La risonanza magnetica (RM) è una tecnica diagnostica che permette di visualizzare gli organi interni e lo scheletro, utilizzata a partire dai primi anni ’80. È particolarmente utile per lo studio della patologia muscolo-scheletrica e del sistema nervoso (cervello, midollo spinale e nervi periferici).
Durante l'esame, il campo magnetico allinea gli atomi sensibili al suo effetto. Gli spostamenti indotti dal campo magnetico e dalle onde a radiofrequenza usati per eseguire l’esame fanno sì che gli atomi emettano deboli segnali di risonanza, che vengono captati, registrati e trasformati in segnale digitale.
Mezzo di Contrasto: A Cosa Serve?
La risonanza magnetica con mezzo di contrasto si distingue dalla tradizionale risonanza magnetica per l’utilizzo di un liquido, il “mezzo di contrasto”, iniettato per via endovenosa. Questo strumento diagnostico è importante per lo studio di patologie neoplastiche e infiammatorie.
Le proprietà del mezzo di contrasto e la sua distribuzione nell’organismo permettono di ottenere immagini più dettagliate e precise, in particolare di vasi e lesioni, anche di natura tumorale, facilitando la loro visualizzazione e caratterizzazione.
L’elemento fondamentale su cui si basa il mezzo di contrasto usato nella risonanza magnetica è il Gadolinio. Esistono diversi tipi di mezzo di contrasto, lineari o macrociclici, a seconda del complesso chelante.
Tuttavia, l’Agenzia Europea dei Medicinali ha vietato l’uso di quelli lineari, in via precauzionale nonostante non vi siano stati segni clinici di tossicità ma solo problemi di stabilità.
Preparazione all'Esame con Mezzo di Contrasto
Digiuno
Sì, per somministrare il mezzo di contrasto occorre rispettare un digiuno di almeno 6 ore prima dell'esame. Per tutti gli esami di risonanza magnetica con mezzo di contrasto è richiesto il digiuno da 6 ore prima dell’esame.
È necessario rispettare il digiuno da cibi solidi di 4 ore prima dell'esame (è consentito assumere piccole quantità di sostanze liquide zuccherate per mantenere un buon livello di energia fisica).
Non assumere cibo o bevande nelle 4 ore che precedono l'esame.
Esami del Sangue
Se lo studio RM è previsto con mezzo di contrasto e il paziente ha più di 65 anni, è necessario munirsi di esame del sangue di Creatinina e clearence di data recente (in caso di problemi renali è necessario effettuare queste analisi a qualsiasi età).
Considerata l'elevata probabilità di effettuare lo studio con mezzo di contrasto, è necessario munirsi di esame del sangue di Creatinina e clearence recente.
Tutti coloro che devono sottoporsi alla risonanza con mezzo di contrasto devono eseguire un dosaggio della creatinina nel sangue prima dell’esame. Questo parametro è un indicatore dell’efficienza della funzione renale.
Altre Raccomandazioni
- Il giorno prima dell'esame è consigliata una dieta prevalentemente liquida.
- È consigliabile anche effettuare un clistere rettale prima di recarsi allo studio radiologico.
- Svuotare la vescica appena prima di effettuare l'esame.
- Si ricorda di munirsi delle analisi del PSA e di tutta la documentazione radiologica e clinica eventualmente a disposizione.
- Non e' necessario il digiuno, ma si consiglia (non obbligatorio) al paziente di evitare eiaculazioni nei 2-3 giorni prima dell'esame.
- L'esame RM non dovrebbe essere effettuato nelle 4-6 settimane dopo la biopsia prostatica.
N.B. In caso di mancato invio della documentazione e senza adeguata preparazione l’esame potrebbe non essere eseguito.
Preparazione in caso di Allergie
In caso di allergia al mezzo di contrasto, va obbligatoriamente fatto compilare il modello RM8 al proprio medico di base. Molto probabilmente verrà data una preparazione antiallergica da eseguire nei giorni precedente l’esame.
Durata dell'Esame
La durata della risonanza magnetica con mezzo di contrasto dipende dalla zona da esaminare. In genere, l’esame dura dai 30 ai 60 minuti.
Effetti Collaterali e Rischi
I rischi e gli effetti collaterali legati all’utilizzo del mezzo di contrasto paramagnetico sono generalmente rari. Le principali controindicazioni riguardano allergie note al mezzo di contrasto.
L’allergia al mezzo di contrasto si manifesta generalmente in forma lieve (prurito e nausea).
A volte, qualche secondo dopo la somministrazione del mezzo di contrasto, si può avvertire una sensazione di calore che passa dal braccio, alla gola, alla testa, all’addome e alle gambe.
Gli effetti collaterali possono essere lievi: nausea, vomito, rash cutaneo con prurito; possono comparire nell’immediato oppure fino a una settimana dal momento dell’esame. Sono effetti solitamente leggeri che si risolvono anche senza trattamento.
Il rischio di reazione al gadolinio dipende da una predisposizione personale del soggetto.
Il gadolinio può avere azione nefrotossica nei pazienti con insufficienza renale. Tale situazione è valutata direttamente dal medico radiologo che deciderà in base al grado di insufficienza specifica. In questo caso, la situazione viene valutata dall’équipe radiologica.
In passato sono state emesse rarissime segnalazioni di farmacovigilanza relativamente ad una malattia, la fibrosi nefrogenica sistemica, in persone con grave insufficienza renale in seguito all’uso di alcuni mezzi di contrasto con gadolinio.
Informazioni Generali sull'Esame RM
Per qualsiasi tipo di risonanza, se ne è in possesso si ricordi di portare la documentazione relativa ad altri esami (referto e cd) e/o visite specialistiche fatti per la medesima patologia o zona anatomica da controllare.
Ricordiamo che per tutti gli esami è necessario togliere trucco dal viso, smalto, gioielli, piercing, fermagli per capelli, cinture, occhiali, orologi, lenti a contatto, apparecchi per l’udito.
Per quanto riguarda l’abbigliamento, generalmente le persone che devono sottoporsi alla risonanza magnetica vengono invitate a spogliarsi per indossare un camice e dei calzari monouso forniti dalla struttura sanitaria.
La RM è un esame con obbligo di prescrizione medica, anche quando viene svolta in regime di solvenza (a pagamento). Può essere prescritta dal medico di medicina generale oppure dallo specialista. Nel caso in cui sia una prestazione in regime di servizio sanitario nazionale è necessario presentare l’impegnativa su ricetta elettronica.
Il giorno dell’appuntamento è possibile arrivare nella struttura sanitaria nella quale la procedura verrà effettuata da soli.
Mediamente la durata dell'esame è di 30 minuti, ma può arrivare anche a 40-45.
Rumore e Claustrofobia
Un problema potrebbe però essere rappresentato dal rumore prodotto dal macchinario durante l’esecuzione. In alcune strutture il personale fornisce al paziente dei tappi per le orecchie o delle cuffie attraverso cui ascoltare musica, che copre il suono dell’apparecchiatura. Non è, invece, consentito portare apparecchi propri.
Un’altra criticità è legata alla sensazione di claustrofobia scatenata dal fatto di dovere stare all’interno del dispositivo per un intervallo di tempo relativamente lungo, sebbene oggi lo spazio a disposizione sia maggiore rispetto a quello delle vecchie apparecchiature. In casi particolari, il medico propone una leggera sedazione.
Alcune strutture dispongono di apparecchiature per risonanza aperte sui lati. Questi dispositivi riducono il senso di claustrofobia e di ansia generato in alcune persone.
Referto e Interpretazione
Le immagini prodotte durante la scansione vengono valutate da un radiologo (un medico specializzato nell'interpretazione nella diagnostica per immagini) ed eventualmente discusse con altri specialisti che lo supportano nell’interpretazione delle immagini nel contesto del quadro clinico del paziente.
Alcune strutture consentono di scaricare il referto direttamente dal portale, quando disponibile.
Esempi di Utilizzo della RM per Specifiche Condizioni
- Risonanza magnetica lombo-sacrale: Utile per studiare i dischi intervertebrali, il midollo spinale e le vertebre del tratto lombare e di quello sacrale della colonna vertebrale.
- Risonanza magnetica al ginocchio: Impiegata per diagnosticare problemi quali distorsioni, fratture, alterazioni della cartilagine e dei menischi (anche di origine sportiva) o del midollo osseo (come l’osteomielite).
- Risonanza magnetica per endometriosi: Rappresenta l’esame gold standard non invasivo per la diagnosi di endometriosi.
- Risonanza magnetica per sclerosi multipla: Permette al neurologo di individuare la malattia anche al primo episodio sospetto.
- Risonanza magnetica per acufene: Permette di raccogliere informazioni sulle diverse strutture indagate (orecchio interno, strutture nervose retrococleari, nervo acustico).
- Risonanza magnetica con contrasto all’addome: Viene utilizzata per studiare fegato, reni, pancreas, milza e vescica. Richiede spesso l’utilizzo del mezzo di contrasto.
- Risonanza magnetica con mezzo di contrasto al seno: Viene eseguita per studiare un gran numero di tessuti e patologie.
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