Risonanza Magnetica Neonatale: Rischi e Benefici

La risonanza magnetica (RM) è un esame particolarmente utilizzato nei bambini che devono ricorrere alla diagnostica radiologica. Si tratta di un esame sicuro, che permette di indagare tutte le parti del corpo. La risonanza magnetica (RM) è uno strumento diagnostico che permette un’esplorazione per immagini molto sofisticata dei vari distretti anatomici del corpo umano con l’utilizzo di un campo magnetico e di radiofrequenze.

Cos'è la Risonanza Magnetica e Perché è Necessaria nei Neonati?

La RM utilizza un potente campo magnetico e onde radio per creare immagini dettagliate degli organi e dei tessuti del corpo. A differenza dei raggi X o della tomografia computerizzata (TC), la RM non utilizza radiazioni ionizzanti, rendendola una scelta più sicura, soprattutto per i bambini. Viene utilizzata per lo studio di tutte le patologie del sistema nervoso centrale, e in ambito pediatrico serve soprattutto per diagnosticare o monitorare malformazioni congenite, malattie genetiche rare, traumi, malattie infettive, tumori, malattie infiammatorie (come la sclerosi multipla), vascolari e degenerative.

Nei bambini, la RM può essere utilizzata per diagnosticare una varietà di condizioni, tra cui:

  • Anomalie cerebrali e spinali
  • Problemi muscoloscheletrici
  • Infezioni
  • Tumori
  • Malformazioni congenite
  • Valutazione di traumi

L’RM ha però anche degli aspetti di complessità: è un esame lungo, che può durare più di un’ora e che, per avere immagini di buona qualità, richiede che il paziente resti immobile per tutto il tempo dell’esame. Inoltre si svolge nello spazio angusto del macchinario dell’RM, che emette forti rumori. Insomma, un’esperienza per nulla piacevole, soprattutto per un bambino!

La RM è spesso preferita ad altre tecniche di imaging perché offre immagini più dettagliate e può rilevare anomalie che potrebbero non essere visibili con altri metodi. Tuttavia, la RM richiede che il paziente rimanga immobile per un periodo di tempo variabile, solitamente tra 20 e 60 minuti, a seconda della regione del corpo da esaminare e del protocollo utilizzato. Nonostante l’elevata accuratezza, l’esame può essere difficile da affrontare perché richiede che il bambino rimanga immobile per una durata di tempo variabile tra i 30 e i 60 minuti.

Il Ricorso all'Anestesia Generale

Nella maggior parte dei casi, per rendere possibile l’esecuzione dell’esame, si è costretti a ricorrere alla sedazione totale dei piccoli pazienti tramite anestesia. Questo comporta una serie di rischi aggiuntivi e la necessità di ricoverare il bambino per eseguire la risonanza magnetica, con un notevole aggravio del carico emotivo e organizzativo per lui e per la sua famiglia. Per eseguire la Risonanza Magnetica nei neonati si sfrutta il sonno spontaneo; i bambini fino ai 5-6 anni, invece, devono essere sottoposti a una sedazione farmacologica da un medico anestesista.

Pensiamo a bambini affetti da patologie neurologiche croniche o da patologie oncologiche, in cui la risonanza magnetica deve essere eseguita periodicamente: è chiaro che per il piccolo paziente diventa un vero e proprio evento traumatico.

Tipi di Sedazione Utilizzati per la Risonanza Magnetica nei Bambini

Esistono diversi tipi di sedazione che possono essere utilizzati per la RM nei bambini, a seconda dell'età del bambino, della sua salute generale e della durata dell'esame. I tipi più comuni includono:

  • Sedazione Minima (Ansiolisi): La sedazione minima utilizza farmaci per ridurre l'ansia e promuovere il rilassamento. Il bambino rimane sveglio e cosciente, ma è meno ansioso. I farmaci utilizzati per la sedazione minima possono essere somministrati per via orale o nasale.
  • Sedazione Moderata (Sedazione Cosciente): La sedazione moderata utilizza farmaci per indurre uno stato di rilassamento profondo. Il bambino può addormentarsi, ma può essere facilmente risvegliato. I farmaci utilizzati per la sedazione moderata possono essere somministrati per via orale, nasale o endovenosa.
  • Sedazione Profonda: La sedazione profonda utilizza farmaci per indurre uno stato di sonno profondo. Il bambino non è facilmente risvegliabile e può richiedere supporto respiratorio. La sedazione profonda è generalmente somministrata da un anestesista.
  • Anestesia Generale: L'anestesia generale induce uno stato di incoscienza completa. Il bambino non è in grado di sentire dolore o ricordare l'esame. L'anestesia generale è generalmente riservata ai bambini molto piccoli o a coloro che hanno condizioni mediche complesse.

Percorsi di Familiarizzazione con la Risonanza Magnetica

Diversi studi hanno dimostrato che esistono tecniche per rendere meno traumatico per i bambini l’esame RM. In particolare si possono adottare due tipi di approcci:

  • L’umanizzazione architettonica prevede di allestire la sala di risonanza magnetica con immagini ed elementi gradevoli per il bambino. In questo modo l’ambiente diventa un elemento rassicurante per il piccolo paziente.
  • Percorsi attivi di educazione all’RM in cui il bambino diventa protagonista di un percorso ludico-conoscitivo strutturato attorno all’esame.

Il Progetto RisoAmica di Bologna

RisoAmica, crasi per “risonanza amica”, è un progetto dell’associazione di volontariato Bimbo Tu, in collaborazione con l’Istituto Scienze Neurologiche di Bologna, e consiste in un percorso attivo di educazione all’esame di risonanza magnetica senza l’utilizzo dell’anestesia generale. Il progetto è rivolto a bambini dai 4 ai 12 anni e consiste in un percorso di simulazione dell’esame di risonanza magnetica.

Questo avviene tramite un simulatore dell’apparecchiatura vera e propria costruito con tutte le caratteristiche che il bambino ritroverà al momento dell’esame reale. Lo scopo di questo percorso - come si legge sul sito dell’associazione - “è far sì che il piccolo paziente prenda confidenza con la risonanza magnetica e riesca ad affrontarla serenamente senza ricorrere all’anestesia generale“.

Vincere la Paura con l’Aiuto di un Percorso Personalizzato

Non doversi sottoporre all’anestesia generale fa davvero la differenza per i piccoli pazienti e le loro famiglie. In questo modo si evita al bambino di dover rispettare ore di digiuno, prima e dopo la procedura, e di rimanere in osservazione in ospedale dopo l’esame. Tutto il percorso di educazione alla risonanza magnetica viene fatto con l’affiancamento di una psicologa, che aiuta il bambino a superare la paura dell’esame. Il percorso prevede di fare ricorso ad un elemento “àncora” ovvero la passione o una cosa amata dal bambino. Questo verrà poi utilizzato per costruire una storia immaginaria attorno al percorso di risonanza magnetica.

I risultati sono estremamente incoraggianti: nel primo anno di attività di RisoAmica, 56 bambini sui 61 coinvolti hanno potuto sostenere un esame di risonanza magnetica senza ricorrere all’anestesia generale, con una percentuale di riuscita dell’89%.

Risonanza Magnetica Fetale

La risonanza magnetica fetale (RMF) è una tecnica di imaging avanzata utilizzata per visualizzare il feto all'interno dell'utero materno. A differenza dell'ecografia, che utilizza onde sonore, la RMF impiega campi magnetici e onde radio per creare immagini dettagliate degli organi e tessuti fetali. Questo permette di individuare anomalie che potrebbero non essere visibili con altre tecniche di imaging prenatale.

La RMF non utilizza radiazioni ionizzanti, rendendola una procedura considerata sicura durante la gravidanza, se eseguita correttamente e con le dovute precauzioni.

Quando è Necessaria la Risonanza Magnetica Fetale

La RMF non è un esame di routine e viene prescritta solo in situazioni specifiche, quando l'ecografia o altri esami prenatali hanno evidenziato anomalie o quando è necessario ottenere informazioni più dettagliate per una diagnosi precisa. Le indicazioni principali per la RMF includono:

  • Anomalie cerebrali fetali
  • Anomalie spinali
  • Anomalie degli organi interni
  • Valutazione della placenta
  • Gemellarità
  • Obesità materna

Rischi e Benefici della Risonanza Magnetica Fetale

Come ogni procedura medica, la RMF presenta sia rischi che benefici. È importante che i genitori siano consapevoli di entrambi prima di prendere una decisione.

Rischi Potenziali

Il rischio principale associato alla RMF è l'uso di mezzi di contrasto contenenti gadolinio. Sebbene la quantità di gadolinio che raggiunge il feto sia minima, alcuni studi hanno suggerito un possibile aumento del rischio di malattie reumatiche o dermatologiche nel bambino.

Un altro rischio potenziale è rappresentato dal rumore prodotto dalla macchina durante l'esame.

Raramente, alcune donne possono provare claustrofobia durante l'esame.

Benefici della RMF

I benefici della RMF sono numerosi. Come già accennato, la RMF permette di visualizzare il feto con un dettaglio superiore rispetto all'ecografia, consentendo di identificare anomalie che potrebbero non essere visibili con altre tecniche di imaging.

Alternative alla Risonanza Magnetica Fetale

L'ecografia è l'esame di imaging prenatale più comunemente utilizzato. In alcuni casi, può essere utilizzata la tomografia computerizzata (TC) per visualizzare il feto, ma la TC utilizza radiazioni ionizzanti, che sono dannose per il feto. L'amniocentesi e la villocentesi sono procedure invasive che prevedono il prelievo di liquido amniotico o di tessuto placentare per l'analisi genetica.

La Risonanza Magnetica più Piccola per Neonati

Pensata specificatamente per i neonati, è la risonanza magnetica più piccola mai realizzata. Attualmente ce ne sono due, una a Sheffield e una a Boston e sono state utilizzate su 40 bambini. ”I macchinari della risonanza sono enormi, situati di solito nei sotterranei dell’ospedale, lontano dai reparti di maternità, e quindi è complicato trasportare il bambino fino a lì”. La macchina compatta per la risonanza dell’ospedale di Sheffield invece non è molto più grande di una lavatrice e si trova solo a qualche metro dall’unità neonatale di cure intensive, dove i medici possono intervenire in caso di problemi.

Il Progetto "Piccolo Astronauta"

Già vincitore del premio Terzani 2010 per l’Umanizzazione della Medicina, il progetto “Piccolo astronauta” è nato nel 2008. La Risonanza Magnetica si trasforma in una navicella spaziale che accompagna il bambino, proprio come un astronauta, tra pianeti, stelle e galassie, riprodotti grazie a uno speciale videoproiettore.

Ad accompagnare i bambini durante il “corso di addestramento per piccoli astronauti” sono i neuroradiologi, le psicologhe, i tecnici e gli infermieri dell’Unità di Neuroradiologia che, insieme, lavorano per creare una relazione di fiducia con i bimbi, proponendo varie attività a seconda della loro età e trasformano ciò che può essere pauroso in qualcosa che susciti curiosità.

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