La Risonanza Magnetica (RM) della gamba è una procedura di imaging medico non invasiva che utilizza campi magnetici e onde a radiofrequenza per acquisire immagini dettagliate delle strutture ossee, dei tessuti molli e delle condizioni patologiche nella tibia, l’osso lungo situato nella gamba inferiore. Grazie a questa tecnica, è possibile individuare lesioni a carico di tendini e muscoli o delle strutture scheletriche e fibrocartilaginee. Inoltre, rappresenta un valido aiuto nella diagnosi e nel monitoraggio di patologie infettive, infiammatorie e oncologiche. La risonanza magnetica alla gamba non comporta l’utilizzo di radiazioni ionizzanti.
Cos'è la Risonanza Magnetica?
La risonanza magnetica (RM) è una tecnica diagnostica che fornisce immagini dettagliate del corpo umano utilizzando campi magnetici, prodotti da un grande magnete, senza esporre il paziente a radiazioni ionizzanti, come invece avviene con la TC (tomografia computerizzata). È in grado di fornire un’immagine tridimensionale delle parti interne del corpo e viene utilizzata per la diagnosi di una grande varietà di condizioni patologiche perché permette di visualizzare soprattutto gli organi interni, insieme allo scheletro e alle articolazioni.
Ciò fa si che la risonanza magnetica venga sfruttata in numerosi campi di studio, come la neurologia, la neurochirurgia, l’urologia, la traumatologia, l’ortopedia, la gastroenterologia, la cardiologia e l’oncologia. In oncologia viene utilizzata per la diagnosi, la stadiazione e la valutazione della risposta al trattamento di diversi tipi di tumore.
Come Prepararsi all'Esame
La risonanza magnetica è un esame radiologico che utilizza campi magnetici e onde a radiofrequenza per acquisire immagini di parti del corpo. L’esame può durare da 30 minuti a un’ora circa, a seconda della zona interessata, del macchinario, delle procedure previste dal centro. Le indicazioni variano da centro a centro, in base alle procedure, al macchinario, e alla pratica operativa di ciascun centro.
Cosa Indossare
E' consigliabile indossare indumenti comodi, camicia o maglietta con maniche larghe, che si possano alzare facilmente in caso debba essere fatta un’iniezione con il mezzo di contrasto. Si consiglia di indossare indumenti senza bottoni automatici, chiusure lampo o altre parti metalliche.
Oggetti Metallici
Prima di fare l’esame occorre togliere gioielli, reggiseno, piercing, fermagli per capelli, cinture, occhiali, orologio, apparecchi per l'udito, protesi dentarie mobili, cinti sanitari, busti... Inoltre, non si possono portare nel macchinario cellulari, carte di credito o altre tessere magnetiche. In alcuni centri viene fatto indossare un camice al posto dei vestiti per cautela e per evitare che la persona entri nel macchinario con indumenti che contengono comunque metallo (per esempio con ganci o chiusure metalliche che la persona si dimentica di avere).Tutto ciò che è metallico e ferromagnetico non può entrare nella risonanza magnetica perché si può riscaldare, si può dislocare, cioè può spostarsi perché attratto dal magnete dell’apparecchiatura, oppure può interferire con l'acquisizione delle immagini impedendo alle onde a radiofrequenza di penetrare nell’area del corpo da esaminare.
Trucco e Tatuaggi
E’ possibile che venga richiesto anche di rimuovere i cosmetici dal viso e dagli occhi, perché alcuni trucchi potrebbero contenere metallo. La presenza di tatuaggi estesi può essere valutata dal medico, per la possibile presenza di sostanze metalliche. Per esempio tatuaggi vecchi possono rischiare il riscaldamento e l’ustione perché andavano nel profondo del derma e venivano fatti con sostanze che contenevano particelle metalliche in genere ferrose.
Alimentazione e Farmaci
Nei giorni precedenti l’esecuzione di una risonanza magnetica, qualunque sia la parte del corpo da esaminare, non è richiesta una preparazione particolare. Per la somministrazione del mezzo di contrasto occorre un digiuno di almeno 6 ore, ma non è necessario interrompere eventuali terapie in corso (per esempio farmaci per la pressione o per il cuore).
Esami del Sangue
Nel caso in cui sia necessario utilizzare il mezzo di contrasto , bisogna portare al Radiologo i risultati di una analisi del sangue chiamata creatininemia e che serve per capire la funzionalità dei reni che dovranno eliminare il mezzo di contrasto. Sono anche richieste le analisi del sangue per verificare il valore della creatinina, che rappresenta un indice di funzionalità renale. In caso di un’eventuale insufficienza renale (creatininemia alta), è sconsigliato l’uso del gadolinio.
Cosa Aspettarsi Durante l'Esame
Per eseguire l’esame, alla paziente viene chiesto di stendersi su un lettino, che viene fatto scorrere dentro a un’apposita macchina, e di restare ferma e rilassata per tutta la durata dell’esame. Durante la scansione, il magnete genererà campi magnetici e onde radio per ottenere immagini dettagliate della zona interessata. L’emissione di radiofrequenze si traduce in rumori ritmici del macchinario avvertiti dal paziente.
Se è previsto, può essere iniettato per via endovenosa un mezzo di contrasto; il più comune è il gadolinio. In questo caso sarà necessario qualche minuto per far sì che si distribuisca omogeneamente nel corpo. L’utilizzo del mezzo di contrasto consente, dopo la sua infusione, di aumentare la potenza del segnale di alcuni tessuti.
Occorre sapere che l’esame è rumoroso, e il macchinario può dare un senso di claustrofobia. Per ridurre il rumore l’operatore fornisce le cuffie, e si possono mettere in atto alcuni accorgimenti come valutare con il medico il ricorso a blandi tranquillanti se si soffre di claustrofobia. Esiste la possibilità di fare la risonanza magnetica aperta.
Controindicazioni alla Risonanza Magnetica
Ci sono condizioni in cui la risonanza magnetica non si può fare, in particolare se si ha:
- Pace maker o defibrillatore interno.
- Protesi oculari magnetiche.
- Stimolanti di crescita ossea.
Esistono altre condizioni (per esempio presenza di clips vascolari o schegge in materiale ferromagnetico) in cui la risonanza magnetica non viene fatta. Prima dell’esame viene richiesto di compilare un foglio con domande sulle condizioni che non permettono di fare la risonanza magnetica, e quelle per cui è necessario avere il parare del medico, o del radiologo. Tutte queste domande vengono comunque ripetute dall’operatore prima dell’esame.
Risonanza Magnetica e Gravidanza
E' prudente non far fare la risonanza magnetica alle donne in gravidanza, in particolare nel primo trimestre di gravidanza, anche se non è stata comprovata la sensibilità dell'embrione ai campi magnetici e di radiofrequenza utilizzati per queste indagini. In genere è quindi preferibile non fare la risonanza magnetica a donne incinta soprattutto nei primi mesi, a meno che ci siano situazioni di pericolo per la vita della madre.
Per le donne che allattano è consigliabile raccogliere e conservare il proprio latte prima dell’esame, e sospendere l’allattamento al seno nelle 24 ore successive all’esame. Il mezzo di contrasto potrebbe infatti passare nel latte, in piccole quantità.
Condizioni che Richiedono Valutazione Medica
La risonanza magnetica può essere eseguita solo dopo la valutazione del medico radiologo se si soffre di:
- Claustrofobia
- Protesi auricolari o nell’orecchio interno
- Valvole cardiache, cateteri cardiaci
- Protesi cardio-vascolari
- Protesi ortopediche
- Neurostimolatori
- Pompe per infusione di farmaci
- Protesi dentarie fisse o mobili
Inoltre, è necessaria la valutazione medica se si è stati vittime di incidenti stradali o di caccia per cui nel corpo potrebbero essere presenti schegge metalliche, se si lavora o si è lavorato come fabbro, tornitore, carrozziere, e se si ha un dispositivo intrauterino (spirale).
Queste sono alcune condizioni per cui viene richiesto al medico di valutare l’opportunità di fare l’esame, in base al rischio di surriscaldamento o spostamento dell’oggetto, o a quanto può interferire con l’esame di risonanza magnetica. Anche queste indicazioni possono variare parzialmente da centro a centro, è quindi importante leggere il foglio informativo e fare tutte le domande che si ritengono necessarie al medico e all’operatore presente al momento dell’esame.
Alternative alla Risonanza Magnetica
In caso l’esame di risonanza magnetica sia considerato salvavita per la persona, il medico valuterà come procedere. Si possono considerare esami alternativi, come la tomografia assiale computerizzata, se utili per ciò che si vuole andare a vedere e valutare. Oppure, dove le indicazioni lo permettono, per esempio se c’è una protesi metallica o ferromagnetica a distanza dall’area di interesse si può fare la risonanza magnetica avvisando che può esserci qualcosa che si scalda o si muove, dicendo alla persona di suonare il campanello presente nel macchinario per avvisare l’operatore. Le possibili alternative vengono in ogni caso valutate dal medico per decidere come procedere.
Controindicazioni all'Uso del Mezzo di Contrasto
L’esame di risonanza magnetica con mezzo di contrasto è controindicato per chi ha avuto manifestazioni allergiche gravi dopo precedenti somministrazioni di mezzo di contrasto oppure per chi ha malattie allergiche acute in atto. Se una persona ha avuto manifestazioni allergiche lievi o moderate dopo una precedente somministrazione di mezzo di contrasto, oppure se ha in atto reazioni allergiche come l’orticaria, è considerata a rischio per il mezzo di contrasto e dovrà assumere dei farmaci prima dell’esame, che riducano il rischio di reazione allergica. Se la persona non ha mai avuto allergie, oppure ha avuto precedenti reazioni allergiche a farmaci, ma NON dopo la somministrazione precedente di mezzo di contrasto, può fare la risonanza con mezzo di contrasto, perché non c’è controindicazione all’effettuazione dell’esame.
Domande Frequenti
Queste domande e altre simili possono essere fatte al personale di accettazione dell'ospedale quando si prenota l'esame. Il foglio informativo che viene consegnato prima di fare l'esame è altrettanto importante per sapere come meglio prepararsi.
- Posso mangiare prima di fare l'esame?
- Devo fare qualche preparazione particolare?
- Devo smettere di prendere i farmaci che sto prendendo?
- Dopo l'esame, devo bere acqua?
- Posso fare sport?
Informazioni Aggiuntive
È importante leggere il foglio informativo che viene consegnato prima di fare l’esame, e chiedere le cose non chiare o i dubbi che si hanno al neurologo e all’operatore al momento della prenotazione o dell'esame.
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