La Risonanza Magnetica (RM) dell’addome è un esame diagnostico che consente di studiare gli organi addominali, tra cui fegato, intestino, vie biliari, pancreas, reni, milza, ghiandole surrenali, utero, ovaie, vescica e prostata. Tra le metodiche utili, sicure e non invasive nell’ambito delle Malattie Infiammatorie Croniche Intestinali (M.I.C.I.) rientra proprio la RM. Questa tecnica di imaging avanzata, non invasiva e indolore, utilizza campi magnetici e onde a radiofrequenza per produrre immagini estremamente dettagliate, tridimensionali e ad alta definizione, senza l’impiego di radiazioni ionizzanti - come i raggi X.
Come Funziona la Risonanza Magnetica Addominale
La RM consiste quindi nell’utilizzo di campi magnetici e impulsi di radiofrequenza. Per effettuare la RM addome, il paziente viene invitato a sdraiarsi in posizione generalmente supina su un lettino che scorre all’interno di un cilindro cavo, aperto a entrambe le estremità. La tecnologia contiene un potente magnete che crea un campo magnetico costante. Durante l’esame, speciali bobine presenti nel macchinario emettono onde radio - simili a quelle usate dalle trasmissioni radiotelevisive - che interagiscono con il corpo.
La procedura è piuttosto semplice e l’indagine, che come tutte le altre tecniche di risonanza magnetica impiega campi magnetici e onde radio, può durare dai 20 ai 45 minuti. Per la buona riuscita dell’esame, il paziente deve rimanere immobile durante l’acquisizione delle immagini.
L'Entero-RM e il Morbo di Crohn
L’Entero RM permette di visualizzare e studiare l’intestino tenue, una parte dell’intestino che non è normalmente accessibile con altre tecniche diagnostiche. Con una entero-RM è possibile apprezzare l’intero intestino, in particolare un’area anatomica non accessibile con altre indagini quali la gastroscopia (che studia lo stomaco e il duodeno) e la colonscopia (che studia solo il colon), ma anche le strutture circostanti, come la parete intestinale con i vari strati, la sua vascolarizzazione, i linfonodi e il mesentere.
Per questa ragione, l’entero-RM è particolarmente utile nella diagnosi e nel controllo della malattia di Crohn, che può coinvolgere anche l’intestino tenue con possibili complicanze quali restringimenti di tratti intestinali (stenosi), raccolte di liquidi fuori dall’intestino (ascessi) e fistole. Queste ultime coinvolgono in genere la regione pelvica attorno all’ano, motivo per cui si preferisce effettuare una RM dell’addome inferiore e pelvi. La Risonanza Magnetica addominale è fondamentale anche per monitorare l’evoluzione di condizioni patologiche già diagnosticate.
Preparazione all'Esame
L’indagine viene eseguita con approccio non invasivo, ovvero senza ricorrere all’intubazione del viscere con sondino naso-gastrico, e senza radiazioni ionizzanti. Per ottenere una buona distensione delle anse intestinali (condizione necessaria per la buona riuscita dell’esame), è necessario seguire alcune indicazioni:
- Dieta priva di scorie: Nei due giorni precedenti all’esame, seguire una dieta priva di scorie, evitando cibi integrali, carne rossa, burro, frutta, cereali, prodotti con latte intero, legumi, ecc. È necessario fare una preparazione simile a quella per la colonscopia.
- Digiuno: Il giorno dell’esame, presentarsi un’ora prima dell’orario di prenotazione, a digiuno da 6 ore (alcuni centri richiedono 10 ore). Il digiuno NON comporta la sospensione di eventuali terapie in corso ed è consentita l’assunzione di acqua.
Una volta terminato l’esame, il paziente può riprendere immediatamente le normali attività della vita quotidiana.
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