Risonanza Magnetica Encefalo con MDC: Preparazione e Informazioni Utili

La risonanza magnetica dell’encefalo è una tecnica diagnostica basata sull’applicazione di un campo magnetico di elevata intensità e onde di radiofrequenza, per escludere o confermare patologie che possano interessare il cervello, il cervelletto, il diencefalo e il tronco encefalico. Proprio perché sotto la dicitura di “risonanza magnetica dell’encefalo” ci sono svariati tipi di studio è difficile dare una risposta precisa in merito.

Cos'è la Risonanza Magnetica Encefalo?

Il nostro capo (scatola cranica) racchiude diverse strutture che generalmente definiamo un po’ sommariamente cervello. La RMN Cranio Encefalo viene impiegata per evidenziare diversi disturbi che coinvolgono il cervello. In particolare, la RMN Ipofisi è utilizzata per verificare la forma e le dimensioni di questa ghiandola. Massimo dei vantaggi rispetto alle altre metodiche, beh, sicuramente si tratta del distretto cerebrale.

Come si svolge l'esame

La risonanza viene effettuata con il paziente disteso sul lettino e il capo poggiato su un apposito supporto. Il paziente viene fatto distendere supino su un lettino all’interno della risonanza magnetica e la macchina, tramite una serie di scansioni, fornirà le immagini necessarie al radiologo per valutare l’area in analisi. La RMN Encefalo è una metodica radiologica non invasiva della durata di circa 30 minuti. L’esame può durare da 30 minuti a un’ora circa, a seconda della zona interessata, del macchinario, delle procedure previste dal centro.

Preparazione all'Esame

Prima di fare l’esame occorre togliere gioielli, reggiseno, piercing, fermagli per capelli, cinture, occhiali, orologio, apparecchi per l'udito, protesi dentarie mobili, cinti sanitari, busti... Inoltre, non si possono portare nel macchinario cellulari, carte di credito o altre tessere magnetiche. Si consiglia di indossare indumenti senza bottoni automatici, chiusure lampo o altre parti metalliche. In alcuni centri viene fatto indossare un camice al posto dei vestiti per cautela e per evitare che la persona entri nel macchinario con indumenti che contengono comunque metallo. E' consigliabile indossare indumenti comodi, camicia o maglietta con maniche larghe, che si possano alzare facilmente in caso debba essere fatta un’iniezione con il mezzo di contrasto. Non è necessario andare accompagnati.

Perché è necessario rimuovere gli oggetti metallici?

Tutto ciò che è metallico e ferromagnetico non può entrare nella risonanza magnetica perché si può riscaldare, si può dislocare, cioè può spostarsi perché attratto dal magnete dell’apparecchiatura, oppure può interferire con l'acquisizione delle immagini impedendo alle onde a radiofrequenza di penetrare nell’area del corpo da esaminare.

Trucco e Tatuaggi

E’ possibile che venga richiesto anche di rimuovere i cosmetici dal viso e dagli occhi, perché alcuni trucchi potrebbero contenere metallo. La presenza di tatuaggi estesi può essere valutata dal medico, per la possibile presenza di sostanze metalliche. Per esempio tatuaggi vecchi possono rischiare il riscaldamento e l’ustione perché andavano nel profondo del derma e venivano fatti con sostanze che contenevano particelle metalliche in genere ferrose.

Rumore e Claustrofobia

Occorre sapere che l’esame è rumoroso, e il macchinario può dare un senso di claustrofobia. Per ridurre il rumore l’operatore fornisce le cuffie, e si possono mettere in atto alcuni accorgimenti come valutare con il medico il ricorso a blandi tranquillanti se si soffre di claustrofobia. Esiste la possibilità di fare la risonanza magnetica aperta. agli occhi in modo da diminuire al minimo la sensazione di chiuso.

Domande Frequenti e Preparazioni Speciali

Posso mangiare prima di fare l'esame? Devo fare qualche preparazione particolare? Devo smettere di prendere i farmaci che sto prendendo? Dopo l'esame, devo bere acqua? Posso fare sport? Queste domande e altre simili possono essere fatte al personale di accettazione dell'ospedale quando si prenota l'esame. Il foglio informativo che viene consegnato prima di fare l'esame è altrettanto importante per sapere come meglio prepararsi. Le indicazioni variano da centro a centro, in base alle procedure, al macchinario, e alla pratica operativa di ciascun centro. non è necessario sospendere l’assunzione di farmaci in uso (es.

ricordarsi di portare con sé i precedenti esami radiologici (Radiografie, Tac, Risonanze, Ecografie, Visite, ecc.), anche se eseguiti in altra sede; portare con sé il questionario per la risonanza magnetica debitamente compilato dal proprio medico di medicina generale.

Controindicazioni alla Risonanza Magnetica

Ci sono condizioni in cui la risonanza magnetica non si può fare, in particolare se si ha:

  • Pace maker o defibrillatore interno. Il macchinario della risonanza magnetica può interferire con il pace maker o il defibrillatore interno e può bloccarne il funzionamento. Esistono pace maker compatibili che funzionano anche in risonanza magnetica, ma il parere deve essere dato dal cardiologo.
  • Protesi oculari magnetiche.
  • Stimolanti di crescita ossea (dispositivi che stimolano l’accrescimento del tessuto osseo o la calcificazione).

Esistono altre condizioni (per esempio presenza di clips vascolari o schegge in materiale ferromagnetico) in cui la risonanza magnetica non viene fatta.

Prima dell’esame viene richiesto di compilare un foglio con domande sulle condizioni che non permettono di fare la risonanza magnetica, e quelle per cui è necessario avere il parare del medico, o del radiologo. Tutte queste domande vengono comunque ripetute dall’operatore prima dell’esame. E’ importante leggere il foglio informativo che viene consegnato prima di fare l’esame, e chiedere le cose non chiare o i dubbi che si hanno al neurologo e all’operatore al momento della prenotazione o dell'esame.

Risonanza Magnetica e Gravidanza

E' prudente non far fare la risonanza magnetica alle donne in gravidanza, in particolare nel primo trimestre di gravidanza, anche se non è stata comprovata la sensibilità dell'embrione ai campi magnetici e di radiofrequenza utilizzati per queste indagini. In genere è quindi preferibile non fare la risonanza magnetica a donne incinta soprattutto nei primi mesi, a meno che ci siano situazioni di pericolo per la vita della madre. Per le donne che allattano è consigliabile raccogliere e conservare il proprio latte prima dell’esame, e sospendere l’allattamento al seno nelle 24 ore successive all’esame. Il mezzo di contrasto potrebbe infatti passare nel latte, in piccole quantità.

Condizioni che Richiedono Valutazione Medica

La risonanza magnetica può essere eseguita solo dopo la valutazione del medico radiologo se si verificano le seguenti condizioni:

  • Claustrofobia
  • Portatori di:
    • protesi auricolari o nell’orecchio interno
    • valvole cardiache, cateteri cardiaci
    • protesi cardio-vascolari
    • protesi ortopediche
    • neurostimolatori
    • pompe per infusione di farmaci
    • protesi dentarie fisse o mobili
  • Vittime di incidenti stradali o di caccia con possibili schegge metalliche nel corpo
  • Lavoratori (fabbri, tornitori, carrozzieri...) con possibili schegge metalliche nel corpo
  • Gravidanza o allattamento
  • Dispositivo intrauterino (spirale)

Alternative alla Risonanza Magnetica

In caso l’esame di risonanza magnetica sia considerato salvavita per la persona, il medico valuterà come procedere. Si possono considerare esami alternativi, come la tomografia assiale computerizzata, se utili per ciò che si vuole andare a vedere e valutare. Le possibili alternative vengono in ogni caso valutate dal medico per decidere come procedere.

Controindicazioni all'Uso del Mezzo di Contrasto

L’esame di risonanza magnetica con mezzo di contrasto è controindicato per chi ha avuto manifestazioni allergiche gravi dopo precedenti somministrazioni di mezzo di contrasto oppure per chi ha malattie allergiche acute in atto. Se una persona ha avuto manifestazioni allergiche lievi o moderate dopo una precedente somministrazione di mezzo di contrasto, oppure se ha in atto reazioni allergiche come l’orticaria, è considerata a rischio per il mezzo di contrasto. Dovrà quindi assumere dei farmaci prima dell’esame, che riducano il rischio di reazione allergica. Anche in questo caso il neurologo deciderà se proporre altre metodologie di indagine. Se la persona non ha mai avuto allergie, può fare la risonanza con mezzo di contrasto, perché non c’è controindicazione all’effettuazione dell’esame.

L'Importanza del Mezzo di Contrasto

L’uso del mezzo di contrasto nella risonanza magnetica permette uno studio più accurato delle patologie neoplastiche. L’utilizzo del mezzo di contrasto in risonanza magnetica permette di analizzare in modo più approfondito le patologie tumorali ed infiammatorie. In caso di necessità di completamento dell’esame con somministrazione del mezzo di contrasto il Paziente viene avvertito preventivamente e deve dare il suo consenso volontario alla procedura. I mezzi di contrasto usati in RM vengono somministrati per via endovenosa a dosi molto contenute da un'anestesista specializzato.

Aree di Applicazione della Risonanza Magnetica

La risonanza magnetica è indicata per esaminare il sistema nervoso centrale (patologia dell’encefalo e del midollo spinale), il sistema muscolo-scheletrico e le articolazioni, l’addome superiore e inferiore (studio di pancreas, fegato, milza, reni e surreni, utero e ovaie), la prostata e le mammelle. Con l'esame di risonanza magnetica possiamo studiare nei minimi dettagli il cervello ed il tronco encefalico, andando a ricercare le cause dei vostri fastidi o a monitorare lo stato di una patologia. Studio dei distretti cervicale, dorsale e lombare. In particolare studio della patologia degenerativa (es. ernia discale, spondilo disco artrosi), traumatica e tumorale. Esami indicati per lo studio della patologia degenerativa (es. artrosi, meniscopatia), infiammatoria Esami indicati solo per alcuni quesiti clinici (es. Colangio RM per calcoli biliari, endometriosi).

Disponibilità e Sicurezza dell'Esame

Nei nostri centri diagnostici è possibile risonanze con e senza mezzo di contrasto. L’esame di risonanza magnetica non è assolutamente pericoloso per il paziente in quanto non si utilizzano radiazioni ionizzanti; questa caratteristica rende la risonanza adatta anche a ripetizioni di esami a breve distanza di tempo. Durante l’esame il paziente è costantemente monitorato dal personale sanitario presente in sala. No, l’esame non risulta né doloroso, né pericoloso.

Prestazioni S.S.N.: l’assenza dell’impegnativa preclude l’esecuzione della prestazione.

Per avere informazioni sulle disponibilità e i costi delle prestazioni è possibile contattare il 3442581648 (Numero PosteMobile Italiano) o usare il form di contatto.

Preparazione Specifica per Risonanza con Mezzo di Contrasto

Per tutti gli esami di risonanza magnetica con il mezzo di contrasto è obbligatoria la preparazione, che prevede il digiuno da 6 ore prima dell’esame, per evitare complicazioni in caso di reazioni avverse al mezzo di contrasto. In questo caso il giorno dell’esame bisogna presentarsi a digiuno da almeno 6 ore. Può essere eseguita da Pazienti claustrofobici, anche con sedazione cosciente su specifica richiesta. Non può essere eseguita da pazienti portatori di pace-maker.

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