La Risonanza Magnetica (RM) è una delle tecniche di imaging diagnostico più avanzate e utilizzate nella medicina moderna. La risonanza magnetica encefalo è una tecnica di diagnostica per immagini utilizzata per evidenziare disturbi e patologie di varia natura che coinvolgono l’encefalo.
Così come succede per tutti gli altri distretti, l’RM encefalo consente di acquisire informazioni sulla morfologia dell’organo in questione ma anche di ulteriori parametri, come la composizione biochimica dei tessuti, la densità cellulare, la perfusione ematica e il metabolismo in generale.
L'RM di encefalo e tronco encefalico, giunzione cranio spinale e relativo distretto vascolare senza e con MDC rappresenta una strumento diagnostico fondamentale per una vasta gamma di condizioni mediche.
Indicazioni per la Risonanza Magnetica Encefalo
La risonanza magnetica encefalo è indicata per esaminare il sistema nervoso centrale (patologia dell’encefalo e del midollo spinale), il sistema muscolo-scheletrico e le articolazioni (patologia degenerativa, infiammatoria, traumatica e tumorale), l’addome superiore e inferiore (studio di pancreas, fegato, milza, reni e surreni, utero e ovaie), la prostata e le mammelle.
Tra le principali patologie che possono essere evidenziate con la RM encefalo, si possono citare:
- Cefalee
- Deficit neurologici che insorgono improvvisamente
- Demenze
- Tumori allo stato primitivo a metastasi
- Patologie come la sclerosi multipla
- Patologie di natura infettiva come encefalite e meningite
Ad esempio, con la risonanza magnetica encefalo si possono chiaramente identificare le regioni in prossimità delle strutture ossee della scatola cranica, come l’ipofisi e i nervi cranici. Per queste strutture la risonanza magnetica encefalo è l’indagine più accurata a nostra disposizione, poiché consente una analisi morfologica e funzionale molto dettagliata.
Nel caso specifico della RMN encefalo con e senza mdc, questo esame viene utilizzato per individuare e approfondire le problematiche cerebrovascolari e le condizioni patologiche delle componenti encefaliche, tra cui:
- Ictus e le relative conseguenze
- Aneurisma cerebrale
- Edema cerebrale
- Ematomi ed emorragie cerebrali
- Sclerosi multipla
- Tumori al cervello e al cervelletto
- Idrocefalo
- Meningiti
- Encefaliti
- Encefalo miopatie
- Cisti cerebrali
- Disturbi del nervo acustico e del nervo ottico
- Malattie dell’ipofisi e dell’ipotalamo come l’acromegalia e la sindrome di Cushing
La RMN encefalo con e senza mdc viene inoltre utilizzata per definire la natura di particolari sintomatologie presentate dal paziente come mal di testa cronico, crisi epilettiche, sbalzi d’umore, demenza, vertigini, disartria e altri deficit neurologici a insorgenza improvvisa.
Come Funziona la Risonanza Magnetica
Questo tipo di indagine diagnostica sfrutta il principio della risonanza magnetica nucleare, un fenomeno fisico per cui determinati nuclei atomici presenti nel corpo umano emettono un debole segnale di rilassamento se inseriti in un forte campo magnetico ed eccitati da un segnale radio ad una certa frequenza. Gli atomi che costituiscono il corpo umano acquistano energia e si orientano in base al campo magnetico prodotto. Una volta disattivato il campo, gli atomi rilasciano l’energia ed emettono un segnale, per poi tornare al loro solito orientamento. Questo procedimento permette ad un sofisticato software di ricostruire le immagini dei tessuti del corpo e di visualizzarle ad altissima definizione.
Il corpo umano infatti, è composto da atomi, al cui interno sono presenti delle piccole particelle chiamate protoni che tendono a ruotare attorno ad un'asse. Questa è la prima fase del funzionamento di una risonanza magnetica nucleare.
La RM è un esame diagnostico non invasivo, non doloroso né fastidioso. Il paziente viene adagiato sul lettino e a seconda della sezione da studiare sono posizionate all’esterno del corpo le cosiddette “bobine” (fasce, casco, etc.), non fastidiose o dolorose e sagomate in modo da adattarsi alla regione anatomica da studiare. Durante l’esame sono udibili dei rumori ritmici di intensità variabile provocati dal normale funzionamento dell’apparecchio.
Durante l’esame il paziente è costantemente monitorato dal personale sanitario presente in sala.
Preparazione all'Esame
Per svolgere la risonanza magnetica encefalo il paziente viene fatto accomodare in posizione supina, viene invitato ad indossare un caschetto e a tenere la testa poggiata su di un apposito supporto.
Prima di eseguire l'esame, il paziente deve togliere qualsiasi indumento o oggetto metallico, i quali potrebbero surriscaldarsi durante l'applicazione del campo magnetico.
Procedure per la risonanza encefalo senza mezzo di contrasto:L’esecuzione della risonanza encefalo senza mezzo di contrasto inizia con la distesa del paziente supino su un lettino scorrevole, il quale verrà successivamente introdotto all’interno del macchinario diagnostico. Prima di iniziare e di recarsi nella stanza accanto, dove osserverà le immagini attraverso un monitor, il tecnico radiologo si prende cura del comfort del paziente fornendogli cuscini e tappi per le orecchie, oltre alle indicazioni fondamentali per una corretta esecuzione dell’esame, come la necessità di rimanere assolutamente immobile al fine di ottenere immagini accurate. In questa sede è importante sottolineare che i moderni macchinari per RMN encefalo con e senza mdc sono tollerabili anche da chi soffre di claustrofobia, essendo più ampi rispetto a quelli del passato e dotati di sistemi di comunicazione tra il paziente e il personale sanitario.
Una volta terminata la risonanza encefalo senza mezzo di contrasto, dopo una durata media compresa tra 15 e 60 minuti, il paziente può immediatamente fare rientro a casa.
Per tutti gli esami di risonanza magnetica con il mezzo di contrasto è obbligatoria la preparazione, che prevede il digiuno da 6 ore prima dell’esame, per evitare complicazioni in caso di reazioni avverse al mezzo di contrasto. Se l’esame prevede l’utilizzo del mezzo di contrasto è necessario essere a digiuno da almeno 6 ore. I farmaci normalmente assunti possono essere ingeriti con acqua.
Risonanza Magnetica con Contrasto
In alcuni casi, l'utilizzo del mezzo di contrasto (solitamente a base di gadolinio) è necessario per ottenere una maggiore specificità diagnostica. Il mezzo di contrasto viene iniettato per via endovenosa e consente di evidenziare meglio strutture vascolari e tessuti patologici.
L’utilizzo del mezzo di contrasto in risonanza magnetica permette di analizzare in modo più approfondito le patologie tumorali ed infiammatorie.
Risonanza magnetica con contrasto all’encefalo richiede l’utilizzo del Gadolinio per aumentare la potenza del segnale di alcuni tessuti e valutare le caratteristiche del flusso di sangue nei vasi arteriosi e venosi del compartimento encefalico. Dopo l’iniezione per via endovenosa, la risonanza magnetica con contrasto all’encefalo può iniziare e procedere secondo le modalità della precedente. Al termine dell’esame, il paziente viene invitato in via precauzionale a rimanere in osservazione, a causa del rischio di reazione allergica data dal mezzo di contrasto. Anche in caso di sedazione auto-somministrata, per chi soffre di claustrofobia, è richiesta una breve permanenza in ospedale al termine dell’esame per superare lo stato confusionale.
I pazienti che si sottopongono alla risonanza magnetica con contrasto encefalo devono presentare i risultati delle analisi del sangue per verificare i livelli di creatinina e la fattibilità dell’esame, in quanto il mezzo di contrasto iniettato potrebbe causare disfunzioni renali.
A discrezione del Medico Radiologo e in relazione al tipo di patologia da studiare, può essere somministrato un mezzo di contrasto per via endovenosa che migliora il potere diagnostico della metodica.
Controindicazioni
Esistono una serie di controindicazioni che determinano l’impossibilità ad eseguire l’esame di risonanza magnetica.
L'RM è generalmente considerata sicura, ma ci sono alcune controindicazioni relative ai pazienti con dispositivi metallici impiantati, come pacemaker, protesi auricolari o clip vascolari metalliche. I pazienti che portano pacemaker, dispositivi ad attivazione magnetica (elettrodi e neurostimolatori) e protesi, è bene che si confrontino con il proprio medico.
Anche la presenza di alcuni dispositivi intrauterini o protesi interne e l’anemia falciforme possono costituire delle controindicazioni all’esame. La principale controindicazione riguarda la funzionalità renale legata all’utilizzo del mezzo di contrasto.
È pericolosa? L’esame di per sé non è pericoloso. Raramente possono insorgere lievi disturbi (calore, prurito, affanno, palpitazioni etc.) o sensazione di malessere, ma in questo caso è possibile comunque avvertire gli operatori.
A differenza degli esami che utilizzano radiazioni ionizzanti e che comportano un, seppur minimo, danno biologico, la risonanza magnetica non comporta direttamente alcun danno permanente.
Tipologie di Risonanza Magnetica
Nei nostri centri diagnostici è possibile eseguire risonanze con e senza mezzo di contrasto. Nelle sedi di Verona Piazza Isolo e Trento Via Falcone-Borsellino disponiamo di apparecchiature di risonanza magnetica aperte che, rispetto a quelle chiuse, sono più tollerate dai pazienti claustrofobici in quanto questi non vengono posti all’interno di un tunnel, ma in una struttura aperta su tutti i lati.
Nella sede di viale del Commercio a Verona abbiamo due risonanze magnetiche, una RM 3 Tesla ad alto campo e una RM 1,5 Tesla ad alto campo. I macchinari, pur essendo chiusi ai lati, dispongono di un accesso più ampio rispetto agli standard per garantire il maggior comfort possibile.
La RM aperta esclude i possibili effetti collaterali legati alla claustrofobia, ma in generale questo tipo di sistema risulta più tollerato anche dalle persone che non ne soffrono, grazie al maggior comfort percepito durante l’esecuzione. Tuttavia, la risonanza magnetica aperta, a differenza di quella chiusa, non può essere utilizzata in ogni parte del corpo a causa della minor risoluzione e della minor qualità delle immagini.
Durata dell'Esame e Referto
La risonanza magnetica encefalo senza mezzo di contrasto dura in media 20 minuti. Proprio perché sotto la dicitura di “risonanza magnetica dell’encefalo” ci sono svariati tipi di studio è difficile dare una risposta precisa in merito.
Il referto è disponibile 4 giorni lavorativi dopo l'esecuzione dell'esame.
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