Risonanza Magnetica Lombare Aperta: Vantaggi e Svantaggi

La risonanza magnetica (RM) è una tecnologia diagnostica che indaga su numerosi aspetti e problematiche dei nostri distretti corporei. È uno degli esami diagnostici più importanti per valutare e studiare gli organi, senza usare radiazioni ionizzanti (Rx) né metodi invasivi. Analizza in maniera ultra-dettagliata i tessuti che sono poco visibili con altri macchinari diagnostici, come l’RX.

La risonanza magnetica aperta è stata progettata per superare una delle principali limitazioni della RM tradizionale, ossia il disagio e l’ansia che molti pazienti provano durante la procedura. Questa innovazione è particolarmente utile per pazienti che soffrono di claustrofobia o che hanno difficoltà a stare immobili per lunghi periodi di tempo.

Come Funziona la Risonanza Magnetica

Il funzionamento della risonanza magnetica, nel dettaglio, è molto complesso. Il suo principio si basa sull’azione di un grande magnete che genera a sua volta un forte campo magnetico. Questo crea una reazione a livello degli atomi e delle particelle del corpo, producendo attraverso un computer immagini dettagliate e tridimensionali della zona presa in esame.

Risonanza Magnetica Lombare: Quando Farla

Come abbiamo detto, la risonanza magnetica può essere un ottimo strumento di indagine diagnostica per svariati distretti corporei e articolazioni. Il tratto lombare è composto da cinque vertebre che comunicano in alto con le vertebre dorsali e in basso con il sacro. Tra una vertebra e l’altra è sempre presente un disco intervertebrale che ha la funzione di ammortizzare i movimenti e le spinte esterne che gravano sulla colonna. Solitamente si consiglia di effettuare una risonanza in presenza di numerosi sintomi conclamati, debilitanti e ricorrenti. L’elemento più semplice da ricercare attraverso la risonanza è sicuramente la presenza di ernie e protrusioni discali. Da un’immagine di RM, infatti, saranno ben visibili le vertebre e i dischi presenti tra l’una e l’altra e sarà possibile capire se il dolore lombare deriva proprio dallo schiacciamento di uno o più di questi dischi.

Risonanza Magnetica Aperta: Caratteristiche e Vantaggi

La risonanza magnetica aperta è una modalità di questa tipologia di indagine diagnostica che permette di sottoporsi all’esame senza essere obbligati a restare chiusi all’interno di un tunnel dalle dimensioni ridotte. L'aspetto di un apparecchio per la risonanza magnetica aperta ricorda molto quello di una grande C squadrata, in cui il braccio superiore e il braccio inferiore sono due grandi piastre. La sua struttura non prevede l’utilizzo di un tunnel chiuso ma si compone di due braccia (uno superiore e uno inferiore) che formano una grande C squadrata. Effettuabile negli ospedali all'avanguardia e nelle cliniche radiologiche più moderne, la risonanza magnetica aperta rientra tra le pratiche di radiologia.

  • Comfort per il paziente: La forma ad "U" innovativa rende questo apparato l’unica risonanza magnetica a "cielo aperto" vero e proprio, offrendo impareggiabile comfort al paziente che non può accadere in risonanze magnetiche chiuse convenzionali. A seconda di quale parte del corpo è in fase di scansione, è possibile sedersi, sdraiarsi o addirittura stare in piedi con nessuna barriera tra il paziente e l'ambiente circostante caratterizzato da una atmosfera rilassante.
  • Riduzione della Claustrofobia: Le stime indicano che più del 50% dei pazienti non riescono ad effettuare una risonanza magnetica con classica apparecchiatura, per problemi di claustrofobia. Fino ad oggi, reazioni claustrofobiche non sono state segnalate nei centri clinici in cui è installata questa specifica macchina per la risonanza magnetica, l'ansia del paziente appare come un ricordo del passato.
  • Adatta a Diverse Tipologie di Pazienti: L'ambiente, appositamente studiato per risultare rilassante e rendere l'esperienza più confortevole, l'apertura verticale e le particolari caratteristiche della macchina permettono di ospitare pazienti sovrappeso, claustrofobici, anziani o giovani ed anche con particolari dolori e ridotta motilità.
  • Utilizzo intraoperatorio: La risonanza magnetica aperta è anche uno strumento che i chirurghi utilizzano in sala operatoria, per analizzare l'organo e/ i tessuti sui quali, pochi istanti dopo, interverranno.

Risonanza Magnetica Aperta vs Chiusa: Differenze

Prima di occuparci della risonanza aperta e delle differenze tra rmn aperta e risonanza chiusa, è opportuno comprendere cosa sia una risonanza magnetica. Nota anche con la sigla RM, è un esame diagnostico che consente di ottenere delle immagini dettagliate del corpo umano senza il bisogno di somministrazioni ionizzanti (cioè senza utilizzare radiazioni), impiegando esclusivamente onde radio e campi elettromagnetici. Inizialmente la risonanza magnetica fu introdotta per studiare il cervello e il midollo spinale. Visti gli eccezionali riscontri ottenuti durante la sperimentazione, l’esame fu ben presto esteso a un elevato numero di campi e da alcuni anni viene impiegato per esaminare le articolazioni, il sistema muscolo-scheletrico, l’addome, l’apparato gastro-intestinale, l’apparato uro-genitale, le ghiandole mammarie e per verificare l’eventuale presenza di cellule tumorali o di lesioni interne.

La differenza sostanziale sta proprio nel tipo di strumento in cui viene posizionato il paziente per effettuare l’esame. Nella risonanza magnetica chiusa, il soggetto viene fatto posizionare all’interno di un tubo, mentre in quella aperta, viene coperta dal macchinario solamente la zona interessata dall’esame.

Eliminato il “fattore psicologico”, ritenuto uno dei limiti maggiori della RMN chiusa, la RMN aperta ha caratteristiche e indicazioni specifiche. «In entrambi i casi - proseguono i radiologi -, la risonanza magnetica, chiamata anche risonanza magnetica nucleare, usa un campo magnetico e onde di frequenza analoghe a quelle emesse da radio e Tv, per ottenere immagini dettagliate di strutture e organi. Innocua e non invasiva, la risonanza magnetica chiusa usa però un campo magnetico più potente rispetto a quella aperta. Se da una parte, la RMN aperta determina immagini meno nitide pur mantenendo la medesima precisione diagnostica della RMN chiusa, dall’altra in alcuni casi, previa valutazione del medico radiologo, la RMN aperta ha il vantaggio di ampliare l’indicazione anche ai portatori di elementi metallici inseriti anni fa, come viti o placche chirurgiche, punti di sutura, clip, o protesi, che non sono compatibili con la RM chiusa perché le componenti metalliche potrebbero surriscaldarsi e spostarsi a causa del campo magnetico più potente. Resta per entrambe la controindicazione per i portatori di pacemaker e le donne in gravidanza per le quali c’è l’indicazione solo in caso di estrema necessità. La RMN chiusa ad alto campo magnetico è insostituibile però per studiare volumi corporei più ampi, come addome, prostata o cuore, non valutabili con la RMN aperta.

Un apparecchio per risonanza magnetica chiusa con eccellenti prestazioni è quello scelto proprio da Medical Imaging e recentemente installato nel centro diagnostico casertano. Si tratta dell’innovativo Magnetom Aera Siemens 1.5 Tesla, capace di produrre immagini di risonanza magnetica ad alto campo. Un esempio di macchinario per risonanza magnetica aperta è S-scan Premium Esaote (0,25 T). Si tratta di un tomografo a Risonanza Magnetica Open a medio campo aperto che riesce ad offrire la chiarezza dell’applicazione ad alto campo. Mediante l’impiego delle tecnologie avanzate Esaote, S-scan Premium consente una diagnosi accurata per l’elevata qualità delle immagini diagnostiche prodotte.

Limitazioni della Risonanza Magnetica Aperta

Tutte queste carenze la rendono poco adatta allo studio di quelle parti del corpo piccole, ma estremamente complesse dal punto di vista anatomico, come per esempio le articolazioni del ginocchio, del polso, della mano, del piede ecc.

Preparazione all'Esame

La risonanza magnetica aperta non richiede una particolare preparazione nei giorni precedenti all’esame, per cui il paziente ha la possibilità di alimentarsi in modo normale e di praticare le consuete attività quotidiane, le quali potranno essere riprese al termine della RM. Il paziente, prima di sottoporsi all’esame, deve assicurarsi di essere libero da qualsiasi tipo di oggetto o di indumento contenente parti in metallo. Il secondo passo consiste nello sdraiarsi sopra un lettino, il quale verrà successivamente posizionato tra gli appositi poli magnetici. L’unica operazione che deve svolgere il paziente è quella di rilassarsi completamente e attendere con tranquillità la fine dell’esame.

A guidare e aiutare il paziente durante l'accomodamento sul lettino, è un tecnico di radiologia, il quale, subito dopo, si occupa anche di fornirgli tutte le comodità necessarie (es: cuscini, coperte, tappi per le orecchie ecc.) e di dargli le ultime istruzioni fondamentali al corretto svolgimento dell'esame. Come ogni tipo di risonanza magnetica, anche la risonanza magnetica aperta è rumorosa.

Controindicazioni e Rischi

Con lo svilupparsi e con l’avanzare della tecnologia, le controindicazioni della RM sono diventate pochissime. La risonanza magnetica non provoca alcun tipo di rischio, se non una possibile allergia al gadolinio, la sostanza che viene utilizzata per favorire il contrasto. I soggetti allergici, nella maggior parte dei casi avvertono esclusivamente una leggera sensazione di prurito e un lieve rossore nella parte trattata. I pazienti in forte soprappeso oppure obesi, potrebbero avere delle difficoltà di natura fisica nell’effettuare la risonanza magnetica all’interno del tunnel. In questo caso è ampiamente consigliato fare ricorso alla risonanza magnetica a cielo aperto, evitando qualsiasi tipo di rischio e di scomodità.

Come ogni tipo di risonanza magnetica, anche la risonanza magnetica aperta è rumorosa. I tempi dell’esame variano in base all’ampiezza della zona da trattare.

Chi non può eseguire l'esame:

  • Portatori di Pacemaker
  • Portatori di defibrillatori
  • Portatori di protesi audiometriche impiantate solo se l'esame viene eseguito sul tronco encefalico o la cervicale
  • Placche o perni impiantati sul distretto interessato dall'esame
  • Impianti medici elettronici in genere sul distretto interessato

Tempi di Attesa e Risultati

I risultati della risonanza magnetica saranno disponibili in pochissimo tempo, solitamente all’incirca 2-3 giorni.

Risonanza Magnetica in Piedi

Oltre alla risonanza magnetica aperta, la tecnologia in piedi ha introdotto un ulteriore cambiamento nell’approccio alla diagnostica per immagini. Questa modalità offre diversi vantaggi. In primo luogo, permette di esaminare le strutture anatomiche mentre sono sottoposte a gravità, fornendo una visione più realistica di alcune condizioni. I vantaggi risultano indubbi, in quanto è ben noto che la posizione ortostatica e seduta siano alla base di condizioni patologiche non visibili altresì in posizione supina. La colonna vertebrale e le articolazioni sono le strutture corporee più sollecitate da posture scorrette e dal peso corporeo.

Fisioterapia Post-Risonanza Magnetica

È chiaro che la fisioterapia sarà incentrata sulla problematica specifica del paziente e sarà personalizzata su di lui. Solitamente si procede con una prima fase di terapia che andrà ad agire prevalentemente sull’infiammazione. Inizialmente, soprattutto se il paziente lamenta molto dolore e poca possibilità di movimento, la fisioterapia sarà incentrata sul trattamento di infiammazione e dolore e sul recupero della mobilità sia passiva che attiva. Una volta superata la fase acuta, il paziente potrà via via diventare più autonomo e riprendere le sue attività quotidiane e anche la sua abituale attività sportiva, sempre seguendo determinate accortezze che verranno illustrate dal fisioterapista nel corso del trattamento. Sarebbe ideale distaccarsi gradualmente dalla terapia, diminuendo man mano la cadenza delle sedute settimanali, in modo da poter agire immediatamente in caso di recidive e altri problemi.

leggi anche: