Risonanza Magnetica Dinamica: Un Approccio Innovativo alla Diagnostica Osteo-Articolare

La risonanza magnetica (RM) dinamica è una tecnica d’esame altamente sofisticata che permette di visualizzare l’articolazione oggetto di studio mentre si muove. Grazie all’ausilio della RM in dinamica si possono identificare le cause clinicamente sconosciute di alterazioni patologiche che altrimenti non risulterebbero visualizzabili con le RM tradizionali. Tale tecnica consente quindi un nuovo approccio alla diagnostica osteo-articolare e una valutazione funzionale delle strutture stabilizzatrici attive e passive.

Perché fare la Risonanza Magnetica Dinamica?

La risonanza magnetica dinamica è una tecnica d’esame altamente sofisticata che permette di visualizzare l’articolazione oggetto di studio mentre si muove. Grazie all’ausilio della risonanza magnetica in dinamica si possono identificare le cause clinicamente sconosciute di alterazioni patologiche che altrimenti non risulterebbero visualizzabili con le risonanze magnetiche tradizionali. Tale tecnica consente quindi un nuovo approccio alla diagnostica osteo-articolare e una valutazione funzionale delle strutture stabilizzatrici attive e passive. Il completamento dell’esame in modalità dinamica aggiunge ulteriori informazioni e rende lo studio ancora più approfondito.

Come Funziona la Risonanza Magnetica Dinamica

La Risonanza Magnetica dinamica consente di effettuare un esame diagnostico importantissimo per valutare quello che accade nell’apparato muscolo scheletrico durante un movimento. Questo aggiunge al tuo medico curante ulteriori informazioni che potrebbero rivelarsi decisive nella scelta di una terapia risolutiva permettendoti di lenire il dolore in poco tempo e di ritrovare la gioia di muoversi. L’aspetto interessante di questo esame è quello di porre l’attenzione soprattutto sulle articolazioni per individuare i movimenti che vengono effettuati in maniera volontaria e involontaria dalle varie componenti anatomiche. La diagnosi sarà migliore e di conseguenza anche la fase di terapia. Solitamente la risonanza magnetica dinamica viene utilizzata come integrazione nell’indagine effettuata in primo grado in maniera tradizionale ossia in clinostatismo e ortostatismo.

In seguito vengono realizzate le indagini con la risonanza magnetica dinamica ponendo l’accento soprattutto sul movimento dell’articolazione. Tra l’altro queste informazioni aggiuntive non possono essere visualizzate con la risonanza tradizionale e permettono anche una valutazione di tipo funzionale su tutte le strutture stabilizzatrici attive e passive. In questo modo, ad esempio, si potrà scoprire perché l’articolazione del ginocchio quando si effettuano determinati movimenti offre quella sensazione di cedimento oppure per porre l’attenzione sulla zona effettivamente danneggiata in un trauma e tanto altro.

L’esecuzione della tecnica di imaging RM in dinamica viene adottata ad integrazione dell’indagine statica effettuata preliminarmente in clinostatismo e/o ortostatismo, essenziali come primo step per una visione globale e più accurata delle strutture articolari. Sulla base delle diverse immagini acquisite in fase statica, viene scelto un punto strategico su cui acquisire le immagini per lo studio dinamico. Grazie all’ausilio della RM in dinamica si possono identificare le cause clinicamente sconosciute di alterazioni patologiche che altrimenti non risulterebbero visualizzabili con le RM tradizionali. Tale tecnica consente quindi un nuovo approccio alla diagnostica osteo-articolare e una valutazione funzionale delle strutture stabilizzatrici attive e passive. Il paziente, all’inizio di ogni esame di RM dinamico, viene informato sul corretto comportamento da adottare durante l’acquisizione dinamica: gli viene indicato il posizionamento iniziale e il movimento da compiere.

Mediante la tecnica “step by step” ovvero con un movimento svolto per piccoli gradi, oppure con tecnica lineare. In quest’ultimo caso il movimento è compiuto in modo continuo e rallentato il più possibile (più lento è il movimento meno artefatti si creano sulle immagini e quindi sulla sequenza in dinamica, raccogliendo così un numero adeguato di informazioni e delle immagini qualitativamente molto valide). Grazie alla visione delle immagini acquisite in real time, vi è inoltre la possibilità di guidare il paziente nell’eseguire il movimento al fine di un’esecuzione ottimale dell’esame.

Per l’esecuzione di questo tipo di esame dobbiamo tener conto di alcuni limiti soggettivi, che dipendono esclusivamente dal paziente che si deve sottoporre all’ esame. È perfetta per valutare movimenti articolari e dinamiche muscolari osservando come si comportano le struttura interne durante il movimento. Questo tipo di RM è particolarmente utile per lo studio di articolazioni, tendini e legamenti in movimento, e per esami che richiedono la valutazione del comportamento di strutture anatomiche durante il movimento fisico (come la colonna vertebrale durante la flessione o estensione). Ciò consente di diagnosticare patologie all’apparato muscolo-scheletrico correlate alla posizione di carico fisiologico e al movimento dell’articolazione studiata.

Come Viene Effettuata la Risonanza Magnetica Dinamica?

Innanzitutto, mentre nella versione tradizionale il paziente è una parte passiva dell’esame, qui diventa attivo per cui dovrai collaborare in maniera adeguata. Inoltre, dovranno prendere parte diverse figure professionali tra cui lo specialista che si sta occupando di questo tuo problema dell’apparato muscolo-scheletrico, un tecnico di radiologia che dovrà applicare il protocollo previsto indicato alla sintomatologia ed infine il medico radiologo che sarà chiamato ovviamente a redigere il referto finale in funzione di tutti i dati e le informazioni che usciranno dall’esame. Verrà utilizzato una macchinario apposito che tuttavia non ti sottoporrà ad una situazione di forte stress dal punto di vista psicofisico perché realizzato con apertura nella parte alta per evitare quella sensazione di claustrofobia che potrebbe manifestarsi. Inoltre, il tecnico radiologo che si occupa dell’esame, sarà costantemente al tuo fianco per darti le informazioni necessarie per eseguire i movimenti corretti per una valutazione ottimale.

In funzione del macchinario che viene utilizzato potrebbero esserci dei vincoli sul peso del paziente che solitamente non deve essere superiore ai 200 kg. Previo parere del medico curante, è anche possibile sottoporre all’esame di risonanza magnetica dinamica bambini e donne in fase di gravidanza. Una volta avviato il procedimento per la valutazione dinamica ci sarà l’acquisizione di una serie di immagine statiche dalle quali si valuterà un punto strategico per avere un riscontro dinamico. In pratica il dispositivo scatterà ripetutamente tante immagini dello strato anatomico di interesse per ricreare il movimento e quindi ottenere informazioni specifiche sulle alterazioni che si manifestano.

Il tecnico ti informerà sulla posizione iniziale da tenere e sul movimento da compiere con la macchina che potrà acquisire il tutto in due modalità ossia step by step con il movimento fatto in piccoli passi oppure con la tecnica lineare. Con questo secondo approccio dovrai effettuare un movimento continuo e rallentato il più possibile per consentire al dispositivo di seguire le evoluzioni del tuo corpo. Ovviamente il paziente dovrà essere in grado di poter eseguire correttamente e lentamente il movimento, il che non è semplice soprattutto in considerazione di alcuni aspetti soggettivi tra cui l’età anagrafica, il peso corporeo e la statura. In linea di massima, la tecnica lineare difficilmente viene applicata con pazienti pediatrici oppure in età molto avanzata e soprattutto se il peso corporeo è superiore a 110 kg e l’altezza è maggiore dei 2,10 m.

Risonanza Magnetica Aperta

Per fare la risonanza magnetica non è più necessario stare sdraiati e immobili dentro ad un tubo. La Risonanza Magnetica aperta è uno dei servizi offerti. E’ l’esame che preferiscono le persone che soffrono di claustrofobia, attacchi di panico e ansia. Con la RMN aperta è possibile sottoporsi ad esami per i diversi distretti anatomici del corpo. La Risonanza magnetica aperta è indicata per i pazienti che non amano gli spazi stretti, manifestando un notevole disagio. La loro problematica viene così evitata, senza tralasciare l’accuratezza del risultato dell’esame, che resta uno dei principali obiettivi. La RMN Aperta va incontro a chi ha difficoltà di natura psicologica, ma anche ad altre persone che per svariati motivi preferiscono questo tipo di esame diagnostico. Chi ne beneficia, ad esempio, sono gli anziani e i bambini. L’esame viene effettuato, quindi, evitando che il paziente possa manifestare senso di oppressione e di soffocamento che rischiano di generare ansia.

Campi di Applicazione della Risonanza Magnetica Aperta

La Risonanza Magnetica aperta può essere effettuata in diversi distretti anatomici del corpo. La RMN, compresa quella aperta, è l’esame diagnostico più indicato per poter valutare eventuali patologie a carico del corpo umano, in particolare anche dell’apparato muscolo scheletrico. Infatti, gli sportivi si sottopongono ai test per poter verificare eventuali lesioni ai legamenti o ai tendini durante la loro pratica sportiva. In particolar modo, quando questa è agonistica, comporta l’utilizzo di macchinari ad altissima tecnologia, perché d’esame deve essere accuratissimo per poter indicare dove si trova la lesione e la sua dimensione. Tanti sono i pazienti che effettuano la Risonanza Magnetica aperta per scoprire se le ossa della colonna vertebrale presentano delle ernie discali. E’ specifica anche gli esami del tratto della rachide o quello della cervicale dorsale e lombare.

Inoltre, si tratta di un esame accurato anche per le articolazioni: mani, polsi, gomiti e spalle che possono essere vittime di lesioni dovute a urti improvvisi che possono essere valutate attraverso la risonanza magnetica. La RMN Aperta è specifica anche per l’anca e gli arti inferiori, ovvero le ginocchia, le caviglie, i polpacci e i piedi.

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