Preparazione alla Risonanza Magnetica della Gamba: Guida Completa

La Risonanza Magnetica (RM) della gamba è una procedura di imaging medico utilizzata per valutare le strutture ossee, i tessuti molli e le condizioni patologiche nella tibia, l’osso lungo situato nella gamba inferiore. La risonanza magnetica della gamba rappresenta uno strumento diagnostico di grande utilità, grazie alla sua capacità di fornire immagini dettagliate e ad alta risoluzione delle strutture interne dell'arto. La risonanza magnetica (RM) è una tecnologia diagnostica non invasiva che utilizza un potente campo magnetico, onde radio e un computer per creare immagini dettagliate delle strutture all'interno del corpo.

La risonanza magnetica della gamba è una procedura specifica che si focalizza sull'analisi delle strutture anatomiche di tutta la gamba, dal bacino fino al piede. Il macchinario per la RM utilizza un forte campo magnetico che allinea temporaneamente i protoni nel corpo. Una volta allineati, impulsi di onde radio sono inviati verso l'area interessata, influenzando questi protoni. Quando le onde radio vengono interrotte, i protoni ritornano alla loro posizione originale, rilasciando energia.

La RM della gamba è particolarmente utile per medici ortopedici, neurologi, radiologi e chirurghi vascolari. Il ginocchio, insieme alla spalla e la caviglia, è tra le articolazioni più esaminate in Risonanza Magnetica (RM) a causa dell’elevata incidenza di patologie o dolori: è estremamente mobile, spesso sollecitato durante l’attività fisica ed è responsabile della stabilità del corpo durante il carico. Anche se questro distretto è spesso affetto da dolori cronici, le lesioni traumatiche si verificano con elevata frequenza soprattutto nei soggetti giovani.

Indicazioni per l'esame

La Risonanza Magnetica (RMN) della gamba sinistra senza contrasto è un esame diagnostico che sfrutta un campo magnetico per ottenere immagini dettagliate di ossa, muscoli, tendini e articolazioni, senza l’utilizzo di mezzi di contrasto. Il medico può prescrivere la RMN in caso di traumi, dolori ricorrenti, rigidità o gonfiore della gamba sinistra.

La RMN della gamba sinistra è consigliata in caso di traumi, dolori inspiegabili, difficoltà motorie o per approfondire anomalie evidenziate con radiografie o ecografie.

Preparazione all'esame

Ti chiediamo di presentarti nel Centro con 20 minuti di anticipo rispetto dell'orario previsto per l'appuntamento. Porta con te i moduli che trovi a questo link già compilati e firmati.

Come prepararsi alla risonanza magnetica? La risonanza magnetica è un esame radiologico che utilizza campi magnetici e onde a radiofrequenza per acquisire immagini di parti del corpo. E' consigliabile indossare indumenti comodi, camicia o maglietta con maniche larghe, che si possano alzare facilmente in caso debba essere fatta un’iniezione con il mezzo di contrasto. Non è necessario andare accompagnati.

Rimozione di oggetti metallici

Via tutti gli oggetti metallici Prima di fare l’esame occorre togliere gioielli, reggiseno, piercing, fermagli per capelli, cinture, occhiali, orologio, apparecchi per l'udito, protesi dentarie mobili, cinti sanitari, busti...Inoltre, non si possono portare nel macchinario cellulari, carte di credito o altre tessere magnetiche. Si consiglia di indossare indumenti senza bottoni automatici, chiusure lampo o altre parti metalliche. Perché vanno tolti? Tutto ciò che è metallico e ferromagnetico non può entrare nella risonanza magnetica perché si può riscaldare, si può dislocare, cioè può spostarsi perché attratto dal magnete dell’apparecchiatura, oppure può interferire con l'acquisizione delle immagini impedendo alle onde a radiofrequenza di penetrare nell’area del corpo da esaminare.

In alcuni centri viene fatto indossare un camice al posto dei vestiti per cautela e per evitare che la persona entri nel macchinario con indumenti che contengono comunque metallo (per esempio con ganci o chiusure metalliche che la persona si dimentica di avere).

Trucco e tatuaggi

E’ possibile che venga richiesto anche di rimuovere i cosmetici dal viso e dagli occhi, perché alcuni trucchi potrebbero contenere metallo. La presenza di tatuaggi estesi può essere valutata dal medico, per la possibile presenza di sostanze metalliche. Per esempio tatuaggi vecchi possono rischiare il riscaldamento e l’ustione perché andavano nel profondo del derma e venivano fatti con sostanze che contenevano particelle metalliche in genere ferrose.

Alimentazione e farmaci

Per tutti gli esami di risonanza magnetica con il mezzo di contrasto è obbligatoria la preparazione, che prevede il digiuno da 6 ore prima dell’esame, per evitare complicazioni in caso di reazioni avverse al mezzo di contrasto.Può essere eseguita da Pazienti claustrofobici, anche con sedazione cosciente su specifica richiesta.

Posso mangiare prima di fare l'esame? Devo fare qualche preparazione particolare? Devo smettere di prendere i farmaci che sto prendendo? Dopo l'esame, devo bere acqua? Posso fare sport? Queste domande e altre simili possono essere fatte al personale di accettazione dell'ospedale quando si prenota l'esame. Il foglio informativo che viene consegnato prima di fare l'esame è altrettanto importante per sapere come meglio prepararsi. Le indicazioni variano da centro a centro, in base alle procedure, al macchinario, e alla pratica operativa di ciascun centro.

Durante l'esame

Il paziente si sdraia su un lettino che scorre all’interno del macchinario per la risonanza magnetica. È importante restare immobili per garantire immagini di alta qualità. L’esame può durare da 30 minuti a un’ora circa, a seconda della zona interessata, del macchinario, delle procedure previste dal centro.

L’esame RM del ginocchio è uno dei più semplici: il paziente viene posizionato in posizione supina, con le gambe rivolte verso l’apparecchiatura, il ginocchio in esame avvolto da una speciale bobina che avrà il compito di captare il segnale delle immagini.

Durante la scansione, il magnete genererà campi magnetici e onde radio per ottenere immagini dettagliate della zona interessata. L’emissione di radiofrequenze si traduce in rumori ritmici del macchinario avvertiti dal paziente.

Rumore e claustrofobia

Occorre sapere che l’esame è rumoroso, e il macchinario può dare un senso di claustrofobia. Per ridurre il rumore l’operatore fornisce le cuffie, e si possono mettere in atto alcuni accorgimenti come valutare con il medico il ricorso a blandi tranquillanti se si soffre di claustrofobia. Esiste la possibilità di fare la risonanza magnetica aperta.

Controindicazioni

Come per tutte le altre indagini RM, il paziente può accedere alla sala RM ed essere sottoposto all’esame solo se compatibile allo stesso. L’operatore effettuerà infatti un questionario preliminare per verificare l’assenza di protesi, strumenti od oggetti metallici elettronici o ferromagnetici all’interno del corpo del paziente.

Quando non si può fare la risonanza magnetica Ci sono condizioni in cui la risonanza magnetica non si può fare, in particolare se si ha:

  • Pace maker o defibrillatore interno. In questo caso bisogna sentire il parere del cardiologo che valuterà le caratteristiche del pace maker e quelle del macchinario dove si va a fare la risonanza magnetica. Perché? Il macchinario della risonanza magnetica può interferire con il pace maker o il defibrillatore interno e può bloccarne il funzionamento. Esistono pace maker compatibili che funzionano anche in risonanza magnetica, ma il parere deve essere dato dal cardiologo.
  • Protesi oculari magnetiche Perché? Ciò che è metallico o ferromagnetico non può entrare nella risonanza magnetica perché si può riscaldare, si può dislocare, oppure può interferire con l'acquisizione delle immagini.
  • Stimolanti di crescita ossea (dispositivi che stimolano l’accrescimento del tessuto osseo o la calcificazione) Perché? Possono interferire con l'acquisizione delle immagini

Esistono altre condizioni (per esempio presenza di clips vascolari o schegge in materiale ferromagnetico) in cui la risonanza magnetica non viene fatta. Prima dell’esame viene richiesto di compilare un foglio con domande sulle condizioni che non permettono di fare la risonanza magnetica, e quelle per cui è necessario avere il parare del medico, o del radiologo. Tutte queste domande vengono comunque ripetute dall’operatore prima dell’esame.

E’ importante leggere il foglio informativo che viene consegnato prima di fare l’esame, e chiedere le cose non chiare o i dubbi che si hanno al neurologo e all’operatore al momento della prenotazione o dell'esame.

Risonanza magnetica e gravidanza

Si può fare in gravidanza? E' prudente non far fare la risonanza magnetica alle donne in gravidanza, in particolare nel primo trimestre di gravidanza, anche se non è stata comprovata la sensibilità dell'embrione ai campi magnetici e di radiofrequenza utilizzati per queste indagini. In genere è quindi preferibile non fare la risonanza magnetica a donne incinta soprattutto nei primi mesi, a meno che ci siano situazioni di pericolo per la vita della madre (per esempio se è necessaria la risonanza magnetica per fare una diagnosi differenziale con malattie gravi, come tumore o encefalite).

Per le donne che allattano è consigliabile raccogliere e conservare il proprio latte prima dell’esame, e sospendere l’allattamento al seno nelle 24 ore successive all’esame. Il mezzo di contrasto potrebbe infatti passare nel latte, in piccole quantità.

Condizioni che richiedono valutazione medica

Quando può essere eseguita solo dopo la valutazione del medico radiologo Se si soffre di claustrofobia. Se si è portatori di:

  • protesi auricolari o nell’orecchio interno
  • valvole cardiache, cateteri cardiaci
  • protesi cardio-vascolari
  • protesi ortopediche
  • neurostimolatori
  • pompe per infusione di farmaci
  • protesi dentarie fisse o mobili

Se si è stati vittime di incidenti stradali o di caccia per cui nel corpo potrebbero essere presenti schegge metalliche. Se si lavora o si è lavorato come fabbro, tornitore, carrozziere...per cui nel corpo potrebbero essere presenti schegge metalliche. Se si è in gravidanza, o si allatta al seno.

Se si ha un dispositivo intrauterino (spirale) - le donne che hanno dispositivi intrauterini dopo aver effettuate l’esame di risonanza magnetica dovrebbero fare una visita di controllo ginecologica per verificare il posizionamento del dispositivo, che potrebbe spostarsi per effetto del campo magnetico del macchinario.

Queste sono alcune condizioni per cui viene richiesto al medico di valutare l’opportunità di fare l’esame, in base al rischio di surriscaldamento o spostamento dell’oggetto, o a quanto può interferire con l’esame di risonanza magnetica. Anche queste indicazioni possono variare parzialmente da centro a centro, è quindi importante leggere il foglio informativo e fare tutte le domande che si ritengono necessarie al medico e all’operatore presente al momento dell’esame.

Alternative alla risonanza magnetica

Cosa succede se non si può fare la risonanza magnetica? In caso l’esame di risonanza magnetica sia considerato salvavita per la persona, il medico valuterà come procedere. Si possono considerare esami alternativi, come la tomografia assiale computerizzata, se utili per ciò che si vuole andare a vedere e valutare. Oppure, dove le indicazioni lo permettono, per esempio se c’è una protesi metallica o ferromagnetica a distanza dall’area di interesse (la persona ha una protesi al ginocchio e deve fare la risonanza magnetica all’encefalo) si può fare la risonanza magnetica avvisando che può esserci qualcosa che si scalda o si muove, dicendo alla persona di suonare il campanello presente nel macchinario per avvisare l’operatore. Le possibili alternative vengono in ogni caso valutate dal medico per decidere come procedere.

Controindicazioni all'uso del mezzo di contrasto

Quando non si può fare il mezzo di contrasto L’esame di risonanza magnetica con mezzo di contrasto è controindicato per chi ha avuto manifestazioni allergiche gravi dopo precedenti somministrazioni di mezzo di contrasto - per esempio shock anafilattico, asma grave, edema della glottide - oppure per chi ha malattie allergiche acute in atto - per esempio asma, orticaria generalizzata, angioedema. In questi casi, il neurologo valuterà come procedere e potrà proporre alla persona altre metodologie di indagine.

Se una persona ha avuto manifestazioni allergiche lievi o moderate dopo una precedente somministrazione di mezzo di contrasto, oppure se ha in atto reazioni allergiche come l’orticaria, o una rinite allergica non controllata da antistaminici o steroidi in spray nasali, è considerata a rischio per il mezzo di contrasto. Dovrà quindi, se è necessario fare l’esame con mezzo di contrasto, assumere dei farmaci prima dell’esame, che riducano il rischio di reazione allergica. Anche in questo caso il neurologo deciderà se proporre altre metodologie di indagine.

Se la persona non ha mai avuto allergie, oppure ha avuto precedenti reazioni allergiche a farmaci, ma NON dopo la somministrazione precedente di mezzo di contrasto, può fare la risonanza con mezzo di contrasto, perché non c’è controindicazione all’effettuazione dell’esame. Le procedure messe in atto per valutare e garantire la sicurezza della persona e la buona riuscita dell’esame possono variare parzialmente da centro a centro, per questo è importante leggere il foglio informativo e fare al medico tutte le domande che si ritengono necessarie.

Informazioni aggiuntive

Nel caso in cui sia necessario utilizzare il mezzo di contrasto, bisogna portare al Radiologo i risultati di una analisi del sangue chiamata creatininemia e che serve per capire la funzionalità dei reni che dovranno eliminare il mezzo di contrasto.

Possono sottoporsi all’esame di risonanza magnetica tutti i pazienti ad eccezione di quelli con dispositivi medici impiantati (come pacemaker, protesi metalliche, clip aneurismatiche, ). Oggi la maggior parte di questi dispositivi sono compatibili con l’esame di RM.

Per questa prestazione, il CD con le immagini non viene rilasciato al momento dell'esame, ma è necessario prenotare la voce "Ritiro CD In Sede" una volta ricevuto il referto.

  • L'esame prenotato NON E' ARTRO-RMN
  • La prescrizione medica cartacea è obbligatoria (validità 3 mesi)
  • Porta con te gli esami del sangue di CREATININA e FILTRATO GLOMERULARE (max 1 mese)
  • Il giorno dell'esame osserva digiuno (da solidi e liquidi) da 6 ore prima dell'esame
  • E' necessario portare esami precedenti se presenti
  • Non puoi fare l'esame se ha subìto un intervento di cataratta negli ultimi 3 mesi
  • Mantieniti idratato il giorno prima e il giorno dopo l'esame: bevi molta acqua fino alla mezzanotte prima dell'esame, orario in cui inizierà il digiuno da solidi e liquidi.

PORTA CON TE COMPILATI I SEGUENTI MODULI:

  • Consenso informato: clicca qui.
  • Se soffri di DIABETE o INSUFFICIENZA RENALE o se stai assumendo METFORMINA: clicca qui.
  • Se presenti ALLERGIE GRAVI O ALLERGIE AI FARMACI: clicca qui.

Puoi eseguire gli esami del sangue richiesti presso il nostro laboratorio, Santagostino Lab.

Puoi prenotarti e usare il calcolatore: velocizza l’accettazione, ti dice quanto spenderai e quando riceverai il referto. Scoprilo qui.

L'accesso a questa prestazione può essere difficoltoso per i pazienti con disabilità motorie.

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