Risonanza Magnetica con Sedazione Profonda in Pediatria: Il Progetto "Piccolo Astronauta"

La Risonanza Magnetica (RM) è uno strumento diagnostico che permette un’esplorazione per immagini molto sofisticata dei vari distretti anatomici del corpo umano con l’utilizzo di un campo magnetico e di radiofrequenze. Viene utilizzata per lo studio di tutte le patologie del sistema nervoso centrale, e in ambito pediatrico serve soprattutto per diagnosticare o monitorare malformazioni congenite, malattie genetiche rare, traumi, malattie infettive, tumori, malattie infiammatorie (come la sclerosi multipla), vascolari e degenerative.

È particolarmente indicata in età pediatrica perché non espone il paziente ad alcun tipo di radiazioni. Nonostante l’elevata accuratezza, l’esame può essere difficile da affrontare perché richiede che il bambino rimanga immobile per una durata di tempo variabile tra i 30 e i 60 minuti.

Per eseguire la Risonanza Magnetica nei neonati si sfrutta il sonno spontaneo; i bambini fino ai 5-6 anni, invece, devono essere sottoposti a una sedazione farmacologica da un medico anestesista. Per i bambini più piccoli e in casi particolari è prevista una programmazione dell’esame in sedazione profonda, eseguita da un medico anestesista.

Il Progetto "Piccolo Astronauta"

Già vincitore del premio Terzani 2010 per l’Umanizzazione della Medicina, il progetto “Piccolo astronauta” è nato nel 2008. Ad accompagnare i bambini durante il “corso di addestramento per piccoli astronauti” sono i neuroradiologi, le psicologhe, i tecnici e gli infermieri dell’Unità di Neuroradiologia che, insieme, lavorano per creare una relazione di fiducia con i bimbi, proponendo varie attività a seconda della loro età e trasformano ciò che può essere pauroso in qualcosa che susciti curiosità.

Il bambino e la sua famiglia sono accolti da una psicologa e vengono accompagnati nella speciale sala d’attesa dedicata ai più piccoli. Nella sala d’attesa sono presenti giochi e una riproduzione della macchina di Risonanza “a misura di bambino” per simulare l’esame e mettere il piccolo a proprio agio. Bimbi e famiglie vengono preparati al viaggio spaziale anche grazie ai tablet messi a disposizione e a una App creata appositamente per i piccoli pazienti.

La Trasformazione dell'Esame in un'Avventura

La Risonanza Magnetica si trasforma in una navicella spaziale che accompagna il bambino, proprio come un astronauta, tra pianeti, stelle e galassie, riprodotti grazie a uno speciale videoproiettore. Una volta completato il corso sulla App, il bimbo riceve il patentino di astronauta per il suo viaggio spaziale e viene accompagnato nella sala della Risonanza, in cui vengono proiettati pianeti, stelle e navicelle spaziali. Una volta ricevuto il patentino di astronauta, i bambini sono condotti nella stanza della Risonanza Magnetica e cominciano il loro viaggio tra stelle, pianeti e navicelle. La macchina della Risonanza diventa un’astronave grazie alle immagini proiettate.

“La Risonanza Magnetica è lo strumento più importante per ottenere una diagnosi neuroradiologica precisa - dichiara il prof. Andrea Falini, primario dell’Unità di Neuroradiologia dell’IRCCS Ospedale San Raffaele - Per un bambino, però, può costituire un momento angosciante.

Tecnologia RM Avanzata

L’unita RM in dotazione (Philips Intera Achieva vers. 2.6, potenza di campo 1.5 Tesla), ubicata presso il Padiglione RM, e una apparecchiatura di ultima generazione fornita di tutte le dotazioni tecnologiche avanzate che consentono, oltre a studi morfologici convenzionali di altissima qualita, anche applicazioni di natura funzionale quali studi della diffusione e del tensore della diffusione (trattografia), perfusione sia con metodica di suscettibilita dinamica che con arterial spin labeling, spettroscopia con tecniche a voxel singolo e di chemical shift imaging tridimensionale, e RM funzionale per studio dell’attivazione corticale (tecnica BOLD).

La metodica RM e utilizzabile nel neonato, nel bambino e adolescente. Nel caso il paziente non sia collaborante (per motivi di eta o sulla base del quadro clinico) gli esami vengono svolti in regime di sedazione profonda con la collaborazione del personale dell’UO Anestesia e Rianimazione; in questo caso e richiesto il ricovero in ambiente ospedaliero o in day hospital. I pazienti collaboranti vengono esaminati in regime sia di ricovero che day hospital o ambulatoriale.

Vengono eseguiti anche esami RM per lo studio dell’encefalo e del rachide fetale.

Tabella riassuntiva delle metodiche di imaging utilizzate:

Metodica Dettagli Note
RM (Risonanza Magnetica) Philips Intera Achieva 2.6, 1.5 Tesla Studi morfologici e funzionali, sedazione profonda se necessario
TC (Tomografia Computerizzata) Siemens Sensation 64 Rapida acquisizione, accesso limitato per radioprotezione
Angiografia - Visualizzazione dei vasi sanguigni, terapia endovascolare

Lo studio TC, in ragione della rapidita di acquisizione delle immagini, non richiede nella maggior parte dei casi la sedazione del paziente. L’accesso a tale metodica e strettamente correlato a principi di giustificazione dell’esame, in accordo con le vigenti normative radioprotezionistiche. Vengono eseguiti esami dell’encefalo, del rachide (valutazioni mirate di singoli segmenti) e di aree anatomiche specifiche quali l’osso temporale (studio delle rocche petrose) e l’orbita.

L’angiografia è un esame diagnostico che consente la visualizzazione dell’albero vascolare encefalico e midollare e svolge un ruolo importante nella diagnostica di alcune specifiche affezioni, in particolare quelle del versante malformativo vascolare. Il versante dell’angiografia interventistica si avvale di una tecnologia di recente introduzione e di grande interesse, che consiste nella terapia per via endovascolare, “a cielo coperto”, delle malformazioni vascolari e degli aneurismi, sia intracranici che del distretto cranio- facciale oltre che l’embolizzazione prechirurgica di masse tumorali (meningiomi, emangiomi).

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