine va a scoprire effettivamente qualcosa di importante.
Preparazione all'Esame
Nel momento in cui si esegue l'esame, il paziente viene fatto spogliare di ogni oggetto metallico, come cinture o gioielli e viene fatto sdraiare sul lettino del macchinario.Per la RMN del rachide lombosacrale senza mezzo di contrasto è necessaria una prescrizione medica di massimo 6 mesi, oltre a eventuali esami radiologici precedenti. Ti ricordiamo che per eseguire questa prestazione è obbligatorio essere in possesso di una prescrizione medica (max 6 mesi). Ti chiediamo di presentarti nel Centro con 20 minuti di anticipo rispetto dell'orario previsto per l'appuntamento. Porta con te i moduli già compilati e firmati.
Importante: Resta attivo svolgendo attività fisica quotidianamente, come andare in bici, camminare, fare giardinaggio o lavori domestici. Le informazioni disponibili sono uno spunto per parlare con il tuo medico o professionista di fiducia e non sostituiscono informazioni e consigli che puoi avere rivolgendoti direttamente a loro.
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