Risonanza Magnetica Nucleare: Preparazione all'Esame

La Risonanza Magnetica (RM) è una tecnologia medica di imaging avanzato che permette di ricavare immagini di elevato dettaglio delle strutture esaminate. La RM è una procedura sicura che, a differenza della TC che utilizza radiazioni (raggi X), utilizza esclusivamente un campo magnetico e frequenze radio. Non utilizzando radiazioni è inoltre un esame completamente sicuro in gravidanza, essendo addirittura utilizzata per la valutazione dello stato di salute di un bambino prima della nascita (la cosiddetta Risonanza Magnetica fetale).

Che cos'è la Risonanza Magnetica?

La Risonanza Magnetica (RM) è una tecnica diagnostica, non invasiva, che fornisce immagini dettagliate del corpo umano utilizzando campi magnetici, prodotti da un grande magnete, senza esporre il paziente a radiazioni ionizzanti, come invece avviene con la TC (Tomografia Computerizzata). È in grado di fornire un’immagine tridimensionale delle parti interne del corpo e viene utilizzata per la diagnosi di una grande varietà di condizioni patologiche perché permette di visualizzare soprattutto gli organi interni, insieme allo scheletro e alle articolazioni. Ciò fa si che la risonanza magnetica venga sfruttata in numerosi campi di studio, come la neurologia, la neurochirurgia, l’urologia, la traumatologia, l’ortopedia, la gastroenterologia, la cardiologia e l’oncologia. In oncologia viene utilizzata per la diagnosi, la stadiazione e la valutazione della risposta al trattamento di diversi tipi di cancro.

Preparazione all'Esame di Risonanza Magnetica

La risonanza magnetica nucleare (RMN) è un potente strumento diagnostico che richiede una preparazione adeguata per ottenere risultati ottimali. Ecco come prepararsi all’esame:

  1. Informare il medico di eventuali condizioni mediche, allergie o claustrofobia.
  2. Rimuovere tutti gli oggetti metallici, compresi gioielli, protesi dentarie rimovibili e dispositivi elettronici.
  3. Indossare abiti comodi e privi di elementi metallici.
  4. Evitare il trucco, in particolare quello contenente particelle metalliche.
  5. Seguire le istruzioni specifiche fornite dal medico riguardo al digiuno o all’assunzione di liquidi, che possono variare in base al tipo di esame.

In alcuni casi, potrebbe essere necessario:

  • Sospendere temporaneamente l’assunzione di alcuni farmaci.
  • Evitare di mangiare o bere per diverse ore prima dell’esame, soprattutto per RMN addominali.
  • Sottoporsi a una preparazione intestinale per esami specifici dell’addome o della pelvi.

Il foglio informativo che viene consegnato prima di fare l'esame è altrettanto importante per sapere come meglio prepararsi. Le indicazioni variano da centro a centro, in base alle procedure, al macchinario, e alla pratica operativa di ciascun centro.

Cosa portare con sé il giorno dell'esame

E' consigliabile indossare indumenti comodi, camicia o maglietta con maniche larghe, che si possano alzare facilmente in caso debba essere fatta un’iniezione con il mezzo di contrasto. Non è necessario andare accompagnati.

Rimozione degli oggetti metallici

Prima di fare l’esame occorre togliere gioielli, reggiseno, piercing, fermagli per capelli, cinture, occhiali, orologio, apparecchi per l'udito, protesi dentarie mobili, cinti sanitari, busti...Inoltre, non si possono portare nel macchinario cellulari, carte di credito o altre tessere magnetiche. Si consiglia di indossare indumenti senza bottoni automatici, chiusure lampo o altre parti metalliche.

Perché è necessario rimuovere gli oggetti metallici?

Tutto ciò che è metallico e ferromagnetico non può entrare nella risonanza magnetica perché si può riscaldare, si può dislocare, cioè può spostarsi perché attratto dal magnete dell’apparecchiatura, oppure può interferire con l'acquisizione delle immagini impedendo alle onde a radiofrequenza di penetrare nell’area del corpo da esaminare. In alcuni centri viene fatto indossare un camice al posto dei vestiti per cautela e per evitare che la persona entri nel macchinario con indumenti che contengono comunque metallo (per esempio con ganci o chiusure metalliche che la persona si dimentica di avere).

Trucco e tatuaggi

E’ possibile che venga richiesto anche di rimuovere i cosmetici dal viso e dagli occhi, perché alcuni trucchi potrebbero contenere metallo. La presenza di tatuaggi estesi può essere valutata dal medico, per la possibile presenza di sostanze metalliche. Per esempio tatuaggi vecchi possono rischiare il riscaldamento e l’ustione perché andavano nel profondo del derma e venivano fatti con sostanze che contenevano particelle metalliche in genere ferrose.

Rumore e sensazione di chiusura

Occorre sapere che l’esame è rumoroso, e il macchinario può dare un senso di claustrofobia. Per ridurre il rumore l’operatore fornisce le cuffie, e si possono mettere in atto alcuni accorgimenti come valutare con il medico il ricorso a blandi tranquillanti se si soffre di claustrofobia. Esiste la possibilità di fare la risonanza magnetica aperta.

Alimentazione e farmaci

È possibile mangiare e bere normalmente, ed assumere farmaci.

Domande frequenti prima dell'esame

Queste domande e altre simili possono essere fatte al personale di accettazione dell'ospedale quando si prenota l'esame.

  • Posso mangiare prima di fare l'esame?
  • Devo fare qualche preparazione particolare?
  • Devo smettere di prendere i farmaci che sto prendendo?
  • Dopo l'esame, devo bere acqua?
  • Posso fare sport?

Controindicazioni alla Risonanza Magnetica

Ci sono condizioni in cui la risonanza magnetica non si può fare, in particolare se si ha:

  • Pace maker o defibrillatore interno.
  • Protesi oculari magnetiche
  • Stimolanti di crescita ossea (dispositivi che stimolano l’accrescimento del tessuto osseo o la calcificazione)

Esistono altre condizioni (per esempio presenza di clips vascolari o schegge in materiale ferromagnetico) in cui la risonanza magnetica non viene fatta. Prima dell’esame viene richiesto di compilare un foglio con domande sulle condizioni che non permettono di fare la risonanza magnetica, e quelle per cui è necessario avere il parare del medico, o del radiologo. Tutte queste domande vengono comunque ripetute dall’operatore prima dell’esame. E’ importante leggere il foglio informativo che viene consegnato prima di fare l’esame, e chiedere le cose non chiare o i dubbi che si hanno al neurologo e all’operatore al momento della prenotazione o dell'esame.

Gravidanza

E' prudente non far fare la risonanza magnetica alle donne in gravidanza, in particolare nel primo trimestre di gravidanza, anche se non è stata comprovata la sensibilità dell'embrione ai campi magnetici e di radiofrequenza utilizzati per queste indagini. In genere è quindi preferibile non fare la risonanza magnetica a donne incinta soprattutto nei primi mesi, a meno che ci siano situazioni di pericolo per la vita della madre (per esempio se è necessaria la risonanza magnetica per fare una diagnosi differenziale con malattie gravi, come tumore o encefalite). Per le donne che allattano è consigliabile raccogliere e conservare il proprio latte prima dell’esame, e sospendere l’allattamento al seno nelle 24 ore successive all’esame.

Condizioni che richiedono la valutazione del medico radiologo

La risonanza magnetica può essere eseguita solo dopo la valutazione del medico radiologo in caso di:

  • Claustrofobia
    • protesi auricolari o nell’orecchio interno
    • valvole cardiache, cateteri cardiaci
    • protesi cardio-vascolari
    • protesi ortopediche
    • neurostimolatori
    • pompe per infusione di farmaci
    • protesi dentarie fisse o mobili
  • Incidenti stradali o di caccia con possibili schegge metalliche nel corpo
  • Lavoro come fabbro, tornitore, carrozziere con possibili schegge metalliche nel corpo
  • Gravidanza o allattamento al seno
  • Dispositivo intrauterino (spirale)

Queste sono alcune condizioni per cui viene richiesto al medico di valutare l’opportunità di fare l’esame, in base al rischio di surriscaldamento o spostamento dell’oggetto, o a quanto può interferire con l’esame di risonanza magnetica. Anche queste indicazioni possono variare parzialmente da centro a centro, è quindi importante leggere il foglio informativo e fare tutte le domande che si ritengono necessarie al medico e all’operatore presente al momento dell’esame.

Alternative alla Risonanza Magnetica

In caso l’esame di risonanza magnetica sia considerato salvavita per la persona, il medico valuterà come procedere. Si possono considerare esami alternativi, come la tomografia assiale computerizzata, se utili per ciò che si vuole andare a vedere e valutare. Oppure, dove le indicazioni lo permettono, per esempio se c’è una protesi metallica o ferromagnetica a distanza dall’area di interesse (la persona ha una protesi al ginocchio e deve fare la risonanza magnetica all’encefalo) si può fare la risonanza magnetica avvisando che può esserci qualcosa che si scalda o si muove, dicendo alla persona di suonare il campanello presente nel macchinario per avvisare l’operatore. Le possibili alternative vengono in ogni caso valutate dal medico per decidere come procedere.

Mezzo di Contrasto: Quando non si può fare

L’esame di risonanza magnetica con mezzo di contrasto è controindicato per chi ha avuto manifestazioni allergiche gravi dopo precedenti somministrazioni di mezzo di contrasto - per esempio shock anafilattico, asma grave, edema della glottide - oppure per chi ha malattie allergiche acute in atto - per esempio asma, orticaria generalizzata, angioedema. In questi casi, il neurologo valuterà come procedere e potrà proporre alla persona altre metodologie di indagine. Se una persona ha avuto manifestazioni allergiche lievi o moderate dopo una precedente somministrazione di mezzo di contrasto, oppure se ha in atto reazioni allergiche come l’orticaria, o una rinite allergica non controllata da antistaminici o steroidi in spray nasali, è considerata a rischio per il mezzo di contrasto. Dovrà quindi, se è necessario fare l’esame con mezzo di contrasto, assumere dei farmaci prima dell’esame, che riducano il rischio di reazione allergica. Anche in questo caso il neurologo deciderà se proporre altre metodologie di indagine. Se la persona non ha mai avuto allergie, oppure ha avuto precedenti reazioni allergiche a farmaci, ma NON dopo la somministrazione precedente di mezzo di contrasto, può fare la risonanza con mezzo di contrasto, perché non c’è controindicazione all’effettuazione dell’esame.

Le procedure messe in atto per valutare e garantire la sicurezza della persona e la buona riuscita dell’esame possono variare parzialmente da centro a centro, per questo è importante leggere il foglio informativo e fare al medico tutte le domande che si ritengono necessarie.

Durante l'Esame

All’interno del locale RM è presente un grande magnete ed un lettino al centro della stanza. Durante l’acquisizione degli esami la macchina emette una serie di rumori ripetitivi. È importantissimo rimanere assolutamente fermi sia quando il rumore è presente (la macchina sta effettivamente lavorando), sia nei momenti di silenzio (tra una scansione e la successiva). In ogni momento è possibile comunicare con l’esterno tramite un sistema di interfono.

Alcuni pazienti possono provare una sensazione di claustrofobia all’interno dello scanner. In alcuni centri sono presenti magneti “aperti” che riducono la sensazione di claustrofobia.

  • Rumore e sensazione di chiusura: Occorre sapere che l’esame è rumoroso, e il macchinario può dare un senso di claustrofobia.
  • Per ridurre il rumore l’operatore fornisce le cuffie, e si possono mettere in atto alcuni accorgimenti come valutare con il medico il ricorso a blandi tranquillanti se si soffre di claustrofobia.
  • Esiste la possibilità di fare la risonanza magnetica aperta.

Gadolinio: Mezzo di Contrasto

A volte, è necessario iniettare un mezzo di contrasto per via endovenosa per evidenziare alcune strutture che altrimenti non sarebbero visibili o parzialmente interpretabili nelle immagini. Il mezzo di contrasto è in generale sicuro, ed il rischio di effetti collaterali è molto basso. Alcuni pazienti possono provare una sensazione di claustrofobia all’interno dello scanner. Niente. È un metallo che può essere iniettato, tramite una soluzione liquida, per via endovenosa durante l’esecuzione della Risonanza Magnetica per una migliore valutazione di alcune malattie e facilitare la diagnosi. Il Gadolinio è estremamente sicuro. Negli ultimi anni è stato dimostrato un accumulo di Gadolinio in alcune regioni del cervello in pazienti che hanno ricevuto numerose dosi di Gadolinio. Questo può accedere anche in pazienti che non hanno patologie renali. L’utilizzo del Gadolinio deve essere valutato dal medico richiedente, dal paziente e dal Radiologo.

Tipologie di Macchinari per la Risonanza Magnetica

Risonanza Magnetica ad Alto Campo 1.5 Tesla

Il sistema di Risonanza Magnetica ad alto campo 1.5 Tesla sfrutta i vantaggi della tecnologia digitale in termini di qualità e velocità. Si caratterizza infatti per un’elevata qualità delle immagini e per la velocità di esecuzione degli esami. L'assenza di radiazioni ionizzanti, inoltre, la rende particolarmente adatta anche per la ripetizione di esami a breve distanza di tempo. Grazie al magnete ad alto campo 1.5 Tesla è possibile studiare e diagnosticare in modo preciso moltissime patologie. Le macchine di ultima generazione attenuano gli artefatti dati dal movimento naturale dell’organismo umano, limitando il rischio di dover ripetere l’esame. Con la Risonanza Magnetica si possono studiare tutte le parti del corpo umano; gli esami più frequenti riguardano il cranio e la colonna vertebrale. La tipologia degli esami eseguibili riguarda anche l’apparato osseo-articolare. La Risonanza Magnetica ad Alto Campo Tesla 1.5 offre al paziente il massimo del comfort. L'apparecchiatura è dotata di un tunnel ad ampio diametro di ben 70 cm in grado di far sistemare comodamente il paziente, riducendo fortemente, o azzerando del tutto, la sensazione di oppressione durante l’esame. Gli esami sono estremamente veloci, non solo grazie al ridotto tempo di esecuzione ma anche riguardo la preparazione del paziente ed il suo posizionamento all’interno della macchina che, in alcuni casi, avviene con il supporto dell’intelligenza artificiale. E’ un esame totalmente innocuo, senza radiazioni ionizzanti (ovvero quelle potenzialmente pericolose per il corpo) e non necessita di alcuna preparazione se effettuato senza mezzo di contrasto. In caso contrario, sono previsti degli esami preliminari che verranno comunicati in fase di prenotazione. E’ sempre necessaria una consulenza medica prima dell’esame per verificare eventuali controindicazioni.

Risonanza Magnetica Aperta ad Alto Campo 1.2 Tesla

La Risonanza Magnetica aperta ad alto campo 1.2 Tesla (modello FUJIFILM OASIS Velocity 1.2T ), è una tecnologia presente in Italia in pochissimi centri. A differenza della classica Risonanza Magnetica, composta da un “tubo” dove il normale svolgimento dell’esame può essere compromesso dallo stato di disagio dei pazienti claustrofobici, nella Risonanza Magnetica Aperta la macchina è composta due magneti piatti posti uno sopra all’altro. Questi magneti superconduttivi aperti, ad alto campo, con bobine dedicate ai vari distretti corporei, sono in grado di effettuare tutte le indagini diagnostiche di Risonanza magnetica, anche quelli che prima richiedevano l’utilizzo di macchinari ad alto campo tradizionali, mantenendo la stessa qualità diagnostica. Grazie al magnete ad alto campo 1.2 Tesla è possibile studiare e diagnosticare in modo preciso moltissime patologie. Le macchine di ultima generazione attenuano gli artefatti dati dal movimento naturale dell’organismo umano, limitando il rischio di dover ripetere l’esame. Con la Risonanza magnetica si possono studiare tutte le parti del corpo umano; gli esami più frequenti riguardano il cranio e la colonna vertebrale. La tipologia degli esami eseguibili riguarda anche l’apparato osseo articolare. Durante l’esecuzione dell’esame vengono garantiti al paziente sia la vista al di fuori del magnete che la possibilità per un accompagnatore di restare vicino al paziente (estremamente utile in caso di pazienti non autosufficienti). In aggiunta, grazie all’umanizzazione degli spazi tramite cromoterapia e pannelli naturalistici retroilluminati, l’apparecchiatura abbina un elevato potere diagnostico a un bassissimo impatto claustrofobico. La Risonanza Magnetica Aperta ad alto campo presenta anche alcuni vantaggi di tipo più tecnico, dovuti alla configurazione fisica del magnete stesso. Infatti l’ampio spazio disponibile, compreso fra il lettino dove si trova il paziente e la piastra sovrastante, unitamente al campo magnetico di 1.2 Tesla (12.000 gauss) a “vettore verticale”, consente alla persona di assumere posizioni e posture particolari, impossibili nelle apparecchiature chiuse, per poter effettuare indagini particolari. Il paziente durante l’esame non avvertirà su di sé nessun tipo costrizione o di dolore. Questo tipo di risonanza è un esame totalmente innocuo, senza radiazioni ionizzanti (ovvero quelle potenzialmente pericolose per il corpo) e non necessita di alcuna preparazione se effettuato senza mezzo di contrasto. In caso contrario, sono previsti degli esami preliminari che verranno comunicati in fase di prenotazione. E’ sempre necessaria una consulenza medica prima dell’esame per verificare eventuali controindicazioni.

Risonanza Magnetica ad Alto Campo 3 Tesla

La Risonanza Magnetica ad alto campo 3 Tesla è una delle apparecchiature più performanti nel campo della diagnostica ad alta specializzazione. E’ un’apparecchiatura di ultima generazione che, oltre ad avere un altissimo campo magnetico (3 Tesla), ha una tecnologia di acquisizione delle immagini completamente digitalizzata, con un software di ottimizzazione delle immagini che ne accrescono l’accuratezza. Le caratteristiche di questo macchinario migliorano la qualità, la specificità e la predittività diagnostica, in quanto si sfrutta l’alto campo e la tecnologia avanzata per studiare e fare diagnosi, in modo assai più preciso, di moltissime patologie. La risonanza magnetica ad alto campo 3 Tesla riesce ad ottenere immagini di elevato dettaglio anatomico permettendo di studiare strutture molto piccole e riconoscere quanto prima alterazioni tissutali ai primi stadi, consentendo di individuare la patologia e trattarla con più alte probabilità di successo e guarigione. Con la Risonanza Magnetica si possono studiare tutte le parti del corpo umano; gli esami più frequenti riguardano il cranio e la colonna vertebrale. La tipologia degli esami eseguibili riguarda anche l’apparato osseo articolare. La qualità delle immagini rende questa strumentazione il riferimento per gli esami dei distretti cerebro-vascolari e neurologici, oltre a consentire di effettuare esami funzionali, di spettroscopia, della prostata e del pancreas. Questa nuova strumentazione consente una maggiore risoluzione spaziale, con immagini sempre più dettagliate, e anche, in alcuni casi, una più veloce esecuzione dell’esame rispetto alle risonanze magnetiche più diffuse. Gli esami sono estremamente veloci, non solo grazie al ridotto tempo di esecuzione ma anche riguardo la preparazione del paziente ed il suo posizionamento all’interno della macchina che, in alcuni casi, avviene con il supporto dell’intelligenza artificiale. E’ un esame totalmente innocuo, senza radiazioni ionizzanti (ovvero quelle potenzialmente pericolose per il corpo) e non necessita di alcuna preparazione se effettuato senza mezzo di contrasto. In caso contrario, sono previsti degli esami preliminari che verranno comunicati in fase di prenotazione. E’ sempre necessaria una consulenza medica prima dell’esame per verificare eventuali controindicazioni.

Risonanza Magnetica O-Scan

O-Scan è il nuovo sistema di Risonanza Magnetica per la diagnosi degli arti. È costituito da un magnete molto compatto e da una seduta ergonomica per il paziente in grado di assicurargli un’esperienza ottimale. La RM OSCAN è una metodologia di rilevante importanza nella valutazione diagnostica delle patologie muscolo-scheletriche. Fornisce informazioni che altre metodiche diagnostiche non possono fornire.

Macro Categorie di Risonanza Magnetica

Le principali macro categorie di RMN includono:

  • RMN cerebrale e del sistema nervoso centrale: utile per diagnosticare tumori, lesioni, malattie neurodegenerative e disturbi vascolari.
  • RMN muscoloscheletrica: efficace per valutare lesioni sportive, artrite e condizioni degenerative delle articolazioni.
  • RMN addominale e pelvica: aiuta nella diagnosi di tumori, infiammazioni e altre patologie degli organi addominali e pelvici.
  • RMN cardiaca: fornisce immagini dettagliate del cuore e dei grandi vasi.
  • RMN mammaria: utile per lo screening del cancro al seno in donne ad alto rischio o con tessuto mammario denso.
  • RMN vascolare (angiografia RM): visualizza i vasi sanguigni e il flusso sanguigno.
  • RMN funzionale (fMRI): utilizzata per mappare l’attività cerebrale.

Dopo l'Esame

All'esame ci si può tranquillamente recare da soli perché non occorre alcun tipo di assistenza né durante l’esecuzione né al termine. Conclusa l'indagine si può tornare a casa, anche guidando, senza nessun tipo di limitazione. Il mezzo di contrasto, quando usato, impiega meno di 24 ore per essere eliminato tramite le urine; gli effetti più consistenti del mezzo di contrasto sono in atto nelle prime ore che seguono l’iniezione, e possono includere brividi di freddo, nausea, mal di testa e/o vomito, dopodiché si assiste a una loro graduale attenuazione.

La durata di una risonanza magnetica dipende dall’estensione della parte del corpo da esaminare ma può variare tra i 25 e i 65 minuti. Molti possono trovarsi in difficoltà a mantenersi immobili, come richiesto perché l'esame riesca bene, per tutto il tempo. Si può però chiedere al tecnico che la esegue la possibilità di sgranchirsi un po’ tra una sequenza e l’altra.

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