Risonanza Magnetica Defecografia: Tecnica e Applicazioni

La Defeco-Rm, anche chiamata Risonanza Magnetica del pavimento pelvico, è un esame radiologico che permette la valutazione anatomo-funzionale degli organi pelvici (retto, vescica o vagina) e che consente di studiare in maniera statica o dinamica le strutture anatomiche pelviche che sono coinvolte nel processo della defecazione.

La Defeco RM, o Defeco Risonanza Magnetica, è un esame diagnostico all’avanguardia utilizzato per studiare il funzionamento del pavimento pelvico durante il riposo, lo sforzo e l’evacuazione. La Defeco RM è oggi considerata uno degli strumenti più avanzati per la valutazione delle patologie pelviche.

Cos'è la Risonanza Magnetica?

La risonanza magnetica (RM) è una tecnica diagnostica che fornisce immagini dettagliate del corpo umano utilizzando campi magnetici e onde radio, senza esporre il paziente a nessun tipo di radiazioni ionizzanti. La risonanza magnetica atm è una tecnica di diagnostica per immagini non invasiva.

Con l’utilizzo di un campo magnetico di elevata intensità e onde di radiofrequenza, si acquisiscono immagini tridimensionali delle strutture anatomiche e si sfruttano processi biochimici. La ricostruzione delle immagini è in funzione del legame biochimico delle molecole.

A cosa serve la Defeco RM?

La defecografia rm è un esame radiologico utilizzato per studiare le disfunzioni del pavimento pelvico che causano problemi nella defecazione. Viene eseguito utilizzando un mezzo di contrasto baritato diluito, iniettato direttamente nell’ampolla rettale.

La defecografia rm permette di studiare le fasi della defecazione e di identificare eventuali alterazioni patologiche che compromettono il normale svuotamento dell’ampolla rettale.

Le informazioni ottenibili mediante la defeco RM sono dunque anatomiche, con la possibilità di valutare gli sfinteri le strutture legamentose e muscolari del pavimento pelvico in fase di riposo, ma anche funzionali dinamiche. Sono tutte fondamentali per la diagnosi del prolasso rettale, del rettocele, degli enteroceli o sigmoidoceli, della sindrome da defecazione ostruita, nella definizione di sindrome del perineo discendente-disceso e delle diverse alterazioni funzionali per tutti e tre i comparti esaminati.

Indicazioni per l'uso

È quindi indicata in caso di stipsi cronica, di problemi di evacuazione incompleta, di incontinenza, di prolasso rettale, rettocele o di cistocele.

La Defeco RM è consigliata in presenza di sintomi come:

  • Stitichezza cronica.
  • Incontinenza fecale o urinaria.
  • Prolasso degli organi pelvici.
  • Difficoltà nell’evacuazione non spiegabili con altre tecniche diagnostiche.

Come si svolge l'esame?

L’esame si esegue mediante introduzione nel retto di 180cc di gel, previa preparazione con clistere da eseguire prima dell’esame, il posizionamento di un pannolone per adulti.

L’esame viene effettuato dopo la distensione dell’ampolla rettale mediante 180 cc di gel ecografico, in questo modo viene simulata la consistenza delle feci.

E’ necessario che la pz non abbia urinato nelle ultime due ore, in modo da avere una distensione vescicale consona per tentare di effettuare la fase minzionale.

Il paziente viene adagiato sul lettino e a seconda della sezione da studiare sono posizionate all’esterno del corpo le cosiddette “bobine” (fasce, casco, etc.), non fastidiose o dolorose e sagomate in modo da adattarsi alla regione anatomica da studiare. Durante l’esame sono udibili dei rumori ritmici di intensità variabile provocati dal normale funzionamento dell’apparecchio.

Ha una durata media di circa 15 minuti. Lo scopo della procedura è di identificare eventuali anomalie dell'ano, del retto, del pavimento pelvico sia dal punto di vista morfologico che funzionale. Rispetto alla Rx defeco grafia permette una valutazione tridimensionale e si acquisiscono maggiori informazioni funzionali. Inoltre non vengono utilizzate radiazioni ionizzanti.

Preparazione all'esame

Generalmente, sì. Ti potrebbe essere richiesto di effettuare un clistere evacuativo prima dell’esame per svuotare il retto e ottenere immagini più chiare. Non sono richiesti digiuni, salvo indicazioni specifiche del medico.

- La prescrizione medica cartacea è obbligatoria (validità 6 mesi)

- E' necessario portare esami precedenti se presenti

- Non puoi fare l'esame se ha subìto un intervento di cataratta negli ultimi 3 mesi

- La sera prima dell'esame è necessario effettuare un clistere evacuativo (Clismafleet/Clismalax) che andrà ripetuto il mattino stesso dell’esame

- Non urinare nelle 2h precedenti all'esame in modo da avere la vescica distesa durante l'esecuzione

- E' consigliato portare con sé un cambio di indumenti intimi

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Controindicazioni

Tuttavia non si può eseguire in presenza di pace-maker cardiaco, pompe di infusione interne, neuro stimolatori, protesi all’orecchio interno, perché possono essere danneggiati sotto l’azione del campo magnetico.

Sebbene non sia stata ancora dimostrata una sensibilità dell’embrione ai campi magnetici statici e alle onde elettromagnetiche a radiofrequenza, è prudente non effettuare l’esame RM nelle donne durante il primo trimestre di gravidanza.

Anche la presenza di alcuni dispositivi intrauterini o protesi interne e l’anemia falciforme possono costituire delle controindicazioni all’esame.

Sì, salvo casi specifici come la presenza di dispositivi metallici incompatibili con la risonanza magnetica (ad esempio pacemaker non compatibili).

Dove effettuare l'esame

Puoi effettuare la Defeco RM in centri diagnostici avanzati o ospedali dotati di apparecchiature di risonanza magnetica di ultima generazione.

I centri, ove sia possibile eseguire questa metodica, tuttavia, nella stragrande maggioranza dei casi utilizzeranno magneti chiusi e pertanto sottostimeranno il grado di prolasso e/o saranno inficiati da una posizione non fisiologica e talvolta (in letteratura è descritto in almeno un pz su 5) l’impossibilità da parte della paziente di riuscire ad effettuare l’esame stesso.

Risonanza Magnetica Aperta e Chiusa

Risonanza Magnetica chiusa (sede di Milano-Corvetto): per indagare le condizioni patologiche a carico degli altri distretti (encefalo, colonna vertebrale, addome, pelvi, grossi vasi) e del sistema muscoloscheletrico in modo più approfondito.

La RM aperta esclude i possibili effetti collaterali legati alla claustrofobia, ma in generale questo tipo di sistema risulta più tollerato anche dalle persone che non ne soffrono, grazie al maggior comfort percepito durante l’esecuzione. Tuttavia, la risonanza magnetica aperta, a differenza di quella chiusa, non può essere utilizzata in ogni parte del corpo a causa della minor risoluzione e della minor qualità delle immagini.

Domande Frequenti (F.A.Q.)

  1. L'esame è doloroso?

    No, l’esame è indolore. Potresti avvertire un leggero fastidio legato alla posizione o all’introduzione del mezzo di contrasto, ma è temporaneo e ben tollerato dalla maggior parte dei pazienti.

  2. È necessaria una preparazione particolare?

    Generalmente, sì. Ti potrebbe essere richiesto di effettuare un clistere evacuativo prima dell’esame per svuotare il retto e ottenere immagini più chiare. Non sono richiesti digiuni, salvo indicazioni specifiche del medico.

  3. Quanto dura l'esame?

    La procedura dura in media 30-40 minuti, comprensivi del tempo necessario per posizionarti e completare le sequenze di immagini.

Informazioni aggiuntive

L’esame viene effettuato quindi a pazienti affetti da turbe dell’alvo e della minzione, più frequentemente di sesso femminile, preferibilmente in età fertile, vista l’assoluta assenza di radiazioni ionizzanti.

Porta con te la prescrizione medica rilasciata da non più di 6 mesi; senza non sarà possibile erogare la prestazione.

Referto pronto entro il 4° giorno lavorativo.

Per questa prestazione, il CD con le immagini non viene rilasciato al momento dell'esame, ma è necessario prenotare la voce "Ritiro CD In Sede" una volta ricevuto il referto.

Il referto è disponibile 4 giorni lavorativi dopo l'esecuzione dell'esame.

Per visite specialistiche o ulteriori approfondimenti è necessario presentare il referto che troverai sul dossier clinico online.

A discrezione del Medico Radiologo e in relazione al tipo di patologia da studiare, può essere somministrato un mezzo di contrasto per via endovenosa che migliora il potere diagnostico della metodica.

L'esame è pericoloso?

L’esame di per sé non è pericoloso. Raramente possono insorgere lievi disturbi (calore, prurito, affanno, palpitazioni etc.) o sensazione di malessere, ma in questo caso è possibile comunque avvertire gli operatori.

A differenza degli esami che utilizzano radiazioni ionizzanti e che comportano un, seppur minimo, danno biologico, la risonanza magnetica non comporta direttamentealcun danno permanente.

risultati delle analisi del sangue di CREATININA e FILTRATO GLOMERULARE (max.

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