Risonanza Magnetica e Tatuaggi: Rischi e Precauzioni

Uno dei dubbi più frequenti dei pazienti che devono sottoporsi ad un esame di Risonanza Magnetica è relativo ai tatuaggi: esiste infatti la convinzione che vi siano importanti limitazioni all'esecuzione di questo esame in pazienti tatuati recentemente o tempo addietro. Spesso l’eventualità di possibili eventi collaterali ha scoraggiato i pazienti con tatuaggi cosmetici a sottoporsi all’esame con questa importante tecnica diagnostica di imaging.

Il Campo Magnetico e i Pigmenti del Tatuaggio

La risonanza magnetica (RM) è una tecnica di imaging medico ampiamente utilizzata per visualizzare gli organi interni e i tessuti del corpo. La RM utilizza un campo magnetico molto potente, spesso misurato in Tesla (T). I sistemi RM clinici variano tipicamente da 1.5T a 3T, anche se esistono sistemi di ricerca con campi magnetici ancora più intensi. La risonanza magnetica è un potetente magnete ed utilizza delle radiofrequenze per stimolare i tessuti: questo meccanismo viene amplificato nei materiali paramagnetici o ferromagnetici.

La preoccupazione principale per chi ha tatuaggi riguarda la possibile interazione del campo magnetico con i pigmenti utilizzati nell'inchiostro del tatuaggio. Nei tatuaggi possono essere contenute anche microscopiche particelle di ossido di ferro che, durante un esame RM, vengono inevitabilmente coinvolte nella stimolazione. Storicamente, alcuni inchiostri per tatuaggi contenevano metalli pesanti, come ferro, cobalto e ossido di titanio, utilizzati per ottenere determinati colori.

L'interazione tra il campo magnetico e i pigmenti metallici può causare diversi effetti:

  • Riscaldamento: I pigmenti metallici possono assorbire energia dal campo magnetico e riscaldarsi. Questo riscaldamento può provocare sensazioni di bruciore, formicolio o, in rari casi, ustioni localizzate nella zona del tatuaggio.
  • Distorsione dell'immagine: La presenza di metalli può distorcere il campo magnetico locale, creando artefatti nelle immagini RM. Questi artefatti possono rendere difficile l'interpretazione delle immagini e potenzialmente oscurare aree di interesse diagnostico. Molti sono gli artefatti dell’immagine associati al trucco permanente (ma anche ad alcuni cosmetici semplici) documentati in letteratura. Essi sono principalmente dovuti alla presenza di pigmenti che contengono ossidi di ferro o altri metalli e sono evidenti solo nelle immediate vicinanze dell’area interessata.
  • Interazione con pacemaker e altri dispositivi impiantati: Sebbene non direttamente correlato ai tatuaggi, è essenziale ricordare che il campo magnetico può interferire con il funzionamento di pacemaker, defibrillatori impiantabili e altri dispositivi medici. Le persone con questi dispositivi devono informare il personale medico prima di sottoporsi a una RM.

Rischi e Complicazioni Potenziali

Sebbene la maggior parte delle persone con tatuaggi possa sottoporsi a una RM senza problemi, è importante essere consapevoli dei rischi potenziali:

  • Ustioni: Questo è il rischio più temuto, sebbene sia relativamente raro. Il riscaldamento eccessivo dei pigmenti metallici può causare ustioni di primo o secondo grado nella zona del tatuaggio. Il rischio è maggiore con tatuaggi grandi, tatuaggi recenti e tatuaggi realizzati con inchiostri di dubbia provenienza. In merito appunto ad un tatuaggio decorativo, una lettera all’editore della rivista (Medical Device Reports) riferiva di un’ustione di secondo grado sul deltoide del paziente.
  • Dolore e disagio: Anche in assenza di ustioni, alcune persone possono avvertire una sensazione di calore, formicolio o dolore nella zona del tatuaggio durante la RM. Uno dei soggetti parlò di un “leggero formicolio”, l’altro di una sensazione di bruciore. Offret (2009) riporta il caso di una giovane 24-enne con trucco permanente (eyeliner) realizzato cinque mesi prima di una risonanza magnetica alla testa per motivi di emicrania. Dopo appena un minuto dall’inizio dell’esame la paziente ha lamentato una sensazione di bruciore associata ad eritema delle palpebre. Ross (2011) presenta il caso di un giocatore di calcio professionista, che denuncia un’immediata e prolungata reazione cutanea di “bruciore” in corrispondenza del tatuaggio durante una risonanza della zona pelvica.
  • Reazioni allergiche: Raramente, i pigmenti del tatuaggio possono reagire con il campo magnetico e rilasciare sostanze che causano reazioni allergiche cutanee.
  • Alterazione del tatuaggio: Esiste una remota possibilità che il campo magnetico possa causare un leggero sbiadimento o alterazione del colore del tatuaggio, anche se questo è estremamente raro. Se hai fatto un tatuaggio da poche settimane, soprattutto se è esteso e molto colorato, sappi che sottoporti a una risonanza magnetica potrebbe sbiadirlo leggermente.

Precauzioni Prima di Sottoporsi a una Risonanza Magnetica

Per ridurre al minimo i rischi associati alla RM e ai tatuaggi, è fondamentale seguire queste precauzioni:

  • Informa il tuo medico e il tecnico di radiologia: Comunica sempre al tuo medico e al tecnico di radiologia che hai dei tatuaggi, specificando la loro posizione, dimensione e, se possibile, l'età e il tipo di inchiostro utilizzato. Se l'area anatomica da sottoporre a risonanza magnetica presenta un tatuaggio, è bene comunicarlo immediatamente al tecnico del reparto di radiologia che effettuerà l'esame. Questa figura professionale è preparata per affrontare tali situazioni e per prendere le dovute precauzioni.
  • Valutazione del rischio: Il team medico valuterà il rischio in base alle caratteristiche dei tuoi tatuaggi e alla regione del corpo da esaminare. Se il tatuaggio è in prossimità dell'area di interesse o se ci sono dubbi sulla composizione dell'inchiostro, potrebbero essere necessarie precauzioni aggiuntive.
  • Test di riscaldamento (solo in casi specifici): In alcuni casi, soprattutto se si sospetta la presenza di metalli pesanti nell'inchiostro, il medico potrebbe consigliare un test di riscaldamento. Questo test consiste nell'esporre una piccola area del tatuaggio a un campo magnetico simile a quello della RM per monitorare la temperatura e verificare se si verifica un riscaldamento eccessivo. Questo test è raramente eseguito nella pratica clinica.
  • Compressione fredda: Durante la RM, è possibile applicare impacchi freddi sulla zona del tatuaggio per aiutare a dissipare il calore e ridurre il rischio di ustioni.
  • Monitoraggio costante: Durante l'esame, il tecnico di radiologia ti chiederà di comunicare immediatamente qualsiasi sensazione di calore, formicolio o dolore nella zona del tatuaggio. Alle persone che si sottopongono a risonanza magnetica, il tecnico radiologo fornisce un campanello tramite il quale possono richiamare la sua attenzione in caso di malessere, disagio o qualsiasi altra problematica. Pertanto, se una persona tatuata avverte un fastidio insolito nell'area tatuata, può sfruttare questo metodo per interrompere immediatamente l'esame.
  • Evitare tatuaggi recenti: Se possibile, evita di sottoporti a una RM subito dopo aver fatto un tatuaggio. È consigliabile attendere almeno alcune settimane o mesi per permettere alla pelle di guarire completamente e ridurre il rischio di reazioni.
  • Scelta di centri specializzati: Se sei particolarmente preoccupato, puoi scegliere di sottoporti a una RM in un centro specializzato con esperienza nella gestione di pazienti con tatuaggi. Questi centri potrebbero avere protocolli di sicurezza più rigorosi e attrezzature più avanzate.

La Composizione degli Inchiostri per Tatuaggi

La composizione degli inchiostri per tatuaggi è un fattore determinante nel valutare il rischio associato alla RM. Come accennato in precedenza, gli inchiostri più vecchi avevano maggiori probabilità di contenere metalli pesanti. Oggi, la maggior parte degli inchiostri moderni è realizzata con pigmenti organici o a base di ossidi di ferro non magnetici, che presentano un rischio inferiore di riscaldamento durante la RM. Tuttavia, è importante notare che la regolamentazione degli inchiostri per tatuaggi varia da paese a paese, e alcuni inchiostri di dubbia provenienza potrebbero ancora contenere metalli pesanti.

Purtroppo, è spesso difficile conoscere la composizione esatta dell'inchiostro utilizzato per un tatuaggio, soprattutto se il tatuaggio è stato fatto molti anni fa o se è stato realizzato in un paese con standard di sicurezza meno rigorosi. In questi casi, è ancora più importante informare il team medico e seguire attentamente le precauzioni raccomandate.

Ratnapalan (2004), afferma che gli altri pigmenti usati nei tatuaggi, solitamente indicati col nome di carbone (nero), diossido di titanio (bianco), Ftalocianina di rame (“copper phthalocyanine”, pigmenti blu e verdi) e indigoide (rosso) mostrano effetti ferromagnetici decisamente più lievi se non addirittura assenti.

Tatuaggi Permanenti, Trucco Permanente e Microblading

Le stesse precauzioni si applicano anche a chi ha tatuaggi permanenti, trucco permanente (come eyeliner o sopracciglia tatuate) e microblading. Il trucco permanente e il microblading spesso utilizzano inchiostri contenenti ossidi di ferro, che possono riscaldarsi durante la RM. È particolarmente importante informare il team medico se hai trucco permanente vicino agli occhi, in quanto il riscaldamento in questa zona potrebbe essere particolarmente fastidioso o pericoloso.

Cosa Fare Durante la Risonanza Magnetica

Durante la risonanza magnetica, è fondamentale rimanere in contatto con il tecnico di radiologia e segnalare immediatamente qualsiasi sensazione anomala. Ecco alcuni consigli:

  • Rimani calmo e rilassato: Lo stress e l'ansia possono aumentare la sensibilità al dolore. Cerca di rilassarti e concentrati sulla respirazione.
  • Comunica qualsiasi disagio: Se avverti calore, formicolio, dolore o qualsiasi altra sensazione strana nella zona del tatuaggio, informa immediatamente il tecnico di radiologia.
  • Segui le istruzioni del tecnico: Il tecnico ti darà istruzioni specifiche su come comportarti durante l'esame. Segui attentamente queste istruzioni per garantire la sicurezza e la qualità delle immagini.
  • Se necessario, interrompi l'esame: Se il disagio diventa insopportabile, non esitare a chiedere al tecnico di interrompere l'esame. La tua sicurezza è la priorità principale.

Studi Scientifici e Ricerca

Diversi studi scientifici hanno esaminato la sicurezza della RM per le persone con tatuaggi. La maggior parte di questi studi ha concluso che il rischio di complicazioni gravi è basso, ma che è importante seguire le precauzioni raccomandate.

Ad esempio, uno studio pubblicato sulNew England Journal of Medicine ha esaminato 330 partecipanti con tatuaggi prima e dopo la RM e ha riscontrato che solo una piccola percentuale ha riportato sensazioni di formicolio o bruciore nella zona del tatuaggio, e nessuno ha subito ustioni gravi.

Ai clienti dei dermopigmentisti fu distribuito un questionario in cui dovevano indicare, oltre ai loro dati demografici, una serie di informazioni in merito alle loro dermopigmentazioni e riferire sull’esperienza che avevano vissuto durante un esame di risonanza. La ricerca raccolse dati relativi a ben 1032 intervistati, di cui 135 (il 13.1%) si erano sottoposti ad una risonanza magnetica dopo aver ricevuto un trucco permanente. Di essi, solo due individui (l’1.5%) accusò problemi associati all’esame. Sulla base di tali risultati e di ulteriori informazioni nella letteratura recente, sembra che l’imaging con risonanza magnetica possa essere eseguito su pazienti con trucco permanente senza che subentrino gravi reazioni cutanee o altri effetti dannosi.

E' comunque sempre bene seguire le raccomandazioni degli esperti in sicurezza a livello internazionale, che confermano che non vi sono rischi significativi nell'esecuzione di RM in pazienti coscienti tatuati.

La convinzione è quindi che si potrebbero creare delle bruciature significative durante l'esame: in parte questo meccanismo può essere vero, in effetti esiste la remota possibilità che avvenga un surriscaldamento della zona, ma consultando la letteratura e soprattutto facendo riferimento alla pratica di tutti i giorni si può subito ridimensionare l'entità del rischio. In letteratura sono descritti casi estremamente isolati (1, 2, 3) rispetto al numero elevatissimo di risonanze effettuate in tutto il modo ogni giorno da più di 20 anni.

Gli autori del report hanno dichiarato che “Teoricamente, l’applicazione di un bendaggio molto stretto direttamente a contatto col tatuaggio riuscirebbe a prevenire qualunque distorsione del tessuto dovuta all’attrazione ferromagnetica”. (Tuttavia tale procedura, del tutto non invasiva, non è stata neanche presa in considerazione per il paziente in questione!!!). Kanal e Shellock (1998) hanno commentato il risultato di Kreidstein sostenendo che il rimedio alla situazione che si era presentata era “piuttosto aggressivo”.

Proprio data la loro ristrettezza, gli artefatti non dovrebbero impedire o scoraggiare lo svolgimento di una procedura diagnostica così efficace e poco invasiva come la risonanza magnetica. L’unica possibile eccezione a questo discorso si ha se la parte anatomica d’interesse coincide pressoché esattamente con l’area in cui si trova il tatuaggio contenente pigmenti a base di ossidi di ferro. Ad esempio, in un report di Weiss si afferma che le particelle di metallo pesante usate nel pigmento-base del mascara e dell’eyeliner (tatuati) hanno un effetto paramagnetico in grado di alterare il campo magnetico locale dei tessuti adiacenti. Ciò risulta in una distorsione dell’immagine in prossimità dei globi oculari.

In conclusione i pazienti con tatuaggi che devono sottoporsi ad esame RM possono effettuarlo senza restrizioni, semplicemente rispettando le corrette procedure di preparazione all'esame. E' comunque sempre bene seguire le raccomandazioni degli esperti, che confermano che non vi sono rischi significativi nell'esecuzione di RM e che gli operatori sono formati a sorvegliare il paziente durante le acquisizioni.

“Il rischio che si corre non effettuando un esame di risonanza magnetica raccomandato dal proprio medico è molto probabilmente più alto dei rischi di complicazione derivanti dall’interazione tra la risonanza ed un tatuaggio (decorativo o estetico).

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