La Risonanza Magnetica (RM) è una tecnica diagnostica non invasiva che fornisce immagini dettagliate del corpo umano utilizzando campi magnetici, prodotti da un grande magnete. Non espone il paziente a radiazioni ionizzanti, come invece avviene con la Tomografia Computerizzata (TC). È in grado di fornire un’immagine tridimensionale delle parti interne del corpo e viene utilizzata per la diagnosi di una grande varietà di condizioni patologiche, in particolare per visualizzare gli organi interni, lo scheletro e le articolazioni.
Ciò fa si che la risonanza magnetica venga sfruttata in numerosi campi di studio, come la neurologia, la neurochirurgia, l’urologia, la traumatologia, l’ortopedia, la gastroenterologia, la cardiologia e l’oncologia. In oncologia, viene utilizzata per la diagnosi, la stadiazione e la valutazione della risposta al trattamento di diversi tipi di cancro.
Risonanza Magnetica Multiparametrica della Prostata
La Risonanza Magnetica Multiparametrica della prostata è oggi la metodica diagnostica di Radiologia maggiormente affidabile nell'identificazione del tumore alla prostata. L'esame viene definito multiparametrico in quanto vengono acquisiti molteplici parametri: morfologia, perfusione ematica, densità cellulare e metabolismo. La risonanza magnetica prostatica multiparametrica non prevede l'impiego di radiazioni ionizzanti ma si basa sul principio della radiofrequenza ed è pertanto da considerare una procedura non invasiva.
La risonanza magnetica della prostata può essere oggi utilizzata per studiare i pazienti con PSA (enzima prodotto dalla prostata) alterato e per identificare i casi da sottoporre a biopsia, evitando procedure invasive non indicate. Si ricorre alla risonanza magnetica alla prostata per determinare se procedere o meno con la biopsia, che resta per sua natura una procedura diagnostica invasiva. Se quindi in un paziente si manifesta un livello alterato di PSA, si può prima di tutto eseguire una RM mp e poi eventualmente procedere con la biopsia. Questo permette di ridurre l’eccesso di diagnosi e di conseguenza anche delle cure, che possono incidere negativamente sulla qualità della vita.
Inoltre, la risonanza magnetica multiparametrica permette di studiare e valutare con precisione la presenza di una malattia locale residua differenziandola dalla diffusione metastatica nei maschi con una recidiva dopo la radioterapia per tumore localizzato e, sottoposti a biopsia prostatica, questa risultata negativa. La risonanza multiparametrica è una risonanza magnetica che viene effettuata utilizzando magneti ad alta intensità di campo magnetico (1.5 Tesla o 3 Tesla), che consente una precisione diagnostica tale da identificare i tumori della prostata anche di piccole dimensioni, che non risultano visibili con altri esami. È anche possibile distinguere tra i tumori confinati all’organo (malattia locale) e quelli che si estendono oltre la prostata (pertanto in uno stadio più elevato).
Vantaggi della Risonanza Magnetica Multiparametrica
- Identifica tumori nascosti di alto grado di aggressività (Gleason 8-10) in aree della prostata che in genere non vengono campionate.
- Permette di studiare e valutare con precisione la presenza di una malattia locale residua differenziandola dalla diffusione metastatica.
- In pazienti con diagnosi di tumore prostatico a basso rischio (Gleason 2-6), intercetta piccoli tumori di alto grado (Gleason 8-10) nascosti nella parte anteriore della prostata.
Preparazione all'Esame
Prima di sottoporsi alla risonanza, vengono in genere prescritte analisi di laboratorio relativi alla funzionalità renale (creatininemia, filtrato glomerulare) perchè si tratta di un esame con mezzo di contrasto e il dosaggio di questo valore del sangue permette di verificare la buona funzionalità dei reni e quindi escludere possibili controindicazioni. Al paziente viene inoltre consigliata una dieta priva di scorie 2 giorni prima ed eseguito un clistere di pulizia, almeno 2 ore prima dell’esame, per garantire la pervietà dell’ampolla rettale in previsione del posizionamento di bobina endocavitaria.
La preparazione all’esame prevede un clistere la sera precedente l’esame. Il giorno dell’esame, il paziente potrà fare una colazione leggera. Non sono necessari né il digiuno, né presentarsi a vescica piena. La risonanza multiparametrica della prostata si esegue come una normale risonanza magnetica e prevede l’utilizzo di mezzo di contrasto con iniezione endovenosa. Grazie allo sviluppo attuale dei macchinari più moderni non risulta più necessario utilizzare le sonde rettali utilizzate in precedenza.
Considerazioni Importanti
- Si sconsiglia di procedere con la risonanza magnetica se il paziente è affetto da insufficienza renale oppure è portatore di pace-maker, clip vascolari metalliche, pompe per il rilascio di chemioterapici, protesi del cristallino o dell’orecchio interno.
- E’ sempre necessaria una consulenza medica prima dell’esame per verificare eventuali controindicazioni.
Come Funziona l'Esame
Si tratta di un esame multiplanare: la prostata viene quindi esaminata nei tre piani dello spazio, ciò consente il più accurato studio della sua morfologia. Il paziente deve soltanto restare disteso e immobile sul lettino in posizione supina e respirare regolarmente. I tessuti tumorali sono infatti caratterizzati da composizioni differenti rispetto a tessuti in buone condizioni. La durata della procedura, che è assolutamente indolore, è di circa 30 minuti. Il risultato è una vera e propria mappatura della prostata, che consente di ottenere perfino le immagini di tumori di dimensioni inferiori a 1 centimetro e di conseguenza il più completo quadro della situazione. Subito dopo il termine dell’esame è possibile cibarsi e svolgere le proprie attività, senza particolari tempi di attesa.
La risonanza magnetica multiparametrica non è un esame doloroso. Tuttavia il paziente può percepire fastidio o disagio per l’inserimento nel retto della bobina rettale da mantenere in sede per tutta la durata dell’esame. È anche possibile sottoporvisi con una sedazione completa, che va richiesta esplicitamente in precedenza.
Tipologie di Macchinari per Risonanza Magnetica
Esistono diverse tipologie di macchinari per la risonanza magnetica, ognuna con caratteristiche specifiche. Ecco alcune delle principali:
Risonanza Magnetica ad Alto Campo 1.5 Tesla
Il sistema di Risonanza Magnetica ad alto campo 1.5 Tesla sfrutta i vantaggi della tecnologia digitale in termini di qualità e velocità. Si caratterizza infatti per un’elevata qualità delle immagini e per la velocità di esecuzione degli esami. L'assenza di radiazioni ionizzanti, inoltre, la rende particolarmente adatta anche per la ripetizione di esami a breve distanza di tempo.
Grazie al magnete ad alto campo 1.5 Tesla è possibile studiare e diagnosticare in modo preciso moltissime patologie. Le macchine di ultima generazione attenuano gli artefatti dati dal movimento naturale dell’organismo umano, limitando il rischio di dover ripetere l’esame.
Con la Risonanza Magnetica si possono studiare tutte le parti del corpo umano; gli esami più frequenti riguardano il cranio e la colonna vertebrale. La tipologia degli esami eseguibili riguarda anche l’apparato osseo-articolare.
La Risonanza Magnetica ad Alto Campo Tesla 1.5 offre al paziente il massimo del comfort. L'apparecchiatura è dotata di un tunnel ad ampio diametro di ben 70 cm in grado di far sistemare comodamente il paziente, riducendo fortemente, o azzerando del tutto, la sensazione di oppressione durante l’esame.
Gli esami sono estremamente veloci, non solo grazie al ridotto tempo di esecuzione ma anche riguardo la preparazione del paziente ed il suo posizionamento all’interno della macchina che, in alcuni casi, avviene con il supporto dell’intelligenza artificiale.
Risonanza Magnetica Aperta ad Alto Campo 1.2 Tesla
La Risonanza Magnetica aperta ad alto campo 1.2 Tesla (modello FUJIFILM OASIS Velocity 1.2T ), è una tecnologia presente in Italia in pochissimi centri. A differenza della classica Risonanza Magnetica, composta da un “tubo” dove il normale svolgimento dell’esame può essere compromesso dallo stato di disagio dei pazienti claustrofobici, nella Risonanza Magnetica Aperta la macchina è composta due magneti piatti posti uno sopra all’altro.
Questi magneti superconduttivi aperti, ad alto campo, con bobine dedicate ai vari distretti corporei, sono in grado di effettuare tutte le indagini diagnostiche di Risonanza magnetica, anche quelli che prima richiedevano l’utilizzo di macchinari ad alto campo tradizionali, mantenendo la stessa qualità diagnostica. Durante l’esecuzione dell’esame vengono garantiti al paziente sia la vista al di fuori del magnete che la possibilità per un accompagnatore di restare vicino al paziente (estremamente utile in caso di pazienti non autosufficienti). In aggiunta, grazie all’umanizzazione degli spazi tramite cromoterapia e pannelli naturalistici retroilluminati, l’apparecchiatura abbina un elevato potere diagnostico a un bassissimo impatto claustrofobico.
La Risonanza Magnetica Aperta ad alto campo presenta anche alcuni vantaggi di tipo più tecnico, dovuti alla configurazione fisica del magnete stesso. Infatti l’ampio spazio disponibile, compreso fra il lettino dove si trova il paziente e la piastra sovrastante, unitamente al campo magnetico di 1.2 Tesla (12.000 gauss) a “vettore verticale”, consente alla persona di assumere posizioni e posture particolari, impossibili nelle apparecchiature chiuse, per poter effettuare indagini particolari. Il paziente durante l’esame non avvertirà su di sé nessun tipo costrizione o di dolore.
Risonanza Magnetica ad Alto Campo 3 Tesla
La Risonanza Magnetica ad alto campo 3 Tesla è una delle apparecchiature più performanti nel campo della diagnostica ad alta specializzazione. E’ un’apparecchiatura di ultima generazione che, oltre ad avere un altissimo campo magnetico (3 Tesla), ha una tecnologia di acquisizione delle immagini completamente digitalizzata, con un software di ottimizzazione delle immagini che ne accrescono l’accuratezza.
Le caratteristiche di questo macchinario migliorano la qualità, la specificità e la predittività diagnostica, in quanto si sfrutta l’alto campo e la tecnologia avanzata per studiare e fare diagnosi, in modo assai più preciso, di moltissime patologie. La risonanza magnetica ad alto campo 3 Tesla riesce ad ottenere immagini di elevato dettaglio anatomico permettendo di studiare strutture molto piccole e riconoscere quanto prima alterazioni tissutali ai primi stadi, consentendo di individuare la patologia e trattarla con più alte probabilità di successo e guarigione.
Questa nuova strumentazione consente una maggiore risoluzione spaziale, con immagini sempre più dettagliate, e anche, in alcuni casi, una più veloce esecuzione dell’esame rispetto alle risonanze magnetiche più diffuse. Gli esami sono estremamente veloci, non solo grazie al ridotto tempo di esecuzione ma anche riguardo la preparazione del paziente ed il suo posizionamento all’interno della macchina che, in alcuni casi, avviene con il supporto dell’intelligenza artificiale.
Risonanza Magnetica O-Scan
O-Scan è il nuovo sistema di Risonanza Magnetica per la diagnosi degli arti. È costituito da un magnete molto compatto e da una seduta ergonomica per il paziente in grado di assicurargli un’esperienza ottimale.
La RM OSCAN è una metodologia di rilevante importanza nella valutazione diagnostica delle patologie muscolo-scheletriche. Fornisce informazioni che altre metodiche diagnostiche non possono fornire.
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