Risonanza Magnetica Pelvica: Durata, Procedura e Applicazioni

La risonanza magnetica (RM) è una tecnica diagnostica che fornisce immagini dettagliate del corpo umano utilizzando campi magnetici e onde radio, senza esporre il paziente a nessun tipo di radiazioni ionizzanti. Viene utilizzata per la diagnosi di una grande varietà di condizioni patologiche perché permette di visualizzare sia lo scheletro e le articolazioni, sia gli organi interni.

Cos'è la Risonanza Magnetica Pelvica?

La risonanza magnetica della pelvi (a volte indicata con la sigla RM pelvi) è un esame che permette di ottenere immagini tridimensionali delle strutture interne del bacino utilizzando campi magnetici e onde radio. Si tratta di un esame non invasivo e assolutamente indolore, e a differenza di altre tecniche di scansione non espone il paziente a radiazioni ionizzanti.

La risonanza magnetica pelvi è lo studio degli organi e delle strutture contenute nella pelvi (bacino) tramite metodica di risonanza magnetica.

A Cosa Serve?

La risonanza magnetica della pelvi è finalizzata allo studio degli organi e delle strutture contenute nella pelvi (bacino).

Nelle pazienti di sesso femminile, le patologie più studiate sono quelle a livello del sistema genitale, quindi lo studio di utero, ovaie e tube; sono comunque frequentemente realizzate esplorazioni dell'ano, del retto di vescica e parete addominale.

Come Prepararsi all'Esame

La preparazione all’esame della pelvi é sostanzialmente sovrapponibile a quella di altri distretti, con la classica svestizione, questionario preliminare e richiede altresì al Paziente di rimuovere tutte le parti metalliche indossate. Tutte le informazioni cliniche riguardanti il Paziente, la richiesta medica e gli esami effettuati in passato saranno fondamentali per una corretta programmazione dell’indagine ed aiuteranno il Radiologo ad effettuare le scansioni più adatte alla diagnosi.

Devono essere segnalate anche tutte le allergie manifestatesi in precedenza, in modo da valutare eventuali correlazioni con il mezzo di contrasto.

Solo in caso di utilizzo del mezzo di contrasto, il paziente deve presentarsi all’appuntamento a digiuno da almeno 8 ore.

Non è necessario sospendere l’assunzione di farmaci in uso (es. N.B.

Portare la documentazione precedente è sempre importante, ma nel caso della risonanza magnetica è fondamentale. Gli studi di risonanza magnetica, infatti, sono in genere molto mirati ed è di conseguenza necessario sapere con precisione cosa bisogna studiare e come.

Come Si Svolge l'Esame

Per effettuare la risonanza magnetica della pelvi/piccola pelvi (parte inferiore del bacino) il paziente viene posizionato supino sul lettino della risonanza magnetica. Sulla pelvi vengono adagiate delle bobine per la ricezione del segnale da parte del paziente.

Disteso sul lettino in posizione supina, i piedi verso il tunnel, con un dispositivo di similplastica bianco(bobina) appoggiato sulla parte bassa del ventre.

Per l'acquisizione delle immagini, il bacino si troverà al centro dela lunghezza del magnete, quindi la testa rimarrà pressapoco all'apertura del tunnel.

La procedura è piuttosto semplice. Il paziente viene aiutato a distendersi correttamente sul lettino (solitamente a pancia in su) e poi introdotto all’interno del macchinario.

In alcuni casi, per migliorare la precisione dell’esame, può essere somministrato un mezzo di contrasto per via endovenosa e un farmaco antispastico.

Ad esclusione di casi specifici, la risonanza richiede la somministrazione del mezzo di contrasto.

In caso di necessità di completamento dell’esame con somministrazione del mezzo di contrasto il Paziente viene avvertito preventivamente e deve dare il suo consenso volontario alla procedura.

Somministrata endovena, questa sostanza paramagnetica consente una visualizzazione più nitida delle aree interessate dall’esame.

La scansione può durare dai 30 ai 45 minuti e non provoca alcun fastidio, ad eccezione del rumore.

Una volta terminato l’esame il paziente può riprendere immediatamente le normali attività della vita quotidiana.

Durata dell'Esame

L'esame ha una durata variabile, generalmente tra i 30 e i 40 minuti, a seconda delle specifiche necessità diagnostiche.

Ha una durata di circa 30-45 min.

Il tempo d’esame è variabile in funzione dell’organo da studiare e della patologia. La maggior parte delle volte l’esame richiede la somministrazione del mezzo di contrasto.

Risonanza Magnetica all'Addome: Quando Farla

La risonanza magnetica all’addome è un accertamento diagnostico di carattere non invasivo il cui scopo è favorire l’identificazione di eventuali patologie che interessano organi e tessuti dell’area addominale.

E’ un esame frequentemente impiegato per accertamenti di “secondo livello” ovvero per monitorare la progressione di patologie già riscontrate in precedenza ovvero per valutare lo stato di recupero di un paziente in seguito ad interventi chirurgici.

L’esame RM può riguardare in maniera specifica e diretta alcune particolari aree del corpo sulle quali si intende operare nel dettaglio per valutare con maggiore esattezza l’entità o la stessa esistenza di eventuali patologie che possono interessarle.

Quando lo scopo dell’indagine non è accertare l’entità di una patologia, quanto quello di appurare preventivamente la presenza stessa di qualche disfunzione che riguardi tutte le strutture costitutive presenti nella parte superiore del corpo, i medici tendono a preferire e consigliare di effettuare una RM all’addome completo.

Di solito, la risonanza magnetica all’addome superiore o inferiore segue ad indagini di tipo ecografico che evidenzino la necessità di approfondire lo screening compiuto per ottenere un quadro più chiaro riguardo ad eventuali alterazioni organiche, una migliore definizione degli spazi e del tracciato delle lesioni, ed, infine, una più dettagliata definizione della natura della patologia.

Controindicazioni e Rischi

I medici sono concordi nell’affermare che l’esame RM non comporti reali rischi per i pazienti che si sottopongono a questo tipo di accertamento.

Anche per le donne in attesa, non esistono particolari problemi nello svolgimento dell’esame dopo i primi tre mesi dall’inizio della gravidanza.

Ospedale San Carlo di Nancy

L'Ospedale San Carlo di Nancy dispone di un'Unità Operativa di Radiologia dotata di apparecchiature all'avanguardia, come la Risonanza Magnetica 1.5 T, che fornisce immagini ad alta risoluzione riducendo al minimo il disagio per il paziente.

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